pesto di recupero del cavolo nero, che ne sarà di te?

Guardo nel web e vedo food blogger intenti a preparare menù natalizi, sfiziosi, con preparazioni da leccarsi i baffi, fotografie che più belle non si sono mai viste. Io, che mi ero ripromessa di preparare un menù di Natale, mi trovo invece con un sacco di cose da fare, delle più diverse, grazie anche al mio essere Kris, Skris, Kiss, etc…

E’ appena iniziato dicembre e la mia programmazione è già saltata! Evviva! In fondo mi piace essere un po’ mina vagante! Perciò, saltando di piatto in piatto, di portata in portata, in questo confuso ma felice Avvento, ho deciso di recuperare dai più alti pensili della cucina lo straordinario RAVIOLAMP e la mitica macchinetta per fare la pasta. 12Sono anni che non faccio la pasta in casa e tanto meno i ravioli! E questo avrebbe dovuto farmi pensare… ma da qualche parte bisogna pur cominciare! Oh me, povera illusa, credevo che le mie mani conservassero ancora il segreto dell’impastare! In realtà, ultimamente, l’unica cosa che impasto è la creta! Insomma tutte queste parole tanto per mettere le mani avanti e cadere sul morbido… ho fatto i ravioli utilizzando come ripieno il pesto di recupero del cavolo nero: questo qui. Poi, cercando a tutti costi la rivincita, anche la pasta! Io non mollo mai! A parte l’estetica dei prodotti, sono veramente venuti buoni. Come diceva qualcuno: bisogna esercitarsi tutti i giorni a fare la pasta e i ravioli per non perdere la mano… intanto mi sono divertita! Lo sapete che impastare scarica tutte le tensioni? Ora vi racconto come è andata: un sottofondo musicale, tipo una compilation di canti di Natale, crea l’atmosfera giusta.

ravioli con ripieno di pesto al cavolo nero di recupero

Ingredienti per i ravioli per due affamati:

-150 g. di farina integrale di farro1raviolocavnero

-1/2 cucchiaino di sale fino integrale

-100 ml. di acqua

-pesto di cavolo nero autoprodotto

-lamelle di mandorle

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

qui c’è ben poco da dire: prendete la farina, mettetela sulla spianatoia -va bene anche il tavolo della cucina-, aggiungete il sale e l’acqua piano piano e cominciate a impastare. Lavorate bene con le mani e la forza delle braccia o, in alternativa, usate l’impastatrice se l’avete. 3raviolocavneroFino a qui niente di difficile se avete ben sfarinato il piano in modo che non si attacchi il tutto. Formate una palla e lasciate riposare un poco. Intanto organizzatevi con il mattarello, la macchina per fare la pasta e il mitico apparecchio per la rapida confezione di ravioli e dolci. Ora dovete ricavare dalla palla delle piccole palline: cominciate a stendere la pasta con il mattarello e poi passatela alla macchina più e più volte fino a che potrete di nuovo ripassarla facendola più sottile.4raviolocavnero A questo punto avrete ottenuto tante strisce e da queste strisce si dovranno ottenere i ravioli. Ecco che entra in scena la protagonista: la fantastica macchina -si fa per dire- anni ’50 per fare i ravioli (in alternativa potete farli a mano con la rotella dentellata). Per il ripieno è stato facile: quando avevo preparato il pesto ne avevo salvato dall’ingordigia un vasetto nel congelatore;5raviolocavnero è bastato lasciare che tornasse a temperatura ed era pronto per essere aggiunto sulla pasta. Lo si sistema sulla striscia di pasta: un cucchiaino dopo l’altro alla distanza giusta; lo si ricopre con un’altra striscia di pasta, che si fa aderire bene in modo che non ci sia aria dentro e lo si sigilla. Alla fine il taglio. Non sono riuscita a prepararli tutti belli uguali, sempre perché non ho la mano! E la Raviolamp con la farina integrale di farro non va d’accordo! Bene, ora i vostri ravioli sono pronti: basta buttarli in acqua salata, lasciare che risalgano in superficie e raccoglierli portandoli in salvo nel piatto, condirli con olio -di quello buono- e qualche lamella di mandorla, che per altro è anche nel pesto! Conditi semplicemente così sono buonissimi. 🙂

30raviolocavnero

tagliatelle di farro e pesto di cavolo nero di recupero

Ingredienti:

vedi ricetta precedente.

Procedimento:

con i ravioli pasticciati – e per questo scartati – ho rimpastato il tutto: pasta e suo ripieno. 7pastacavneroHo aggiunto ancora farina e pesto fino a formare di nuovo una palla che non deve essere troppo umida: qui l’equilibrio tra il pesto e la farina di farro deve essere perfetto. Di nuovo, un po’ di giri con la macchina per la pasta a formare alla fine le tagliatelle: cotte in acqua salata con l’aggiunta di un cucchiaino d’olio in modo che non si attacchino tra loro; scolate e condite ancora con il pesto rimasto. 🙂

38pastacavnero

A questo punto non ho potuto fare a meno di impiattare con il servizio di piatti rigorosamente anni ’50 della nonnabis!

Con questo post partecipo alla raccolta di Salutiamoci del mese di dicembre, come sapete siamo ospiti di Francesca nel la tana del riccio.Mangiarbene

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8 commenti

  1. Fantastica questa ricetta!
    Anch’io ho il raviolamp ma non sempre ci vado d’accordo.. anche perché non ho sempre tempo di fare la pasta fresca in casa.
    Bella anche l’idea del pesto nell’impasto delle tagliatelle.. aggiungo subito le ricette.
    Grazie mille di questo prezioso contributo

  2. ciao!il raviolamp ce l’ho anch’io ma non lo uso più per evitare crisi isteriche che quasi sempre mi si incollava la pasta sotto..quindi…consolati.non sei sola.ora uso il metodo delle due sfoglie sovrapposte e della rotella per tagliarli.molto meglio.comunque ti sono venuti bene slo stesso.e anche le tagliatelle sono belle.

  3. The Queen of Pasta!!!! °_° che spettacolo

  4. Cavoli! che pasta 🙂 Non so quale delle Skiss, Kiss, Kriss l’ha fatta, forse si sono date una mano a vicenda, comunque il risultato è ottimo! un bacione Kriss.. Skriss.. a tutte voi ecco.

Trackback

  1. Cavoli! Vi aspetto questo mese per Salutiamoci! | la tana del riccio

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