ricordo di viaggio: India2012 prima parte- IDLY

mani bimba fioriLa cucina del sud dell’India non si trova nei nostri ristoranti indiani. Quello che conosciamo è la cucina del nord, molto diversa. La cucina del sud è più speziata e anche più piccante. Adoro la cucina indiana, adoro le spezie. La scorsa estate ho avuto come maestro di cucina un uomo semplice, non certo uno chef, un uomo sapiente di profumi e di aromi. Io e SupramaniCucina tutti i giorni per circa 40 bambini in una casa d’accoglienza a Vanaprastha, vicino a Bangalore.  Arriva alle 4.30 e si mette al lavoro per preparare la colazione e il pranzo che i bambini porteranno, in contenitori ermetici, con loro a scuola. A scuola funziona una mensa ma il costo del pasto non è una cosa che tutti si possono permettere. Il bambino più piccolo aveva 4 anni, il più grande 14. Si alzano verso le 5.45, si lavano, si vestono, praticano yoga, e poi fanno colazione. Colazione all’indiana: riso, lenticchie, idly, upma. Alle 8 in punto il bus parte e attraversa tutta la zona circostante raccogliendo ancora molti bambini dai villaggi. Ci vuole quasi un’ora per arrivare alla scuola. Alla fine su quel bus i bambini sono più che raddoppiati! E così, per qualche mattina mi sono alzata presto e ho imparato a preparare alcuni piatti. È stato divertente, il mio maestro mi guardava un po’ stupefatto da quanto ero curiosa, di come conoscevo le spezie, i legumi, e di come assaggiavo di buon gusto! Mi ha scritto le ricette sulla mia moleskine da viaggio: peccato che queste sono calcolate per circa 40-50 persone! Riadattarle è stata la prima difficoltà. Per quanto riguarda gli IDLY, questa è una prima versione che usa la semolina, ma si possono fare anche con il riso indiano. Per iniziare l’ho provata così, mi sembrava più facile. Naturalmente, lo stupore del cuoco è aumentato quando mi ha visto tornare un pomeriggio con un minicuoci-idly (non saprei come chiamarlo diversamente), comprato in un negozio. iddly-cuociLa spesa l’ho fatta al villaggio più vicino prima di partire. Il negoziante non parlava inglese (nei villaggi le persone non parlano inglese, lo parla solo qualche giovane e i bambini che frequentano la scuola) ma mi aveva preso in simpatia e mi faceva entrare nel retro del negozio così che io potessi guardare direttamente nei sacchi, e leggere le etichette sulle scatole. Ricordo, con un sorriso, improbabili discussioni con gesti, mezze parole, sorrisi, disegni. Gente che allungava il collo oltre il banco incuriosita dalla signora bionda e terribilmente pallida che si aggirava nel retro del negozio. Così, quando sono tornata in Italia, avevo una valigia piena di cose da mangiare: peccato non poter portarsi via anche la frutta così profumata e saporita! C’è chi va in paesi stranieri con spaghetti e olio d’oliva nella valigia e chi come me gli spaghetti al pomodoro non li mangia neanche in Italia e quindi, anche grazie al fatto che sopporto il piccante e le spezie alla grande, non vede l’ora di assaggiare tutto!

Quello che vi propongo oggi è un piatto normalmente usato nel breakfast ma che ho proposto a pranzo. Sto parlando, e ve l’ho già anticipato, degli IDLY accompagnati dalla mitica salsa al cocco! Anche il cocco che arriva da noi non è il cocco profumato e saporito che ho mangiato là! Era colto direttamente dalle piante del giardino. La stessa cosa vale anche per le foglie di curry che erano raccolte al bisogno.

IDLY

Ingredienti per 20 mini idly : iddly pronti

-100 g. urad dall

-30 g.  rava –semolina

-sale q.b.

-olio q.b. per ungere gli stampi

Procedimento:

lasciare in ammollo Urad dall in acqua per circa 12 ore. Lavare la semolina una volta. Dopo l’ammollo, scolare il dall e frullarlo insieme alla semolina, aggiungere il sale. Aggiungere acqua fino ad ottenere un composto morbido che cada dal cucchiaio. Con questo, dopo aver ben oliato gli stampi, riempirli. Cuocere a vapore sistemando il porta idli in una pentola con acqua sul fondo. Occorrono circa 10 minuti.

firma supramaniI miei primi Idly, mi sono emozionata a prepararli. Quanti ricordi mi arrivano alla mente. Poi, interpretare le poche informazioni che il cuoco Suhamany mi aveva dato. Il dubbio atroce sulle quantità. Invece è stato un successo al primo colpo! Molto soddisfatta sono andata a letto felice!

SALSA AL COCCO

Questa salsa al cocco è di accompagnamento agli IDLY.

Ingredienti per 6 persone:

-200 g. chana dall spezzato

-280 g. di polpa di coccosalsa al cocco

-2 spicchi d’aglio

-1/2 cucchiaino di senape

-1/2 cucchiaino di cumino

-una presa di foglie di coriandolo

-1 peperoncino verde (facoltativo)

-acqua q.b.

-olio e.v.o. q.b.

-sale q.b.

Procedimento:

per prima cosa lavate sotto acqua corrente il chana dall. Lasciatelo in acqua per circa ½ ora. Tagliate il cocco a piccoli pezzi. Sbucciate gli spicchi d’aglio. In una padella versate l’olio e aggiungete, mescolando, nell’ordine: la senape, il cumino, l’aglio e il cocco. Aggiungete il chana dall scolato, salate. Mescolate, coprite e lasciate cuocere fino a che il dall risulta morbido. Non ci vorrà molto, circa 15 minuti. Se è il caso aggiungete dell’acqua calda. Poi passate il tutto al mixer deve risultare una crema, aggiungete acqua fino a ottenere la consistenza desiderata.

La prossima volta che mi cimenterò in questa preparazione diminuirò il chana dall rispetto al cocco in modo da lasciar prevalere questo gusto. Naturalmente potete unire alla preparazione il peperoncino verde se vi piace il piccante.

Perché non sperimentarci nell’usarla per condire una pasta? Ci penserò!

NOTE:

1.Nella cucina indiana l’olio e.v.o. non esiste. Vengono usati: olio di cocco, di palma, di arachide. Nelle mie preparazioni li sostituisco con il più sano olio d’oliva extravergine.

2.La semolina è prodotta dal grano. Generalmente non faccio uso di questo cereale nella mia cucina. Questa ricetta non è indicata a chi ha problemi con questo cereale.

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5 commenti

  1. Non vedo l’ora di leggere la seconda parte… 😉

  2. che bel reportage.devi sapere che l’India per me è il viaggio dei viaggi.Da quando sono ragazzina sogno quella terra meravigliosa e ad oggi rimane solo un sogno.Probabilmente non è ancora giunto il momento, prima o poi succederà.Per quanto riguarda l’assaggiare i piatti locali sono esattamente identica a te.Sono curiosa di natura ed amante delle spezie che ho collezionato nei vari viaggi.La tua ricetta è molto interessante.Naturalmente io ho assaggiato la cucina indiana qua in Italia al ristorante, ma come dici tu di sicuro tantissimi piatti non ci sono.Ricordo anni fa in Sri Lanka, curry di verdure spettacolari e il riso al cardamomo cucinato benissimo, poi qua in italia ho provato ad andare al ristorante cingalese e i piatti cucinati non c’entravano nulla con gli originali.aspetto la seconda parte del reportage.
    un abbraccio

Trackback

  1. colazione salata nell’India del sud | broccolo&carota

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