insalate di grano saraceno

Le insalate di cereali sono una soluzione meravigliosa per i nostri pasti estivi. Quella che vi propongo è un’insalata di grano saraceno che è naturalmente privo di glutine. Quello che serve per condirlo sono le fresche verdure di stagione e i legumi freschi che ci forniscono anche una buona dose proteica. Io lo preparo così: con zucchine e piselli oppure con le fave. 

grano saraceno zucchine piselli4

insalata di grano saraceno con piselli e zucchine

Ingredienti per due persone:

-160 g di grano saracenograno saraceno zucchine piselli10

-250 g di zucchine

-la parte verde di un cipollotto q.b.

-100 g di piselli freschi sgranati

-basilico fresco e profumato q.b.

-succo di limone q.b.

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

sciacquate il grano saraceno in acqua corrente. Cuocetelo in acqua salata per il tempo indicato sulla confezione. In una padella versate dell’olio e aggiungete il cipollotto tagliato a pezzetti. Aggiungete i piselli. Pulite le zucchine e tagliatele a pezzetti. Versatele in padella. Salate. Mescolate e lasciate cuocere. Quando il grano saraceno sarà pronto fermate la cottura raffreddandolo sotto il getto d’acqua. Conditelo con le verdure, il basilico, una spruzzata di limone e del buon olio extravergine d’oliva.

grano saraceno zucchine piselli7

Se poi siete in zona Milano e dintorni e incrociate l’APEBELLADENTRO che salva dallo scarto le fave con l’acne giovanile, potete fare come ho fatto io e decidere di portarne a casa un po’. Così la vostra insalata di grano saraceno la potrete gustare con le suddette fave che, una volta estratte dall’horribilis baccello, sono carnose e saporite.

insalata grano saraceno fave2

insalata di grano saraceno con le fave

Ingredienti per 2 persone:

-160 g di grano saraceno

-la parte verde di un cipollotto q.b.P1160826

-una manciata di fave pulite

-basilico fresco e profumato q.b.

-succo di limone q.b.

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b

Procedimento:

sciacquate il grano saraceno in acqua corrente. Cuocetelo in acqua salata per il tempo indicato sulla confezione. Quando il grano saraceno sarà pronto fermate la cottura raffreddandolo sotto il getto d’acqua. Private del baccello le fave e cuocetele in acqua calda fino a quando la buccia si raggrinza. Raffreddatele sotto il getto di acqua fredda e quindi privatele della loro buccia. Condite il grano saraceno unendo l’olio e il succo di limone. Il basilico esalterà i sapori. 

insalata grano saraceno fave13

Tutto qui? Sì, Semplicemente buona. 

Un ultimo consiglio procuratevi degli sbucciatori volenterosi per sgranare i piselli e le fave come ho fatto io e la ricetta sarà più facile e meno noiosa!

 

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barchette di avocado e riso Venere

Buongiorno, buongiorno! In questo ultimo periodo sono molto indaffarata e mi rendo conto che sto un po’ trascurando il blog. A dire il vero il blog non è l’unica cosa che sto trascurando: sembra proprio che il tempo si sia ristretto… Dovrò per forza capire dove finisce e darmi nuove regole. Intanto quello meteorologico non ha aiutato: un po’ caldo, un po’ freddo poi di nuovo molto caldo… insomma ci avviciniamo all’estate senza aver compreso bene la primavera. Anche Ares, il mio vecchio gatto, è confuso e cambia ogni giorno la sua postazione per dormire. Chi frequenta i gatti sa che cambiano il posto dove dormire ad ogni stagione. Per noi, umani, è una certezza sapere il tempo che farà guardando dove il nostro gatto sta schiacciando il suo pisolino. La ricetta di oggi proviene ancora da un ritaglio di giornale: non riesco a dirvi di quale rivista si tratti perché il taglio o meglio lo strappo è stato drastico e ha salvato solo il trafiletto. Poiché si va verso il caldo la proposta odierna è fresca: ha il colore verde dell’avocado rilassante e rinfrescante, ha il colore nero del riso Venere che le dà un tocco esotico ed elegante, ha le note profumate del cumino, dell’aneto e del limone.

barchetta avocado riso venere11

barchette di avocado e riso Venere

Ingredienti per due persone:

-un avocado

-120 g di riso nero Venere

-la scorza e il succo di un limone bio

barchetta avocado riso venere19

-sale marino integrale q.b.

-pepe nero q.b.

-1/2 cucchiaino di semi di cumino

-olio e.v.o. q.b.

-aneto fresco q.b.

-germogli di soia q.b.

Procedimento:

tagliate a metà l’avocado e eliminate il nocciolo. Con l’aiuto di un cucchiaino svuotatelo facendo attenzione a non rompere la buccia che sarà la nostra barchetta-contenitore. Schiacciate con i rebbi della forchetta la sua polpa, salate, pepate e irrorate bene il tutto con il succo di limone altrimenti annerisce. Lessate il riso Venere secondo le indicazioni della confezione e raffreddatelo. Unitelo all’avocado, aggiungete i semi di cumino e l’aneto fresco ben lavato. Riempite le barchette con l’aiuto di un cucchiaino. Riponete in frigorifero fino al momento del consumo. Decorate con germogli di soia e aghi d’aneto, scorza di limone.

barchetta avocado riso venere14

La buccia del mio avocado non è perfetta e l’occhio attento se ne è accorto. Presenta piccole macchie marroni segno della sua maturazione. Non si può dire che il mio avocado fosse fotogenico ma la sua polpa era matura al punto giusto e con un gusto pieno.

aspic di pompelmo rosa

Ho comprato dei pompelmi rosa, anzi ho salvato tre pompelmi rosa dall’immondizia seguendo la magica APE di Bella Dentro. I pompelmi, scartati dalla grande distribuzione perché avevano la buccia segnata, apparivano così come nella foto.
pompelmo1Subito al taglio si è sprigionato un profumo meraviglioso e il succo è fuoriuscito abbondante sul tagliere. Cosa fare di questi pompelmi? Oltre alle fantastiche spremute come possiamo utilizzarli? Una ricettina curiosa c’è già nel blog e qui il link per accedervi. Con l’arrivo della calda estate e il bisogno d’idratarci e nutrirci in modo leggero passando anche poco tempo ai fornelli ci voleva una ricetta diversa e io l’ho trovata! Ecco trovata una mia ricetta da salvare! Anche questa non so dirvi chi in passato la pubblicò ma non deve essere molto lontana nel tempo perché qui si parla già di agar-agar. Cosa è l’agar-agar? L’agar-agar è un alga che serve nella cucina veg per addensare o fare le gelatine. Facile da usare, la potete acquistare nei negozi bio. Ogni volta che la uso non posso che ricordarmi quando io tanto tempo fa sull’agar-agar ci coltivavo i batteri!

sdr

Questa gelatina è meravigliosa me la sono preparata la sera e gustata a colazione. Provate a farla in monodosi. 

gelatina pompelmo rosa20aspic di pompelmo rosa

Ingredienti per una persona:

-succo di pompelmo rosa

-1/2 pompelmo rosa

-la punta di un cucchiaino di agar-agar

-5 foglie di menta

-foglie di dragoncello q.b.

gelatina pompelmo rosa22

Procedimento:

spremete il pompelmo ricavando così il succo, aggiungete le foglie di menta. Stemperate la polvere di agar-agar e portate a bollore e lasciate bollire per 1 minuto. Filtrate il composto e distribuitelo negli stampini aggiungendo spicchi di pompelmo fatti a pezzetti. lasciatelo raffreddare in frigorifero fino a quando l’aspic si sarà rappreso. Impiattate guarnendo con spicchi di pompelmo accuratamente privati della loro pellicina. aggiungetele foglie di dragoncello. Non fate quella faccia: vi stupirà questo accostamento.

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legumi di primavera indian style

Sono arrivati i piselli freschi e anche i fagiolini! Sentite il mio gioire? Che bontà! Finalmente possiamo godere di questi legumi al meglio. Ricchi di proteine vegetali sono fondamentali per chi segue la dieta vegan. Naturalmente sono ottimi anche per i non vegan e che vogliono almeno provare ad eliminare parte della carne dal loro piatto. Pensateci!

Indian style perché era troppo tempo che non cucinavo alla maniera indiana e cominciavo a soffrirne. Non vi preoccupate la ricetta è facilissima e velocissima. Fate la spesa comprando della buona e fresca verdura, vi serviranno dei semi di coriandolo, dello zenzero in polvere e dello zafferano. Dimenticavo… latte di cocco che è buonissimo e che se vi avanza potete tranquillamente surgelarlo per una prossima preparazione.

Il piatto può essere accompagnato da un buon riso Basmati.

Siete pronti? Mettetevi il grembiule, un po’ di buona musica e iniziamo!

legumi primavera indian style4

piselli e fagiolini indian style

fagiolini12

Ingredienti per due persone:

-120 g di fagiolini

-75 g di piselli

-200 g di carote

-50 g di scalogno

-1 spicchio d’aglio

-1 cucchiaino di semi di coriandolo

-1 cucchiaino di polvere di zenzero

-1 bustina di zafferano

pisello34

-1 peperoncino rosso

-latte di cocco q.b.

-sale marino integarale q.b.

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

lavate e pulite i 

legumi primavera indian style2

fagiolini eliminando le estremità e togliendo loro il “filo”. Tagliateli a piccoli pezzi. Sbucciate le carote e tagliatele a piccoli pezzi. Sbucciate i baccelli e liberate i piselli. Non buttate i baccelli si possono mangiare! Sbucciate lo scalogno e l’aglio e affettateli.  in una padella versate l’olio e aggiungete i semi di coriandolo che avrete pestato con il mortaio. Aggiungete la polvere di zenzero e il peperoncino, mescolate. Attenzione a non bruciare le spezie! Aggiungete un poco d’acqua e tirate a secco sempre mescolando. Versate l’aglio e gli scalogni, mescolate. Unite le verdure: i fagiolini, i piselli e le carote. Salate. Mescolate, coprite e lasciate cuocere. Quando la verdura si sarà ammorbidita aggiungete il latte di cocco nel quale avrete fatto sciogliere la polvere di zenzero. Coprite e ultimate la cottura, poi togliete il coperchio e se troppo liquido fate addensare. Personalmente mi piacciono le verdure al dente che ancora scrocchiano ma se voi le preferite più cotte allungate i tempi.

legumi primavera indian style5

Per la cottura del riso Basmati: considerate che il riso va cotto nel doppio in volume di acqua; cioè 1:2 una parte di riso e due di acqua. Io semplicemente uso un bicchiere per misurare: 1 bicchiere di riso e due bicchieri d’acqua. Sciacquatelo velocemente in acqua fredda. Salate l’acqua e appena prende il primo bollore buttate il riso. Cuocetelo coperto. Intorno ai 9 minuti, ma controllate sulla vostra confezione, potete spegnere il fuoco e lasciare che il riso assorba tutta l’acqua. Non va scolato! 

 

riso Venere primavera

Arrivano le verdure primaverili che felicità. Dopo aver mangiato tanti cavoli quest’inverno è bellissimo mettere nel piatto colori e sapori diversi. Il piatto si è composto un po’ da sé da quella che era la spesa settimanale del GAS.

origano balcone2

Solo l’origano proviene dal mio balconcino milanese: è sopravvissuto all’inverno e ora è in piena salute. Le sue foglie sono profumatissime e, incredibilmente, a questo piatto danno una marcia in più. 

Ricordo che il peperone fa parte delle Solanaceae: attenzione a chi è allergico e/o intollerante a queste verdure..

riso-nero-zucchine-peperoni7.jpg

riso Venere primavera

Ingredienti per due persone:

-1 scalognoriso nero zucchine peperoni13

-2 zucchine e fiori 

-2 peperoni verdi tipo friggitelli

-140 g di riso nero o Venere

-origano fresco q.b.

-sale marino integrale q.b.

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

lavate le zucchine e tagliatele a rondelle, lavate i fiori di zucchina togliendo la parte interna, lavate il peperone e tagliatelo a listerelle. Affettate sottilmente lo scalogno. In una padella versate un po’ di olio e aggiungete lo scalogno, quindi unite le zucchine e poi il peperone. Salate, mescolate e lasciate cuocere. La cottura delle zucchine e del peperone deve rimanere al dente; quando il punto di cottura è vicino aggiungete i fiori e mescolate. Non dimenticate di aggiungere le foglie di origano fresche. Nel frattempo avrete cotto il riso in acqua salata, controllate il tempo di cottura sulla confezione. Scolatelo e tuffatelo nella padella delle verdure e saltatelo allegramente aggiungendo alla fine ancora un poco d’olio.

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colazione con un pudding speciale

Buongiorno! Buongiorno a tutti voi! Il mio buongiorno comincia sempre con una buona colazione nutriente e golosa. Della colazione non posso farne a meno, e voi? Fate colazione? Colazione vera dove ci si nutre e idrata dopo il riposo notturno. Non sarete per caso di quelli che si prendono un caffè al bar e un croissant scongelato e riscaldato al microonde, vero? Vi piacciono le colazioni dolci o salate? Io preferisco decisamente le dolci. Se guardate lateralmente la barra del menù vedete che alle colazioni ho lasciato proprio una categoria. Qui potete trovare diverse ricette dalle torte veloci e sane, ai biscotti, al riso dolce della nonnabis, torte di mele, le speciali banana bread, la tofu cake un classico della cucina veg, cecine dolci, insomma coccole a colazione per tutti!

Oggi vi presento un pudding che va molto di moda negli USA, e sì perché certi piatti diventano proprio famosi e invadono il web! Si prepara facilmente ed è perfetto per i più pigri. Dovete fare la spesa, cercare un grande bicchiere o, come ho fatto io, un vaso Bormioli con tappo a vite. Si prepara la sera, riposa in frigorifero per tutta la notte e la mattina è pronto. Veloce come è la giornata che state cominciando.

 

dav

pudding al cacao con semi di chia

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Ingredienti per una persona:

-150 g di latte di riso

-25 g di semi di chia

-60 g di succo d’agave

-15 g di cacao amaro

Procedimento:

versare il latte di riso nel contenitore, aggiungere il succo d’agave e mescolare. Unire i semi di chia, mescolare. aggiungere il cacao amaro. Mescolare e riporre in frigorifero. 

Ma cosa sono i semi di chia? Conosciuti da millenni e utilizzati nel centro e sud America dove viene coltivata e dove è da sempre una importante base alimentare. In atzeco la parola “chia” significa “forza”. La sua pianta è la Salvia Hispanica e loro si presentano come piccolissimi semi scuri. Piccoli ma ricchi di calcio, vitamina C e omega3 e omega6.

Perfetti come spazzini dell’intestino (possono risultare lassativi, non esagerate!) ; aiutano anche il sistema nervoso centrale.

Per saperne di più vi lascio alla ricerca sul web… ne parlano qui e anche qua.

 

quando piangono i frigoriferi

Ieri sera frigorifero vuoto, molto vuoto, tristemente vuoto. Che cosa mangiare? Nel congelatore una zuppa di recupero del cavolfiore qui da consumarsi perché, ad essere sincera, di questa stagione non ho più tanta voglia di cavoli. Verdura fresca da cucinare: carote e scalogni. Carote bio molto buone e scalogni del GAS altrettanto buoni. E così decido di aprire il quaderno “ricette da salvare” per trovare ispirazione. E infatti la trovo proprio in una ricetta che diventa il mio salvacena!  Un ritaglio da un numero del “La cucina italiana” di chissà quale epoca anno. Naturalmente l’ho modificata togliendo il burro e lo zucchero che non fanno più parte della mia dieta. Buono il risultato, facile l’esecuzione, basso il costo.

carote scalogni in agrodolce6

carote e scalogni in agrodolce

Ingredienti:

carote scalogni in agrodolce4

-4 carote

-8 scalogni

-2 cucchiaini di burro di mandorle

-sale marino integrale q.b.

-pepe nero q.b.

-succo d’agave q.b.

Procedimento:

sbucciate le carote e gli scalogni. Tagliate le carote a rondelle e gli scalogni, solo se grossi, a metà. In una padella mettete il burro di mandorle. versate le carote e gli scalogni, salate. mescolate e coprite. Se necessario versate un po’ di acqua calda. Lasciate cuocere. le carote si devono ammorbidire e anche gli scalogni senza disfarsi. A fine cottura versate del succo d’agave e mescolate e terminate con una grattata di pepe nero.

carote scalogni in agrodolce3

 

risotto con i porri belli dentro

A Milano c’è una nuova realtà che viaggia su un’APE speciale. Si tratta dell’ APEBELLADENTRO, il gusto del buon senso. Luca e Camilla hanno un progetto: vogliono combattere gli sprechi ingiustificati ed insostenibili nel settore ortofrutticolo italiano. Eh, sì, perché lo spreco viene anche da quel senso estetico che viene violato nel momento in cui il prodotto, che sia frutta o sia verdura, non rispetta i canoni richiesti dai negozi e dai supermercati. Insomma quella frutta o verdura che è brutta fuori ma bella e sopratutto buonissima dentro.  Gli agricoltori subisco grave perdite per dei cachi troppo piccoli ma gustosissimi, dei porri troppo grandi per le vaschette del supermercato, per delle pere con la buccia segnata da piccole macchie marroni tutta salute. Così Luca e Camilla hanno abbandonato i loro rispettivi e rispettabili lavori per salvare queste bontà dal finire nell’immondizia. Salva la frutta e salva la verdura, azzerato lo spreco. E come finiscono sempre le belle storie furono tutti felici e contenti: i produttori, i due sognatori, e tutti quelli come me che comprano dall’APEBELLADENTRO

porri

Se volete saperne di più sul loro progetto dovete cliccare qui. Se siete di Milano e dovete fare la spesa potete cercarli sulla loro pagina facebook qua dove troverete la loro postazione giornaliera, il listino della frutta e verdura a disposizione con i relativi prezzi.

 

Io intanto vi racconto dei porri lunghi lunghi, grossi grossi da non stare nella vaschetta trasparente del supermercato che hanno avuto poi una fine gloriosa in un risotto. Piatto semplice ma gustoso dove, sempre per non sprecare nulla, dei porri ho utilizzato anche la parte verde. Chi mi segue da tempo sa che combatto la lotta contro lo spreco alimentare e sopratutto la campagna “la porro parte verde si può mangiare!”.

risotto porri ceci burro mandorle3

Carnaroli con porri e ceci

Ingredienti per 3 persone:

-220 g di riso Carnaroli

-porri parte verde+parte bianca a piacere

-150 g di ceci cotti*cecicotti3

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

-2 cucchiaini di burro di mandorle

-pepe nero q.b.

Procedimento:

tagliate il porro per il lungo e quindi affettatelo. Lavatelo accuratamente in acqua più volte per togliere bene la terra che rimane imprigionata tra le sue foglie. Versate un poco d’olio nella pentola e versateci il riso. Mescolate e lasciate che il riso brilli. Versate acqua calda salata (5 g di sale per 1 l d’acqua). Aggiungete i porri, mescolate. Verso la metà cottura aggiungete i ceci lessati e continuate a mescolare versando ancora acqua se necessario. terminato il tempo di cottura spegnete il fuoco e aggiungete il burro di mandorle. Mescolate. Lasciate riposare e servite con una buona dose di pepe nero.

risotto porri ceci burro mandorle11

*per i ceci: se siete di buona volontà potete mettere a bagno i ceci secchi la sera prima e poi la mattina cuocerli in pentola pressione e in acqua fresca non salata. Se invece siete di quelli “sempre di fretta” potete acquistarli già cotti e semplicemente scolarli dalla loro acqua di conservazione e risciacquarli. 

torta con farina di mandorle e cacao

Domenica 13 maggio è la festa della mamma. Ecco qui una torta facile facile che potete prepararle in un battibaleno. Nessun timore di sbagliare: la riuscita è assicurata! Piacerà a tutti i golosi del cacao. La ricetta l’ho rubata nel web e modificando il tipo di dolcificazione ve la ripropongo. Ho scelto di sostituire lo zucchero di canna con il succo d’agave ed è riuscita benissimo. Coraggio golosi fatevi avanti c’è ne è una fetta per tutti! Non dimenticate di lasciarne una anche per la mamma! :))

Auguri a tutte le mamme che…

Mamma, solo per te la mia canzone vola,
Mamma, sarai con me, tu non sarai più sola!
Quanto ti voglio bene!
Queste parole d’amore che ti sospira il mio cuore
Forse non s’usano più,
Mamma!,
Ma la canzone mia più bella sei tu!
Sei tu la vita
E per la vita non ti lascio mai più!

e su queste note un po’ vecchiotte di Beniamino Gigli vi lascio a trafficare in cucina!

Ah, sono un po’ in anticipo? Beh, per una volta vi offro la possibilità di organizzarvi facendo la spesa per tempo. 

P.S. Ringrazio il web per avermi suggerito questa golosità. Chiunque fosse l’autore della ricetta originale si faccia avanti avrò piacere di citarlo.

torta cioccolato+mandorle12

torta con farina di mandorle e cacao

torta cioccolato+mandorle4

Ingredienti:

-100 g di farina di mandorle

-100 g di farina di riso

-75 g di cacao amaro

-50 g di succo d’agave

-70 g di olio di girasole

-360 g di latte di soya

-gocce di cioccolato fondente q.b.

torta cioccolato+mandorle2

-1/2 bustina di cremor tartaro

Procedimento:

setacciate la farina di mandorle, la farina di riso, il lievito e il cacao amaro. Miscelateli in un contenitore. Preparate l’emulsione con l’olio, il succo d’agave e il latte. Quando saranno ben mescolati uniteli alla parte solida mescolando dall’esterno verso l’interno. Aggiungete le gocce di cioccolato e versate il tutto in una tortiera rivestita con carta da forno. Cuocere in forno a 180°C per 25-30 minuti.

torta cioccolato+mandorle9

happy salsa di ciuffo di carota

Capita di rado di trovare in commercio le carote con il loro verde ciuffo. Ma quando le troverete non lasciate che il verduraio vi privi di tale bontà.

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Le carote vendute con il ciuffo sono una garanzia di freschezza se così non fosse la loro bella chioma risulterebbe giallastra e poco vaporosa. Quando ci vendono le carote senza il ciuffo dobbiamo andare ad osservare bene lì dove è stato reciso, controllando che quel punto sia colorato di verde. Ora un giorno mi sono proprio trovata a tu per tu con un mazzo di carote ciuffosamente verdi e subito le ho comprate perché del ciuffo si fa il “non pesto” ovvero, usando il mixer, ci prepariamo una happy salsa che andremo in parte anche a congelare per conservare al meglio. E pensare che una volta si credeva che fossero velenose. Lo stelo è troppo duro per essere utilizzato. 

bty

“pesto” ovvero happy salsa di ciuffo di carota

Ingredienti:

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-100 g di foglie di carota private dello stelo

-50 g di mandorle con buccia

-1 spicchio d’aglio

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

lavate accuratamente le foglie dopo averle private dello stelo. Asciugatele. Sistemiamo nel contenitore del mixer le mandorle, l’aglio e le foglie aggiungiamo man mano l’olio. Assaggiare durante la preparazione e aggiustare di sale.

Ecco fatto! Non vi resta che sistemare il tutto in vasetti e surgelarli. Ottima sul pane è perfetta per condirci la pasta. I vostri commensali saranno certamente stupiti di un simile sapore che pochi conoscono.

bty

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