etciù! vellutata di lenticchie rosse

Il freddo è decisamente arrivato, così improvvisamente… Tante le persone a letto ammalate con tosse, raffreddore, febbre. Anch’io mi sono ammalata di un virus “fiorentino”! Leonardo, cuore bluil terzo nipote, mi è venuto a trovare un po’ malatino e il suo virus mi ha fregato! Lo sapete quanto sono potenti i virus dei bambini? I cuccioli se la cavano in pochi giorni e tu che te lo sei cullato, gli hai soffiato il nasino, asciugato le lacrime arranchi  per una settimana!

Quindi passi la settimana a bere tisane di zenzero e farti zuppe calde che è l’unica cosa di cui hai voglia oltre ad una cuccia calda. Quindi la ricetta di oggi è quella di una zuppa o meglio una vellutata calda proteica, buonissima. E con questo non vi sto dicendo che dovete prima ammalarvi per mangiarla, potete gustarvela anche da sani!

vellutata lenticchie rosse2

vellutata di lenticchie rosse

Ingredienti per due persone:

  • -150 g di lenticchie rosse o egiziane decorticate

  • -4 scalognivellutata lenticchie rosse8

  • -2 carote

  • -aneto q.b.

  • -sale marino integrale q.b.

  • -olio e.v.o. q.b.

  • -pepe nero q.b. *solo se non avete la febbre

Procedimento:

lavate le lenticchie, non serve l’ammollo per queste. Sbucciate le carote e tagliatele a piccoli pezzi. Sbucciate gli scalogni. Versate le lenticchie, le carote e gli scalogni in una pentola e aggiungete acqua quanta ne serve per coprire il tutto. Fate prendere il bollore, poi cuocete coperto fino a che le lenticchie saranno ben cotte. Salate. Raccogliete il tutto con l’aiuto di una schiumarola e riponetelo nel bicchiere del vostro robot e poi con l’aiuto di un mixer ad immersione frullate. Se vi serve un po’di liquido aggiungete quello di cottura che avete conservato nella pentola. Potete scegliere la consistenza che più vi piace. Aggiustate di sale e completate con un filo d’olio. Se è di vostro gradimento potete servire con ciuffi di aneto.

Buona vellutata e tante coccole. Etciù!

vellutata lenticchie rosse6

 

Annunci

che odore ha l’aria del Natale?

Che odore ha l’aria di Natale? Per me ha il profumo dei biscotti. Non faccio spesso i biscotti ma nell’occasione del Natale non mancano mai. Fare i biscotti mi fa sentire proprio nonna oppure mamma al quadrato. Sì, perché cari lettori, voi che mi seguite da così tanto tempo, sapete che proprio quando si comincia a ufficializzare l’arrivo del Natale cade il compleanno di mia figlia che mi ricorda che il Natale è alle porte.

biscotti teff3

I biscotti fatti in casa sono sempre una sorpresa… si spia attraverso il vetro del forno e si cerca di capire quando è il momento giusto per sfornarli e inserire una nuova serie. Non è come per la torta che la vedi lievitare, gonfiarsi, puoi usare il tuo stecchino per controllare la cottura e se per caso ti sbagli il tempo di cottura di un minuto non succede nulla… con i biscotti non si scherza se sbagli di un minuto rischi di buttare tutto!

biscotti teff15

biscotti con farina di teff

Ingredienti:

  • -150 g di farina di teffbiscotti teff12
  • -100 g di farina di riso
  • -70 g di nocciole
  • -115 g di malto di riso o 57 g di succo d’agave
  • -60 g di olio di riso
  • -65 g di acqua
  • -1 bustina di cremor tartaro
  • -buccia di limone grattugiata q.b.
  • -cacao amaro q.b.
  • -cannella in polvere q.b.

Procedimento:

setacciate le farine e il lievito. Con l’aiuto di un piccolo robot riducete le nocciole quasi a farina. Unite anche queste alle farine, mescolatele bene in modo che le farine assorbano i grassi che fuoriescono dalla frutta secca lavorata. Poi, ripassate il tutto con il setaccio. Preparate la fase liquida con l’aiuto del mixer malto o succo d’agave a vostra scelta, olio e acqua. Versate la fase liquida nella solida e cominciate ad impastare. Poi formate una palla e lasciatela riposare un’ora nel frigorifero. Passato il tempo dividete il vostro panetto in tre pezzi. Il primo lo impasterete di nuovo unendo la buccia del limone. Il secondo con il cacao amaro, attenzione prima setacciatelo altrimenti vi farà i grumi. Infine, il terzo con la cannella in polvere. Trovate degli stampini che vi piacciano non troppo grossi e cominciate a formare i biscotti che sistemerete su un foglio di carta da forno e poi sulla griglia. Infornate a 180°C per 13-15 minuti, ma come dicevo all’inizio non perdeteli di vista!

biscotti teff5

 

 

happy salsa con i lupini

Conoscete i lupini? Sì, quelli rotondi da sbucciare e sgranocchiare serviti normalmente durante gli aperitivi? Lo sapete che sono dei legumi? Questi legumi hanno una storia antica di 4000 anni. In passato venivano coltivati per azotare i terreni renderli più fertili o per il pascolo; oggi sono diventati importanti per la nutrizione umana perché, come tutti i legumi, sono ricchi di proteine e sono naturalmente privi di glutine. Non mancano vitamine, sali minerali -magnesio, calcio, ferro-. La quantità di proteine vegetali e carboidrati è quasi uguale; leggo che per 100 g di lupini 36 g sono di quota proteica e 40 g di carboidrati. I lupini contengono una sostanza tossica la lupinina. Quelli secchi hanno bisogno di un lungo tempo d’ammollo e molti risciacqui per eliminare la lupinina. Risulta più conveniente utilizzare quelli già precotti e conservati in salamoia. Quando li utilizzate passateli velocemente sotto il getto dell’acqua per eliminare il sale in eccesso.

Che cosa ho preparato con i lupini? Ho preparato una happy salsa dai mille usi. Beh, non saranno mille ma sono certa che quando l’avrete preparata troverete il modo giusto per gustarvela perché è proprio golosa. Golosa, facile, veloce da preparare. Sappiate che l’ho presentata come aperitivo da spalmare sul pane o sulle gallette. Ma l’avanzo può diventare un ottimo condimento per degli spaghetti di farro. Pronti per la lista della spesa?

dav

happy salsa con i lupini

Ingredienti:

-250 g di lupini in salamoiabst

bst

-100 ml di latte di soya

-1 cucchiaino di semi di senape nera

-30 ml di succo di limone

-buccia di limone q.b.

-4 cucchiai di olio e.v.o.

-1/2 spicchio d’aglio

-sale marino integrale q.b.

-pepe nero q.b.

Procedimento:

dopo aver sciacquato i lupini sbucciateli. Mettete tutti gli ingredienti nel vostro robot da cucina e fatelo partire a gran velocità. Aggiungete più olio se volete una consistenza più cremosa. Assaggiate e regolate di sale e di pepe nero.

torta con farina di ceci

Sì, sì… vi vedo con gli occhi strabuzzati e il sorriso ironico tra le labbra! Anch’io ero molto, molto dubbiosa sulla riuscita di questa torta. La cecina dolce a colazione è ottima, ve la ricordate? Ve l’avevo proposta tanto tempo fa: potete ritrovare qui la ricetta. Ma dalla cecina amore passare alla torta… i miei dubbi li avevo ma la curiosità ha vinto. Me la sono preparata e anche mangiata con gran gusto. La mia versione è senza lievito per tutte quelle persone che hanno problemi con i lievitati. Curiosità per curiosità ho aggiunto dell’uvetta che addolcisce e un poco di peperoncino rosso, quel tocco in più di estrosità. Voi potete provare ad aggiungere la frutta secca, oppure provare con lo zenzero. Se siete più tradizionali va benissimo la cannella o la vaniglia. Ultimo consiglio: con queste dosi ho realizzato una piccola torta per 4 persone: se i curiosi sono tanti aumentate le dosi!

Coraggio prendete nota degli ingredienti e lanciatevi nella preparazione, la ricetta è velocissima e semplicissima.

torta ceci cacao14

torta con farina di ceci e cacao

Ingredienti:

  • -110 g di farina di ceci
  • -110 g di acqua
  • -2 cucchiaini di semi di lino + 6 cucchiaini di acquadav
  • -15 g di cacao amaro
  • -70 g di succo d’agave
  • -30 g di uvetta sultanina
  • -una punta di peperoncino rosso
  • -1 cucchiaino di bicarbonato di sodio

Procedimento:

pestate in un mortaio i semi di lino e aggiungete l’acqua. Setacciate la farina e il bicarbonato. Aggiungete l’acqua e aiutandovi con un mixer amalgamate bene senza formare grumi. Aggiungete il cacao, mescolate. Terminate con l’aggiunta dell’uvetta e del peperoncino. Infornate a 180°C per circa 18 minuti.

dav

Il cavolo cappuccio rosso e la mela

cavolocapuccio rosso6

Eccolo qui il cavolo cappuccio rosso -Brassica oleracea var. capitata rubra- o meglio varietà di Brassica olearacea che a differenza del cavolo cappuccio verde ha un colore rosso dovuto alle antocianine. Con questo cavolo si preparano dei piatti gustosissimi.

Nel blog potete trovare diverse ricette. Eccole:

Oggi vi propongo di preparare il cavolo con cipolla e mela. Accompagnatelo con del riso nero o Venere.

cavolo rosso cipolla mela5

cavolo cappuccio rosso e mela

Ingredienti per 2 persone:

dav

  • -1/4 di cavolo cappuccio rosso
  • -120 g di riso nero o Venere
  • -1 mela rossa
  • -1 cipolla grossa rossa
  • -sale marino integrale q.b.
  • -1 bacca di ginepro
  • -olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

tagliate il cavolo sottilmente e lavatelo. Affettate anche la cipolla. Versate dell’olio in una padella, aggiungete la cipolla e la bacca di ginepro. Unite il cavolo. Mescolate e salate. Coprite e lasciate cuocere facendo attenzione che non si asciughi nel caso aggiungete un poco di acqua calda. Quando vedete le verdure ammorbidirsi unite la mela tagliata a cubetti e terminate la cottura. Servite con del riso nero o Venere.

cavolo rosso cipolla mela5

plumcake al limone e semi di papavero

Avevo una gran voglia di plum cake. Il plum cake che tradotto letteralmente significa torta alle prugne è una torta fatta con le prugne secche cotta in un particolare stampo rettangolare dalle pareti alte chiamato –stampo a cassetta–  Questo dolce ha origine in Inghilterra; zucchero, uova e burro sono gli ingredienti principali poi vengono aggiunti canditi, frutta secca, spezie e anche liquore. Si accompagna con il tea delle 5 o’clock. Con il tempo le prugne secche sono state sostituite da altra frutta così il plum cake è diventato un fruitcake -torta alla frutta- e il nome di plum cake è rimasto legato alla torta di prugne. A proposito qui potete trovare una torta di prugne ottima per terminare quelle ultime prugne che ancora ho visto sulle bancarelle del mercato.

plumcake limone24

Tornando alla mia voglia di plum cake… ho cominciato a pensare con quale tipo di frutta l’avrei preparato e subito l’ho individuata nei limoni profumati appena arrivati. Limoni bio perfetti per fare la torta! Il primo tentativo con lo stampo a cassetta non mi ha soddisfatto perché era troppo grande e troppo largo per la quantità di farina utilizzata e poi aveva bisogno di una marcia in più. Quindi per fare il mio plum cake diventato un fruitcake ho rinunciato allo stampo a cassetta e ne ho utilizzato uno di forma quadrata. Voi potete utilizzare lo stampo tradizionale o quello che più vi piace. Naturalmente la ricetta tradizionale è stata “veganizzata” -come odio questo termine!-. Niente burro, niente zucchero, niente uova e niente lievito. Il burro è stato sostituito dall’olio di mais, non usate quello di oliva perché nei dolci li appesantisce. Le uova sono state sostituite dai semi di lino. Semi di lino? Sì, i semi di lino ben pestati nel mortaio con l’aggiunta d’acqua hanno la stessa funzione delle uova cioè aiutano a tenere insieme il tutto. Il lievito è stato sostituito dal bicarbonato. La farina utilizzata è quella di farro integrale. 

plumcake limone23

Vediamo insieme gli ingredienti e il procedimento. Pronti per la lista della spesa?

plum cake al limone e semi di papavero

Ingredienti:

  • -250 g di farina integrale di farro
  • -240 g di malto di maisplumcake limone30
  • -90 g di olio di mais
  • -2+1/2 cucchiaini di semi di lino
  • -1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • -la buccia di 2 limoni bio grattugiata
  • -il succo dei 2 limoni circa 50 g
  •  2 cucchiaini di semi di papavero + 2 cucchiaini
  • -50 g di canditi di limone veg

Procedimento: 

pestate i semi di lino con il mortaio e aggiungete 7 cucchiaini di acqua. La regola è che per 1 cucchiaino di semi di lino occorrono 3 cucchiaini di acqua. Setacciate la farina e il bicarbonato di sodio. Grattugiate la buccia dei limoni e ricavatene il succo. Unite la scorza dei limoni alla farina e aggiungete i semi di papavero. Con l’aiuto del mixer mescolate l’olio di mais con il malto e lentamente unitelo alla parte solida mescolando. Aggiungete il succo dei limoni. Terminate unendo i canditi e mescolando delicatamente. Versate il tutto nel vostro stampo. Spolverizzate la superficie con altri semi di papavero e decorate con fettine di limone. Infornate a 175°C per circa 40 minuti. 

plumcake limone27

Buonissimo, perfetto per la merenda accompagnata da un buon tè se siete degli appassionati di questa bevanda oppure, essendo incredibilmente resistente all’inzuppo, potete tuffarlo nella vostra bevanda veg del mattino. 

 

Estrusi, intrusi ed esclusi di soia al curry

Oggi vi propongo una ricetta per il tanto odiato “spezzatino di soya” o meglio sarebbe chiamarlo “estruso di soya”; alimento a base di farina di soya degrassata e ristrutturata. Aiuto, solo a leggere questa cosa ci si mette subito in sospetto. Anche per i vegani l’estruso è un po’ un intruso perché difficile da integrare nella dieta e allo stesso tempo un escluso perché ostico da trasformare in un sapore accettabile. La soya e tutti i suoi derivati posseggono la qualità di avere un sapore neutro e poter assumere quello di altri alimenti con cui vengono trattati nella loro preparazione in cucina. Così anche il nostro “spezzatino di soya” ha bisogno non solo di venire idratato, lasciandolo in acqua per il tempo indicato sulla confezione, ma anche di una marinatura per fargli assorbire il gusto che vogliamo dargli. Ho scelto una ricetta indiana perché le spezie facilitano questa operazione.

curry soia8
curry soia2
Per accompagnare questo piatto suggerisco un semplice piatto di riso Basmati.

spezzatino di soya al curry

Ingredienti per 2-3 persone:
-125 g di estruso di soya o spezzatino di soya
-125 g di latte di cocco
curry soia9-4 scalogni
-1 cucchiaino di Garam Masala
-1 cucchiaino di curcuma
-2 foglie di alloro
-1 stecca di cannella circa 10 cm.
-2 semi di cardamomo verde
-2 chiodi di garofano
-sale marino integrale q.b.
-olio di semi di sesamo q.b.

Procedimento:

mettere in ammollo in acqua fredda lo spezzatino di soya seguendo il tempo indicato sulla confezione. Trascorso il tempo strizzate i bocconcini di soya e poneteli in una terrina con il latte di cocco. Lasciate insaporire. Sbucciate gli scalogni e affettateli sottilmente. Scaldate l’olio in un tegame e unitevi il Garam Masala, lasciandolo insaporire mescolando. Quindi aggiungete in ordine: lo scalogno, la curcuma, il peperoncino, l’alloro, la cannella, il cardamomo e i chiodi di garofano. Mescolate per qualche minuto. Aggiungete l’estruso con il latte di cocco. Salate. Mescolate ancora. Lasciate cuocere fino a che i sapori e gli aromi si trasmettano all’intruso. Saltate il tutto a fiamma vivace dando una crosticina al bocconcino.

curry soia8

insalata di cavolo cappuccio verde

Cari lettori vi comunico ufficialmente che è iniziata la stagione dei cavoli! Da oggi fino all’arrivo della primavera mangeremo cavoli e cavoli e così tanti cavoli che dovremo liberare tutta la nostra fantasia in cucina per non morire di noia. Quanti tipi di cavolo conoscete? Sono tantissimi dai sapori più diversi.  Proviamo insieme ad elencarli:

1- il cavolo verde cappuccio 

cavolo capuccio2

2-il cavolfiore bianco

4

ma anche viola senza dimenticare suo fratello quello romano

  3- i broccoletti

5

4-il cavolo cinese

insalata cinese

5-i cavoletti di Bruxelles

6 anche vestiti di viola cavoletti bruxelles viola3

6-il cavolo fiolaro

cavolo fioraio1

7-il kale

3

8-il cavolo verza

verza9

9-il cavolo cappuccio rosso

cavolocapuccio rosso6

10-il cavolo nero

cavolonero19

11-il pak cioi

pak choi3

Io ne ho in mente 11, ne manca qualcuno? E a voi piacciono i cavoli? Qual’è il vostro cavolo preferito? 

I cavoli fanno bene, molto bene. Qui potete trovare ben 10 motivi per mangiare i cavoli. Sarà necessario variare il modo di cucinarli per non annoiarsi e gustare pienamente tutta la loro bontà. 

cavolo cappuccio carote maionese uva erba cipollina2

Il cavolo cappuccio o lo si ama o lo si odia. Non ci sono mezze misure per questa verdura. Si può mangiare crudo in insalata o cotto in padella. Personalmente mi piace sia in insalata tagliato sottile e ben condito che saltato in padella. Buono anche in aggiunta alle minestre e ai minestroni. La ricetta di oggi è una fresca insalata di cavolo cappuccio. Andrà tagliato sottilmente e ancora più sottile per chi lo ama poco. Sarà ben condito con la maionese vegan – qui, la ricetta per prepararla in casa in un battibaleno -, accompagnato dalle carote a julienne, dall’erba cipollina e dai bei chicchi d’uva nera. Niente di difficile da preparare e ottimo da gustare.

cavolo cappuccio carote maionese uva erba cipollina5

insalata di cavolo cappuccio

Ingredienti:cavolo cappuccio carote maionese uva erba cipollina3

  • -1/4 di verza
  • -1 carota
  • -1 cucchiaino di erba cipollina
  • -chicchi di uva nera q.b.
  • -maionese vegan q.b.

Procedimento:

tagliate il cavolo verza sottilmente e lavatelo sotto il getto dell’acqua poi asciugatelo. Sbucciate le carote e tagliatele a julienne. Unite le due verdure e conditele con la maionese vegan. Aggiungete l’erba cipollina e ultimate con i chicchi d’uva nera.

cavolo cappuccio carote maionese uva erba cipollina2

 

 

zucchine ripiene al forno

Vi piacciono le verdure al forno ripiene? Quella di oggi è una ricetta che vi farà ingolosire: zucchine ripiene. Ripiene di che?, mi domanderete. Le verdure ripiene sono realizzate con l’uso del formaggio, dell’uovo, del pan grattato e queste verdure ripiene vegane come si possono preparare? Con le lenticchie! Ripiene di bontà, proteine, energia e salute!

zucchine ripiene lenticchie14

Ancora una volta vi suggerisco per cuocere i legumi l’uso della pentola a pressione: ho scoperto che c’è ancora qualcuno che la teme come una bomba ad orologeria! Non abbiate paura provatela e non l’abbandonerete più! Ricordatevi che non solo salverete il vostro tempo praticamente dimezzando i tempi di cottura ma sprecherete meno acqua, meno energia che sia gas o elettricità e conserverete meglio le proprietà degli alimenti. Potete acquistare delle lenticchie che non hanno bisogno di ammollo e sbrigarvela ancora prima. E ancora, trucchetto da casalinga, cuocere delle lenticchie in più che se vi avanzeranno potrete frullare e trasformare in una vellutata da gustare subito o da congelare per quei giorni in cui il tempo della cucina è ridotto a zero!  Siete pronti per andare a fare la spesa? 

zucchine ripiene lenticchie6

zucchine ripiene al forno

Ingredienti per due persone:

  • -2 zucchine
  • zucchine ripiene lenticchie1-70 g di lenticchie
  • -1 carota
  • -un gambo di sedano
  • -una cipolla
  • -uno spicchio d’aglio
  • -sale marino integrale q.b.
  • -1 foglia di alloro
  • -1 cucchiaino di curcuma
  • -farina di mais q.b.
  • -olio e.v.o. q.b

Procedimento: 

per prima cosa dovete pulire le verdure: sbucciare le carote e tagliarle a pezzetti, lo stesso fate per il sedano e la cipolla. Sciacquate le lenticchie sotto il getto dell’acqua. Versate nella pentola l’olio e aggiungete le verdure, le lenticchie, la curcuma e l’alloro. Lavate le zucchine tagliatele a metà per la lunghezza e con lo scavino svuotatele dell’interno che verserete nella pentola. Aggiungete la quantità d’acqua secondo le istruzione della confezione e cominciate la cottura. In pentola a pressione vi occorreranno circa 15 minuti. Una volta cotte le lenticchie salatele aggiungete un poco di farina di mais per asciugare il liquido e a cucchiaiate cominciate a riempire le zucchine. Scaldate il forno a 180°C. Sistemate le zucchine in una teglia rivestita di carta da forno e cuocetele per circa 45 minuti.

zucchine ripiene lenticchie14

 

lasagna con le zucchine

C’è qualcuno che fa proprio fatica a mangiare la verdura… Ci prova perché “Chi non assaggia non saprà mai cosa si perde!” ma il naso si arriccia. La nonna non si arrende. Le zucchine lesse – si avete letto bene: le stupide zucchine lesse -, sono al momento il top della verdura che Luca riesce a mangiare così una mattina di agosto decido di affrontare di buon ora il caldo e preparare una lasagna con le zucchine per il giovine. Cuore di nonna! Un successo!

lasagna zucchine17

Ricetta che vi consiglio perché:

1- la lasagna è fatta con farina di mais e di riso quindi è naturalmente senza glutine

2- ci si nasconde bene la verdura e questo permette ai bambini e ai grandi capricciosi di prendere la loro dose quotidiana

3- la potete anche congelare e scongelare quando siete disperati

4- è veloce da preparare e il tempo di cottura è di soli 20 minuti

lasagna zucchine12

lasagne con le zucchine

Ingredienti:

-lasagne di farina di riso e mais –considerate che potete al massimo fare tre strati e                                                                       quindi regolatevi a seconda della teglia che userete-

-zucchine q.b.lasagna zucchine1

-scalogno q.b.

-besciamella di soya q.b. *qui

-1 spicchio d’agliolasagna zucchine2

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

-semi di canapa sativa q.b.lasagna zucchine3

-semi di papavero q.b.

-semi di sesamo q.b.

Procedimento:lasagna zucchine4

per quanto riguarda la pasta delle lasagne potete scegliere se scottarle brevemente in acqua salata o usarle così sapendo che dovrete mantenere più liquido il condimento. Io ho preferito questa volta scottarle in modo da ridurre anche il tempo di cottura in forno, visto che già la cucina era un forno! Per quanto riguarda la besciamella di soya potete trovare la ricetta qui. Lavate le zucchine e tagliatele a pezzi, sistematele nel vostro robot aggiungendo lo spicchio d’aglio e lo scalogno puliti. Andate di gran velocità aggiungendo l’olio e il sale. Quando si sarà formata una crema sarete pronti per cominciare a preparare la teglia. Ungete un poco la teglia e poi cominciate a disporre le lasagne in modo da coprire bene il fondo. A questo punto versate il condimento delle zucchine e terminate questo primo strato con la besciamella. Versate un po’ dei semi. Procedete così facendo tre strati. Terminate cospargendo con i semi di canapa, di papavero, di sesamo. Infornate a 180°C per circa 20 minuti. La lasagna è pronta, tutti a tavola! 

 

 

Nel giardino di Rosita

Tutto quello che accade nel mio giardino e dintorni

The Plastic-Free Chef

Reducing Kitchen Waste

Shekkaballah's Suggestions

A simple and real life

Magie vegan di Chicca e non solo...

Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo!

Chiedi alla nutrizionista

La vita non è vivere, ma vivere in benessere.

The Zero-Waste Chef

No packaging. Nothing processed. No waste.

artnet News

cucina vegana per allergici e intolleranti

Diario di una cinica estetista

Vale tutto, purché sia intelligente.

Nel Mondo del Giardinaggio

Giardinaggio, natura e tanto altro!

conilsennodipoi

cucina vegana per allergici e intolleranti

Izy Hossack - Top With Cinnamon

Flexitarian & Baking Recipes from Londoner, Izy Hossack

La dispensa verde

Ritorno agli antichi saperi della cucina

LM

cosa leggono i passeggeri nei vagoni affollati?

____________Mille Nuovi Orizzonti__________

Nasce dall'esigenza di dare qualche informazione utile sui mezzi di trasporto, ristoranti, guesthouse, luoghi e orari dei viaggi fatti.......lasciando la poesia alla fotografia

londarmonica

studio e ricerca: voce parlata - voce cantata - pratica strumentale

Nel giardino di Rosita

Tutto quello che accade nel mio giardino e dintorni

The Plastic-Free Chef

Reducing Kitchen Waste

Shekkaballah's Suggestions

A simple and real life

Magie vegan di Chicca e non solo...

Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo!

Chiedi alla nutrizionista

La vita non è vivere, ma vivere in benessere.

The Zero-Waste Chef

No packaging. Nothing processed. No waste.

artnet News

cucina vegana per allergici e intolleranti

Diario di una cinica estetista

Vale tutto, purché sia intelligente.

Nel Mondo del Giardinaggio

Giardinaggio, natura e tanto altro!

conilsennodipoi

cucina vegana per allergici e intolleranti

Izy Hossack - Top With Cinnamon

Flexitarian & Baking Recipes from Londoner, Izy Hossack

La dispensa verde

Ritorno agli antichi saperi della cucina

LM

cosa leggono i passeggeri nei vagoni affollati?

____________Mille Nuovi Orizzonti__________

Nasce dall'esigenza di dare qualche informazione utile sui mezzi di trasporto, ristoranti, guesthouse, luoghi e orari dei viaggi fatti.......lasciando la poesia alla fotografia

londarmonica

studio e ricerca: voce parlata - voce cantata - pratica strumentale

GasDelSito

gruppo di acquisto solidale

feel free, naturalmente, gluten free

Il buon cibo è anche gluten free

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

ravanellocurioso

Chef Anarco Vegan