dolce di amaranto e nocciole

Ecco, già vedo alcuni strabuzzare gli occhi… 😉 L’amaranto? L’amaranto non è un cereale: è un’erbacea annuale originaria del Centro America che può raggiungere l’altezza di 150 cm. ha grandi foglie verdi e ha infiorescenze dal caratteristico colore amaranto. I fiori di amaranto, anche dopo il raccolto e dopo essere stati essiccati, mantengono il loro bel colore brillante, per questo motivo viene utilizzata anche come pianta ornamentale. Il nome amaranto infatti deriva dal greco amarantos che significa “che non appassisce” oppure “che non scolorisce mai”. Da millenni l’amaranto viene coltivato dalle popolazione del Centro America a scopo alimentare: le foglie vengono cotte e dai semi si ottiene la farina. L’amaranto ha grandi proprietà, ecco sei buoni motivi per inserirlo nella dieta:

1-contiene una quantità di calcio tre volte superiore a quella dei cereali wow!

2- è una buona fonte di minerali: ferro, magnesio, fosforo, potassio wow-wow!

3- è ricco di vitamine compresa la vitamina C che non è presente nei cereali 🙂

4- è una ricca fonte di proteine 😉 🙂

5- fa bene al cuore e riduce il colesterolo e i trigliceridi 🙂 🙂

6- è senza glutine 🙂 😉

amaranto2

I semi sono piccolissimi e quando succede di rovesciarli a causa della curiosità ci si lascia esclamare: -Oh, santi numi!-. -Questa è proprio nuova, dove l’avrà sentita?-, penso e trattengo la risata dietro all’obiettivo della macchina fotografica.

La cottura dell’amaranto: si getta l’amaranto nell’acqua bollente dopo averlo lavato (fate attenzione usate un colino a maglia strettissima quando lo lavate perché l’amaranto è veramente piccolissimo!). Si fa sobbollire con coperchio a fuoco lento per 30 minuti. Poi, si spenge il fuoco e si lascia riposare per 5-10 minuti per far gonfiare i semi. Vi sembra ancora crudo? No, è solo che i semi di amaranto cotti diventano morbidi all’interno ma non perdono mai la loro croccantezza. Ora, che sapete tutto dell’amaranto…

dolce di amaranto e nocciole

Ingredienti:

-365 g. amaranto cotto -150 g. crudo amaranto1

-40 g. nocciole tostate

-100 ml. succo d’arancia

-70 g. malto di riso

-1 cucchiaio di olio di semi di girasole

-semi di finocchio q.b.

Procedimento:

Cuocere l’amaranto, dopo averlo lavato, in acqua leggermente salata per circa 30 minuti nella proporzione di 1:2,5. Lasciar gonfiare e raffreddare.

Tritare grossolanamente con il mixer le nocciole, aggiungervi il malto e il succo d’arancia. Mescolare. Versare l’impasto nell’amaranto, mescolare. Oliare un stampo quindi versarci il composto, cospargere di semi di finocchio e infornare per 30 minuti a 160-180°C. Rimanendo un dolce al cucchiaio è meglio prepararlo in stampini monoporzione da servire direttamente. Buono sia tiepido che freddo. Ha un sapore antico.

Per quanto riguarda gli scatti fotografici, Gaia mi ha suggerito come sistemare le preparazioni.  Ecco il risultato.

Immagine3gaia

Ultima ricetta per Salutiamoci di settembre? Ormai lo sapete… siamo ospiti di Sabrina.

Mangiarbene

 

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12 commenti

  1. giuliafpposta

    Sembra buona comunque brave.

  2. Finora l’amaranto non mi ha mai attirato. Ma dalla descrizione delle tue ricette potrei dargli una possibilità. Ora mi incuriosisce conoscere il suo sapore, sarà la volta buona? 🙂

  3. Guarda sto cercando una ricetta con l’amaranto. La provo.
    Grazie, è stato un mese bellissimo!
    Quante cose che ho imparato. Non vi ringrazierò mai abbastanza!
    Buon we!

  4. In dispensa ho sempre quel pacchetto aperto di amaranto che non so mai come usare. Questa potrebbe essere una “dolce” idea. Grazie mille.

    • 🙂 Ciao Mara, benvenuta!Fammi sapere se il dolce ti è piaciuto!
      Grazie.

  5. Grazie di questa ricetta! Ho l’amaranto a casa, ma non mi ha mai convinto. Per le insalate alla fine preferisco la quinoa. Potrei provare ad usarla per questo dolce cosi’ insolito. Grazie

    • Questo dolce mi piace tantissimo, è una coccola dal sapore antico! Anch’io non amo molto l’amaranto, il suo aspetto non l’aiuta!
      ciao!

      • Secondo te come posso sostituire il malto di riso o che cosa usi in genere per zuccherare che non sia lo zucchero bianco o di canna? Grazie dei consigli.
        Se mi assicuri che viene, io ci provo!!!

      • Il malto puoi sostituirlo con il succo d’agave o lo sciroppo di riso che è senza glutine. Assaggia perché la quantità cambia.
        Provaci e fammi sapere come viene. Buona sperimentazione.
        Un abbraccio

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