A tavola! È pronto!

Gira il tornello,

scende le scale,

corre, saltella.

Un altro arriva un gradino dopo l’altro,

pesante, lento, ritmato.

Ancora il ruotare dei tornelli e in molti scendono,

rapidamente, qualcuno più lento, zoppica.

Lenta scorre la scala mobile.

 

Menù del giorno:

Antipasto:

fretta saltata con crema di buon umore.

Primo piatto:

gnocco ripieno di pensieri e preoccupazioni.

Secondo piatto:

pioggia di emozioni e sensazioni con contorno di difficoltà.

Dolce:

respiro lento al profumo di spazi aperti.

 

fiori2

 

A tavola! È pronto!

Qualcuno ha preparato il nostro pranzo o la nostra cena, oppure abbiamo cucinato per noi soli o per la nostra famiglia e ora siamo chiamati ad accogliere quel cibo che è stato preparato con amore. La tavola è apparecchiata con ordine, non importa se il servizio non è quello della festa, se la tovaglia non è quella di lino, se i bicchieri non sono di cristallo. L’armonia dei colori, delle forme, lo spazio che questi occupano sul piano del tavolo mostra un’attenzione, una cura che celebra il pasto.

fare il pane

Cosa facciamo quando ci sediamo a tavola davanti al cibo che dovrà nutrirci? Predisporci a ricevere il nutrimeno vuol dire creare uno spazio vuoto dentro di noi, alle volte troppo pieni delle fatiche e delle preoccupazioni della giornata. Come è possibile assaggiare, gustare, riconoscere in tutti i suoi componenti il cibo se mangiamo di fretta perché la testa è occupata a masticare pensieri? Il mangiare non è solo un atto che dobbiamo fare per poter vivere, può diventare un momento di ascolto di noi e delle persone che condividono il nostro pasto. Cresciuta nella tradizione cristiana mi hanno insegnato a recitare una preghiera prima di affondare le posate: la preghiera di ringraziamento per quel cibo. È un momento di pausa che ci consente di toglierci dalla frenesia della giornata e prepararci a un mangiare che diventa un atto sacro. Ringraziare Dio (qualunque nome porti), ringraziare la terra, ringraziare la vita che ci ha fatto nascere nella parte del mondo più fortunata dove è facile reperire cibo per tutti i nostri pasti. Spegnete i televisori, i telefoni, i computer e dedicatevi a raccogliere l’energia, i sapori, i colori del vostro cibo. Se siete da soli ascoltate della musica; più intensa è l’esperienza del silenzio durante il pasto, e rimanete in ascolto su quello che i vostri sensi recepiscono.

rasa tali

La vista ci dice della natura, della consistenza, dei colori, della densità, della forma. L’odorato anticipa i sapori. Il gusto: dolce, amaro, salato, piccante, acido, astringente. I cinque rasa dell’Ayurveda. L’udito partecipa: se mangiamo semi o frutta secca sentiamo il crock, qual è il suono di una carota addentata, e quello di un gambo di sedano,… ? Sareste in grado, ad occhi chiusi di riconoscere il cibo che state mangiando? L’esperienza yogica dell’ascolto si può fare anche a tavola e si può diventare ancora più sensibili, affinando i nostri sensi fino a sentire che quel cibo che stiamo portando alla bocca ci fa bene oppure male. Non sto parlando di alimenti avariati, mi riferisco piuttosto al fatto che ognuno di noi ha degli alimenti che aumentano il proprio benessere, altri che che lo intaccano. Molti suggeriscono di masticare lentamente e a lungo ma tra un boccone e l’altro provate a sorridere a voi stessi, a chi condivide con voi il pasto e alla vita.postura seduta2

Qual è il vostro rito di ringraziamento?

Quale la vostra preghiera?

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2 commenti

  1. Ciao Cri! Splendido post.. mi ha fatto riflettere sulla valenza culturale del cibo. Viaggiando (soprattutto in Occidente) mi sono resa conto di quanto spesso il cibo venga inteso come semplice carburante.. una breve sosta e si riparte.. take away… fast food… pause pranzo di 10 minuti mentre si continua a lavorare a pc, mandare mail.. Comunque non è solo questione di prendersi il tempo per stare seduti, ma credo anche sia fondamentale la consapevolezza di quello che stiamo facendo, essere NEL momento, centrati. La mia ‘preghiera’ intesa come ringraziamento è piuttosto pratica, e consiste nel non sprecare nemmeno una briciola del cibo che c’è in tavola ogni giorno ❤
    Un bacione Cri buona domenica!

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