fagiolini ripassati

I fagiolini sono legumi! Ho scoperto che molte persone non lo sanno. Appartengono infatti alla famiglia delle Leguminose e per la precisione alle Leguminose Papilionaceae. Rispetto ai piselli, alle fave, ai fagioli e ai ceci vengono mangiati con tutto il loro bacello, anche se vi ho già raccontato che è possibile utilizzare anche i bacelli degli altri legumi in cucina. I fagiolini hanno un minor contenuto proteico. Questa ricetta è molto semplice e gustosa. 

fagiolini ripassati

Ingredienti:fagiolini1

-500 g. di fagiolini

-1 spicchio d’aglio

-1 succo di limone

-coriandolo fresco q.b

-1/2 cucchiaino di curcuma 

-1/2 cucchiaino di peperoncino rosso

-sale marino integrale q.b.

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

lavare e mondare i fagiolini. Lessarli in acqua salata e scolarli raffreddandoli sotto il getto d’acqua corrente. In una padella versare un poco d’olio e aggiungere lo spicchio d’aglio e la polvere di curcuma. Mescolare per qualche minuto e togliere l’aglio. Aggiungere il peperoncino e i  fagiolini. Salare e mescolare. Lasciar cuocere qualche minuto e versare il succo di limone. Aggiungere coriandolo fresco. Lasciar asciugare e servire.

fagiolini ripassati3

recuperare: salsa di foglie di sedano e la malinconia va via

Il sedano mi piace moltissimo crudo: ideale per un pinzimonio, lo sgranocchio mentre aspetto di sedermi a tavola. Tagliato a piccoli pezzi lo metto nelle mie insalatone estive.

Avete mai usato le sue foglie? Un vecchio detto diceva che del prezzemolo si dovevano usare le foglie e del sedano i gambi. La rivoluzione della cucina ecologica sta nell’utilizzare tutte le parti dei nostri ortaggi, anche quelle che vengono considerati scarti. Le foglie di sedano si prestano bene per questa salsa veloce e gustosa. Pochi ingredienti di quelli che sicuramente si hanno nel frigorifero e nella dispensa. Questa salsa è fresca, dal gusto un po’ amarognolo. La potete utilizzare sul pane (io la adoro sul pane di segale) come antipasto, potete usarla per condire una pasta, oppure unitela alle vostre insalate come condimento.

Nel medioevo si credeva che il sedano avesse delle proprietà antidepressive e ansiolitiche (proprietà che la scienza non ha dimostrato). Sicuramente si può considerare un rimineralizzante naturale. Altre notizie le trovate qui.

La pianta cresce spontaneamente nei luoghi erbosi e paludosi. Il suo nome botanico è: Apium graveolens. Fa parte della famiglia delle Ombrellifere. I suoi fiori sono bianchi e raggruppati, da qui il nome, in forma di ombrelli. Sicuramente se siete dei camminatori di campagna le avete incontrate. Per quanto riguarda le dosi, andate un po’ ad occhio e scegliete quanto rendere la salsa più o meno densa aggiungendo più olio e lavorandola un po’ di più sicuramente verrà più omogenea. A me piace così, un po’ a grana grossa.

salsa antimalinconia con foglie di sedanosalsa di sedano2

Ingredienti:

-foglie di sedano q.b.

-parte verde di un cipollotto

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

-semi di chia -facoltativo- q.b.

-peperoncino rosso -facoltativo- q.b.

Procedimento:

lavare bene la verdura e tagliarla a pezzetti. con il mixer frullatela aggiungendo a filo olio extravergine d’oliva fino a che raggiunga la consistenza desiderata. Salate. 

salsa di sedano7

Ecco la mia pasta di farro integrale condita con questa salsa a cui ho aggiunto all’ultimo i semi di chia. Se non temete il piccante, aggiungete del peperoncino rosso. Decorate con olive nere.

salsa di sedano13

zuppa raw verde, verde con foglie di rapanello

Le foglie di rapanello sono buonissime. zuppa raw foglie rapanello, cetriolo, avocado2Si posso utilizzare al posto del basilico per preparare un pesto gustoso. Le minestre con queste foglie risultano saporite e leggermente piccanti. Oggi vi presento una zuppa raw, cioè a crudo. Velocissima da preparare e ottima per le giornate calde. Rigenerante per il contenuto in sali minerali, energetica per la presenza dell’avocado e rinfrescante grazie al cetriolo. Il tocco finale è dato dai semi di chia, ve ne ho già parlato qui. Potete sostituire questi semi con altri a vostro piacere (semi di girasole, semi di sesamo,.. ). Le preparazioni a crudo hanno il vantaggio di conservare appieno le proprietà nutrizionali della verdura che deve essere fresca e non trattata.

Quando comincia a salire la temperatura si gustanoqui_quo_qua2 volentieri questi insoliti pasti come gli smoothies qui, qua, quo  e que che vi ho proposto la scorsa estate che, a dire il vero, troppo calda non è stata. Inoltre, non ci costringono a stare al caldo dei fornelli. Pasti perfetti per gli sportivi specialmente per chi va in palestra in pausa pranzo.

Morale della storia: quando comprate i rapanelli comprateli con il loro ciuffo verde oltre ad essere garanzia di freschezza (se sono stati raccolti da molto tempo le foglie ingialliscono e appassiscono!) avrete della verdura in più da cucinare!

zuppa raw verde, verde con foglie di rapanello

Ingredienti:

-100 g. di foglie di rapanello3rapanello

-1 cetriolo

-½ avocado

-semi di chia q.b.

-sale marino integrale q.b.

-succo di ½ limone q.b.

Procedimento:

sbucciare il cetriolo e l’avocado. Lavare accuratamente le foglie di rapanello. Spremere il limone. Inserire nel mixer tutti le verdure tagliate a pezzetti e aggiungere il succo di limone e un poco d’acqua (quella strettamente necessaria per far funzionare il mixer). Frullare a tutta velocità. Salare. Decorare con i semi di chia.

 zuppa raw foglie rapanello, cetriolo, avocado22

Il posto delle fragole

fragole6

Ne ero certa, anzi certissima: avrei ritrovato quel posto. Cominciai a incamminarmi su quel sentiero che girava intorno alla casa: sassi bianchi, rotondi, luce tra il verde spigato dell’erba. Poco più avanti, il vecchio melo fiorito faceva la guardia profumata all’ampia curva che si apriva a destra. Da questo punto in poi la pendenza cresceva e se non volevi fermarti a riposare nel comodo prato piano, che si allargava lateralmente, dovevi cominciare a prendere un passo deciso, fermo per non rischiare di scivolare sulla ghiaia. L’odore forte dell’erba tagliata, che mi arrivava al naso lasciandomelo pizzicare fino allo sternuto, rallentava la mia salita. L’acqua senza rumore scorreva, venendomi incontro, dalla canna che giaceva nell’erba come un lungo serpente giallo: non mi avrebbe morso. Più in alto una grande macchia di iris si apriva buttando del viola e del giallo su quel verde nuovo. È primavera, mi dissi.

A metà della salita scorgevo già il nocciolo, non molto grande, che gaia fragole2nascondeva il posto segreto delle fragole. Ora bisognava affrontare la curva a destra, la più difficoltosa: lì la pendenza era massima. E poi, ancora, girare intorno alla pianta. Le ginocchia scricchiolarono quando mi piegai verso il terreno; sarebbe stato facile: bastava allungare la mano e frugare tra le foglie secche che neanche il vento aveva spostato. Ecco, questo era il luogo. Lì, c’erano le fragole. Fragole, quelle piccole, rosse, quelle che devi fare attenzione a cogliere: ci vuole delicatezza, tanta. Frugai nel secco e non trovai nulla. Non c’erano più quelle piccole piante. Nulla. Sollevai solo un po’ di polvere lasciata dalle foglie, nessun verde, nessun rosso compariva. Potevo ancora fidarmi dei miei occhi? O questi mi celavano una meraviglia a cui non potevo più accedere? Il tatto non mentiva: niente di fresco, solo secco. Delusa, con fatica mi rialzai. Eppure il posto delle fragole era questo: c’erano da sempre. Il nocciolo era lì ma non custodiva più nulla. Qualcuno aveva scoperto il luogo e l’aveva depredato? Chi era stato? Guardai oltre, lasciandomi riempire gli occhi d’azzurro liquido e del suo scintillio. Estate, un’estate calda.

Non mi rimaneva che riprendere il sentiero, affrontare ancora un po’ di gaia fragole4salita e poi avrei trovato la strada più facile. Dovevo continuare, dovevo capire cosa era successo in tutto quel tempo in cui ero stata lontana. Le certezze cominciavano a trasformarsi in dubbi e i dubbi in paura. Paura di che cosa e di chi? La memoria mi stava tradendo? Quando arrivai nel punto dove due alti noccioli incrociavano i rami ambrati sopra al percorso e per pochi passi gettavano un’umida ombra, mi parse di vedere due scoiattoli che saltellavano attraversando il sentiero a qualche metro d’altezza. Loro abitavano ancora lì o era soltanto la mia immaginazione? A terra non si vedevano i gusci delle nocciole testimoni della loro incessante attività. Mi voltai a guardare la strada che avevo percorso e a cercare l’azzurro, ormai lontano, coperto da gialli sporchi, arancioni fiammanti, e rossi cupi. Non mi aspettavo che l’autunno arrivasse così presto. 

Dovevo proseguire oltre, terminare quel sentiero fino alla fine. Sentii il fruscio dell’erba che qui era più alta e nascondeva quasi il cammino. Da quanto tempo non veniva più tagliata? Sotto ai miei occhi, la vedevo piegarsi: una traccia si era formata come se qualcuno avesse corso e saltellato tra essa. Udii lontano un pianto leggero di un bimbo: forse, qualcuno è caduto e si è fatto male. Allungai il passo, avrei voluto correre verso quelle lacrime ma le gambe si erano fatte pesanti. Mi sentii stanca, mi fermai, guardai attorno e non vidi nulla se non la fine del sentiero sbarrata da un cancello arrugginito: rovi di more lo abbracciavano. Frutti non c’erano più, solo foglie rade, ricamate dalla brina. Era l’inverno.

fragole gaia2

insalata di carote con zenzero, menta e nocciole

Carote, carote, carote… abbiamo assaggiato la zuppa questo inverno, ci siamo addolciti la bocca con la torta e ora ci facciamo un’insalata. La ricetta è elementare eppur gustosa. Spesso mi viene richiesta quando ci si ritrova alle cene “ognuno porta qualcosa”. Generalmente, il buffet manca di verdure e quindi broccolo&carota porta un piatto veg per  sè e per chi curioso si avvicina con un “Cosa mangia la vegana?”. Nella bella stagione, la vegana ci aggiunge questa insalata di carote che piace a tutti, compresi  gli adulti capricciosi che la “Verdura? No, grazie!”. Rinfrescante e piacevole. Comunque vada, con grande soddisfazione, i contenitori li riporto sempre a casa vuoti.

insalata carote zenzero menta nocciole2

insalata di carote con zenzero, menta e nocciole

Ingredienti:

-500 g. di carote

-4 cm. di zenzero circacarotine

-4 foglioline di mente fresca

-nocciole q.b.

-succo di limone q.b.

-sale marino integrale q.b.

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

gratuggiate le carote a julienne insieme allo zenzero così i succhi si misceleranno bene. Aggiungete la menta spezzettata e le nocciole tritate. Salate e condite con l’olio e il succo di limone.

insalata carote zenzero menta nocciole6

venerdì con finto sushi di zucchine e riso Venere

Sushi di zucchine e riso Venere10Questa ricetta era stampata su una scatola di riso Venere e ho voluto provarla un venerdì con Gaia. Suggeriva di lessare le zucchine prima di riempirle cosa che io non ho fatto: il risultato è stato ottimo. gaia selfy2Parte delle foto sono state scattate da Gaia con la sua macchina fotografica nuova: per alcune si è sistemata seduta sopra al tavolo, da vera food blogger

Si è anche fatta un “selfie”, che ridere! Non mi sono accorta di nulla mentre ero intenta a svuotare le zucchine e non mi ha detto nulla neanche dopo. Solo, quando ho scaricato le foto, le ho trovate: povera, ancora non sa che fotografarsi si rischia di venire fuori un po’ mostri!

Sushi di zucchine e riso Venere19    Sushi di zucchine e riso Venere20

Ha composto prima il piatto in un gioco geometrico e poi si è divertita a spostare i bocconcini su altri piattini colorati. Alla fine, abbiamo pranzato con gusto!

finto sushi di zucchine e riso Venere

Ingredienti per due golose:

-150 g. di riso VenereSushi di zucchine e riso Venere2

-2 zucchine

-3 cm. di radice di zenzero

-1 scalogno

-sale marino integrale q.b.

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

ho lavato le zucchine e le ho tagliate a tocchetti. Sushi di zucchine e riso Venere8Ho tolto la polpa con uno scavino da crude. La polpa l’ho sistemata nel mixer insieme allo scalogno e alla radice di zenzero precedentemente sbucciati. Ho messo il “tutto” in una padella con un filo d’olio e ho regolato di sale. La ricetta suggeriva anche del pepe nero, io non l’ho usato perché era già molto profumato di zenzero e mi piaceva così. Le zucchine le ho infornate a 180°C per 13 minuti circa (temperatura e tempi sono variabili a secondo del forno che usate, per cui… occhio!) con un giro d’olio. Nel frattempo ho lessato il riso Venere che poi ho fatto saltare in padella insieme al “tutto”. Ho riempito le zucchine. Quello che ne è venuto fuori sono dei bocconcini molto golosi.

Sushi di zucchine e riso Venere15

Sushi di zucchine e riso Venere16

insalata di riso Thai e papaia

P1010267Oggi vi propongo una ricetta esotica, colorata e saporita. Il riso thai è profumato e vi farà sognare l’oriente. La papaia è un frutto interessante: una grossa bacca ovale che può pesare fino a 10 kg. Quando è matura è di colore verde-giallastro la sua polpa è di un bel colore arancio. All’interno i suoi semi sono piccoli e neri ricoperti da una mucillagine. Può essere consumata sia cruda che cotta. La papaia é un’ottima fonte di antiossidanti.Se volete saperne di più, cliccate qui.

P1000784Il cocco fresco con il suo profumo fa subito estate. Ho utilizzato il guscio della noce per servire l’insalata e ho apparecchiato con le bacchette, chopstick

Per aprire la noce di cocco vi suggerisco di forarla nei tre occhi, che vedete sulla sommità, con un cavatappi: è perfetto! A questo punto scolate l’acqua del cocco e filtratela prima di consumarla. Mettete la noce in un sacchetto di plastica nel congelatore per almeno 15 minuti. Armatevi di un martello e, dopo aver segnato con un gessetto la circonferenza, martellatelo intorno al segno che avete fatto. Si aprirà senza troppa fatica. A questo punto con qualcosa di appuntito togliete la polpa dal guscio. Sciacquatela prima di divorarla.

insalata di riso Thai e papaia

Ingredienti per due persone:

-100 g. di riso Thaipapaia2

-2 fette di papaia

-1 pizzico di alghe Hijiki

-1 falda di peperone rosso

-1 falda di peperone giallo

-latte di cocco q.b.

-cocco fresco grattugiato q.b.

-sale rosa dell’Himalaya q.b.

Procedimento:

lavate il riso sotto il getto d’acqua fresca. Cuocete il riso: il rapporto con il liquido è di 1:2. Per questa preparazione ho utilizzato il latte di cocco diluito al 50 %. Salate. Il tempo di cottura è di 10 minuti, cuocete coperto, spegnete allo scadere del tempo e lasciate che il riso assorba tutto il liquido. Mettete in ammollo le alghe, 15 minuti. Risciacquatele. Non utilizzate il liquido di ammollo. Mondate e lavate i peperoni, e tagliateli a fette sottili. Sbucciate la papaia e tagliatela a dadini. Quando il riso sarà freddo comporre l’insalata aggiungendo le alghe spezzettate, i peperoni, la papaia e il cocco grattugiato.

insalata riso thai+papaia+peperoni+alghe+cocco32

In questa ricetta ho utilizzato i peperoni quindi non è adatta a chi non tollera le solanacee.

broccolocarota expo

siamo noi, una domenica di festa

risotto zucchine cipollotto piselli curcuma2

Manca solo il papà di Gaia e Luca che è in ritardo e noi non lo aspettiamo perché abbiamo tutti tanta fame e il risotto va mangiato espresso! Assolutamente! C’è chi mangia con due cucchiai per fare in fretta, c’è chi il bis se lo aspetta, chi sorride sulla maglia aspettando una medaglia…pulcino in biciicletta

C’è un pulcino che va in bicicletta intanto che si aspetta…

Tutti insieme appassionatamente,risotto zuchine pisellli curcuma2

in ritardo il papà abbondantemente

noi non lo aspettiamo

e il risotto abbordiamo

espresso assolutamente

con il cucchiaio naturalmente.

C’è il sole di primavera in questo risotto fatto con le prime zucchine, i verdi piselli e il giovane cipollotto.

Giallo e caldo come il sole anche se fuori piove.

Carnaroli con zucchine, piselli e porrorisotto zuchine pisellli curcuma5

Ingredienti per 5 appassionati:

-400 g. di riso Carnaroli

-2 zucchine medie

-1 cipollotto

-70 g. di piselli privati del bacello

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

-1 cucchiaino di curcuma

-1/2 bicchiere di latte di soyarisotto zuchine pisellli curcuma12

Procedimento:

lavare le zucchine e tagliarle a cubetti. Lavare il cipollotto e affettarlo sottilmente (parte bianca e parte verde). In una pentola versare l’olio e il cipollotto, mescolare. Aggiungere la curcuma e versare il riso. Mescolare. Quando il riso comincerà a essere lucido versare acqua calda salata o brodo vegetale. Cominciare così la cottura del riso, aggiungendo liquido man mano che si asciuga. Aggiungere dopo pochi minuti i piselli e continuare la cottura. Terminare con il latte di soya. Lasciar riposare e servire.

ceci della Meravigliosa

Meravigliosa ama i ceci, ora che il periodo dei broccoletti è terminato, so di farla felice cucinandole questo legume. Ne va veramente ghiotta, come il suo papà! Anche questa volta ho soddisfatto la richiesta e dopo avermi chiesto il “tris”, che è quello che viene dopo il bis, e aver leccato bene anche il piatto, mi ha chiesto di poterne portare a casa un po’ che li avrebbe gustati volentieri a cena! Così se ne è andata con la schiscietta, che ha mostrato felice al suo papà quando è venuto a prenderla. Lui ha riso divertito di questa novità.  

      ceci porro coriandolo thaini15  ceci porro coriandolo thaini16

“Sai nonna, non me li cucinano mai!” e allora si è fatta rispiegare la ricetta perché “Così, adesso, posso insegnarla alla mia mamma, perché lei non li sa fare!” ancora poco e poi Gaia, mia, te li cucini da sola i ceci!

ceci porro coriandolo thaini7

Questi ceci vengono dalla Murgia e sono veramente uno spettacolo!

Leggo l’etichetta:
Tabella Nutrizionale -valori medi per 100 g. di prodotto
energia 1475 KJ 351 Kcal
grassi 6.1 g.
di cui acidi grassi saturi 0.6 g.
carboidrati 47.5 g.
di cui zuccheri 3.8 g.
fibre 13.9 g.
proteine 19.5 g.
sale 0.05 g.

ceci porro coriandolo thaini5

ceci della Meravigliosa

Ingredienti:ceci porro coriandolo thaini1

-150 g. di ceci

-1/2 porro

-coriandolo fresco q.b.

-1 cucchiaio di tahina

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

mettere in acqua i ceci e lasciarli in ammollo per una notte. La mattina: scolare i ceci e risciacquarli sotto l’acqua corrente. Cuocerli in acqua per circa 50 minuti: se usate la pentola a pressione i tempi si dimezzeranno circa 30 minuti. Lavare e mondare il porro. Tagliarlo a rondelle. In una pentola versare l’olio e aggiungere il porro. Coprire e lasciar cuocere. Salare. Aggiungere i ceci e lasciar insaporire. Aggiungere la tahina, mescolare. Unire il coriandolo fresco, dopo averlo ben lavato. Spegnere la fiamma e lasciar riposare per qualche minuto.

zuppa primavera-estate con lo scarto

Tempo di piselli, tempo di bacelli. Oggi vi suggerisco una zuppa della collezione primavera-estate in versione “non si butta niente o quasi”. È una ricetta di recupero che vi permetterà di utilizzare anche i bacelli che normalmente vengono destinati al cestino dell’umido. Dato che i piselli sono piuttosto cari, conviene imparare a utilizzare anche gli scarti. Naturalmente, vale la regola che è meglio non dire ai vostri commensali che stanno mangiando uno scarto, in questo modo non saranno prevenuti sul vostro piatto.

zuppa bacelli piselli5

zuppa primavera-estate con lo scarto

Ingredienti:bacelli di piselli

-bacelli di piselli quello che si ottiene da 1 kg. di piselli

-1 cipollotto

-6 mandorle

-basilico q.b.

-menta q.b.

-sale marino integrale q.b.

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

lavate i bacelli dei piselli separateli nelle due parti e togliete la parte iniziale e finale in modo da eliminare i filamenti. Pulite il cipollotto e tagliatelo a pezzi. Nella pentola pressione sistemate il cipollotto e i bacelli aggiungete acqua fino a coprire il tutto. Chiudete il coperchio e portate a cottura: occorrono circa 15-20 minuti dal fischio iniziale. Sfiatate. Passate tutto al mixer. Salate. Se fosse troppo liquida addensatela mettendola ancora sul fuoco, ma se non abbondate con l’acqua dovrebbe essere perfetta così. Aggiungete le mandorle, un filo d’olio. Terminate con le foglie di basilico e la menta.

Servite fredda. È una zuppa primavera-estate che vi darà la carica. Un’altra ricetta con lo scarto la trovate qui.

zuppa bacelli piselli13

Izy Hossack - Top With Cinnamon

Awesome Recipes from London Student, Izy Hossack

La dispensa

Ritorno agli antichi saperi della cucina

LM

cosa leggono i passeggeri nei vagoni affollati?

LACUCINADILUX

Mangia bene che vivi meglio!

Nel giardino di Rosita

Tutto quello che accade nel mio giardino

____________Mille Nuovi Orizzonti__________

Nasce dall'esigenza di dare qualche informazione utile sui mezzi di trasporto, ristoranti, guesthouse, luoghi e orari dei viaggi fatti.......lasciando la poesia alla fotografia

londarmonica

uno specchio sulle possibilità

GasDelSito

gruppo di acquisto solidale

feel free, naturalmente, gluten free

Il buon cibo è anche gluten free

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

ravanellocurioso

Chef Anarco Vegan

la tana del riccio

..with my own two hands..

Le delizie di Feli

A tavola... con i "senza" - Vegan con gusto

Passato tra le mani

Frammenti di una cucina an(n)archica e allegra.Ma non solo!

la balenavolante

ricette vegan, autoproduzione e libri

briggishome

a blog about trekking, gardening and cooking on the Garda Lake

Parole Vegetali

cucina vegana per allergici e intolleranti

Izy Hossack - Top With Cinnamon

Awesome Recipes from London Student, Izy Hossack

La dispensa

Ritorno agli antichi saperi della cucina

LM

cosa leggono i passeggeri nei vagoni affollati?

LACUCINADILUX

Mangia bene che vivi meglio!

Nel giardino di Rosita

Tutto quello che accade nel mio giardino

____________Mille Nuovi Orizzonti__________

Nasce dall'esigenza di dare qualche informazione utile sui mezzi di trasporto, ristoranti, guesthouse, luoghi e orari dei viaggi fatti.......lasciando la poesia alla fotografia

londarmonica

uno specchio sulle possibilità

GasDelSito

gruppo di acquisto solidale

feel free, naturalmente, gluten free

Il buon cibo è anche gluten free

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

ravanellocurioso

Chef Anarco Vegan

la tana del riccio

..with my own two hands..

Le delizie di Feli

A tavola... con i "senza" - Vegan con gusto

Passato tra le mani

Frammenti di una cucina an(n)archica e allegra.Ma non solo!

la balenavolante

ricette vegan, autoproduzione e libri

briggishome

a blog about trekking, gardening and cooking on the Garda Lake

Parole Vegetali

cucina vegana per allergici e intolleranti

Salutiamoci

cucina vegana per allergici e intolleranti

Ecocucina

Laboratorio di ricette per una cucina a costo e impatto (quasi) zero

Cucina Senza Senza ®

cucina vegana per allergici e intolleranti

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 160 follower