girotondo di verdure

Proverbio del giorno

“Dicembre, dà freddo al corpo ma gioia al cuore “

Che belle e che buone le verdure d’autunno. È una festa ogni volta trovarle nella cassetta G.A.S. Cavolo cappuccio rosso, finocchi, barbabietole, carote. Ecco le verdure che compongono questo piatto; naturalmente potete variarle ma scegliete sempre quelle di stagione. Il consiglio è di preparare questa portata fin dall’inizio porzionandola: un piatto per ciascuno commensale! Il risultato è colorato e di effetto e merita di essere offerto intero. Vi consiglio delle piccole tortiere in pirex che lasciano intravvedere tutti i colori. Le quantità riportate sotto sono indicative per una tortiera di 24 cm. di diametro.

Se amate le verdure e i colori vi divertirete un sacco a prepararlo!

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girotondo di verdure d’autunno

Ingredienti:

-4 foglie di cavolo cappuccio rossogirotondo-di-verdure-al-forno6

-100 g carote

-400 g finocchio

-180 g barbabietola cruda

-1 spicchio d’aglio

-panna di soya q.b.

-sale marino integrale q.b.

-pepe nero q.b.

-olio e.v.o.q.b.

Procedimento:

preparate l’olio aggiungendo sale, pepe e aglio. Intanto che l’olio si aromatizza lavate le verdure. Sbucciate le carote e la barbabietola. Affettate le carote sottilmente per la lunghezza, le barbabietole a cerchi, i finocchi anch’essi per la lunghezza. Se avete poco tempo potete fare una precottura dei finocchi e delle carote nel cestello a vapore. Spennellate con l’olio una teglia o più contenitori se volete porzionare direttamente come vi ho consigliato. Tagliate le foglie di cavolo cappuccio rosso lungo la costa centrale e rivestite il fondo. Spennellate le foglie. Distribuite le carote a raggi e continuate con un prossimo strato di finocchi. Aggiungete la panna di soya e chiudete il tutto con lo strato di barbabietole. Passate ancora il pennello per ungerle bene. Infornate a 180°C per circa 30 minuti. Ognuno porti attenzione al suo forno!

IDEA lampadinafaccina 

potete aggiungere alla panna di soya un po’ di polvere di curry oppure sostituirla con del formaggio di riso veg.

 

 

pan di zucchero

Proverbio del giorno:

” La verdura è pietanza che vuol olio in abbondanza”

Pan di Zucchero e il Brasile non c’entra nulla, pan-di-zucchero7così come lo zucchero in quanto si tratta di una cicoria dal gusto amaro.
Fa parte della famiglia delle Asteraceae. Di origine Mediterranea questa verdura era conosciuta fin dai tempi di Plinio che ne raccontava le proprietà depurative e disintossicanti. Aiuta l’intestino con le sue fibre, stimola il fegato e le vie biliari. Per quanto riguardano i reni possiamo dire che il ricambio idrico è assicurato: farete tanta plin plin!

Si raccoglie tra ottobre e dicembre ma si può conservare a lungo. Fresca appena raccolta è preferibile mangiarla cruda. Se siete di quelli che fanno la spesa e poi se la dimenticano in frigorifero o di quelli che si trovano per forza o per amore a cenare fuori casa questa è  la vostra insalata: vi aspetterà tranquillamente nel frigorifero per diversi giorni. Il Pan di Zucchero, avvolto in un giornale e tenuto tra i 2-7 gradi, si conserva anche per 2 mesi!

La sua forma è allungata, le foglie sono ben strette, una abbracciata all’altra, con la maturazione passano dal verde al quasi bianco. Il suo gusto amaro è molto importante per la nostra dieta. Nell’Ayurveda il gusto –rasa- amaro, viene chiamato tikta. Ma quali altri vegetali sono tikta? Eccoli: tutte le cicorie, naturalmente, la curcuma che trovate spesso nei miei piatti e nel golden milk, le radici amare quali la scorzonera, il rabarbaro.

Oggi vi propongo una ricetta per cucinare velocemente il Pan di Zucchero. Ottimo come contorno e perfetto come condimento per la pasta.

Le quantità? q.b. giocate con i sapori come più vi piace… Amate le olive nere e non quelle verdi? Capperi! Tra i vostri commensali c’è qualcuno che non li gradisce? Siete forti di palato e il piccante vi solletica le papille gustative? 

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Pan di Zucchero arrabbiato

Ingredienti:

Pan di Zucchero q.b.pan-di-zucchero-pasta-al-farro6

-capperi q.b.

-olive verdi q.b.

-olive nere q.b.

-aglio q.b.

-peperoncino rosso q.b.

-sale marino integrale q.b.

-olio e.v.o. q.b.

per la pasta:

-spaghetti integrali di farro

Procedimento:

lavate il Pan di Zucchero e affettatelo a striscioline. In una padella versate l’olio e aggiungete l’aglio e il peperoncino rosso. Versate la cicoria, salate, mescolate. Se usate i capperi sotto sale -ve li consiglio perché sono i migliori- dovrete sciacquarli abbondantemente sotto il getto d’acqua per ripulirli dal sale. Olive verdi e nere, capperi verranno buttati in padella. Mescolate. A cottura ultimata servite caldo oppure usate il Pan di Zucchero per condire la pasta. Io ho scelto gli spaghetti di farro integrale: rustici sono perfetti per questo piatto. 

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hummus di zucca

Proverbio del giorno:

“L’albero che ti fa ombra non lo lasciar tagliare”

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Zucca, zucca, zucca! Avete capito che mi piace la zucca? Quest’autunno sto veramente abbondando con questa Cucurbitaceae. Ho provato a rielaborare una mia vecchia ricetta qui molto gustosa e a trasformarla in un hummus golosissimo. Lo potrete utilizzare come antipasto oppure spalmarlo su una base per pizza o su una focaccia o semplicemente usarlo per farcire il panino da pic nic. Ai nipoti è piaciuta moltissimo: non avevo dubbi! Sono certa che piacerà molto anche alla mia amica Bianca. Gli ingredienti sono pochi e la preparazione è velocissima. Ricordatevi di mettere in acqua la sera prima i ceci e di cuocerli il giorno dopo in pentola a pressione in modo da risparmiare tempo e denaro! Et voilà! E anche questa ricetta finisce nella categoria Happy Salsa dove troverete altre golosità da leccarvi i baffi!

hummus di zucca

Ingredienti per 3 persone:

-100 g di ceci cottizucca-humus2

-200 g di zucca Delica

-1 spicchio d’aglio

-4 cucchiaini di tahina

-3 cucchiaini di olio di semi di sesamo

-3 cucchiaini di acqua

-2 cucchiaini di succo di limone

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

cuocete la zucca a vapore. Unite i ceci alla zucca salate e frullate il tutto. Aggiungete gli altri ingredienti e, con l’aiuto del mixer, fatene una crema più o meno densa a vostro gusto. La quantità d’aglio e di limone è personale. 

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spinacini al melograno

Proverbio del giorno

“Quale il novembre, tale il marzo”

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spinaci-melograno-semi-canapa4Tutti voi, che mi seguite da tempo, sapete che quando si abbassano le temperature non amo mangiare freddo e quindi le insalate e le verdure crude spariscano dalla mia tavola, riservandole alla stagione più calda. Mercoledì quando sono arrivati gli spinacini dalla mia spesa G.A.S. non ho resistito a prepararmi questa insalata che è un orgoglio autunnale. Potete servirla come “entrée” o come contorno, è colorata e invitante. Tre gli ingredienti in tutto che a scrivere questa ricetta fa anche ridere.

spinacini al melogranomelograno2

Ingredienti:

-spinacini freschi, freschissimi

-1 melagrana rossa

-semi di Canapa Sativa alimentare q.b.

-sale marino integrale q.b.

-olio e.v.o. q.b.

-pepe nero q.b.

Procedimento:

lavare gli spinaci e asciugarli delicatamente. Sbucciareliberare i semi della melagrana dalla buccia a questo proposito potete guardare il video, qui sotto, dove lo chef Thomas Joseph spiega come fare senza spruzzare tutta la cucina con il suo succo! Ora non vi resta che unire spinaci e chicchi di melagrana, condirli con olio, sale, e pepe. Mescolate. Aggiungete a pioggia i semi di canapa.

Per quanto riguarda i semi di Canapa Sativa alimentare dal punto nutrizionale sappiate che sono fonte di tutti gli amminoacidi essenziali per la sintesi proteica. Vi rimando a questo link, per saperne di più! Il loro sapore ricorda molto a quello delle noccioline.

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testa di rapa!

Proverbio del giorno:

” Il cavolo proprio è migliore degli altrui spinaci”

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La rapa è una radice appartenente alla famiglia delle Brasicaceae o Crucifere; dei tantissimi generi quelli che sono importanti per l’alimentazione umana sono quattro:

Brassica –tutti i cavoli, cavolfiore, cavoletti di Bruxelles, verza, broccoli, cima di rapa

Sinapis -senape

Raphanus –rapanello, rafano

Eruca –rucola

“Sei una testa di rapa!” si dice intendendo una testa vuota. Eppure la rapa come come tutte le verdure appartenenti alla famiglia delle Crucifere è ricca di vitamine (A, B, C, K), sali minerali (fosforo, calcio, ferro), e ha proprietà disintossicanti, antinfiammatorie e antiossidanti. 

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E tu cosa ci fai dentro al mio obiettivo? Pussa via di qua!

 

Autunno: tempo di nuove verdure… le rape bianche, queste sconosciute, sono buonissime e la zuppa di rape della mamma è sempre stata apprezzata.

La rapa ha una forma rotonda e il suo colore varia dal bianco al violetto. Quando la pulirete vi accorgerete che lo strato esterno è ricoperto da una buccia non commestibile. Le foglie e i gambi invece lo sono e sono ottimi per la zuppa, quindi non buttateli  ma uniteli alla radice e fateli cuocere in acqua salata (io consiglio la cottura in pentola a pressione più economica e più veloce). Quando la verdura sarà cotta passatela al mixer e aggiungete della maggiorana e del pepe nero. La ricetta della zuppa della mamma è veramente banale: quello che la rende speciale è la maggiorana fresca. Provate! E pensare che ho mantenuto per tanto tempo il segreto! winking-emoticonQuella di oggi invece è una ricetta dove le rape diventano un contorno sfizioso e gustoso che accontenterà anche i più “noiosi”.

Le nocciole con cui ho preparato la granella sono un gentil omaggio dell’amica Gabriella e dei suoi noccioli in Mombercelli. Grazie!

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rape alle nocciole

Ingredienti:

-raperape7

-aglio

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

-pepe nero q.b.

-granella di nocciole q.b.

Procedimento:

lavate la rapa, sbucciatela e tagliatela a fettine sottili. In una teglia da forno versate l’olio, l’aglio, e le rape. Salate. Pepate. Aggiungete la granella di nocciole. Infornate a 180°C . Le rape saranno cotte quando cambieranno di colore diventando quasi trasparenti. Presentatela in porzioni singole come un fiore.

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soba fusion soup

Proverbio del giorno:

“Quando il fumo scalda il camino, il mosto diventa vino”

soba-soup1Zuppa? Zuppa con spaghettini? Ebbene sì, da quando ho scoperto questi spaghettini di grano saraceno, made in Japan, SOBA, mi sono convertita alle zuppe con la pasta che prima mi facevano inorridire. Devo dire che questo piatto è veramente confortevole: oltre a essere un piatto ricco di verdura ha il pregio di poter essere preparato velocemente. Quando acquistate la SOBA, pare che sia un nome femminile, leggete bene gli ingredienti potrebbe anche contenere farina di frumento, quindi glutine. In commercio esiste anche soba di solo grano saraceno: cercate nei negozi bio. È una ricetta veramente semplice ma in questa sua semplicità c’è molto gusto. Non vi aspettate un piatto giapponese bensì una zuppa fusion dove alle verdure dei nostri orti ho aggiunto un po’ di India -garlic ginger past-, di cui sono ormai dipendente e un po’ di Giappone con la soba e la salsa di soya. Ecco la ricetta, sono sicura che vi piacerà. Naturalmente potete divertirvi a cambiare le verdure; io ho usato quelle che avevo nel congelatore: è arrivato il momento di svuotarlo per fare spazio alle nuove “frescure” in arrivo. A vostro gusto potete farla più densa o più liquida.

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soba fusion soup

Ingredienti per due persone:soba-soup2

-100 g di spaghettini di grano saraceno SOBA

-400 g di zucchine

-300 g di biete o erbette

-300 g di spinaci

-1 cucchiaino di ginger garlic paste

-salsa di soya TAMARI q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

questo piatto lo preparo in pentola a pressione. Dopo avere mondato e lavato le verdure sistematele nella pentola con un poco d’acqua, non molta e un poco di sale. Aggiungete la pasta d’aglio e zenzero e cuocete per circa 10 minuti a partire dal fischio. Con il mixer ad immersione frullate tutto. Verificate che sia liquida al punto giusto per poter cuocere la soba ovvero gli spaghettini che hanno un tempo di cottura di 5-7 minuti. Terminate aggiungendo la salsa di soya. La zuppa è fatta!

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tofu cake

Proverbio del giorno:

” A San Simone il ventaglio si ripone”

La tofu cake, ovvero la torta di tofu è un po’ un classico della cucina vegana. Mi piace per la sua semplicità e il suo essere molto casalinga. Naturalmente niente a che vedere con le cheese cake, ma se vi toglierete dalla testa l’aspettativa di mangiare una cheese cake fatta con il tofu non sarete delusi e sono sicura che vi piacerà. Nella sua semplicità è ottima per la colazione e la merenda. Dolcificata con la frutta, niente zuccheri cattivi.

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Ingredienti:

-300 g di farina integrale di kamut tofu cake1

-300 g di tofu soffice

-25 g acqua di fiori d’arancio

-scorza grattugiata d’arancia

-scorza grattugiata di limone

-40 g di cedro candito

-50 g + 100 g di concentrato di datteri

-140 g olio di semi di girasole

-mandorle per decorare facoltativo

Procedimento:

schiacciate con una forchetta il tofu e aggiungete l’acqua di fiori d’arancio e 50 g di concentrato di datteri. Mescolate. Aggiungete la scorza grattugiata di un limone e di una arancia. Mescolate e lasciate riposare in frigorifero. Con l’aiuto del mixer fate un’emulsione unendo l’olio e il restante concentrato di datteri. Setacciate la farina e aggiungete mescolando dall’esterno verso l’interno l’emulsione. Impastate, formate una palla e riponetela in frigorifero per 30 minuti. Ungete una tortiera e sistemate al centro la palla dell’impasto e con l’aiuto delle mani distribuite nello stampo. Aggiungete il tofu aromatizzato e unite il cedro candito. Decorate con le mandorle. Usando il concentrato di datteri l’impasto risulterà scuro. Cuocere a 180°C per circa 30 minuti.

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giovedì: gnocchi di taro

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Proverbio del giorno:

“Gli uccelli migratori non sfoggiano colori”

Alla mia mamma piacciono tantissimo gli gnocchi. Quando ero piccola li preparava per tutti noi con le patate e poca farina, niente uova. La scorsa settimana quando mi è venuta a trovare ne ho approfittato per sperimentare questi gnocchi con il taro. Era un’idea che mi balenava nella testa da un po’; per me che non mangio le patate sostituirle con il taro poteva essere una buona alternativa. Abbiamo usato la farina di riso per prepararli e alla cottura non vengono proprio perfetti nella forma ma sono molto buoni. Mamma Mimma mi ha aiutato con lo schiacciapatate e la sua esperienza. Lo schiacciapatate è quello che usava lei, me ne sono impossessata insieme ad altri attrezzi storici: lei ormai non li usa più. Ci siamo proprio divertite a cucinare insieme.

gnocchi di taro

Ingredienti per due nonne:

-400 g. di taro o eddos lessatieddos-taro4

-30 g. farina di riso

-olio e.v.o. q.b.

-foglie di curry

-sale q.b.

-pepe nero q.b.

Procedimento:

lessate i taro in pentola a pressione. Sbucciateli e schiacciateli con i rebbi di una forchetta o passateli allo schiacciapatate. Aggiungete la farina di riso e salate. Formate con i rebbi di una forchetta se non avete il tagliere scanalato per fare gli gnocchi. Buttateli in acqua bollente salata e raccoglieteli con la schiumarola quando saranno a galla. Condite semplicemente con olio extravergine d’oliva aromatizzato.

Ho scelto di aromatizzare l’olio con le foglie di curry ma potete a vostro gusto usare il rosmarino, la salvia e qualsiasi altra erba aromatica.

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Moros y cristianos

Proverbio del giorno:

” Chi semina in ottobre, miete in giugno”

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La ricetta di oggi è una ricetta tipica cubana e la si ritrova con varianti in tutto il centro-sud America. Il nome di questo piatto si riferisce al periodo della Reconquista spagnola. I moros, i mori, nel piatto sono rappresentati dai fagioli neri mentre il riso rappresenta i cristianos, i cristiani, i bianchi della Spagna. Un pasto completo: carboidrati, proteine. Senza glutine. Ha sfamato molte persone: un piatto povero e nutriente. La presenza del peperone rosso fa si che non sia indicato a chi ha allergie e/o intolleranze alle Solanacee.  Lo so che stai sbuffando, pensando alla preparazione dei fagioli! Si fatica a ricordarsi di mettere in ammollo i legumi la sera fino a quando non si acquisisce una certa abitudine alimentare; ricordo che posso essere cotti e surgelati tranquillamente quindi il mio consiglio è quello di abbondare con le dosi ogni volta, e l’eccedenza sistemarla in un contenitore ermetico nel congelatore per una prossima volta. Non mi stancherò mai di suggerire l’uso della pentola a pressione: è ecologica perché abbrevia i tempi di cottura  e vi vuole bene perché vi regala più tempo.

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Moros y cristianos

Ingredienti per 4 persone:

-500 g di riso lungo

-250 g di fagioli neri

-1 peperone rossomoros-y-cristianos4

-1 cipolla

-2 spicchi d’aglio

-1 cucchiaio di cumino

-1 cucchiaio di origano

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

olio extra vergine di oliva

Procedimento:

mettete a mollo in acqua fredda per una notte i fagioli. Sciacquateli e cuoceteli in pentola a pressione aggiungendo acqua fino a coprirli per circa 25-30 minuti. Al fischio sfiatate e raccogliete i fagioli ma non buttate l’acqua perché la userete per cuocere il riso. Affettate la cipolla e insieme all’aglio metteteli in un tegame con l’olio. Unite i semi di cumino e l’origano. Mescolate bene. Aggiungete il riso e il peperone tagliato a cubetti. Unite i fagioli. Ancora una bella mescolata e poi cominciate la cottura del riso versando un poco alla volta l’acqua di cottura dei fagioli. Aggiustate di sale man mano che versate l’acqua. Quando il riso sarà cotto spegnete, lasciate riposare e servite.

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Il giorno 5 ottobre l’uragano Matthew ha colpito anche l’isola di Cuba: inondazioni nella zona orientale di Hoguin, a Punta Caleta, costa meridionale nella provincia di Guantanamo. Le raffiche di vento ha 250 km orari hanno distrutto, ci sono danni materiali incalcolabili ma nessuna vittima.

okra del curioso pauroso

Proverbio del giorno:

“Di baratto in baratto, un bue diventa un gatto”

Eccomi dopo tanto tempo con una ricetta indiana rivisitata: okra4mi è servita per mettere nel piatto dell’okra a un ospite curioso ma anche molto pauroso. Spesso mi accade d’incontrare persone che sono incuriosite dai cibi e dalle mie ricette ma che in fondo trovano delle forti resistenze all’assaggio.
Sono i curiosi paurosi, quelle persone che vorrebbero tanto uscire dalla loro abitudine alimentare ma che sono bloccati dalla paura del “e se poi non mi piace?”. Che poi… io non li imbocco mica a forza!! Questa ricetta è stata studiata proprio per uno di questi curiosi paurosi che voleva assaggiare l’okra ma che temeva di affrontare la misteriosa cucina indiana. Così ho scelto delle spezie che aromatizzano il piatto senza essere piccanti e ho prudentemente evitato il peperoncino. Naturalmente se voi non fate parte dei curiosi paurosi fatene buon uso! Consiglio di aggiungerne, durante la cottura, uno verde, piccolo e cattivo a pezzetti. Altrimenti dovendo condividere il piatto aggiungerete del peperoncino rosso alla fine solo nel vostro! La cottura nel latte di cocco ha sfumato le spezie. E l’okra fu servita con successo!

Altre ricette per cucinare questa splendida verdura le trovate qui e qua.

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okra del curioso pauroso

Ingredienti per 3 persone:

-500 g di okra

-1/4 di cipolla rossacocco17

-1 cucchiaino di curcuma

-1/2 cucchiaino di Amchur

-1/2 cucchiaino di Garam Masala

-1 cucchiano di galic ginger paste

-4 cucchiai di latte di cocco

-olio di sesamo q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

lavare accuratamente l’okra sotto il getto dell’acqua, quindi tagliarla in pezzi di circa 1 cm. eliminando la testa e la coda lasciarli in acqua per alcuni minuti e risciacquarli per bene in modo da eliminare la mucillaggine.

Sbucciare la cipolla e affettarla. Preparate la garlic ginger paste seguendo qui la ricetta (io l’ho sempre pronta nel mio congelatore!). Versare l’olio in una padella aggiungere prima la garlic ginger past e poi dopo aver ben mescolato la cipolla. Aggiungete la curcuma, mescolate. Versate l’okra ben scolata. Salate. Unite l’Amchur e Garam Masala. Mescolate. Aggiungete il latte di cocco e lasciate cuocere piano piano.

okra cocco9

Nel Mondo del Giardinaggio

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