Carnaroli alle carote

Buongiorno, cari lettori. La ricetta di oggi è stata recuperata da non so quale rivista, un reperto archeologico, che valeva la pena provare! Ebbene sì, è una di quelle ricette salvate e anche un po’ dimenticate. Vi sarà di certo capitato di trovarvi con il frigorifero vuoto! Cercate bene… sul fondo del cassetto della verdura troverete sicuramente delle carote. Bene, potete avventurarvi nella preparazione di questo risotto. Il riso c’è nella vostra dispensa, vero? Se poi è il Carnaroli è perfetto.

risotto carote mandorle timo7

Carnaroli alle carote con mandorle e zenzero

Ingredienti per 4 persone:

  • -280 g di riso Carnaroli
  • -600 g di carote (400 g per il brodo + 200 g per il risotto)
  • -1 scalogno
  • risotto carote mandorle timo2-2 cm di radice di zenzero
  • -timo q.b.
  • -40 g di mandorle
  • olio e.v.o. q.b.
  • sale marino integrale q.b.
  • -pepe nero q.b.
  • -burro di mandorle q.b.

Procedimento:

preparate un brodo con le carote e il timo. Affettate lo scalogno. Tritate le carote che vi serviranno per il risotto. sbucciate e grattugiate lo zenzero. Spezzettate le mandorle.In una pentola versate un po’ d’olio e aggiungete lo scalogno lasciatelo appassire. Aggiungete il riso e fatelo brillare. Aggiungete le carote e lo zenzero, e cominciate la cottura aggiungendo il brodo man mano che si asciuga. Cuocete per il tempo di cottura indicato. Aggiungete le mandorle spezzettate. Mantecate con il burro di mandorle se non l’avete usate un poco d’olio. Servite con il timo.

risotto carote mandorle timo1

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vellutata di broccoletti di Bruxelles

Carissimi, non storcete il muso! I cavoletti di Bruxelles sono tra i cavoli più odiati, lo so. Chi ama questo cavolo ama gusti intensi: il loro è un gusto amaro e acido. I cavoletti  o cavolini non sono altro che i germogli di un particolare cavolo il cui nome scientifico è: Brassica Oleracea gemmiferea. La pianta è davvero un po’ bruttina, poverina.

La ricetta di oggi è una vellutata che vi farà fare pace con questi cavoli. La ricetta fusion ha le note delle spezie indiane ma è controbilanciata da quelle della barbabietola che immagino avrete tutti cominciato ad amare, o no? Se così non fosse, eccovi alcune ricette da provare per cambiare opinione: qui, quo, qua.

vellutata broccoletti bruxelles2

Ora immaginate questa velluta versata così nuda e verde nella vostra ciotola? Che tristezza!  E allora aggiungete il rosso delle barbabietole e tutto cambierà.

Per completare il piatto, invece dei crostini di pane, ho realizzato con l’essiccatore, una sfoglia di polenta taragna con scorza di limone e timo. Una vera bontà.

Come sempre prendete carta e penna per annotarvi la lista della spesa:

vellutata broccoletti bruxelles17

vellutata di cavoletti di Bruxelles con barbabietola e sfoglia di polenta taragna al limone e timo

Ingredienti per due persone :vellutata broccoletti bruxelles13

  • -350 g di cavoletti di Bruxelles
  • -1 cipolla bianca
  • -1 spicchio d’aglio
  • -olio e.v.o. q.b.
  • -sale marino q.b.
  • -1 cucchiaio di polvere di curry
  • -1 cucchiaio scarso di curcuma
  • -1 barbabietola cotta 

Procedimento:

lavate accuratamente i cavoletti se il caso togliete le prime foglie. Tagliateli a metà. Affettate la cipolla sottilmente e l’aglio. In una pentola versate l’olio e aggiungete aglio e cipolla, mescolate. Versate le spezie, curry e curcuma, mescolate e aggiungete un po’ d’acqua e tirate a secco. Ripetete questa operazione e poi aggiungete i cavoletti. Mescolate e coprite con acqua. Salate. Coprite e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 15 minuti. Quando saranno cotti passate il tutto al mixer riducendo a vellutata. Tagliate a cubetti la barbabietola e distribuitela al centro della zuppa. 

vellutata broccoletti bruxelles23

Per preparare la sfoglia di polenta taragna è necessario un essiccatore. Ecco come procedere: cuocete la polenta secondo le indicazioni. Unite la scorza di limone bio e il timo. Stendete su un foglio di carta da forno uno strato sottile di polenta e essiccate a 40°C per circa 18 ore. Potete conservarla in un barattolo ermetico al buio.

 

torta di zucca raw

Buongiorno golosi! Oggi la ricetta è dedicata a voi!

Vi presento la torta di zucca raw, cioè una torta crudista, tutti gli ingredienti sono crudi e comunque la loro cottura non ha superato i 40°C. 

torta zucca raw17La ricetta originale è del blog di cucina bioevolutiva, io ho apportato, in corso d’opera, alcune modifiche. È assolutamente impossibile sbagliarla! Non avrete tempi di cottura da rispettare e stecchini per testare! Anche il più imbranato in cucina potrà farla senza difficoltà e farà di sicuro un figurone. Sappiate che questa torta è buonissima! È così piaciuta che gli assaggiatori, ancora con il boccone in bocca, mi hanno chiesto quando l’avrei rifatta! Insomma… attenzione perché dà dipendenza!

Golosi siete pronti? Prendete carta e penna e cominciate a scrivere la lista della spesa.

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torta zucca raw

Ingredienti -tortiera da 20cm- :

  • -600 g di zucca napoletana pulitatorta zucca raw1
  • -80 g di pere essiccate
  • -4 datteri medjoul
  • -1 stecca di vaniglia del Madagascar
  • -120 g di farina di mandorle
  • -40 g di uvetta sultanina
  • -1 cucchiaio di scorza d’arancia essiccata
  • -4 cucchiai di sciroppo d’agave
  • -70 g di burro di cocco
  • -1/2 cucchiaino di zenzero in polvere

Procedimento:

pulite la zucca eliminando la buccia. Togliete il nocciolo ai datteri e mettete in ammollo l’uvetta. Portate a temperatura ambiente il burro di cocco. Nella boccia del vostro robot da cucina mettete: la zucca, i datteri, l’uvetta strizzata, la scorza d’arancia, la vaniglia, lo sciroppo d’agave, il burro di cocco, la polvere di zenzero. Pronti via! Lavorate bene il tutto fino ad ottenere una purea. A mano, delicatamente, aggiungete la farina di mandorle e le pere essiccate. Sistemate l’impasto in una tortiera con cerniera, coprite con una pellicola e lasciatela riposare in frigorifero almeno 6 ore. La mia ha trascorso la notte al freddo. Potete poi decorarla con la pera essiccata.

torta zucca raw17

 

insalata di cavolfiore

cavolfiore5

Il cavolfiore: sodo, bianco, le cimette vicine vicine. Avete mai provato il cavolfiore in insalata? Ispirandomi alla “insalata di rinforzo” napoletana ho preparato il mio cavolfiore. Il piatto non è freddo ma appena tiepido in modo che i sapori e i profumi si leghino di più. Chi mi segue da tempo sa che d’inverno mi è più salutare mangiare cotto e caldo.

insalata di cavolfiore11

cavolfiore in insalata

Ingredienti:

  • -1 cavolfiore
  • -olive verdi q.b.coriandolo2
  • -olive nere q.b.
  • -capperi sotto sale ben lavati q.b.
  • -peperoncino rosso q.b.
  • -olio e.v.o. q.b.
  • -coriandolo fresco q.b.
  • -sale marino integrale poco, poco

Procedimento:

lavate il cavolfiore e separate le cimette. Cuocetele a vapore con l’apposito cestello. Attenzione ai tempi di cottura, devono rimanere al dente. Unite le olive verdi e nere, i capperi. Condite con olio, sale, peperoncino e coriandolo fresco. Servite tiepido!

insalata di cavolfiore1

 

 

involtini di verza

1

Eccomi qua con i classici involtini di verza; un must anche tra i vegan. La verza con le sue grandi e carnose foglie ci offre la possibilità di raccogliere le verdure, i cereali e i legumi in fagotti gustosi da cuocere in forno. Quella di oggi è una ricetta nata lì per lì con poca verdura nel frigorifero di quella che rimane alla fine della settimana e anche poco tempo. Volevo che questo pasto fosse un primo piatto da completarsi poi con una aggiunta di proteine veg. Il cereale che ho utilizzato è la quinoa tricolore altamente proteica.

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Curiosi di altre ricette con la verza? Eccole qui le cupoline con sorpresa di ceci, qua un buon risotto, quo una coppia spettacolo: la verza con le castagne.

 

 

involtini di verza11

involtini di verza con quinoainvoltini di verza e quinoa3

Ingredienti:

  • -foglie di verza
  • -3 carote
  • -1 scalogno
  • -150 g di quinoa tricolore
  • -1/2 cucchiaino di curry 
  • -sale marino integrale q.b.
  • -olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

per prima cosa lavate bene la quinoa togliendole tutta la saponina. Cuocetela in involtini di verza3acqua salata seconda la regola 1: 2; cioè una parte di quinoa e due parti di acqua. Cuocetela a fuoco basso e coperta finché si gonfia. Sbollentate le foglie esterne di una verza in acqua salata finché si ammorbidiscono. Sbucciate le carote e lo scalogno. Sistemateli nel bicchiere del mixer con un poco d’olio e riduceteli a purea. Aggiungete il curry, aggiustate di sale. Mescolate la quinoa alla purea delicatamente e riempite le foglie di verza che avrete steso su un tagliere. Se avete difficoltà a chiuderle, ma non credo, potete usare degli stuzzicadenti. Deponetele in una teglia da forno rivestita dalla carta apposita e cuoceteli per 20 minuti circa a 180°C.

involtini di verza12

 

penne di farro allo scarto di cavolfiore

mezze penne scarto cavolfiore ceci

Buongiorno a voi! Sì, avete letto bene: oggi cuciniamo con lo scarto del cavolfiore. Avete presente il cavolfiore bello grosso con le sue foglie verdi strette strette attorno al fiore? Buonissimo il fiore ma altrettanto buone sono le sue foglie e anche il suo torsolo così duro. Sono proprio queste le parti di scarto che utilizzeremo per preparare un condimento tutta salute per le mezze penne di farro integrale. Così buono che piacerà a tutti anche quelli che i cavoli non li capiscono proprio! Vi serviranno anche dei ceci già lessati potete prepararli prima e conservarli nel congelatore porzionati: è molto comodo avere i legumi già cotti. Potete anche, pigroni, comprarli già cotti in questo caso vi consiglio il vasetto di vetro invece della lattina. Per la pasta ho scelto le mezze penne di farro più agili da mangiare ma con la possibilità di raccogliere maggior condimento. Naturalmente voi potete scegliere il formato che più vi piace ma vi consiglio comunque la pasta di farro perché il suo gusto rustico è quel che ci vuole. Vi manca il panch phoram non è difficile da preparare, la ricetta la trovate qui; in alternativa potete trovarlo sotto il nome di “5 spezie”.

mezze penne farro scarto cavolfiore ceci17

mezze penne di farro allo scarto del cavolfiore con ceci

Ingredienti per una nonna e due nipoti affamati:

  • -200 g di mezze penne di farromezze penne farro scarto cavolfiore ceci1
  • -100 g di ceci lessati
  • -foglie e torsolo di cavolfiore bianco q.b.
  • -1 cucchiaino di panch phoram
  • -1 cucchiaino di curcuma
  • -sale marino integrale q.b.
  • -olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

lessate il cavolfiore dividendolo in cimette e inseme lessate anche le sue foglie e il torsolo tagliato a pezzetti in acqua salata. Raccogliete il fiore e lasciate cuocere ancora un po’ le foglie e il torsolo. Quando saranno ben cotti scolateli e passateli al mixer. In una padella salta la pasta versate l’olio aggiungendo la curcuma e il panch phoram. Fate saltare bene le spezie quindi aggiungete i ceci. Cuocete la pasta togliendola un minuto prima del tempo di cottura e versatela nella padella aggiungete la crema di scarto e a fuoco vivace fate saltare il tutto. Servite ben calda. 

mezze penne farro scarto cavolfiore ceci18

 

vellutata lenticchie e zucca indian style

vellutata lentichie zucca cocco.jpg

L’Epifania tutte le feste le porta via!

Da lunedì tutti hanno voglia di perdere peso, possibilmente in fretta, di depurarsi senza troppa fatica. Le feste sono belle ma alla fine ritrovare pasti regolari con piatti sani e porzioni equilibrate ci fa piacere. Lo so che vi avevo già presentato, non molto tempo fa, una vellutata di lenticchie rosse ma questa di oggi è speciale perché ha il sapore delle spezie indiane. Tutto ha inizio da un’amica che assaggia questa vellutata a un banchetto street food e le piace così tanto che chiede al venditore gli ingredienti e me li manda via whattsapp chiedendomi se gliela preparo. Così un giorno con un aiuto speciale in cucina mi lancio nella preparazione. Vado a occhio tenendo presente che nella lista degli ingredienti il primo è sempre quello in maggior quantità e poi a scalare ci sono tutti gli altri. A tavola siamo in tre: io, Luca che mi aiuta nella preparazione e Gaia che preferisce starsene a coccolare il gatto Ares.

vellutata lenticchie e zucca indian style

Ingredienti per una nonna e due bambini:

  • -350 g di polpa di zucca Delica dav
  • -180 g di lenticchie rosse o egizie
  • -400 ml di latte di cocco
  • -1 cipolla dorata
  • -1/2 cucchiaino di curcuma
  • -1 cucchiaino di curry
  • -2-3 cm di radice di zenzero
  • -brodo vegetale o acqua salata q.b.vellutata lentichie zucca cocco11 (2)
  • -sale marino integrale q.b.
  • -pepe nero q.b.

Procedimento:

per prima cosa lavate sotto il getto dell’acqua le lenticchie, non hanno bisogno di ammollo. Affettate la cipolla sottilmente. Pulite la zucca togliendo i semi e i filamenti e la buccia. Sull’uso di questi “scarti” potete guardare qui e qua. Tagliate la polpa della zucca a pezzetti. In un pentolino versate la cipolla, la zucca e le lenticchie. Aggiungete il latte di cocco.

Unite le spezie: la curcuma, il curry, la radice di zenzero pulita e affettata. Cominciate a cuocere e aggiungete al bisogno il brodo vegetale o l’acqua salata. Quando il tutto sarà cotto aggiustate di sale e pepe. Potete terminare la cottura lasciando la vellutata densa come ho fatto io o più brodosa. Questo piatto si può considerare piatto completo e quindi unico perché contiene carboidrati e proteine vegetali, grassi buoni.

zuccotto 2018 cerca nome

BUON NATALE!

Eccomi con l’aggiornamento promesso. Anche quest’anno siamo felicemente riusciti a preparare il nostro tradizionale zuccotto. Parlo al plurale perché l’ultima fase, quella della copertura, la faccio sempre insieme ai miei nipoti Gaia e Luca che tanto si divertono a veder colare il cioccolato fondente.  I commensali sono rimasti soddisfatti della morbidezza e del gusto fresco del mango leggermente aromatizzato con il cardamomo. E anch’io, che ero un po’ dubbiosa sull’accostamento del mango, sono soddisfatta. Il suo sapore e profumo intenso ben si accoppia con quello del pan di Spagna e del cioccolato.

Quello che ancora manca è un nome a questo nuovo zuccotto… Avete delle proposte? download.jpg

zuccotto 2018

Ingredienti per il pan di Spagna:

  • 300 g di farina di kamut
  • 100 g di malto di risozuccotto 21018_0001
  • 100 g di concentrato di datteri
  • 140 g di olio di riso
  • 1 bustina di cremor tartaro
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 150 g di acqua

Procedimento per il pan di Spagna:

setacciate la farina con il lievito. Miscelate il concentrato di datteri, il malto di riso, l’acqua e l’olio fino a formare un’emulsione. Versate la fase liquida nella solida e mescolate dalla periferia verso il centro. Infornate a 180°C per 24 minuti. Lasciate raffreddare. Una volta raffreddato il pan di Spagna tagliatelo a metà e poi a strisce di 3-4 cm.

Ingredienti per la bagna:

  • 200 ml di succo d’arancia bio 

Ingredienti per la farcia:

  • 3 mango pari a 680 g di sola polpa
  • gocce di cioccolato fondente q.b.

Procedimento per la farcia:

sbucciate e private del nocciolo i manghi. Passateli leggermente al mixer. Attenzione : non devono trasformarsi in un succo ma in una polpa uniforme.

Ingredienti per la copertura:

  • cioccolato fondente q.b.
  • scorza d’arancia essiccata in polvere q.b.

Procedimento per la copertura:

scaldate a bagno Maria il cioccolato e quando si sarà fuso versatelo sullo zuccotto.

Procedimento:

foderate lo stampo con della pellicola e cominciate a fare un primo strato con il pan di Spagna. Conservate anche i piccoli pezzi, non sono scarti vi serviranno per andare a riempire i buchi. Bagnate il pan di Spagna con la “bagna” cioè con il succo d’arancia, non abbondate perché questa volta abbiamo come farcia un frutto che già contiene acqua, rischiereste una volta tolto dallo stampo di far crollare tutto. A questo punto aggiungete la polpa di mango passata leggermente al mixer. Aggiungete a pioggia le gocce id cioccolato fondente. Di nuovo ricominciate con il Pan di Spagna e procedete. Terminate chiudendo con il pan di Spagna. Sigillate con la pellicola.

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Sistemate un peso sopra e lasciatelo riposare in frigorifero. Il giorno seguente rovesciate lo stampo su di un piatto, togliete la pellicola e dedicatevi alla copertura versando il cioccolato. Questa volta abbiamo voluto giocare e per questo abbiamo lasciato allargare il cioccolato sul piano di appoggio. Un goloso assaggio con il dito ce lo siamo meritato. Spolverizzate la  superficie con la scorza d’arancia secca e polverizzata. Rimettete in frigorifero in modo che il cioccolato si solidifichi.

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Aggiornamento del 5 gennaio.

Dopo una lunga consultazione per dare nome allo zuccotto 2018,  Gaia e Luca, ricordando il ripieno al mango, l’hanno chiamato ZUCCOTTO MANGOTTO. 

Buon Anno Nuovo a tutti voi!

Domani è Natale.

zuccotto 21018_0001.jpgDomani è Natale! Quest’anno sono in ritardo con il consueto post natalizio e lo zuccotto di tradizione broccolo&carota. Non che non abbia pensato alla versione Natale2018, quella l’ho ben pensata e preparata. Manca tutto quello che serve per fare un post sul blog: mettere a punto la ricetta, fotografare dall’alto, dal basso, da destra e da sinistra, fare assaggiare, nel caso ripetere la preparazione per perfezionarla, scrivere il testo, impaginare… Sembra facile pubblicare un articolo su un blog di cucina ma dietro alle quinte c’è tanto, tanto lavoro. I miei nipoti da un po’ di giorni si stanno chiedendo come sarà lo zuccotto di quest’anno e lanciano delle ipotesi. E ora che faccio? Non é Natale senza lo zuccotto! L’anno passato vi ho proposto una carrellata di zuccotti broccolo&carota qui li potete visionare tutti. Se ancora non li avete provati non avete che l’imbarazzo della scelta. Intanto per questo Natale vi lascio l’idea disegnata sul mio quaderno di appunti di cucina e rimando la ricetta al prossimo aggiornamento. Io nel frattempo vado in cucina ad ultimare la copertura che la mezzanotte è vicina!

Auguro a tutti voi un sereno Natale.

 

 

etciù! vellutata di lenticchie rosse

Il freddo è decisamente arrivato, così improvvisamente… Tante le persone a letto ammalate con tosse, raffreddore, febbre. Anch’io mi sono ammalata di un virus “fiorentino”! Leonardo, cuore bluil terzo nipote, mi è venuto a trovare un po’ malatino e il suo virus mi ha fregato! Lo sapete quanto sono potenti i virus dei bambini? I cuccioli se la cavano in pochi giorni e tu che te lo sei cullato, gli hai soffiato il nasino, asciugato le lacrime arranchi  per una settimana!

Quindi passi la settimana a bere tisane di zenzero e farti zuppe calde che è l’unica cosa di cui hai voglia oltre ad una cuccia calda. Quindi la ricetta di oggi è quella di una zuppa o meglio una vellutata calda proteica, buonissima. E con questo non vi sto dicendo che dovete prima ammalarvi per mangiarla, potete gustarvela anche da sani!

vellutata lenticchie rosse2

vellutata di lenticchie rosse

Ingredienti per due persone:

  • -150 g di lenticchie rosse o egiziane decorticate

  • -4 scalognivellutata lenticchie rosse8

  • -2 carote

  • -aneto q.b.

  • -sale marino integrale q.b.

  • -olio e.v.o. q.b.

  • -pepe nero q.b. *solo se non avete la febbre

Procedimento:

lavate le lenticchie, non serve l’ammollo per queste. Sbucciate le carote e tagliatele a piccoli pezzi. Sbucciate gli scalogni. Versate le lenticchie, le carote e gli scalogni in una pentola e aggiungete acqua quanta ne serve per coprire il tutto. Fate prendere il bollore, poi cuocete coperto fino a che le lenticchie saranno ben cotte. Salate. Raccogliete il tutto con l’aiuto di una schiumarola e riponetelo nel bicchiere del vostro robot e poi con l’aiuto di un mixer ad immersione frullate. Se vi serve un po’di liquido aggiungete quello di cottura che avete conservato nella pentola. Potete scegliere la consistenza che più vi piace. Aggiustate di sale e completate con un filo d’olio. Se è di vostro gradimento potete servire con ciuffi di aneto.

Buona vellutata e tante coccole. Etciù!

vellutata lenticchie rosse6

 

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