salsa di rapanello o ravanello

Proverbio del giorno:

“Dopo cena cammina, dopo pranzo riposa”.

Oggi sono stata al mercato a fare la spesa perché non ho potuto ordinare la spesa G.A.S. Mi sono messa in fila ad aspettare il mio turno, così nell’attesa ho potuto assistere agli acquisti di una signora e di suo marito che mi precedevano. Devo dire che è più forte di me osservare cosa comprano gli altri: e ogni volta fantastico su cosa cucineranno con quella verdura e cerco d’indovinare. Questa mia curiosità mi permette inoltre di capire molte cose sull’idea che la gente ha della nutrizione. Intanto bisogna dire che la maggior parte delle persone non collega il cibo, e quindi la preparazione del pasto, a qualcosa che non solo deve soddisfare la nostra gola e riempirci la pancia ma fondamentalmente deve darci l’energia per vivere. Mi riferisco a quanto le persone dimentichino la possibilità di migliorare il proprio benessere anche tramite il cibo.

Non si tratta solo di scegliere il bio o il non bio, piuttosto di conoscere la stagionalità della frutta e della verdura. Mi accorgo sempre più che questa conoscenza è venuta a mancare: ci hanno portato ad avere tutta la verdura e tutta la frutta possibile in ogni stagione. Eppure il ritmo delle stagioni esiste ancora: il tempo del fiore, il tempo del frutto, il tempo del raccolto e il tempo del riposo. Sono ritmi che abbiamo anche noi nella nostra vita quotidiana o che almeno dovremmo tenere. carotagigantecopCosì si comprano le melanzane a gennaio e i cavoli a maggio. Le persone, lontane dalla terra, non conoscono più cosa, nell’equilibrio delle stagioni, la terra ci offre. Siamo alla fine d’aprile e abbiamo fragole enormi, meloni, albiccocche… tutto ci fa gola ma siamo veramente coscienti che quello che stiamo comperando non ha sviluppato il suo tempo? E ancora, che dire di carote così giganti che sembrano uscite da una favola

La coppia che mi precede compra un melone: piccolo, verde, annusato non saprà di nulla ma non importa perché aspettare ancora per mangiarlo? Qualcuno ha già l’anguria sul banco e ci sarà sicuramente qualcun altro che si farà tentare.

porri6 (3)La signora in questione, povera lei, l’ho presa come esempio ma non è certo l’unica, ordina dei porri e fa tagliare tutta la parte verde perché non ci sta nel carrello. Qui non posso che immaginare lei che trascina il carrello e il marito che se ne va con il mazzo di porri sotto l’ascella, in fondo i francesi lo fanno con il pane!
porri

Io, che sono una rompina, le chiedo perché non mangia la parte verde e lei, sorridente, mi dice che occorre troppo tempo per cucinarla. Il fruttivendolo sorride e mi schiaccia l’occhio: lui di sicuro le usa!

Acquista dei rapanelli o ravanelli e fa togliere le belle foglie verdi perché le danno fastidio in frigorifero. Qui me ne sto zitta, che è meglio! Ma la cucina non è un tempo dedicato alla cura della preparazione del pasto per noi o per i nostri cari? E poi, quanto tempo ci vorrà in più per cucinare la parte verde di un porro! E ancora il fruttivendolo ha pesato anche quella parte che lei ha già scartato prima ancora di arrivare a casa e lei l’ha pagata! Anche esteticamente guardate come è brutto un porro senza la sua parte verde! E non è bello ed estremamente elegante un mazzetto di rapanelli rossi con il suo ciuffetto di foglie verdi?

Sulla parte verde del porro o del cipollotto vi ho già raccontato quanti utilizzi possono avere e quando proprio non sapete che farne 4conservateli in frigorifero e fatevi una buona “minestra di scarto” aggiungendo anche con le foglie di rapanello!

Un buon uso delle foglie di rapanello è quello di prepararvi una sorta di “pesto” tra virgolette perché non pesteremo nulla ma useremo il mixer. Se lascerete la preparazione morbida diventerà una buona salsa per accompagnare le vostre insalate primaverili!

salsa di rapanello o ravanello

Ingredienti:

-foglie di un mazzetto di rapanellipesto foglie ravanello raw7

-1 spicchio d’aglio

-mandorle q.b.

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

-peperoncino rosso opzionale q.b.

Procedimento:

dopo aver lavato accuratamente le foglie e averle asciugate le sistemerete nel mixer insieme all’aglio e alle mandorle. Frullate aggiungendo man mano l’olio d’oliva extravegine più buono che avete! Fatto! Potete anche congelare il tutto in vasetti.

Diversamente se avete lasciato la preparazione morbida potete condirci una spaghettata di zucchine e carote crude come ho fatto io!

pesto foglie ravanello raw8

Un’altra ricetta con le foglie di rapanello la trovate qui.

3 commenti

  1. Hai ragione le parti che vengono solitamente ritenute da eliminare nelle verdure sono buonissime, io adoro le foglie di rapanello

    • Ciao, le foglie di rapanello sono una bontà tutta da scoprire! 😉

Trackback

  1. oltre la salsa | broccolo&carota

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