GOFIO? Cusa l’è?

Proverbio del giorno:

“L’amico non dice farò, ma subito fa quel che può”

gofio

broccolo&carota: – Ah, vai in vacanza a Fuerte Ventura? Saresti così gentile da portarmi il Gofio? –gofio22.jpg

Paolo Biscottino: – Il gofio? Cos’è? –

broccolo&carota: – Ah, vai in vacanza alle Isole Canarie? Lanzarote? Mi fai un regalo? Mi porteresti un chilogrammo di gofio?

Renzo: – Gofio? Cusa l’è? –

 

Il G O F I O è un prodotto tipico delle Isole Canarie. È una farina di cereali tostati e macinati.

I cereali con cui viene fatto possono essere diversi sia con glutine che senza: grano, miglio, mais, orzo. Così come diverso è il suo colore e il suo profumo in base al grado di tostatura a cui viene sottoposto. La successiva macinatura è a mulino in pietra. In alcuni casi vengono aggiunti anche dei legumi soprattutto i ceci molto comuni nelle isole. Ricco di minerali: ferro, calcio, magnesio e sodio, ricco di fibre e vitamina B1, B2, B3 e vitamina C. La tostatura fa si che il gofio diventi “istantaneo” cioè non necessita di ulteriore cottura; può essere aggiunto al latte vegetale per una buona colazione o alle minestre.

Qui trovate il link di una intervista di Irene Messina a un mastro mugnaio che ancora prepara a mano il gofio… molto interessante…

gofio1

broccolo&carota ha scoperto, tempo fa dopo una vacanza a Fuerte Ventura, di essere molto golosa di questo prodotto e appena sa di qualche amico che sta per spiccare il volo verso le Isole Canarie subito gli appioppa la ricerca del gofio!

La prima volta non si scorda mai, la seconda ci si sbizzarrisce, la terza si perfeziona…

gofio6.JPG

La prima volta ero un po’ incredula nell’impastare questa farina con solo acqua e olio per preparare il “salsicciotto”. Invece, senza difficoltà, tutto si è compattato e il “salsicciotto” è stato poi affettato per formare i biscotti. Nipoti presenti e soddisfatti sia del gusto tostato particolare che della consistenza un po’ “sabbiosa”

Ma quanto piace il gofio? Il secondo tentativo si è trasformato in un gioco; i nipoti protagonisti dell’impastamento: – Uno per uno… non fa male a nessuno! Non litigate! –

Infine è arrivato il momento della sperimentazione: il gofio usato come base per una torta ricca di frutta di stagione. Qui vi potete sbizzarrire con tutta la frutta che sta arrivando: fragole, albicocche, nespole, pesche, melone.

Paolo Biscottino: – Sa di qualcosa che ho già assaggiato… ma è il GOFIO! –

gofio27

Ma non finisce qua… quello che è terminato è proprio il gofio ma pare che on line da non molto tempo si riesca a comprarlo nell’attesa di qualche altro amico vacanziero.

gofio28

Grazie a Paolo Biscottino e a Renzo per il loro regalo!

Ingredienti:gofio23

-500 g di farina di gofio

-150 g di acqua

-140 g di olio di mais

-100 g di succo d’agave

Procedimento:gofio24

setacciate la farina di gofio. Miscelate con l’aiuto del mixer, formando un’emulsione, l’acqua e l’olio. Aggiungete il succo d’agave e miscelate. Versate il tutto sulla farina e impastate dando la forma che desiderate. A forma di “salsicciotto” se volete dei biscotti; a forma dello stampo se volete una base per la torta.

Le dosi sono assolutamente indicative in quanto sia il tipo di farina che la diversa tostatura potrebbero influire sulla quantità della fase liquida. Ci vuole occhio!

 

cipollotti e piselli in salsa d’asparagi bianchi

Proverbio del giorno:

“Aprile fa il fiore e maggio si ha il colore”

Quello che vi presento oggi è un piatto di verdure primaverili preparato con quelle presenti nella mia cassetta spesa G.A.S. della settimana. La pietanza è proteica per la presenza dei piselli e se la accompagnate da un cereale sarà un ottimo piatto unico. 

Ecco il trio perfetto:

cipollotti, asparagi bianchi, piselli.

 

Lasciatevi tentare da queste prelibatezze di stagione e fate un pieno di salute.

Il sapore forte dei cipollotti, la dolcezza dei piselli e il delicato sapore degli asparagi bianchi. Questo è il momento giusto per gustare piselli e asparagi che hanno una stagione breve: non lasciatevelo scappare!

cipollotti e piselli in salsa d’asparagi bianchi

Ingredienti:

-8 cipollotticipollotti e piselli in salsa asparagi bianchi14

-1 tazza di piselli freschi

-10 asparagi bianchi

-menta q.b.

-succo di limone q.b.

-sale marino integrale q.b.

-olio e.v.o. q. b.

Procedimento:

mondate gli asparagi e cuoceteli a vapore nell’asparagera. Sbucciate i piselli e conservatene la buccia si possono fare ricette interessanti ed ecologiche. Mondate i cipollotti tagliando il verde e conservatelo per altre ricette sempre gustose ed ecologiche. Ricordatevi di non sprecare in cucina! A cottura terminata passate al mixer gli asparagi aggiungendo olio d’oliva, sale e succo di limone. Tenete da parte qualche punta che vi servirà di guarnizione al piatto, anche l’occhio vuole la sua parte! Tagliate i cipollotti a metà e disponeteli in una teglia da forno spennellata con olio d’oliva. Aggiungete i piselli. Salate. Versate un po’ d’olio a cui avrete aggiunto in precedenza qualche fogliolina di menta fresca. Mettete il tutto in forno a 180°C per circa 20 minuti. Servite disponendo a raggio i cipollotti e i piselli e al centro la salsa di asparagi.

cipollotti e piselli in salsa asparagi bianchi21

involtino di cecina con zucchine raw

Proverbio del giorno:

“L’acqua di maggio fa ricco il contadino”

Cari lettori, eccomi qui a raccontarvi di un pranzo veloce inventato lì per lì. Come spesso capita nella cucina di questo blog le cose arrivano un po’ per caso e un po’ per quello che al momento offre il frigorifero. Quel giorno io e Gaia ci siamo infilate il grembiule da cucina con un’idea in testa.  Naturalmente Luca ha subito fatto opposizione. -NO!- Nonna Kiss, esperta in mediazione culinaria, ha portato le parti a un accordo aggiungendo un cereale di accompagnamento al piatto. 

cecina ripiena+ sorgo prezzemolo23

In simili circostanze nascono ricette semplici e facili da attuare; un pranzo per tutti i giorni che sarà apprezzato da grandi e piccini. Mamma Valeria, lo sai che il giovanotto, ha mangiato tutto? Anche le foglioline di prezzemolo! Stiamo diventando grandi!

cecina ripiena+ sorgo prezzemolo22

L’idea iniziale delle cuoche era quella di preparare una cecina piccola che potesse diventare un facile involtino da farcire con zucchine tagliate con la mandolina, operazione che Gaia effettua con il massimo del divertimento! Luca seduto a terra vicino alla porta della cucina -Ci qui_quo_qua2sono anch’io ma non voglio cucinare- parlava e parlava con i suoi giochi fantasticando.  L’orecchio era ben attento a quello che le donne dicevano e sopratutto a quel facevano. Cosa stavano combinando con il suo pranzo? Santa Minestrina! Per la legge della mediazione nonna Kiss prepara anche il semplice sorgo bianco -alimento senza glutine- di accompagnamento condito con olio, limone e prezzemolo. Del sorgo e della sua preparazione trovate le ricette qui, quo e qua

Per quanto riguarda la cecina o farifrittata potete curiosare nel blog e troverete qui una versione salata e qua una versione dolce.

involtino di cecina con zucchine raw

Ingredienti:cecina ripiena+ sorgo prezzemolo1

-farina di ceci q.b.

-acqua q.b. X 2

-sale marino integrale q.b.

-mandorle q.b.

-zucchine q.b.

-olio e.v.o. q.b.cecina ripiena+ sorgo prezzemolo4

-succo di limone q.b.

-prezzemolo q.b.

Procedimento:

ricordate che per preparare la cecina vi occorrerà il doppio di acqua rispetto alla farina di ceci. Questa è l’unica vera indicazione sulle quantità che vi posso dare e anche l’unica fondamentale. Il ritmo della cucina era veloce e affamato e di certo non ci siamo persi a pesare: tutto q.b.! Lasciate riposare la miscela acqua-farinadiceci con l’aggiunta di olio e sale per circa 30 minuti. Ungete bene una piccola padella antiaderente e versate con il cucchiaio una piccola quantità in modo da preparare piccole cecine abbastanza sottili per essere trasformate in involtini. Tagliate le zucchine e conditele con sale, olio, succo di limone e prezzemolo. Aggiungete le mandorle tritate o meglio pestate da Gaia. Riempite le cecine…

et voilà!

cecina ripiena+ sorgo prezzemolo25

zucchine tonde tonde ripiene

Proverbio del giorno:

“Acqua di maggio è come la parola di un saggio”

Ecco che arrivano le prime zucchine! Lo so che le troviamo tutto l’anno nei supermercati ma la loro stagionalità è quella della tarda primavera. Quelle che vi propongo oggi sono del tipo rotondo meno comuni di quelle allungate. Queste sembrano fatte apposta per essere cucinate ripiene. Vi ricordate quando vi ho parlato del bulgur tempo fa? No? Vi siete persi il post? A tutto si rimedia: leggete qui. Visto che di questo cereale ne avevo avanzato un po’ ho pensato di utilizzarlo proprio come ripieno alle zucchine. Sono soddisfatta dell’accostamento: il piatto è molto buono. Se non potete mangiare il bulgur, ricordo che ha glutine, potete farle anche con solo la quinoa. Vi assicuro che verranno squisite.

zucchine tonde ripiene6

zucchine tonde tonde ripiene tutte per me 

Ingredienti:

-3 zucchine tonde tonde

-3 carote piccinezucchine tonde4 (2)

-1 spicchio d’aglio

-1/4 cipolla bianca

-40 g di quinoa rossa

-40 g di bulgur

-sale marino integrale q.b.

-pepe nero q.b.

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

lavate e sbucciate le carote, tagliatele a piccoli pezzi. Affettate sottilmente la cipolla. Lavate accuratamente le zucchine; tagliatele a metà orizzontalmente e con l’aiuto di un cucchiaino scavatele internamente e conservate la loro polpa. In un tegame versate l’olio e aggiungete l’aglio, la cipolla e le carote. Cuocete coperto fino a quando le carote si saranno ammorbidite quindi unite la polpa delle zucchine spezzettata. Salate e pepate. Nel frattempo avrete cotto la quinoa e il bulgur in acqua salata (rapporto 1:2) secondo i rispettivi tempi di cottura (leggete le etichette del vostro prodotto). Una volta cotti miscelate i due cereali e buttateli in padella, mescolando bene. Riempite con il composto le zucchine dopo aver leggermente salato il loro interno, chiudetele con la loro metà superiore, spennellatele con un po’ d’olio e ponetele su una teglia rivestita dalla carta da forno. Infornate a 180°C per circa 20 minuti. Sono buone sia calde che fredde.

zucchine-tonde-ripiene15.jpg

tortina raw all’avocado

Proverbio del giorno:

“Aprile dolce dormire”

Questa ricetta è stata ampiamente pubblicata nel web, è si può dire un must della cucina raw. Mesi fa mia figlia mi ha espresso il desiderio di assaggiarla e si sa che le promesse vanno sempre mantenute anche se, nel mio caso, non ho mai detto quando l’avrei preparata! winking-emoticon 

torta raw avocado12

Oggi gli ingredienti c’erano tutti e così, meglio tardi che mai, mi sono messa la lavoro. È una torta velocissima, una volta fatta la spesa, potete mettervi al lavoro senza perdere molto tempo; ideale per quando vi viene quella voglia improvvisa di dolce. Unica avvertenza sarà quella di mettere in acqua le mandorle un po’ prima: la sera per la mattina e ve la mangiate a colazione, la mattina per la merenda, il pomeriggio per il dolce serale. Quando ho riletto la ricetta originale mi sono accorta che le dosi non erano molto precise (alcune in grammi, altre nel metodo americano) e quindi è stato mio compito trascriverle e metterle a punto per voi. Per prepararla in mono porzione ho usato un coppapasta.

Decisamente energetica e assolutamente sana: niente zuccheri cattivi, solo grassi vegetali e il mitico avocado di cui vi ho già parlato diverse volte. Si può dire che in giuste quantità può eguagliarsi alla barretta energetica degli sportivi. E allora, a proposito di barrette energetiche, mi viene in mente anche questa altra ricetta che ho postato tanto tempo fa.

torta raw avocado11

tortina raw all’avocado

Ingredienti per una tortina monoporzione:torta raw avocado23

per la base:

-50 g di mandorle pelate

-50 g di datteri senza nocciolo

-alcuni granelli di sale marino integrale

-10 g di cacao amarotorta raw avocado24

per la farcitura:

-1 avocado circa 180 g di frutto pulito e senza nocciolo

-65 g di succo d’agave

-25 g di olio di cocco

-5 g di cacao amarotorta raw avocado25

-alcuni granelli di sale marino integrale

per decorare:

-frutti di bosco (mirtilli, fragole, lamponi)

Procedimento:

lasciate in acqua fredda le mandorle per alcune ore. 14 (2)Scolatele e unite i datteri, il sale e il cacao. Frullate tutto. Con l’aiuto di un cucchiaio riempite schiacciando leggermente il composto nello stampo. Ponetelo in frigorifero e nell’attesa preparate la farcitura. Nel mixer unite l’avocado, il succo d’agave (nella ricetta originale veniva usato lo sciroppo d’acero), olio di cocco (riscaldatelo, a temperatura ambiente è solido), il cacao e il sale. Ricoprite la base con il composto. Decorate con frutti di bosco, nella ricetta originale venivano usati i mirtilli, io ho scelto delle piccole fragoline.

cavolo cappuccio viola e piselli un incontro inaspettato

Proverbio del giorno:

“Aprile fa i fiori e maggio ne ha gli aromi”

cavolo cappuccio rosso piselli11Quando le stagioni si incontrano capita che un cavolo cappuccio rosso invernale si ritrovi nel paniere della spesa con dei piselli freschi di primavera. Lui è stato colto per ultimo, un po’ bruttino a vedersi, ma ancora in grado di soddisfare il nostro gusto. La terra dove è cresciuto verrà rivoltata e arata per essere pronta alla semina di chissà quale altro vegetale. Loro, i piselli, hanno un bel colore verde e sono pieni di energia primaverile. Il loro tempo dura poco, poi potremo mangiarli congelati o essiccati. Meglio non perde l’occasione per assaporarli al naturale. La ricetta nasce proprio così un po’ per caso un po’ perché mangiare il cavolo cappuccio rosso in versione invernale non ne abbiamo più voglia. E allora perché no?

pisello34

cavolo cappuccio viola e piselli

Ingredienti:

-400 g di cavolo cappuccio violacavolocapuccio rosso9

-1/2 cipolla bianca

-70 g di piselli freschi

-3 cm circa di radice di zenzero fresca

-3 cucchiai di panna di soya

-sale marino integrale q.b.

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

affettate il cavolo e lavatelo accuratamente. Asciugatelo. Affettate la cipolla sottilmente e dopo aver sbucciato la radice di zenzero tagliatela a pezzetti. Sgranate i piselli, conservate i baccelli potreste aver voglia di provare questa ricetta. Versate l’olio in una padella aggiungete la cipolla e lo zenzero, mescolate. Unite il cavolo e i piselli e salate. Cuocete coperto mescolando di tanto in tanto; se occorre aggiungete un poco d’acqua calda. Al termine della cottura unite la panna, mescolate, lasciate che i sapori si fondano. Servite tiepido.

cavolo cappuccio rosso piselli7

Buona Pasqua 2017 e torta pane bicolore

torta pane pasqua 27

Buona Pasqua!

Lo so che siete impegnati a festeggiare e a godervi la giornata gioiosa. Anche quest’anno ero molto in dubbio su quale dolce preparare per la Pasqua. Idee poche sul piano culinario e anche un po’ di stanchezza per questa esplosiva primavera. Quando giovedì mattina ho visto Gaia e Luca sulla porta di casa ho capito cosa vi avrei proposto. Non un dolce vero e proprio ma la dolcezza e la gioia di un gioco che consiglio a mamme e papà stanchi e ai nonni precettati per la chiusura delle scuole. Sarà il caldo improvviso, sarà la stupidera ma vedo i bambini sovraeccitati e poco collaborativi. In questo caso quello che ci vuole per calmare gli animi è una bella impastata. Sì, avete capito proprio bene, lo dissi tanto tempo fa agli albori del blog e lo sostengo ancora ora. Impastare permette ai bambini di rilassarsi; dopo il primo momento di confusione si crea un silenzio e un’attenzione al lavoro delle loro mani. Pensate quante cose si imparano attraverso l’uso delle mani! Silenzio… Luca concentrato sul suo impasto nero al cioccolato, Gaia su quello bianco. La nonna Kiss che riposa le orecchie! Un incanto!

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Il dolce, nella sua semplicità, è piaciuto molto. Nonna e nipoti hanno fatto merenda ed  è stato terminato dalla mamma Valeria nel tardo pomeriggio quando è venuta a riprendersi i due monelli. Per il papà Nico non è rimasta nemmeno una briciola!

Gaia e Luca: – Nonna, domani ne facciamo un’altra! –

Buona Pasqua a tutti voi dal team di broccolo&carota !

torta pane bicolore

Ingredienti per una torta grande, grande:

-500 g di farina di kamut integraletorta pane pasqua 19

-200 ml di succo d’arancia

-4 cucchiai di cacao amaro

-noci q.b.

-mandorle q.b.

-uvetta sultanina q.b.torta pane pasqua 22

-datteri q.b.

-gocce di cioccolato fondente

-1 bustina di cremor tartaro

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

suddividere farina e lievito in due contenitori. Setacciare. Aggiungere per la versione nera il cacao e setacciarlo. Mescolare bene la parte secca. Aggiungere il succo d’arancia e cominciare ad impastare. Aggiungere la frutta secca e all’impasto nero le gocce di cioccolato. Formate le due palle di pasta e poi cominciate a riempire lo stampo. Noi abbiamo scelto uno stampo in silicone a forma di fiore. Gaia e Luca hanno deciso di fare il centro nero e i petali bianchi. Infornare per 30 minuti circa a 180°C.

“pesto” con avocado e prezzemolo

Proverbio del giorno

“Se aprile mette il muso, fuoco acceso e uscio chiuso”

Arriva la primavera e arrivano anche i profumi dell’orto. Il prezzemolo è arrivato per primo con il suo profumo e le sue foglie verdi spettinate che mettono allegria. prezzemolo11“Sei come il prezzemolo” è un modo di dire che si riferisce a una persona invadente. Infatti questa pianta, che fa parte delle Ombrelliferae, veniva usata fin dall’antichità in molte preparazioni. Il prezzemolo è un attivatore di profumi e l’abbinamento con lo zenzero, in questa preparazione, non fa che esaltarne il suo aroma.   L’ho lavato e asciugato per bene, ho separato i gambi dalle foglie e li ho surgelati separatamente*. Una parte di questo mazzetto l’ho invece utilizzato per prepararmi un pesto fresco vegan. Mi sono permessa di utilizzare la parola “pesto” anche se sarebbe più corretto dire salsa in quanto di pestato non c’è nulla. La preparazione mi è stata suggerita dalle molte immagini, che vedo comparire nel web, dove sandwiches vegan hanno come componente principale della farcitura proprio  l’avocado. Per quanto riguarda la frutta secca utilizzata ho scelto le mandorle hanno a mio parere un sapore primaverile. Grazie all’alto contenuto di grassi dell’avocado non è necessario aggiungere olio. Questa preparazione la potete utilizzare sia per farvi dei panini che per condire un cereale. Tenetela appuntata in cucina sarà perfetta come condimento quando cominceremo a mangiare le insalate di riso, di farro… Se non utilizzate subito il pesto/salsa potete conservarlo in frigorifero per pochi giorni o in altrimenti surgelarlo. Attenzione perché è molto buono e può dare dipendenza!

avocado1

Volete conoscere altre ricette golose come questa? Visitate la categoria HAPPY SALSA, sono certa che troverete la vostra preferita. 

pesto avocado prezzemolo7

pesto con avocado e prezzemolo

Ingredienti:

-220 g di avocado sbucciato e privato del suo nocciolo

-25 g di mandorlepesto avocado prezzemolo2

-25 g di foglie di prezzemolo

-1 spicchio d’aglio

-il succo di mezzo limone

-un pezzetto di radice di zenzero fresca

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

sbucciate l’avocado e privatelo del nocciolo, tagliatelo a pezzi. Aggiungete subito il succo di limone così il frutto non si ossiderà evitando di scurirsi. Pulite e mondate il prezzemolo, useremo le sue foglie ma non buttate i gambi* potranno servirvi per altre preparazioni o anche per fare, unito ad altre verdure, un buon brodo vegetale. Sbucciate la radice di zenzero. Unite tutti gli ingredienti e andate di gran velocità con il mixer. Aggiustate di sale al termine della preparazione.

pesto avocado prezzemolo11

catalogna, la parte non riccia della cicoria

Proverbio del giorno

“Se il ragno fa il filato, il bel tempo è assicurato”

Il post di oggi  mi è stato suggerito da un dibattito durante una trasmissione radiofonica: una signorina romana, che vive a Milano, si lamentava di non riuscire a trovare le sue amate puntarelle. Pare che alla sua richiesta i negozianti le presentino sempre la catalogna. Cara signorina le dico con assoluta certezza che anche a Milano si possono acquistare le puntarelle, certo non si trovano già lavate, pulite e arricciate come nei mercati romani! Eppure esistono e anche i milanesi ne fanno buon uso! Gnam, gnam…

La ricetta racconta della cicoria catalogna “non romana”  quella che si mangia a Milano o nel Veneto ma non solo. C’è anche quella della Puglia famosa perché accompagnata dal purè di fave… a proposito quando arrivano le fave che ne ho una improvvisa voglia? Per quanto riguarda le proprietà della cicoria catalogna le potete leggere qui

Suggerimento eco-risparmioso: da molto tempo se voglio cucinarla in padella evito di cuocerla prima in acqua (lessare) così si scongiura la doppia cottura che riduce i valori nutrizionali. Mi organizzo con una ampia padella e la cucino coperta direttamente. Provate: è tutto tempo risparmiato, meno pentole da pulire, meno acqua sprecata, e più salute!

Io la catalogna la cucino così!

catalogna uvetta pinoli peperoncino olive10

catalogna gustosa

Ingredienti:

-500 g di cicoria catalogna

-1 peperoncino verde piccante

-uvetta sultanina q.b.catalogna6

-pinoli q.b.

-1 spicchio d’aglio

-olive verdi e nere q.b.

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

tagliate la catalogna e lavatela accuratamente qui potete seguire l’operazione pulizia passo passo. In una ampia padella versate l’olio e aggiungete lo spicchio d’aglio e il peperoncino verde. Versate la verdura, salate e lasciate cuocere coperto per alcuni minuti. Aggiungete l’uvetta, se la catalogna ha prodotto acqua a sufficienza non avrete bisogno di ammollarla ma sfrutterete quella presente nel fondo della padella. Mescolate, aggiustate di sale e continuate a cuocere coperto. Al termine aggiungete i pinoli, saltate allegramente e servite con l’aggiunta delle olive.

catalogna uvetta pinoli peperoncino olive1

 

 

torta pere e cioccolato

Proverbio del giorno:

” Se l’erba pende nel giardino, il temporale è vicino”

torta pere cioccolato40

Oggi vi propongo un classico rivisitato vegan: la torta pere e cioccolato. Una torta facile da preparare e buonissima. Nel caso doveste preparala per degli ospiti vi consiglio di sottrarre una fetta e nasconderla perché rischiate di non riuscire a mangiarla. Proposta agli amici al termine di una cena: quelle che vedete sono delle foto non bellissime fatte velocemente prima che fosse divorata. Se i piatti vegan alle volte fanno storcere il naso a chi non è abituato a questa cucina i dolci, siatene certi, vengono spazzolati. Cucinata ancora una volta  è piaciuta ad Anna che ha fatto il bis e ha portato via anche una fetta per Augusto.

torta pere cioccolato44

Ricordatevi di questa ricetta  tra qualche settimana quando avrete molto cioccolato avanzato dalle uova di Pasqua da riciclare!

torta pere e cioccolato

Ingredienti per golosi veg e nonveg:

-250 g di farina integrale di kamutpera3

-50 g di farina di riso

-1 bustina di cremor tartaro

-75 g di succo d’agave

-250 ml di latte di soya

-125 g di olio di mais

-600 g di pere

-250 g di cioccolato fondente

Procedimento:

grattugiare il cioccolato, attenzione che se lo fate con il robot da cucina rischiate che si fonda per il calore che si produce. Setacciate la farina e il lievito. Aggiungete il cioccolato. Miscelate con l’aiuto del mixer l’olio, il succo d’agave e il latte di soya. Unite la parte liquida alla parte solida mescolando. Sbucciate le pere e tagliatele a fette. Rivestite uno stampo con la carta da forno, io ho usato uno stampo al silicone, disponete alcune fette di pera. Le restanti le unirete all’impasto. Versate il tutto nella tortiera. Cuocete in forno a 180°C; valgono sempre le consuete raccomandazioni: controllare la cottura con l’aiuto dello stecchino. Tempo di cottura circa 30 minuti.

torta pere cioccolato68

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