risotto zafferano e liquirizia

Proverbio del giorno:

” Giugno apre le porte alle giornate corte”

Buongiorno nel giorno del solstizio d’estate. Siamo tutti pieni di luce e anche un po’ proiettati verso l’esterno, come è difficile in questo momento “centrarci”. L’estate è arrivata e ci porta un po’ via, lontano dalla nostra intimità. L’esplosione dell’estate è allegria, è la voglia di viaggiare, è la voglia di vacanze.

Ho deciso di provare questa ricetta, con le adeguate varianti veg, perché era un po’ che mi girava nella testa e lo zafferano in quanto milanese mi è famigliare e per di più adoro la liquirizia che tengo sempre in borsa. Lo zafferano, spezia costosa, inimitabile non fa che esaltare il sapore dolce-amaro della liquirizia. Lei, la liquirizia, fa parte della famiglia delle leguminosae. Lo sapevate? Stessa famiglia dei piselli, dei fagioli, delle fave, del cece. I grandi chef preparano il risotto a partire dalla polvere di liquirizia, io mi sono accontentata di grattugiare della liquirizia pura comprata in una bancarella che di liquirizia ne ha di ogni specie. Il risotto è risultato insolito anche per il colore dorato che ha assunto. Un omaggio all’estate.

risotto zafferano liquirizia4

Ingredienti per due persone:

risotto zafferano liquirizia3

-120 g di riso Carnaroli

-uno scalogno

-zafferano q.b.

-liquirizia pura q.b.

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

affettate lo scalogno. Versate in una pentola l’olio e aggiungete lo scalogno e il riso. Mescolate fino fra brillare il chicco. Unite l’acqua calda salata. Mescolate. aggiungete lo zafferano. Mescolate. Per ultimo aggiungete la liquirizia grattugiata. Continuate la cottura aggiungendo acqua calda salata mano a mano. Impiattate e per guarnire grattugiate un po’ di liquirizia sul piatto.

risotto zafferano liquirizia7

 

insalata di riso tricolore

Proverbio del giorno:

“Giugno dipinge con mille pennelli”

insalata di riso bianco, rosso e verde16

Quando si avvicina l’estate arriva il mio momento di riordino e sgombero delle cose che inevitabilmente si accumulano durante l’anno. Sono oggetti dei più svariati, sono articoli di riviste o giornali che “domani leggo” e hanno fatto la polvere sul tavolo, tutti quanti resistenti agli hotspot giornalieri. Ormai è divenuta una consuetudine quella di affidarmi al metodo Mary Condò per liberarmi del superfluo che blocca l’energia vitale. All’inizio è sempre un po’ difficile ma una volta fatta l’esperienza sai che dopo ti sentirai meglio, molto meglio. Quest’anno ho iniziato dalla cucina. Fondamentale è farlo da soli in tranquillità; occorre prendere in mano ogni singolo oggetto per sentire se ha ancora da comunicarti qualcosa. Se trasmette positività lo tengo, altrimenti lo ringrazio e lo saluto e gli assegno una destinazione. Alcuni vanno a finire negli scatoloni benefici e in questo modo avranno un’altra vita: altre persone si occuperanno di lui e lui farà felice qualcun altro. Altri finisco nello scatolone riciclo verranno destinati alla trasformazione che farà felice il nostro pianeta. Infine lo scatolone dell’addio definitivo. 

Tra le prime cose che ho fatto è stato quello di esaminare i vari libri, riviste, appunti di cucina che si erano accumulati è così che ho potuto salvare alcune ricette e altre destinarle ad altri. Il bookcrossing libero funziona e dà soddisfazione: lasciare la rivista o il libro di cucina sulla panchina del parco trova subito lettori appassionati che molto spesso la leggono e se la portano via. 

Quella di oggi è una ricetta salvata tra le tante da una vecchia rivista, rivisitata in chiave veg. A voi l’assaggio. 

insalata di riso bianco, rosso e verde8

insalata di riso tricolore

Ingredienti per due persone:

-120 g di riso Carnarolizucchine6

-250 g di zucchine

-1 peperone rosso

-1 cetriolo

-rucola q.b.

-prezzemolo q.b.

-3 foglie di mentamenta4

-succo di limone q.b.

-1 spicchio d’aglio

-olio e.v.o. q.b.

-pepe nero q.b.

Procedimento:

lavare e mondare la verdura. Tagliare a cubetti zucchine e peperone e cetriolo. Cuocere il riso in acqua salata, scolarlo e raffreddarlo sotto il getto d’acqua fredda. In un padella versare l’olio e aggiungere l’aglio, i cubetti di zucchina e peperone e cuocere allegramente per pochi minuti. Lasciar raffreddare. Unire al riso il cetrioli, il prezzemolo, la menta. Mescolare. Aggiungere peperone e zucchine. Mescolare. Condire con il succo di limone e olio. Aggiungere la rucola. 

insalata di riso bianco, rosso e verde28

Il peperone fa parte delle Solanacee: questa ricetta non è adatta a chi fosse allergico e/o intollerante a questa famiglia.

hummus di piselli

Proverbio del giorno:

“Se il bue starnuta, il tempo muta”

Eccoci già a giugno dopo un maggio molto caldo che, arrivato improvvisamente, ha un po’ disorientato il nostro corpo. Anche in cucina è diventato difficile programmare un menù che rispetti non solo la verdura e la frutta stagionale ma che tenga conto dei tipi di cottura e della disponibilità corporea a gustare alcuni piatti. Oggi vi voglio raccontare di un hummus di piselli che ho preparato a partire da una ricetta raw trovata su un numero di Funny Vegan. Le dosi non erano specificate quindi messe al lavoro le papille gustative vi indico le quantità con cui l’ho preparato. Gustosissimo è stato molto apprezzato anche dalla mia mamma. L’hummus di piselli è ottimo spalmato sul pane o usato per condire una insalata: fresco, leggero e colorato. Per la preparazione potete partire dai piselli freschi ma anche da quelli surgelati meglio se surgelati da voi.

hummus di piselli7

hummus di piselli

Ingredienti per 2 signore golose:

-160 g di piselli surgelatipisello34

-3 cucchiaini di salsa tahina

-4 cucchiai di olio e.v.o.

-3 cucchiai di succo di limone

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

mescolate la salsa tahina con il succo di limone e l’olio nel mixer. Aggiungete i piselli e andate di velocità. Aggiustate di sale.

hummus di piselli11

qui_quo_qua2 Qui potete trovare la ricetta autunnale per l’hummus di zucca; qua e quo due ricette dove viene usata la salsa tahina.

sorgo bianco al mango verde

Proverbio del giorno:

“Se maggio fa il peccato, giugno è condannato “

mango verde.jpg

 

Vi sarà capitato di trovare al mercato il mango verde e forse non l’avete comprato perché “acerbo”. Nella cucina orientale questo frutto viene spesso usato nelle ricette di piatti salati.

Il piatto che vi propongo oggi farà proprio uso di questo frutto. È sicuramente un piatto per chi ama scoprire gusti nuovi e senza paura si lancia in assaggi coraggiosi. Assaporerete il gusto agrodolce, inusuale nelle nostre cucine.peperoncini1

Secondo l’Ayurveda esistono sei sapori o rasa.

In questo piatto abbiamo il dolce o madhura dato dal sorgo, l’acido o amla dato dal succo di limone, il salato o lavana, il piccante o katu del peperoncino, l’astringente o kasaya dato dal mango verde, manca solo l’amaro o tikta.

Qui troverete un’altra ricetta con il mango verde: un piatto della cucina indiana. Ricordo che la preparai con Gaia. Quanto tempo è passato! Come era piccola!

Sorgo bianco al mango verde6

sorgo bianco al mango verde

Ingredienti per due persone:

-120 g di sorgo bianco

-1 mango verdesemi cumino

-1/2 cucchiaino di semi di cumino

-1 spicchio d’aglio

-peperoncino verde e rosso q.b.

-sale marino integrale q.b.

-coriandolo fresco q.b.

-succo di limone q.b.

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

preparate il sorgo bianco lavandolo Sorgo bianco al mango verde1accuratamente e lasciando in ammollo in acqua fresca per circa 2 ore. Scolatelo e cuocetelo in acqua fresca salata. Sbucciate il mango verde e tagliatelo a cubetti. In una padella sistemate lo spicchio d’aglio, i semi di cumino e il peperoncino. Scaldate mescolando. Aggiungete il mango e il succo di limone. Salate e cuocete fino a che il mango si disfa un poco. Terminate aggiungendo il coriandolo fresco. Unite il sorgo bianco e fate salate allegramente lasciando che i sapori si fondano.

GOFIO? Cusa l’è?

Proverbio del giorno:

“L’amico non dice farò, ma subito fa quel che può”

gofio

broccolo&carota: – Ah, vai in vacanza a Fuerte Ventura? Saresti così gentile da portarmi il Gofio? –gofio22.jpg

Paolo Biscottino: – Il gofio? Cos’è? –

broccolo&carota: – Ah, vai in vacanza alle Isole Canarie? Lanzarote? Mi fai un regalo? Mi porteresti un chilogrammo di gofio?

Renzo: – Gofio? Cusa l’è? –

 

Il G O F I O è un prodotto tipico delle Isole Canarie. È una farina di cereali tostati e macinati.

I cereali con cui viene fatto possono essere diversi sia con glutine che senza: grano, miglio, mais, orzo. Così come diverso è il suo colore e il suo profumo in base al grado di tostatura a cui viene sottoposto. La successiva macinatura è a mulino in pietra. In alcuni casi vengono aggiunti anche dei legumi soprattutto i ceci molto comuni nelle isole. Ricco di minerali: ferro, calcio, magnesio e sodio, ricco di fibre e vitamina B1, B2, B3 e vitamina C. La tostatura fa si che il gofio diventi “istantaneo” cioè non necessita di ulteriore cottura; può essere aggiunto al latte vegetale per una buona colazione o alle minestre.

Qui trovate il link di una intervista di Irene Messina a un mastro mugnaio che ancora prepara a mano il gofio… molto interessante…

gofio1

broccolo&carota ha scoperto, tempo fa dopo una vacanza a Fuerte Ventura, di essere molto golosa di questo prodotto e appena sa di qualche amico che sta per spiccare il volo verso le Isole Canarie subito gli appioppa la ricerca del gofio!

La prima volta non si scorda mai, la seconda ci si sbizzarrisce, la terza si perfeziona…

gofio6.JPG

La prima volta ero un po’ incredula nell’impastare questa farina con solo acqua e olio per preparare il “salsicciotto”. Invece, senza difficoltà, tutto si è compattato e il “salsicciotto” è stato poi affettato per formare i biscotti. Nipoti presenti e soddisfatti sia del gusto tostato particolare che della consistenza un po’ “sabbiosa”

Ma quanto piace il gofio? Il secondo tentativo si è trasformato in un gioco; i nipoti protagonisti dell’impastamento: – Uno per uno… non fa male a nessuno! Non litigate! –

Infine è arrivato il momento della sperimentazione: il gofio usato come base per una torta ricca di frutta di stagione. Qui vi potete sbizzarrire con tutta la frutta che sta arrivando: fragole, albicocche, nespole, pesche, melone.

Paolo Biscottino: – Sa di qualcosa che ho già assaggiato… ma è il GOFIO! –

gofio27

Ma non finisce qua… quello che è terminato è proprio il gofio ma pare che on line da non molto tempo si riesca a comprarlo nell’attesa di qualche altro amico vacanziero.

gofio28

Grazie a Paolo Biscottino e a Renzo per il loro regalo!

Ingredienti:gofio23

-500 g di farina di gofio

-150 g di acqua

-140 g di olio di mais

-100 g di succo d’agave

Procedimento:gofio24

setacciate la farina di gofio. Miscelate con l’aiuto del mixer, formando un’emulsione, l’acqua e l’olio. Aggiungete il succo d’agave e miscelate. Versate il tutto sulla farina e impastate dando la forma che desiderate. A forma di “salsicciotto” se volete dei biscotti; a forma dello stampo se volete una base per la torta.

Le dosi sono assolutamente indicative in quanto sia il tipo di farina che la diversa tostatura potrebbero influire sulla quantità della fase liquida. Ci vuole occhio!

 

cipollotti e piselli in salsa d’asparagi bianchi

Proverbio del giorno:

“Aprile fa il fiore e maggio si ha il colore”

Quello che vi presento oggi è un piatto di verdure primaverili preparato con quelle presenti nella mia cassetta spesa G.A.S. della settimana. La pietanza è proteica per la presenza dei piselli e se la accompagnate da un cereale sarà un ottimo piatto unico. 

Ecco il trio perfetto:

cipollotti, asparagi bianchi, piselli.

 

Lasciatevi tentare da queste prelibatezze di stagione e fate un pieno di salute.

Il sapore forte dei cipollotti, la dolcezza dei piselli e il delicato sapore degli asparagi bianchi. Questo è il momento giusto per gustare piselli e asparagi che hanno una stagione breve: non lasciatevelo scappare!

cipollotti e piselli in salsa d’asparagi bianchi

Ingredienti:

-8 cipollotticipollotti e piselli in salsa asparagi bianchi14

-1 tazza di piselli freschi

-10 asparagi bianchi

-menta q.b.

-succo di limone q.b.

-sale marino integrale q.b.

-olio e.v.o. q. b.

Procedimento:

mondate gli asparagi e cuoceteli a vapore nell’asparagera. Sbucciate i piselli e conservatene la buccia si possono fare ricette interessanti ed ecologiche. Mondate i cipollotti tagliando il verde e conservatelo per altre ricette sempre gustose ed ecologiche. Ricordatevi di non sprecare in cucina! A cottura terminata passate al mixer gli asparagi aggiungendo olio d’oliva, sale e succo di limone. Tenete da parte qualche punta che vi servirà di guarnizione al piatto, anche l’occhio vuole la sua parte! Tagliate i cipollotti a metà e disponeteli in una teglia da forno spennellata con olio d’oliva. Aggiungete i piselli. Salate. Versate un po’ d’olio a cui avrete aggiunto in precedenza qualche fogliolina di menta fresca. Mettete il tutto in forno a 180°C per circa 20 minuti. Servite disponendo a raggio i cipollotti e i piselli e al centro la salsa di asparagi.

cipollotti e piselli in salsa asparagi bianchi21

involtino di cecina con zucchine raw

Proverbio del giorno:

“L’acqua di maggio fa ricco il contadino”

Cari lettori, eccomi qui a raccontarvi di un pranzo veloce inventato lì per lì. Come spesso capita nella cucina di questo blog le cose arrivano un po’ per caso e un po’ per quello che al momento offre il frigorifero. Quel giorno io e Gaia ci siamo infilate il grembiule da cucina con un’idea in testa.  Naturalmente Luca ha subito fatto opposizione. -NO!- Nonna Kiss, esperta in mediazione culinaria, ha portato le parti a un accordo aggiungendo un cereale di accompagnamento al piatto. 

cecina ripiena+ sorgo prezzemolo23

In simili circostanze nascono ricette semplici e facili da attuare; un pranzo per tutti i giorni che sarà apprezzato da grandi e piccini. Mamma Valeria, lo sai che il giovanotto, ha mangiato tutto? Anche le foglioline di prezzemolo! Stiamo diventando grandi!

cecina ripiena+ sorgo prezzemolo22

L’idea iniziale delle cuoche era quella di preparare una cecina piccola che potesse diventare un facile involtino da farcire con zucchine tagliate con la mandolina, operazione che Gaia effettua con il massimo del divertimento! Luca seduto a terra vicino alla porta della cucina -Ci qui_quo_qua2sono anch’io ma non voglio cucinare- parlava e parlava con i suoi giochi fantasticando.  L’orecchio era ben attento a quello che le donne dicevano e sopratutto a quel facevano. Cosa stavano combinando con il suo pranzo? Santa Minestrina! Per la legge della mediazione nonna Kiss prepara anche il semplice sorgo bianco -alimento senza glutine- di accompagnamento condito con olio, limone e prezzemolo. Del sorgo e della sua preparazione trovate le ricette qui, quo e qua

Per quanto riguarda la cecina o farifrittata potete curiosare nel blog e troverete qui una versione salata e qua una versione dolce.

involtino di cecina con zucchine raw

Ingredienti:cecina ripiena+ sorgo prezzemolo1

-farina di ceci q.b.

-acqua q.b. X 2

-sale marino integrale q.b.

-mandorle q.b.

-zucchine q.b.

-olio e.v.o. q.b.cecina ripiena+ sorgo prezzemolo4

-succo di limone q.b.

-prezzemolo q.b.

Procedimento:

ricordate che per preparare la cecina vi occorrerà il doppio di acqua rispetto alla farina di ceci. Questa è l’unica vera indicazione sulle quantità che vi posso dare e anche l’unica fondamentale. Il ritmo della cucina era veloce e affamato e di certo non ci siamo persi a pesare: tutto q.b.! Lasciate riposare la miscela acqua-farinadiceci con l’aggiunta di olio e sale per circa 30 minuti. Ungete bene una piccola padella antiaderente e versate con il cucchiaio una piccola quantità in modo da preparare piccole cecine abbastanza sottili per essere trasformate in involtini. Tagliate le zucchine e conditele con sale, olio, succo di limone e prezzemolo. Aggiungete le mandorle tritate o meglio pestate da Gaia. Riempite le cecine…

et voilà!

cecina ripiena+ sorgo prezzemolo25

zucchine tonde tonde ripiene

Proverbio del giorno:

“Acqua di maggio è come la parola di un saggio”

Ecco che arrivano le prime zucchine! Lo so che le troviamo tutto l’anno nei supermercati ma la loro stagionalità è quella della tarda primavera. Quelle che vi propongo oggi sono del tipo rotondo meno comuni di quelle allungate. Queste sembrano fatte apposta per essere cucinate ripiene. Vi ricordate quando vi ho parlato del bulgur tempo fa? No? Vi siete persi il post? A tutto si rimedia: leggete qui. Visto che di questo cereale ne avevo avanzato un po’ ho pensato di utilizzarlo proprio come ripieno alle zucchine. Sono soddisfatta dell’accostamento: il piatto è molto buono. Se non potete mangiare il bulgur, ricordo che ha glutine, potete farle anche con solo la quinoa. Vi assicuro che verranno squisite.

zucchine tonde ripiene6

zucchine tonde tonde ripiene tutte per me 

Ingredienti:

-3 zucchine tonde tonde

-3 carote piccinezucchine tonde4 (2)

-1 spicchio d’aglio

-1/4 cipolla bianca

-40 g di quinoa rossa

-40 g di bulgur

-sale marino integrale q.b.

-pepe nero q.b.

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

lavate e sbucciate le carote, tagliatele a piccoli pezzi. Affettate sottilmente la cipolla. Lavate accuratamente le zucchine; tagliatele a metà orizzontalmente e con l’aiuto di un cucchiaino scavatele internamente e conservate la loro polpa. In un tegame versate l’olio e aggiungete l’aglio, la cipolla e le carote. Cuocete coperto fino a quando le carote si saranno ammorbidite quindi unite la polpa delle zucchine spezzettata. Salate e pepate. Nel frattempo avrete cotto la quinoa e il bulgur in acqua salata (rapporto 1:2) secondo i rispettivi tempi di cottura (leggete le etichette del vostro prodotto). Una volta cotti miscelate i due cereali e buttateli in padella, mescolando bene. Riempite con il composto le zucchine dopo aver leggermente salato il loro interno, chiudetele con la loro metà superiore, spennellatele con un po’ d’olio e ponetele su una teglia rivestita dalla carta da forno. Infornate a 180°C per circa 20 minuti. Sono buone sia calde che fredde.

zucchine-tonde-ripiene15.jpg

tortina raw all’avocado

Proverbio del giorno:

“Aprile dolce dormire”

Questa ricetta è stata ampiamente pubblicata nel web, è si può dire un must della cucina raw. Mesi fa mia figlia mi ha espresso il desiderio di assaggiarla e si sa che le promesse vanno sempre mantenute anche se, nel mio caso, non ho mai detto quando l’avrei preparata! winking-emoticon 

torta raw avocado12

Oggi gli ingredienti c’erano tutti e così, meglio tardi che mai, mi sono messa la lavoro. È una torta velocissima, una volta fatta la spesa, potete mettervi al lavoro senza perdere molto tempo; ideale per quando vi viene quella voglia improvvisa di dolce. Unica avvertenza sarà quella di mettere in acqua le mandorle un po’ prima: la sera per la mattina e ve la mangiate a colazione, la mattina per la merenda, il pomeriggio per il dolce serale. Quando ho riletto la ricetta originale mi sono accorta che le dosi non erano molto precise (alcune in grammi, altre nel metodo americano) e quindi è stato mio compito trascriverle e metterle a punto per voi. Per prepararla in mono porzione ho usato un coppapasta.

Decisamente energetica e assolutamente sana: niente zuccheri cattivi, solo grassi vegetali e il mitico avocado di cui vi ho già parlato diverse volte. Si può dire che in giuste quantità può eguagliarsi alla barretta energetica degli sportivi. E allora, a proposito di barrette energetiche, mi viene in mente anche questa altra ricetta che ho postato tanto tempo fa.

torta raw avocado11

tortina raw all’avocado

Ingredienti per una tortina monoporzione:torta raw avocado23

per la base:

-50 g di mandorle pelate

-50 g di datteri senza nocciolo

-alcuni granelli di sale marino integrale

-10 g di cacao amarotorta raw avocado24

per la farcitura:

-1 avocado circa 180 g di frutto pulito e senza nocciolo

-65 g di succo d’agave

-25 g di olio di cocco

-5 g di cacao amarotorta raw avocado25

-alcuni granelli di sale marino integrale

per decorare:

-frutti di bosco (mirtilli, fragole, lamponi)

Procedimento:

lasciate in acqua fredda le mandorle per alcune ore. 14 (2)Scolatele e unite i datteri, il sale e il cacao. Frullate tutto. Con l’aiuto di un cucchiaio riempite schiacciando leggermente il composto nello stampo. Ponetelo in frigorifero e nell’attesa preparate la farcitura. Nel mixer unite l’avocado, il succo d’agave (nella ricetta originale veniva usato lo sciroppo d’acero), olio di cocco (riscaldatelo, a temperatura ambiente è solido), il cacao e il sale. Ricoprite la base con il composto. Decorate con frutti di bosco, nella ricetta originale venivano usati i mirtilli, io ho scelto delle piccole fragoline.

cavolo cappuccio viola e piselli un incontro inaspettato

Proverbio del giorno:

“Aprile fa i fiori e maggio ne ha gli aromi”

cavolo cappuccio rosso piselli11Quando le stagioni si incontrano capita che un cavolo cappuccio rosso invernale si ritrovi nel paniere della spesa con dei piselli freschi di primavera. Lui è stato colto per ultimo, un po’ bruttino a vedersi, ma ancora in grado di soddisfare il nostro gusto. La terra dove è cresciuto verrà rivoltata e arata per essere pronta alla semina di chissà quale altro vegetale. Loro, i piselli, hanno un bel colore verde e sono pieni di energia primaverile. Il loro tempo dura poco, poi potremo mangiarli congelati o essiccati. Meglio non perde l’occasione per assaporarli al naturale. La ricetta nasce proprio così un po’ per caso un po’ perché mangiare il cavolo cappuccio rosso in versione invernale non ne abbiamo più voglia. E allora perché no?

pisello34

cavolo cappuccio viola e piselli

Ingredienti:

-400 g di cavolo cappuccio violacavolocapuccio rosso9

-1/2 cipolla bianca

-70 g di piselli freschi

-3 cm circa di radice di zenzero fresca

-3 cucchiai di panna di soya

-sale marino integrale q.b.

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

affettate il cavolo e lavatelo accuratamente. Asciugatelo. Affettate la cipolla sottilmente e dopo aver sbucciato la radice di zenzero tagliatela a pezzetti. Sgranate i piselli, conservate i baccelli potreste aver voglia di provare questa ricetta. Versate l’olio in una padella aggiungete la cipolla e lo zenzero, mescolate. Unite il cavolo e i piselli e salate. Cuocete coperto mescolando di tanto in tanto; se occorre aggiungete un poco d’acqua calda. Al termine della cottura unite la panna, mescolate, lasciate che i sapori si fondano. Servite tiepido.

cavolo cappuccio rosso piselli7

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