azuki, finocchi, germogli di soya

Un piatto gustoso pieno di energia: fagioli azuki saltati con finocchio e germogli di soya. Per gustarvi questa bontà dovete organizzarvi la sera precedente mettendo in ammollo i fagioli azuki. Loro restano buoni, buoni a fare il bagnetto mentre voi fate la nanna e la mattina, dopo averli sciacquati, li sistemate amorevolmente in pentola a pressione con acqua e un anice stellato. Non l’avete? azuki 4Pazienza potete lo stesso procedere alla loro cottura ma la prossima volta ricordatevi di segnare l’anice stellato nella lista della spesa! Non mettete sale, nooo. Intanto che voi vi fate belli loro cuociono e allo scadere del tempo spegnete il fornello, sfiatate la pentola e scolateli. Completerete la preparazione del piatto la sera tornati a casa dopo il lavoro: gli azuki vi aspetteranno fedeli. 

Sappiate che se ne avete cotti in abbondanza potete sia conservarli per il giorno dopo che surgelarli.

finocchi, azuki, germogli di soya7

fagioli azuki con finocchi e germogli di soya

Ingredienti:

-150 g di fagioli azuki

-1 finocchio grande

-1 manciata di germogli di soya freschifinocchi, azuki, germogli di soya5

-1 anice stellato

-olio e.v.o. q.b.

-salsa Tamari q.b. *

-uno spicchio d’aglio

-prezzemolo q.b.

-peperoncino rosso q.b.

-sale marino integrale q.b.

Preparazione:

procedete alla preparazione e cottura degli azuki. Lavate e pulite il finocchio, tagliatelo a fette. Lavate in acqua corrente i germogli di soya. In un wok o in alternativa in una padella saltapasta versate un po’ d’olio aggiungete lo spicchio d’aglio e il peperoncino. Aggiungete il finocchio  e fatelo cuocere mescolando. Aggiungete i fagioli, mescolate. Per ultimo cadranno nella pentola i germogli di soya che devono cuocere poco poco per rimanere croccanti. Versate la salsa Tamari, mescolate allegramente. Ultimissimo arriva il prezzemolo che equilibra i sapori e ci regala un po’ di colore.

*La salsa Tamari proviene da un processo di fermentazione. Quando la acquistate controllate, leggendo bene l’etichetta, che non sia presente il frumento. Attenzione al suo dosaggio perché é salata e con il sale, si sa, é meglio non eccedere.

finocchi, azuki, germogli di soya8

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buffin del mattino

Vi svegliate e avete voglia di dolce e il dolce non c’é? Avete giusto il tempo per mettere insieme gli ingredienti e andarvi a fare la doccia? Questa é la ricetta giusta per ottimizzare i tempi e riuscire a gustarvi una coccola. Un dolce non solo veloce ma anche a basso contenuto di grassi e zuccheri. Le mele d’autunno così buone… uvetta e mandorle per l’energia… zucchero? Succo d’agave é meglio. Farina integrale di farro che fa sorridere l’ombelico…cute-wink-smiley 

Siete pronti? Preparate gli ingredienti sul tavolo e accendete il forno che va in temperatura… pronti via! Mentre cuoceranno -mettete il timer!- potete farvi la doccia e preparavi…

P.S. non ho sbagliato a digitare sulla tastiera e voi avete letto bene… BUFFIN, li ho chiamati per la loro forma insolitamente imperfetta… lasciando i muffin a tempi più lenti.

muffin farro integrale mela21

buffin di farro integrale con mele, uvette e mandorle

Ingredienti per 12:

-325 g di melemuffin farro integrale mela3

-25 g di uvetta sultanina

-25 g di mandorle

-70 g di succo d’agave

-224 g di farina integrale di farro

-3 chiodi di garofano

-140 di latte di riso

muffin farro integrale mela10

-1/2 bustina di cremor tartaro

-1 cucchiaio di olio di riso

Procedimento:

sbucciate le mele e tagliatele a pezzetti. Setacciate la farina e il lievito. Aggiungete il succo d’agave al latte di riso, mescolate. Versateci l’olio, le uvette e i chiodi di garofano. Mescolate. Tagliate le mandorle a pezzetti. Versate la parte liquida nella solida e mescolate. Unite le mandorle e le mele. Ungete gli stampini e versate a cucchiaiate il composto. Cuocete in forno a 180°C per circa 18 minuti. Oppss… dimenticavo… togliete i chiodi di garofano prima di infornare!pazzo.jpg

muffin farro integrale mela29

zucca in crosta zen

zucca in crosta2

L’autunno, i suoi colori e i suoi sapori. Eccoci pronti per fare una spesa tutta autunnale. Compriamo una bella zucca Delica, delle cipolle dorate, delle nuove mele Golden e prepariamoci questa coccola. Sicuramente in dispensa avete della farina, io ho scelto la farina di farro integrale che mi piace molto per la sua ruvidità e il suo sapore rustico. Ve l’ho già detto, vero? Come siete messi a spezie? Vi serviranno dei chiodi di garofano. Ancora un altro ingrediente che é quello che trasforma la ricetta in qualcosa di assolutamente mai provato: scorza d’arancia essiccata. Non ce l’avete? Comprate un arancia bio e lavatela bene, sbucciatela e fatela essiccare in forno o sul calorifero. Ora siete pronti…

zucca in crosta

Ingredienti per due persone:

-300 g di zucca con buccia privata dei filamenti e dei semi

-200 g di cipolla

-200 g di farina di farro integralezucca in crosta29

-1 piccola mela golden 

-2 cucchiai di olio e.v.o.

-1 cucchiaio di olio di sesamo

-1/2 cucchiaino di sale marino integrale

-1 cucchiaino di scorza d’arancia essiccata

-3 chiodi di garofano

Procedimento:

affettate sottilmente la cipolla e la zucca. In una padella versate un po’ d’olio e aggiungete la cipolla e la zucca. Salate e unite i chiodi di garofano. zucca in crosta4Coprite e lasciate cuocere. Impastate la farina con la miscela dei due oli e un po’ d’acqua. Aggiungete il sale e la scorza d’arancia. Lavorate la pasta e dividetela in due parti. Ungete uno stampo e ricopritelo con una parte della pasta tirandola con le mani. Quando la verdura sarà cotta lasciatela raffreddare e poi versatela nello stampo. Con l’altra metà della pasta coprite lo stampo chiudendolo bene ma lasciando qualche punto aperto in modo che l’umidità possa uscire. Cuocete in forno a 180°C per circa 25 minuti.

zucca in crosta6

sedano e zenzero per un “pesto” lesto

Dovrei proprio smetterla di chiamarti “pesto” quando del pesto hai solo il colore!

Happy Salsa così mi ero ripromessa, fin dall’inizio del blog, di chiamare quelle bontà semplici che possono sia diventare condimento della pasta o semplicemente trasformarsi per l’antipasto in una golosa spalmatina sul pane. Questa che vi presento ora è una golosità antispreco che si prepara dalle foglie del sedano. Ne abbiamo già parlato qui ma se vi siete annoiati di quella ricetta eccovene un’altra al sapor di zenzero. Vi piace lo zenzero? In questa happy salsa niente frutta secca ma solo zenzero fresco. Sedano e zenzero stanno benissimo insieme. Per me é diventato il condimento delle caserecce: un formato di pasta di farro integrale. Potete scegliere il formato di pasta che più vi piace ma il mio consiglio è di rimanere su una pasta integrale un po’ ruvida. Buon appetito!

casarecce pesto sedano zenzero4

caserecce e “pesto” sedano e zenzero

Ingredienti per il “pesto” in dosi q.b.:

-foglie di sedano q.b. o meglio quante ne avete a disposizione dal vostro gambo

-zenzero fresco in proporzione alle foglie di sedano

-aglio se non avete vampiri o amori freschi a tavola usatelo

-sale marino q.b. come lo dice il medico

-olio extravergine d’oliva q.b. per poter rendere la salsa omogenea

Procedimento:

lavate accuratamente le foglie del sedano, sbucciate lo zenzero e tagliatelo a fette, sbucciate l’aglio. Mettete tutti gli ingredienti nel mixer e date il via. Se il mixer fatica aggiungete ancora un po’ d’olio. Assaggiate per verificare che sia equilibrato a seconda del vostro gusto e di quello dei vostri commensali. 

casarecce pesto sedano zenzero6

Carnaroli con melagrana

melograna24

Eccolo l’albero del melograno che lasciati i bei vermigli fior ha messo i frutti che hanno maturato per tutta l’estate. l primi frutti sono arrivati con anticipo quest’anno sulle bancarelle del mercato. Adoro la melagrana e il suo succo asprigno! Ricco di vitamina C e antiossidanti è un ottimo dissetante, rinforza il sistema immunitario aiutandoci a far fronte alla fredda stagione che verrà.

Il frutto è simbolo di abbondanza, fertilità, fortuna. Insomma regalare una melograna è sicuramente ben augurante.

La ricetta? Caranaroli con melagrana. È possibile fare un buon risotto senza burro? E senza formaggio? La risposta è Sì. Quello che occorre è un buon riso e una succosissima melograna. Quando ho pensato di fare questo risotto avevo ipotizzato l’idea di aggiungervi della panna di soya o del non-formaggio veg per mitigare l’asprigno del frutto, nelle ricette non-veg viene aggiunto il formaggio e temevo che non sarebbe stato buono. Invece all’assaggio ho subito capito che la quantità di scalogno gustata riusciva a bilanciare con la sua dolcezza perfettamente l’acidità del frutto.

carnaroli alla melagrana3

Carnaroli alla melagrana per due persone

Ingredienti:melograna16

-160 g di riso Carnaroli

-1 melagrana grossa e succosa

-1 scalogno

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

affettate sottilmente lo scalogno. Sbucciate la melagrana e separate i chicchi; alcuni di questi conservateli, gli altri li passerete al mixer. I una pentola versate l’oli e aggiungete lo scalogno, mescolate e aggiungete il riso. Mescolate fino a quando il riso diventerà trasparente. Aggiungete metà del succo di melagrana e mescolate. A questo punto cominciate la cottura aggiungendo man mano l’acqua salata calda. A metà cottura aggiungete il rimanente succo di melagrana e terminate la cottura. Spegnete il fuoco e aggiungete i chicchi che avete tenuto da parte.

carnaroli alla melagrana5

cipolle bianche al curry

Buongiorno, oggi vi racconto di come un semplice piatto di cipolle bianche può diventare un super gustoso piatto salvatempo e salvaportafoglio. Ci sono moltissime qualità di cipolle a seconda della stagione e della loro provenienza. Per questo piatto ho utilizzato le cipolle bianche piatte. Ha il sapore indiano della polvere di curry e questa volta parlo proprio di polvere di curry per lasciarvi la libertà di acquistare una di quelle miscele già pronte in commercio che non vi faranno perdere tempo per preparare la masala.

cipolle bianche al curry6

cipolle bianche al curry

Ingredienti:

-cipolle bianche piatte

-polvere di curry q.b.cipolle bianche al curry9

-1 foglia di alloro

-chiodi di garofano q.b.

-pepe nero q.b.

-farina di mais q.b.

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

sfogliate le cipolle della loro pellicina, lavatele. Cuocetele nel cestello a vapore della pentola a pressione per 5 minuti. Sfiatate e sistemate le cipolle in una teglia rivestita con della carta da forno. Fate un taglio a croce sulla sommità della cipolla in modo che si allarghino un poco i suoi strati. Infilzate un chiodo di garofano su ciascuna cipolla, e un pezzetto di foglia di alloro. Salate. In un piccolo contenitore versate dell’olio e aggiungete la polvere di curry, mescolate bene. Con questo spennellate le cipolle cercando di versarne un poco al centro. Spolverizzate il tutto con la farina di mais. Sistemate in forno e cuocete a 180°C fino a doratura.

cipolle bianche al curry1

 

 

torta di prugne

prugne2

Sono stata al mercato a fare la spesa e ho comprato delle prugne in “saldo”. La stagione sta terminando e in questo periodo di transizione la frutta estiva comincia a non essere più perfetta: le prugne erano un po’ troppo mature. A casa quando ho aperto il sacchetto mi sono accorta che buona parte di questa frutta doveva assolutamente essere mangiata in fretta. Assaggiate le prugne le ho trovate dolci e saporite. Così ho improvvisato una torta semplice senza pretese, perfetta per la colazione, una vera torta casalinga. Una fetta al mattino è sicuramente più sana di certe merendine e brioscine. Veloce da realizzare, non perderete molto tempo nel prepararla. Se avete bisogno di un po’ di dolcezza in più aggiungete ancora un po’ di sciroppo di riso, nel caso aggiungete anche un cicinin di farina: l’impasto deve risultare morbido. Non sbucciate le prugne, lavatele molto bene e quando le tagliate fate in modo di conservare il succo che rilasciano.

torta di prugne13

torta di prugne

Ingredienti:torta di prugne3

-200 g di farina di kamut integrale

-1 bustina di cremor tartaro

-600 g di prugne senza nocciolo

-40 g di olio di mais

-40 g di sciroppo di riso

Procedimento:

torta di prugne5lavate le prugne, privatele del nocciolo e tagliatele a pezzetti. Setacciate la farina insieme al lievito. Mescolate lo sciroppo di riso e l’olio. Uniteli alla parte solida, mescolate bene. Aggiungete le prugne con tutto il liquido che avranno prodotto durante il taglio. Mescolate. Versate il tutto in una teglia da forno e cuocete a 180°C per circa 40 minuti.

 

Chi ne vuole una fetta?

torta di prugne16

torta o biscotti okara e cacao

Fai pulizia nell’armadietto della cucina e ti ritrovi un residuo e per essere esatti 90 grammi di soya di cui non sai che farne. Ovviamente è in scadenza quindi da cucinare al più presto. decido per lei una fine dignitosa e la metto a bagno in acqua per farmi del latte di soya da bermi la mattina e una buona dose di okara per una pappa dolce o salata.

Il procedimento ve lo avevo già spiegato secoli fa ma per chi si è perso la puntata può sempre cliccare su qui e rivedere quanto è facile ed economico preparasi il latte vegetale homemade ma anche rivedersi Gaia piccina, piccina.  Fatto il latte di soya quel che vi rimane come scarto di produzione è l’okara ed è da qui che parte la ricetta di oggi.

Dicevo… dolce o salato? Questa volta ha vinto il dolce, ma già voi furbetti lo avevate capito dal titolo! Mi sono preparata qualche biscotto e anche una piccola torta superproteica per la colazione del mattino. Ho scelto di accompagnarla con i frutti di bosco che ben contrastano il dolce e… via di energia! A chi consiglio questa bontà? a tutti gli sportivi che hanno bisogno di carboidrati ma anche di proteine… dolci.

Quando dico DOLCE vi ricordo che in questo blog non si fa uso di zucchero ma si utilizzano altri dolcificanti mooolto più sani! Ricetta senza glutine: le farine usate sono quelle di riso e grano saraceno. Che cosa si vuole di più?

torta o biscotti okara e cacao18

torta o biscotti okara e cacao

Ingredienti:

-270 g di okaratorta o biscotti okara e cacao25

-55 g di farina di grano saraceno

-55 g di farina di riso

-1/2 bustina di cremor tartaro

-10 g di cacao amaro

-80 g di olio di riso

-80 g di sciroppo di riso

Procedimento:

setacciate le farine e il cacao insieme al lievito, mescolate bene. Unite il tutto all’okara. Mescolate bene. Con l’aiuto del mixer fate l’emulsione dell’olio e dello sciroppo di riso. Travasate la parte liquida nella solida e mescolate.

Per realizzare i biscotti potete riempire un sac à poche e distribuire un po’ del composto sulla carta da forno e quindi infornare a 180°C per 10 minuti circa.

Per la torta riempite uno stampo dopo averlo unto con un po’ olio o averlo rivestito con la carta da forno. Tempo di cottura per un piccolo stampo 20 minuti a 180°C.

torta o biscotti okara e cacao20

crostata Cappuccetto Rosso

Un dubbio mi assale… ma la crostata con i frutti di bosco ve l’ho già raccontata?

crostata al cioccolato e frutti di bosco8

C’era una volta Cappuccetto Rosso, una ragazzina soprannominata così dai compagni del liceo da quando vestiva una mantella con cappuccio rosso che la sua mamma le aveva confezionato dopo aver seguito un corso di taglio&cucito. Lei odiava quella mise che la faceva sentire ridicola davanti ai suoi compagni del liceo; ogni volta che usciva di casa, nascosta dal primo grande albero che costeggiava il sentiero, se la toglieva anche a costo di soffrire il freddo! La mamma soddisfatta di quel capolavoro abbandonò l’ago e il filo e cominciò a dedicarsi alla cucina che divenne la sua nuova passione. Fece un corso per imparare i segreti della pasticceria vegana ma rimase sempre una grande pasticciona.

Un giorno Cappuccetto Rosso s’innamorò di un bel ragazzo biondo che sembrava proprio un principe anche se nella storia il principe non c’entrava per nulla. Un altro uomo era protagonista: un orribile cacciatore avanti negli anni che aveva incontrato nel bosco e che subito l’aveva allertata sulla presenza del lupo cattivo. A lei il lupo era simpatico e quando lo incontrava giocava con lui a nascondino tra gli alberi. Il cacciatore invece le stava molto, molto antipatico e per di più aveva anche l’alito pesante. Così un giorno decise di mandarlo a quel paese e toglierselo una volta per tutte dalla sua storia.

La nonna di Cappuccetto Rosso abitava in fondo al bosco in una casetta che aveva acquistato per poter restare tranquilla e a distanza di sicurezza dai controlli della figlia che la voleva seduta sulla una poltrona a dondolo a sferruzzare. Così il pomeriggio poteva andare a ballare gli anni ’70 al centro ricreativo del villaggio lasciando la casetta libera a Cappuccetto Rosso che poteva segretamente incontrarsi con il suo amore. “El Pepp l’è on bell fioeu”, le diceva la nonna sorridendo e facendole l’occhiolino prima di uscire. Per la mamma la scusa era già pronta: andava a raccogliere i frutti del bosco che le servivano per le sue torte. Al ritorno il suo cesto era pieno di bontà: fragole, mirtilli e lamponi. E fu così che la mamma pasticciona cominciò una produzione di crostate ai frutti di bosco che la teneva impegnata tutti i pomeriggi in cucina. Le sue crostate erano così buone che gli abitanti del villaggio le chiedevano la ricetta ma lei, piuttosto che svelare i suoi segreti culinari, preparava felice a ciascuno una bella torta. Un giorno il cacciatore avanti negli anni la spiò e scoprì il suo segreto e per vendetta scrisse la ricetta sul muro della casa del sindaco. Il suo segreto fu così svelato e la mamma di Cappuccetto Rosso pianse e si disperò. Gli abitanti del villaggio cacciarono lo stupido cacciatore avanti negli anni che fuggì inseguito dalle donne e dai loro mattarelli. Tutti giurarono che mai avrebbero utilizzato quella ricetta.

crostata al cioccolato e frutti di bosco18

Un giorno mentre passavo da quel villaggio fotografai, convinta che fosse opera di un giovane writer, la casa del sindaco con ancora la ricetta della torta scritta sul muro.

E ora eccola qui:

crostata crema al cacao e frutti di bosco (1)

crostata crema al cacao e frutti di bosco

Procedimento:

setacciare la farina di farro e il lievito. Miscelare i liquidi con l’aiuto del mixer: sciroppo di riso e olio. unire la fase liquida a quella solida mescolando. In una teglia da forno stendere con l’aiuto della mano l’impasto che all’inizio risulterà difficile da compattare. Bucare con i rebbi di una forchetta e infornare a 180°C per circa 25 minuti. Nel frattempo avrete preparato la crema al cacao. In un pentolino versare una parte del latte di soya e aggiungete i semi di cardamomo e lo sciroppo di riso, mescolate. Unite il cacao setacciato e mescolate con l’aiuto di una frusta. Sciogliete a freddo la farina di riso nel latte di soya rimasto e poi versatelo nel pentolino. Continuate a mescolare, meglio con la frusta in modo che non si formino grumi. Piano, piano comincerà ad addensarsi. Spegnete e lasciate raffreddare. Lavate la frutta. Quando sia la base che la crema saranno fredde potrete assemblare la crostata. Decorate come più vi piace la torta con i frutti di bosco.

crostata al cioccolato e frutti di bosco20

 

zucchine alla greca

Buongiorno, eccomi con una delle ricette che meritavano di essere salvate e portate nella mia cucina vegana. il ritaglio di carta scolorito proviene sicuramente da un numero de “La cucina italiana”, rivista che per molto tempo ho comprato regolarmente ogni mese in edicola. La ricetta mi è piaciuta per l’uso delle erbe aromatiche e trovo che sia un’ottima idea per un goloso antipasto. Provata, piaciuta, salvata! Ricetta facile solo un po’ lunghi i tempi di preparazione (circa 1 ora + il raffreddamento + 6 ore di riposo) ma non occorre un’attenzione continua quindi non è né complicata né impegnativa.

zucchine greca5

zucchine alla greca

Ingredienti per 4 persone:

-600 g di zucchinezucchine greca1

-succo di un limone

-un cipollotto fresco

-2 spicchi d’aglio

-½ cucchiaino di timo

-prezzemolo

-2 foglie di alloro

-10 pepe nero in granizucchine greca2

-sale marino integrale q.b.

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

lavate le zucchine e tagliatele a tronchetti. Mettete sul fuoco un pentolino con mezzo litro d’acqua e 10 ml di olio, il succo del limone, gli spicchi d’aglio puliti e schiacciati, il cipollotto tagliato a pezzi, l’alloro, il pepe nero, il timo e poco sale. Portate gradatamente all’ebollizione, poi lasciate sobbollire piano piano per qualche minuto. Aggiungetevi le zucchine che dovranno essere ben coperte dal liquido. Coprite con un coperchio e portate di nuovo all’ebollizione, di nuovo abbassate la fiamma e lasciate sobbollire per 20 minuti. Lasciate raffreddare coperto per almeno 6 ore. Al momento di servire sgocciolate le zucchine, tagliatele a rondelle.

Qui di seguito la mia variante:

Passate il liquido al mixer; riducetelo e addensatelo rimettendolo sul fuoco con l’aggiunta di un poco di amido di mais. Raffreddatelo, e poi versatelo sulle zucchine. Guarnite con il prezzemolo fresco.

zucchine greca7

Naturalmente quello che avanzate del liquido di cottura potete utilizzarlo per condire una pasta o un cereale a chicco. Provate!

 

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