insalata d’estate

Fresche le insalate, perfette per l’estate. Oggi l’ho pensata così: il verde della gentile, la gustosa e succosa pesca noce, le alghe hijiki ricche di minerali, e i semi di chia. Dressing? Dressing sta per “condimento” è il segreto di una buona insalata. La maggior parte delle persone non sa condire l’insalata: sale, aceto e olio. Così non funziona! Perchè? Perchè l’olio e l’aceto non si miscelano: l’aceto rimane sul fondo del piatto e l’olio va a rovinare le foglie dell’insalata che diventano traslucide e danno l’idea di un prodotto poco fresco. Quello che occorre è creare un’emulsione. Cosa è? In chimica: dati due liquidi insolubili è la miscela che si ottiene dalla dispersione di goccioline di un liquido in un altro. Fare un’emulsione significa quindi disperdere delle gocce di un liquido in un altro non amalgamabile con il primo. Per ottenere queste gocce è necessario rompere la struttura delle molecole e riorganizzarla, in pratica dobbiamo mescolare il grasso (olio), l’acido (aceto o limone) e il sale (sale marino, salsa di soya). Ci vuole ora energia; più energia mettiamo più piccole saranno le gocce. Ecco che  per miscelare sarebbe perfetto usare il mixer ma va bene anche la frusta, una forchetta o semplicemente versare il tutto in un contenitore e agitarlo con molta forza. 

insalata gentile, pesca, aghe, semi chia4insalata d’estate

Ingredienti per due persone:insalata gentile, pesca, aghe, semi chia6

-1 cespo d’insalata riccia o gentile

-2 pesche noci mature bio, useremo anche la buccia

-una presa di alghe hijiki

-un pizzico di semi di chia

-olio e.v.o. q.b. (2 parti)

-succo di limone q.b. (1 parte)

-salsa di soya q.b. (qualche goccia)

Procedimento:

mettere in ammollo le alghe per circa 15 minuti. Scolarle, sciacquarle sotto il getto d’acqua fredda e spezzettarle. Lavare l’insalata accuratamente, strizzarla delicatamente e tagliare, con le mani, le foglie. Lavare le pesche e tagliarle a pezzetti non troppo piccoli. Unire il tutto e condire con un’emulsione di olio, limone e salsa di soya. Attenzione: la salsa di soya contiene sale quindi assaggiate! Spolverizzare con i semi di chia.

guacamole verde, es la fiesta!

Il guacamole è una salsa di origine messicana, pare che fosse in uso ai tempi degli Aztechi. L’ingrediente principale è l’avocado maturo. La ricetta originale è molto semplice e consiste di soli tre ingredienti: l’avocado, il succo di lime e il sale. Con il tempo questa salsa ha subito notevoli variazioni: si sono aggiunti la cipolla, l’aglio, e anche il pomodoro per un errore di traduzione con il tomate messicano. 9cup americaNel web troverete molte ricette da sperimentare con ingredienti diversi, saranno tutte buonissime e golosissime. L’estate è la stagione giusta per gustarsi una tortilla con questa salsa.

Tra i miei libri di cucina c’è un libro dello chef Reed Hearon sulle salse della cucina messicana suggerite per le robuste grigliate. Le sue ricette per il guacamole hanno tra gli ingredienti i piccantissimi peperoncini jalapenio o serrano.  Nella prima salsa  è presente, oltre all’avocado che è di base, il tomato,  la cipolla e il coriandolo. Nella seconda l’aglio, il tomato (da noi credo che sia introvabile), il coriandolo, la maggiorana, la cipolla e l’olio d’oliva.

Bene, dopo tutta questa consultazione la sottoscritta decide di provare la ricetta di un’amica il cui guacamole era veramente da leccarsi le dita.

guacamole verde

Ingredienti:

-180 g. di avocado maturo privato della buccia e del nocciolo

-3 lime succo  (se non li trovate usate il limone, ma non è la stessa cosa…)guacamole1

-90 g. di mango maturo privato della buccia e del nocciolo

-50 g. di cipolla rossa di Tropea

-coriandolo fresco q.b.

-sale marino integrale q.b.

-pepe nero q.b.

Procedimento:

se nella ricetta originale l’avocado andrebbe schiacciato con i rebbi di una forchetta, qui metterete il tutto nel frullatore e via a velocità moderata. Aggiungete subito il succo del lime per evitare che l’avocado non si annerisca.

Se amate il piccante potete sostituire il pepe nero con del peperoncino.

Pigramente ho acquistato delle tortilla, leggendo bene gli ingredienti sull’etichetta, con questo caldo non si riesce ad accendere i fornelli. 

guacamole5

Due in un colpo: ultimo venerdì di cucina con i nipoti.

Quando arrivano sono decisamente su di giri. 20150731_103933Mi era stato anticipato dalla mamma. Lungo il percorso per arrivare, papà e mamma hanno assistito a una divertente discussione tra i due bambini sul menù. Sono allegri e entusiasti di venire insieme a casa della nonna Kiss. Luca, Crapa Pelà, vorrebbe la polenta con le lenticchie, Gaia il riso con i ceci. Riesco a metterli d’accordo per un riso con lenticchie e sono salva! Solo l’idea di tenere accesi i fornelli a lungo mi fa stramazzare a terra. Devo dire che venerdì siamo stati graziati e la temperatura non era così elevata come le scorse settimane e questo ci ha permesso di andare ai nostri amati giardini di Porta Venezia (ovvero i giardini “Indro Montanelli”, io non riesco proprio a chiamarli con il nuovo nome!) senza schiattare lungo la strada. Lui ha camminato saltellando e ripetendo continuamente l’avviso che si sente sulla banchina della metropolitana: “Non superare la linea gialla”. I treni sono la sua passione. ;) Attrezzata con il passeggino per un rientro veloce nel caso le gambette fossero troppo stanche, siamo arrivati facendo le nostre soste premio come quella della griglia dell’aria condizionata che soffia dall’asfalto e 20150731_103950che fa alzare le gonne (come nel film “Quando la moglie è in vacanza” con Marilyn Monroe ma lei ancora non lo sa!) – Peccato, nonna, che oggi ho i calzoncini! – e volare i pezzettini di carta che vengono appoggiati sopra. – Luca, non raccogliere schifezze da terraaaa! – All’area attrezzata i bambini erano pochi, le vacanze sono iniziate, e si è potuto condividere i giochi senza litigare per ben un’ora. Gaia si è sperimentata con il percorso in equilibrio. Anche lui! Sorretto dalla nonna e cantando a squarciagola la canzoncina: “Questa è la danza del serpente che vien giù dal monte… “ Il percorso costruito con legni sovrapposti a diverse altezze termina in una consumata testa di serpente con tanto di lingua arancione che spunta fuori da un sorriso scolorito. Lingua che lui ha tirato cercando di portarsela a casa! – Lucaaa! – Quando si è stancato, lui, ha pensato bene di mettersi seduto comodo sopra al rettile e bloccare il gioco dei più grandi. E così la sorella ha cambiato le regole del gioco e il divertimento è continuato strisciando come serpenti lungo tutto il percorso: il sibilo del rettile è una variante per monelli. Naturalmente, come sempre succede,20150731_104012 si fa amicizia con gli altri bimbi e poi, allo scadere del tempo, si litiga (gli adulti non intervengono mai?!) così l’unica possibilità è di cambiare zona e dirigersi a fare visita alle tartarughe, alle papere e alle grosse carpe. Qualcuno aveva – ahimè, non si fa!- comune di milanobuttato del pane nell’acqua e questo ci ha permesso di vedere anatre, pesci e tartarughe cibarsi tutti insieme. Gaia era già pronta a raccogliere i ricci dei platani prematuramente caduti a terra, insomma il solito bottino che è finito nel passeggino per la felicità di mamma e papà! ;) Anche lui! – Nonna pungeee! – “GUARIN GUARAN…GUARISS NO’INCOEU GUARIS DUMAN!!!” bacetto sul dito compreso. Gaia commentava saggiamente: – Con me, ha sempre funzionato! –

20150731_11203420150731_11193120150731_11175420150731_111239

L’ora del pranzo è arrivatathai zucchine lenticchie rosse6 proprio mentre Luca cominciava a dare segni di malumore. Quando lo coinvolgo nella preparazione del pasto si calma: un’espressione felice gli compare sul faccino. Che brutta cosa la fame! Tutti pronti per aiutare la nonna. C’è chi ha aiutato a versare le lenticchie rosse dal barattolo e ha rovesciato il riso Thai per terra. Lui! E non è imperizia! Chi ha abilmente lavato le zucchine. Lei! La curcuma è piaciuta molto, anche se a lui ha fatto venire le manine gialle e una certa preoccupazione: – Nonna, pulisci mani. – Una volta ridotte le zucchine a julienne e sistemate in un piatto in mezzo al tavolo nell’attesa sono state rubate.

thai zucchine lenticchie rosse10 thai zucchine lenticchie rosse9

Anche da lui che le zucchine non le voleva! – Queste sono zucchine speciali, zucchine africane! – Avete mai mangiato le zucchine crude? Sono davvero buone! Gaia ha apparecchiato e ha deciso di riprovare a usare i bastoncini, come la nonna, per mangiare il riso tailandese. Anche lui! Solo la fame l’ha convinto a usare il cucchiaio. Raccolgo ancora oggi resti di lenticchie rosse volate per aria come coriandoli! Lei abilissima!

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thai zucchine lenticchie rosse27

Il pranzo ha risollevato il buonumore di Luca e anche l’energia ;) è tornata!aresluglio15

Rincorre il povero gatto, sgridandolo a gran voce. Ares è disperato. Quando c’è lui sa che non avrà pace.

– Dov’è il gatto, nonna? Non c’è più! – L’ho scovato, rintanato in un angolo del bagno che cercava di dormire. E non ho detto nulla! Povero!

E, mentre il gatto dorme, Gaia e Luca vi salutano allegramente dalla cucina. Li rivedremo a settembre: è ora di andare in vacanza!

thai zucchine lenticchie rosse13

riso Thai con lenticchie rosse e volanti

Ingredienti per due nipoti affamati e una nonna

-150 g. di riso Thaithai zucchine lenticchie rosse5

-150 g. di lenticchie rosse decorticate

-3 zucchine piccole

-1/2 cucchiaino di curcumathai zucchine lenticchie rosse8

-coriandolo fresco q.b.

-sale marino integrale q.b.

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

lavate il riso sotto il getto d’acqua fresca. Cuocete il riso: il rapporto con il liquido è di 1:2. Aggiungete all’acqua la curcuma che darà al riso un bel colore giallo. Salate. Il tempo di cottura è di 10 minuti, cuocete coperto, spegnete allo scadere del tempo e lasciate che il riso assorba tutto il liquido. Lavate le lenticchie e cuocetele per pochi minuti in acqua. Lavate le zucchine, mondatele e tagliatele a julienne. In una padella versate un po’ d’olio e versate le zucchine, unite il riso, le lenticchie. Salate e saltate il tutto per pochi minuti. Terminate con del coriandolo fresco.

thai zucchine lenticchie rosse17

fagiolini ripassati

I fagiolini sono legumi! Ho scoperto che molte persone non lo sanno. Appartengono infatti alla famiglia delle Leguminose e per la precisione alle Leguminose Papilionaceae. Rispetto ai piselli, alle fave, ai fagioli e ai ceci vengono mangiati con tutto il loro bacello, anche se vi ho già raccontato che è possibile utilizzare anche i bacelli degli altri legumi in cucina. I fagiolini hanno un minor contenuto proteico. Questa ricetta è molto semplice e gustosa. 

fagiolini ripassati

Ingredienti:fagiolini1

-500 g. di fagiolini

-1 spicchio d’aglio

-1 succo di limone

-coriandolo fresco q.b

-1/2 cucchiaino di curcuma 

-1/2 cucchiaino di peperoncino rosso

-sale marino integrale q.b.

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

lavare e mondare i fagiolini. Lessarli in acqua salata e scolarli raffreddandoli sotto il getto d’acqua corrente. In una padella versare un poco d’olio e aggiungere lo spicchio d’aglio e la polvere di curcuma. Mescolare per qualche minuto e togliere l’aglio. Aggiungere il peperoncino e i  fagiolini. Salare e mescolare. Lasciar cuocere qualche minuto e versare il succo di limone. Aggiungere coriandolo fresco. Lasciar asciugare e servire.

fagiolini ripassati3

recuperare: salsa di foglie di sedano e la malinconia va via

Il sedano mi piace moltissimo crudo: ideale per un pinzimonio, lo sgranocchio mentre aspetto di sedermi a tavola. Tagliato a piccoli pezzi lo metto nelle mie insalatone estive.

Avete mai usato le sue foglie? Un vecchio detto diceva che del prezzemolo si dovevano usare le foglie e del sedano i gambi. La rivoluzione della cucina ecologica sta nell’utilizzare tutte le parti dei nostri ortaggi, anche quelle che vengono considerati scarti. Le foglie di sedano si prestano bene per questa salsa veloce e gustosa. Pochi ingredienti di quelli che sicuramente si hanno nel frigorifero e nella dispensa. Questa salsa è fresca, dal gusto un po’ amarognolo. La potete utilizzare sul pane (io la adoro sul pane di segale) come antipasto, potete usarla per condire una pasta, oppure unitela alle vostre insalate come condimento.

Nel medioevo si credeva che il sedano avesse delle proprietà antidepressive e ansiolitiche (proprietà che la scienza non ha dimostrato). Sicuramente si può considerare un rimineralizzante naturale. Altre notizie le trovate qui.

La pianta cresce spontaneamente nei luoghi erbosi e paludosi. Il suo nome botanico è: Apium graveolens. Fa parte della famiglia delle Ombrellifere. I suoi fiori sono bianchi e raggruppati, da qui il nome, in forma di ombrelli. Sicuramente se siete dei camminatori di campagna le avete incontrate. Per quanto riguarda le dosi, andate un po’ ad occhio e scegliete quanto rendere la salsa più o meno densa aggiungendo più olio e lavorandola un po’ di più sicuramente verrà più omogenea. A me piace così, un po’ a grana grossa.

salsa antimalinconia con foglie di sedanosalsa di sedano2

Ingredienti:

-foglie di sedano q.b.

-parte verde di un cipollotto

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

-semi di chia -facoltativo- q.b.

-peperoncino rosso -facoltativo- q.b.

Procedimento:

lavare bene la verdura e tagliarla a pezzetti. con il mixer frullatela aggiungendo a filo olio extravergine d’oliva fino a che raggiunga la consistenza desiderata. Salate. 

salsa di sedano7

Ecco la mia pasta di farro integrale condita con questa salsa a cui ho aggiunto all’ultimo i semi di chia. Se non temete il piccante, aggiungete del peperoncino rosso. Decorate con olive nere.

salsa di sedano13

zuppa raw verde, verde con foglie di rapanello

Le foglie di rapanello sono buonissime. zuppa raw foglie rapanello, cetriolo, avocado2Si posso utilizzare al posto del basilico per preparare un pesto gustoso. Le minestre con queste foglie risultano saporite e leggermente piccanti. Oggi vi presento una zuppa raw, cioè a crudo. Velocissima da preparare e ottima per le giornate calde. Rigenerante per il contenuto in sali minerali, energetica per la presenza dell’avocado e rinfrescante grazie al cetriolo. Il tocco finale è dato dai semi di chia, ve ne ho già parlato qui. Potete sostituire questi semi con altri a vostro piacere (semi di girasole, semi di sesamo,.. ). Le preparazioni a crudo hanno il vantaggio di conservare appieno le proprietà nutrizionali della verdura che deve essere fresca e non trattata.

Quando comincia a salire la temperatura si gustanoqui_quo_qua2 volentieri questi insoliti pasti come gli smoothies qui, qua, quo  e que che vi ho proposto la scorsa estate che, a dire il vero, troppo calda non è stata. Inoltre, non ci costringono a stare al caldo dei fornelli. Pasti perfetti per gli sportivi specialmente per chi va in palestra in pausa pranzo.

Morale della storia: quando comprate i rapanelli comprateli con il loro ciuffo verde oltre ad essere garanzia di freschezza (se sono stati raccolti da molto tempo le foglie ingialliscono e appassiscono!) avrete della verdura in più da cucinare!

zuppa raw verde, verde con foglie di rapanello

Ingredienti:

-100 g. di foglie di rapanello3rapanello

-1 cetriolo

-½ avocado

-semi di chia q.b.

-sale marino integrale q.b.

-succo di ½ limone q.b.

Procedimento:

sbucciare il cetriolo e l’avocado. Lavare accuratamente le foglie di rapanello. Spremere il limone. Inserire nel mixer tutti le verdure tagliate a pezzetti e aggiungere il succo di limone e un poco d’acqua (quella strettamente necessaria per far funzionare il mixer). Frullare a tutta velocità. Salare. Decorare con i semi di chia.

 zuppa raw foglie rapanello, cetriolo, avocado22

Il posto delle fragole

fragole6

Ne ero certa, anzi certissima: avrei ritrovato quel posto. Cominciai a incamminarmi su quel sentiero che girava intorno alla casa: sassi bianchi, rotondi, luce tra il verde spigato dell’erba. Poco più avanti, il vecchio melo fiorito faceva la guardia profumata all’ampia curva che si apriva a destra. Da questo punto in poi la pendenza cresceva e se non volevi fermarti a riposare nel comodo prato piano, che si allargava lateralmente, dovevi cominciare a prendere un passo deciso, fermo per non rischiare di scivolare sulla ghiaia. L’odore forte dell’erba tagliata, che mi arrivava al naso lasciandomelo pizzicare fino allo sternuto, rallentava la mia salita. L’acqua senza rumore scorreva, venendomi incontro, dalla canna che giaceva nell’erba come un lungo serpente giallo: non mi avrebbe morso. Più in alto una grande macchia di iris si apriva buttando del viola e del giallo su quel verde nuovo. È primavera, mi dissi.

A metà della salita scorgevo già il nocciolo, non molto grande, che gaia fragole2nascondeva il posto segreto delle fragole. Ora bisognava affrontare la curva a destra, la più difficoltosa: lì la pendenza era massima. E poi, ancora, girare intorno alla pianta. Le ginocchia scricchiolarono quando mi piegai verso il terreno; sarebbe stato facile: bastava allungare la mano e frugare tra le foglie secche che neanche il vento aveva spostato. Ecco, questo era il luogo. Lì, c’erano le fragole. Fragole, quelle piccole, rosse, quelle che devi fare attenzione a cogliere: ci vuole delicatezza, tanta. Frugai nel secco e non trovai nulla. Non c’erano più quelle piccole piante. Nulla. Sollevai solo un po’ di polvere lasciata dalle foglie, nessun verde, nessun rosso compariva. Potevo ancora fidarmi dei miei occhi? O questi mi celavano una meraviglia a cui non potevo più accedere? Il tatto non mentiva: niente di fresco, solo secco. Delusa, con fatica mi rialzai. Eppure il posto delle fragole era questo: c’erano da sempre. Il nocciolo era lì ma non custodiva più nulla. Qualcuno aveva scoperto il luogo e l’aveva depredato? Chi era stato? Guardai oltre, lasciandomi riempire gli occhi d’azzurro liquido e del suo scintillio. Estate, un’estate calda.

Non mi rimaneva che riprendere il sentiero, affrontare ancora un po’ di gaia fragole4salita e poi avrei trovato la strada più facile. Dovevo continuare, dovevo capire cosa era successo in tutto quel tempo in cui ero stata lontana. Le certezze cominciavano a trasformarsi in dubbi e i dubbi in paura. Paura di che cosa e di chi? La memoria mi stava tradendo? Quando arrivai nel punto dove due alti noccioli incrociavano i rami ambrati sopra al percorso e per pochi passi gettavano un’umida ombra, mi parse di vedere due scoiattoli che saltellavano attraversando il sentiero a qualche metro d’altezza. Loro abitavano ancora lì o era soltanto la mia immaginazione? A terra non si vedevano i gusci delle nocciole testimoni della loro incessante attività. Mi voltai a guardare la strada che avevo percorso e a cercare l’azzurro, ormai lontano, coperto da gialli sporchi, arancioni fiammanti, e rossi cupi. Non mi aspettavo che l’autunno arrivasse così presto. 

Dovevo proseguire oltre, terminare quel sentiero fino alla fine. Sentii il fruscio dell’erba che qui era più alta e nascondeva quasi il cammino. Da quanto tempo non veniva più tagliata? Sotto ai miei occhi, la vedevo piegarsi: una traccia si era formata come se qualcuno avesse corso e saltellato tra essa. Udii lontano un pianto leggero di un bimbo: forse, qualcuno è caduto e si è fatto male. Allungai il passo, avrei voluto correre verso quelle lacrime ma le gambe si erano fatte pesanti. Mi sentii stanca, mi fermai, guardai attorno e non vidi nulla se non la fine del sentiero sbarrata da un cancello arrugginito: rovi di more lo abbracciavano. Frutti non c’erano più, solo foglie rade, ricamate dalla brina. Era l’inverno.

fragole gaia2

insalata di carote con zenzero, menta e nocciole

Carote, carote, carote… abbiamo assaggiato la zuppa questo inverno, ci siamo addolciti la bocca con la torta e ora ci facciamo un’insalata. La ricetta è elementare eppur gustosa. Spesso mi viene richiesta quando ci si ritrova alle cene “ognuno porta qualcosa”. Generalmente, il buffet manca di verdure e quindi broccolo&carota porta un piatto veg per  sè e per chi curioso si avvicina con un “Cosa mangia la vegana?”. Nella bella stagione, la vegana ci aggiunge questa insalata di carote che piace a tutti, compresi  gli adulti capricciosi che la “Verdura? No, grazie!”. Rinfrescante e piacevole. Comunque vada, con grande soddisfazione, i contenitori li riporto sempre a casa vuoti.

insalata carote zenzero menta nocciole2

insalata di carote con zenzero, menta e nocciole

Ingredienti:

-500 g. di carote

-4 cm. di zenzero circacarotine

-4 foglioline di mente fresca

-nocciole q.b.

-succo di limone q.b.

-sale marino integrale q.b.

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

gratuggiate le carote a julienne insieme allo zenzero così i succhi si misceleranno bene. Aggiungete la menta spezzettata e le nocciole tritate. Salate e condite con l’olio e il succo di limone.

insalata carote zenzero menta nocciole6

venerdì con finto sushi di zucchine e riso Venere

Sushi di zucchine e riso Venere10Questa ricetta era stampata su una scatola di riso Venere e ho voluto provarla un venerdì con Gaia. Suggeriva di lessare le zucchine prima di riempirle cosa che io non ho fatto: il risultato è stato ottimo. gaia selfy2Parte delle foto sono state scattate da Gaia con la sua macchina fotografica nuova: per alcune si è sistemata seduta sopra al tavolo, da vera food blogger

Si è anche fatta un “selfie”, che ridere! Non mi sono accorta di nulla mentre ero intenta a svuotare le zucchine e non mi ha detto nulla neanche dopo. Solo, quando ho scaricato le foto, le ho trovate: povera, ancora non sa che fotografarsi si rischia di venire fuori un po’ mostri!

Sushi di zucchine e riso Venere19    Sushi di zucchine e riso Venere20

Ha composto prima il piatto in un gioco geometrico e poi si è divertita a spostare i bocconcini su altri piattini colorati. Alla fine, abbiamo pranzato con gusto!

finto sushi di zucchine e riso Venere

Ingredienti per due golose:

-150 g. di riso VenereSushi di zucchine e riso Venere2

-2 zucchine

-3 cm. di radice di zenzero

-1 scalogno

-sale marino integrale q.b.

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

ho lavato le zucchine e le ho tagliate a tocchetti. Sushi di zucchine e riso Venere8Ho tolto la polpa con uno scavino da crude. La polpa l’ho sistemata nel mixer insieme allo scalogno e alla radice di zenzero precedentemente sbucciati. Ho messo il “tutto” in una padella con un filo d’olio e ho regolato di sale. La ricetta suggeriva anche del pepe nero, io non l’ho usato perché era già molto profumato di zenzero e mi piaceva così. Le zucchine le ho infornate a 180°C per 13 minuti circa (temperatura e tempi sono variabili a secondo del forno che usate, per cui… occhio!) con un giro d’olio. Nel frattempo ho lessato il riso Venere che poi ho fatto saltare in padella insieme al “tutto”. Ho riempito le zucchine. Quello che ne è venuto fuori sono dei bocconcini molto golosi.

Sushi di zucchine e riso Venere15

Sushi di zucchine e riso Venere16

insalata di riso Thai e papaia

P1010267Oggi vi propongo una ricetta esotica, colorata e saporita. Il riso thai è profumato e vi farà sognare l’oriente. La papaia è un frutto interessante: una grossa bacca ovale che può pesare fino a 10 kg. Quando è matura è di colore verde-giallastro la sua polpa è di un bel colore arancio. All’interno i suoi semi sono piccoli e neri ricoperti da una mucillagine. Può essere consumata sia cruda che cotta. La papaia é un’ottima fonte di antiossidanti.Se volete saperne di più, cliccate qui.

P1000784Il cocco fresco con il suo profumo fa subito estate. Ho utilizzato il guscio della noce per servire l’insalata e ho apparecchiato con le bacchette, chopstick

Per aprire la noce di cocco vi suggerisco di forarla nei tre occhi, che vedete sulla sommità, con un cavatappi: è perfetto! A questo punto scolate l’acqua del cocco e filtratela prima di consumarla. Mettete la noce in un sacchetto di plastica nel congelatore per almeno 15 minuti. Armatevi di un martello e, dopo aver segnato con un gessetto la circonferenza, martellatelo intorno al segno che avete fatto. Si aprirà senza troppa fatica. A questo punto con qualcosa di appuntito togliete la polpa dal guscio. Sciacquatela prima di divorarla.

insalata di riso Thai e papaia

Ingredienti per due persone:

-100 g. di riso Thaipapaia2

-2 fette di papaia

-1 pizzico di alghe Hijiki

-1 falda di peperone rosso

-1 falda di peperone giallo

-latte di cocco q.b.

-cocco fresco grattugiato q.b.

-sale rosa dell’Himalaya q.b.

Procedimento:

lavate il riso sotto il getto d’acqua fresca. Cuocete il riso: il rapporto con il liquido è di 1:2. Per questa preparazione ho utilizzato il latte di cocco diluito al 50 %. Salate. Il tempo di cottura è di 10 minuti, cuocete coperto, spegnete allo scadere del tempo e lasciate che il riso assorba tutto il liquido. Mettete in ammollo le alghe, 15 minuti. Risciacquatele. Non utilizzate il liquido di ammollo. Mondate e lavate i peperoni, e tagliateli a fette sottili. Sbucciate la papaia e tagliatela a dadini. Quando il riso sarà freddo comporre l’insalata aggiungendo le alghe spezzettate, i peperoni, la papaia e il cocco grattugiato.

insalata riso thai+papaia+peperoni+alghe+cocco32

In questa ricetta ho utilizzato i peperoni quindi non è adatta a chi non tollera le solanacee.

broccolocarota expo

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