Carnaroli con spinaci e mandorle

Proverbio del giorno:

“L’arcobaleno conduce il sereno”.

Quando i bambini arricciano il naso per mangiare alcune verdure bisogna ricorre d’astuzia. Non si può non inserire le verdure nella dieta di un bambino perché questo fa i capricci! Luca ama le verdure ma alcune hanno una consistenza che non gli è gradita. L’insalata e in genere la verdura a foglia ha difficoltà a mangiarla, di fatto ancora non ha capito bene come gestirla nella sua bocca e la foglia che gli rimane appiccicata al palato è effettivamente noiosa! Agli spinaci novelli, una vera bontà, non si poteva però rinunciare. Non è la prima volta che risolvo con il risotto, a lui piace molto e per invitarlo a giocare gli ho messo a disposizione tutti i miei ring ma solo dopo aver pulito lo scalogno! Ci mancherebbe: che faccia anche lui un po’ di gavetta come la sorella!

Ha scelto ovviamente il ring più complesso da riempire: quello a forma triangolare e quindi si è impiattato più o meno da solo il suo risotto!

Soddisfatto ha mangiato di gran voglia. Un aiutino è venuto anche da lui, Braccio di Ferro! braccio-di-ferroAnche se… “Io ce li ho i muscoli! Senti!“, e sai che ti toccherà testare i suoi bicipiti per tutto il pomeriggio! Quando gli ho proposto di assaggiare la foglia tenera di spinacio, “Una sola, per assaggiare. Altrimenti non saprai mai se ti piace oppure no!” Mi sono accorta che per lui il problema era di masticazione così abbiamo inventato il burgher banana-spinacio! La foglia di spinacio tra due fette di banana! Un po’ ridicola la cosa ma ha funzionato! Il mio scopo era quello che semplicemente provasse ad assaggiare e così è stato e pare che l’abbinata banana-spinacio gli piaccia! Giusto in tempo per essere pronto per il gelato agli spinaci che tra poco sarà la nostra merenda!

Carnaroli con spinaci e mandorle

Ingredienti per un bimbo e la sua nonna:

-120 g di riso Carnaroli

-una manciata di spinacirisotto spinaci7

-1 scalogno

-mandorle tritate q.b.

-sale marino integrale q.b.

-olio e.v.o. q.b.

-pepe nero q.b. opzionale

Procedimento:

sbucciare lo scalogno e lavare accuratamente gli spinaci. In un tegame versare l’olio e lo scalogno, lasciarlo imbiondire. Aggiungere il riso e mescolando lasciarlo brillare. Aggiungere gli spinaci, mescolare. Quindi cominciare la cottura aggiungendo man mano acqua calda salata (5 g per litro). Alla fine cottura versare le mandorle tritate e mescolare. Aggiungere il pepe nero se gradito.

risotto spinaci8

Altre preparazioni con gli spinaci?qui_quo_qua2 qui, quo, qua

piattoni o taccole con taro

Proverbio del giorno:

“Se piove di maggio, noci e fichi fan buon viaggio”.

Maggio è arrivato! Ecco la spesa di frutta e verdura del mese: asparagi, barba di frate o agretti, boraggine, gli ultimi broccoli e carciofi, carote, catalogna, cicoria e cicorino, cipollotti, coste, crescione, erba cipollina, erbette o biete, fagiolini, fava, gli ultimi finocchi, indivia, lattuga, ortica, piselli, porri, prezzemolo, radicchio rosso, rapa, rapanello, rucola, sedano, spinaci, taccole o piattoni, zucchine, tarassaco.

Il mercato offre in questo momento le verdure di primavera che appaiono colorate di quel verde nuovo. Ora è finalmente possibile nutrirsi con i legumi freschi: le taccole o piattoni, i fagiolini, ma anche le fave e i piselli.

taccole+taro+masala7

piattoni o taccole con taro

Ingredienti:

-500 g. di taccole o piattonitaccole+taro+masala3

-1 cipollotto

-3 eddo o taro

-1 cucchiaino di SAMBHAR MASALA o curry

-6 cucchiai di latte di cocco

-sale marino integrale q.b.

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

mondare le taccole e lavarle. Tagliarle in due o tre parti a seconda della lunghezza. Affettare il cipollotto. Sbucciare il taro e tagliarlo a fette. In una padella versare l’olio e aggiungere la SAMBHAR MASALA o il curry, mescolare per qualche minuto. Aggiungere il cipollotto, mescolare. Versare le taccole, mescolare. Aggiungere il taro. Versare il latte di cocco a mano a mano che si asciuga. Lasciar cuocere coperto. Salare al termine della cottura.

taccole+taro+masala10

Questo piatto è indicato a chi è allergico alle solanacee. È un piatto che si può considerare completo avendo una fonte proteica data dai legumi, e una fonte di carboidrati data dai taro. Grassi sani e poco sale sostituito dalla masala.

Del taro vi ho già parlato qui. Per quanto riguarda la SAMBHAR MASALA potete leggere qua.

salsa di rapanello o ravanello

Proverbio del giorno:

“Dopo cena cammina, dopo pranzo riposa”.

Oggi sono stata al mercato a fare la spesa perché non ho potuto ordinare la spesa gas. Mi sono messa in fila ad aspettare il mio turno, così nell’attesa ho potuto assistere agli acquisti di una signora e di suo marito che mi precedevano. Devo dire che è più forte di me osservare cosa comprano gli altri: e ogni volta fantastico su cosa cucineranno con quella verdura e cerco d’indovinare. Questa mia curiosità mi permette inoltre di capire molte cose sull’idea che la gente ha della nutrizione. Intanto bisogna dire che la maggior parte delle persone non collega il cibo, e quindi la preparazione del pasto, a qualcosa che non solo deve soddisfare la nostra gola e riempirci la pancia ma fondamentalmente deve darci l’energia per vivere. Mi riferisco a quanto le persone dimentichino la possibilità di migliorare il proprio benessere anche tramite il cibo.

Non si tratta solo di scegliere il bio o il non bio, piuttosto di conoscere la stagionalità della frutta e della verdura. Mi accorgo sempre più che questa conoscenza è venuta a mancare: ci hanno portato ad avere tutta la verdura e tutta la frutta possibile in ogni stagione. Eppure il ritmo delle stagioni esiste ancora: il tempo del fiore, il tempo del frutto, il tempo del raccolto e il tempo del riposo. Sono ritmi che abbiamo anche noi nella nostra vita quotidiana o che almeno dovremmo tenere. carotagigantecopCosì si comprano le melanzane a gennaio e i cavoli a maggio. Le persone, lontane dalla terra, non conoscono più cosa, nell’equilibrio delle stagioni, la terra ci offre. Siamo alla fine d’aprile e abbiamo fragole enormi, meloni, albiccocche… tutto ci fa gola ma siamo veramente coscienti che quello che stiamo comperando non ha sviluppato il suo tempo? E ancora, che dire di carote così giganti che sembrano uscite da una favola

La coppia che mi precede compra un melone: piccolo, verde, annusato non saprà di nulla ma non importa perché aspettare ancora per mangiarlo? Qualcuno ha già l’anguria sul banco e ci sarà sicuramente qualcun altro che si farà tentare.

porri6 (3)La signora in questione, povera lei, l’ho presa come esempio ma non è certo l’unica, ordina dei porri e fa tagliare tutta la parte verde perché non ci sta nel carrello. Qui non posso che immaginare lei che trascina il carrello e il marito che se ne va con il mazzo di porri sotto l’ascella, in fondo i francesi lo fanno con il pane!
porri

Io, che sono una rompina, le chiedo perché non mangia la parte verde e lei, sorridente, mi dice che occorre troppo tempo per cucinarla. Il fruttivendolo sorride e mi schiaccia l’occhio: lui di sicuro le usa!

Acquista dei rapanelli o ravanelli e fa togliere le belle foglie verdi perché le danno fastidio in frigorifero. Qui me ne sto zitta, che è meglio! Ma la cucina non è un tempo dedicato alla cura della preparazione del pasto per noi o per i nostri cari? E poi, quanto tempo ci vorrà in più per cucinare la parte verde di un porro! E ancora il fruttivendolo ha pesato anche quella parte che lei ha già scartato prima ancora di arrivare a casa e lei l’ha pagata! Anche esteticamente guardate come è brutto un porro senza la sua parte verde! E non è bello ed estremamente elegante un mazzetto di rapanelli rossi con il suo ciuffetto di foglie verdi?

Sulla parte verde del porro o del cipollotto vi ho già raccontato quanti utilizzi possono avere e quando proprio non sapete che farne 4conservateli in frigorifero e fatevi una buona “minestra di scarto” aggiungendo anche con le foglie di rapanello!

Un buon uso delle foglie di rapanello è quello di prepararvi una sorta di “pesto” tra virgolette perché non pesteremo nulla ma useremo il mixer. Se lascerete la preparazione morbida diventerà una buona salsa per accompagnare le vostre insalate primaverili!

salsa di rapanello o ravanello

Ingredienti:

-foglie di un mazzetto di rapanellipesto foglie ravanello raw7

-1 spicchio d’aglio

-mandorle q.b.

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

-peperoncino rosso opzionale q.b.

Procedimento:

dopo aver lavato accuratamente le foglie e averle asciugate le sistemerete nel mixer insieme all’aglio e alle mandorle. Frullate aggiungendo man mano l’olio d’oliva extravegine più buono che avete! Fatto! Potete anche congelare il tutto in vasetti.

Diversamente se avete lasciato la preparazione morbida potete condirci una spaghettata di zucchine e carote crude come ho fatto io!

pesto foglie ravanello raw8

Un’altra ricetta con le foglie di rapanello la trovate qui.

insalata profumata di sorgo bianco

prato margherite.jpgEccomi di nuovo con una nuova proposta per il sorgo bianco, il non-cereale di cui vi ho già parlato qui e qua.
Questo alimento mi piace sempre più e con l’arrivo del caldo ho pensato di provarlo freddo facendomi una insalata con le nuove zucchine e i piselli. Ho aromatizzato con le erbe di stagione: la menta, il basilico, il prezzemolo. Che profumo di primavera! Ho aggiunto la radice di zenzero e un poco di succo d’agave che hanno esaltato i sapori. Ricetta semplice e veloce ma ben equilibrata: senza glutine, proteica. Tutta salute! Vi piacerà!

insalata profumata di sorgo bianco 

Ingredienti per 2 persone:

-120 g. di sorgo bianco

-2 zucchineinsalata sorgo zucchine, piselli, zenzero, succo agave, prezzemolo, menta, basilico5

-1 pugno di piselli

-1 limone succo

-basilico q.b.

-menta q.b.

-prezzemolo q .b.

-2 cucchiaini di succo d’agave

-1 cm. radice di zenzero grattugiata

-sale marino integrale q.b.

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

lavare e mettere in ammolo il sorgo bianco per 2 ore. Cuocerlo in acqua salata per 12 minuti. Scolare e raffreddare. Lavare le zucchine e tagliarle a piccoli pezzi. Pulire i piselli. In un piccolo tegame versare l’olio e cuocere i piselli e le zucchine. Le verdure devono rimanere croccanti. Lavare il prezzemolo, la menta e il basilico freschi. Aggiungerli alle verdure prima di spegnere il fuoco. Unire lo zenzero e aggiustare di sale. Condire con il succo di limone a cui avrete aggiunto il succo d’acero. Assemblare il piatto unendo il sorgo bianco alle verdure raffreddate.

insalata sorgo zucchine, piselli, zenzero, succo agave, prezzemolo, menta, basilico5

torta di recupero del mattino al lemongrass

Quando si fa pulizia nella dispensa capita di scovare prodotti che sono in via di scadenza. Ecco che una torta può servire per utilizzarli evitando di buttarli. torta del mattino18Questa torta nasce così un po’ per caso: vuole essere un’invito a tutti voi a non buttare gli alimenti ma trovare il modo per metterli insieme e farne una bontà.

Le dosi per questo dolce sono state dettate dalla quantità di prodotto che rimaneva nelle confezioni. Il dolce è senza zuccheri: ciò è possibile utilizzando l’uvetta, i canditi e la banana che sono già naturalmente dolci. È una torta di prima colazione: nutriente e leggera, per coccolarsi un po’ e tornare a un regime meno zuccheroso da dopo feste! lemongrass1Una cara amica, di ritorno da un viaggio in Egitto, mi ha portato un bel pacchettino di lemongrass. Il suo profumo è fantastico, riempie la cucina. Così mi è balenata in testa l’idea di utilizzare nella preparazione del dolce il tè al lemongrass. Se non ne avete restate fedeli alla scorza di limone bio e aggiungete solo acqua. Quello che è uscito dal forno è una torta semplice con pochi grassi e pochi zuccheri, una torta un po’ biscotto da inzuppare.

torta del mattino11

torta di recupero del mattino

Ingredienti:

-170 g di farina integrale di migliotorta del mattino5

-50 g di farina integrale di farro

-1 banana media

-30 g di uvetta sultanina

-15 g di canditi

-20 g di olio di semi di girasole

-400 g di tè di lemongrass

-1/2 bustina di cremortartaro

-sale un pizzichino

Procedimento:

ammollare l’uvetta in acqua. Preparare il tè di lemongrass aggiungendo all’acqua bollente una manciatina di foglie seccate. Filtrare dopo 15 minuti. Lasciar raffreddare il tè. Schiacciare la banana con i rebbi di una forchetta. Setacciare le farine e il lievito e unirli. Aggiungere l’olio e mescolare. Unire il tè e mescolare. Aggiungere la banana, i canditi e l’uvetta ben strizzata. Mescolare. Versate il tutto in uno stampo per torte oliato o rivestito da carta da forno. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti.

torta del mattino22

Lasagna di una domenica di primavera

Domenica mattina,  festosi e allegri come sempre, sono arrivati i nipoti. Dalla borsa di Gaia escono subito i loro piccoli giochi di casa che da un po’ di tempo portano in trasferta dalla nonna. Pochi minuti in cui mi presentano principesse rosa e moto brum-brum, velocissime. Poi vengono abbandonati sul pavimento: quello che si combina dalla nonna Kiss è molto più divertente.mattoncini di cera colorat

Cominciamo con l’arte: ormai si dirigono nello studio e chiedono materiale per disegnare e colorare. Fogli, mattoncini di cera colorati, e via si può cominciare… Gaia ha scoperto le texture, un po’ per caso visto che aveva deciso di starsene seduta a terra a lavorare. Il disegni texture gaia aprile14-5pavimento in rilievo le ha fatto scoprire che le cere strisciate sul foglio lasciano segni strani e molto interessanti.

Alcuni di questi sono rimasti proprio lì, sul pavimento!
Mentre Luca si produceva in girolì, io e Gaia siamo andate alla ricerca di nuove superfici che potessero permettere di lasciare tratti diversi sul foglio.disegni texture gaia aprile14-7

È bastata una rete di plastica, una tavola di legno, persino la rete delle arance! Il materiale non manca di certo!
A metà mattina è arrivata anche la nonnabis, la nonnabella come veniva chiamata da mia figlia Valeria quando era piccola e, come oggi, viene chiamata da Luca. Anche lei voleva disegnare!

Io invece avevo in programma di preparare una lasagna. «Una lasagna?» Direte voi pieni di stupore? Sì, una lasagna!

I primi asparagi di stagione, sono arrivati e so quanto questi piacciano alla nonnabis!

asparagi 5

La pasta per le lasagne l’ho comprata in un negozio lasagna asparagi6bio, rigorosamente senza glutine a base di farina di mais e farina di riso: vi posso assicurare che è buonissima e se lascerete la besciamella morbida non ci sarà nemmeno il bisogno di cuocerle prima.
La ricetta non è velocissima ma sarete ripagati dalla bontà!

Abbondate nelle porzioni perché le dosi che vi darò sono state un po’ ristrette per noi e non abbiamo potuto fare il bis.

lasagna di una domenica di primavera

Ingredienti per 2 nonne e 2 nipoti:

-9 fogli lasagne senza glutine di farina di mais e farina di riso

-300 g di asparagi

-5 cucchiaini di panna di soyalasagna asparagi3

-1 scalogno

-500 ml di latte di soya

-4 cucchiai di farina di riso

-zafferano q.b.

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

-pepe nero q.b.

-arachidi tostate non salate q.b.

Procedimento:

per prima cosa mondate gli asparagi e cuoceteli nell’asparagera lasagna asparagi10con un po’ d’acqua. Affettate lo scalogno sottilmente. Una volta cotti, tagliate gli asparagi in pezzetti, conservate le punte. In una padella versate l’olio e aggiungete lo scalogno e i pezzetti di asparagi. Salate e cuocete finché lo scalogno diventa trasparente. Mettete il tutto nel mixer e frullate insieme alla panna di soya. Aggiustate di sale e pepe.
Preparate la besciamella: scaldate il latte di soya aggiungete lo zafferano e mescolando versate la farina di riso. Salate. Lasciate addensare ma non troppo deve rimanere abbastanza fluida così non lasagna asparagi9dovrete precuocere le lasagne. Ora, come osservava Luca, avete una “cosa gialla come la polenta!” e una “cosa verde speciale”. Prendete una teglia spennellatela con del buon olio extravergine d’oliva e cominciate a sistemare il primo strato di pasta.
Sopra a questo versate la besciamella, la “cosa gialla come la polenta!” e sopra metterete le punte d’asparagi che avete tenuto da parte. Ricoprite il tutto con la “cosa verde speciale”. Ora dovete continuare con la pasta e fare un altro strato. Considerate di non fare più di tre strati. Ultimate sistemando le arachidi tostate, non salate.

lasagna asparagi16Se vi siete ricordati di accendere il forno a 180°C, non dovete fare altro che infornare per circa 20 minuti e tenere calmi gli affamati! Questi, preso possesso del pentolame e dei relativi cucchiai, si contendevano la pulitura del fondo!

Le foto non sono un granché: si sono così velocemente buttati sulla lasagna che la fotografa è rimasta spiazzata!

A destra potete osservare una bella faccia soddisfatta di lasagna!

lasagna asparagi8

buona Pasqua

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Pasqua 2016

“È primavera svegliatevi bambine…” così cinguettava la mia nonna canterina. La canzone (di D’Anzi – Galdieri) s’intitola “Mattinata fiorentina” -1941- ma il cantante era milanese: Alberto Rabagliati. Milano, 26 giugno 1906 – Roma, 7 marzo 1974. Vi confesso un segreto… a Gaia spesso canticchio le sue canzoni, hanno il bel ritmo dello swing, sono allegre e divertenti.

Questa primavera ci lascia attoniti davanti a tanta violenza, a tanto orrore. Eppure gli alberi sono in fiore, la mattina è gioia sentire gli uccellini cinguettare allegramente sull’alloro del giardino. Domenica scorsa era la domenica delle palme, con l’ulivo simbolo di pace e fratellanza. Pochi giorni è sarà Pasqua per chi crede e per chi non crede. Pasqua, la Resurrezione, il cambiamento, la rinascita, il rinnovamento. Pasqua per continuare a credere e sperare ancora.

Oggi vi lascio una piccola ricetta fatta come sempre con tanto amore per tutti voi. È un dolce che insieme a Gaia abbiamo sperimentato e mangiato. A proposito di Gaia, passato il suo 6 compleanno, ha perso il suo primo dentino. Soddisfatta di questo “rinnovamento” ha aspettato nella notte il topolino che le ha portato due soldini. Poi, siccome stanco, si è fermato un po’ sulla testa di Gaia a riposare. “Non l’ho visto, nonna, ma l’ho sentito!”. Basta crederci!

dolce nido di pace

per la crema

Ingredienti per la crema:crema pasticcera2

-600 ml di latte di soya

-30 g di farina di riso

-90 g di succo d’agave

-1 stecca di vaniglia

-scorza di limone bio q.b.

Procedimento:

versate il latte di soya in un pentolino, aggiungete il succo d’agave per dolcificarlo. Setacciate la farina e unitela mescolando con la frusta in modo che non si formino i grumi. Scaldate il tutto aggiungendo la scorza di limone. Mescolate piano, piano finchè si addensa la crema. Raffreddate.

per il nido

Ingredienti per il nido:

-cioccolato fondente al 70% q.b.prova1

Procedimento per il nido:

scaldate a bagnomaria il cioccolato fondente, mescolando e quando sarà fuso versatelo in una ciotola a cui metterete sopra un’altra delle stesse dimensioni. così facendo il cioccolato si distribuirà a strato tra una e l’altra. Raffreddate in frigorifero. Poi non vi resterà che staccare il cioccolato dai due contenitori e riempirlo con la crema.

per il pan di Spagna:

Ingredienti per il Pan di Spagna:pan di Spagna arancia

-300 g. di farina kamut bio

-100 g. di malto di riso

-100 g. di concentrato di datteri

-150 g. di succo d’arancia

-140 g. olio di riso

-1 bustina di cremor tartaro

-1 pizzico di bicarbonato di sodio

Procedimento per il pan di Spagna:

setacciare la farina di kamut, il lievito e il bicarbonato. Preparare un’emulsione con il malto di riso, il concentrato di datteri, il succo d’arancia, e l’olio di riso. Unire la fase liquida a quella solida mescolando dall’esterno verso il centro. Sistemare l’impasto in una teglia bassa e infornare per circa 24 minuti a 180° C. Quando sarà cotto lasciatelo raffreddare e poi tagliatelo a fette o con l’aiuto di stampini e ottenere così forme diverse. L’importante è divertirsi, come abbiamo fatto noi!

Un dolce semplice per tutti senza glutine: il goloso cioccolato rigorosamente fondente, gli zuccheri ok!, profumato dagli agrumi. Tutto veg! Come sapete a me i nidi piacciono moltissimo! Un altro nido pasquale lo trovate qui.

nido pasqua 2016-10.JPG

Buona Pasqua!

presepe pasqua2016-2

la prima pizza non si scorda mai!

Non so se avete visto il film Inside Out, di certo ne avete sentito parlare. Quando uscì, mesi fa, Gaia e la sua mamma Valeria mi invitarono ad andarlo a vedere con loro. Oggi non mi voglio addentrare nelle lunghe discussioni che seguirono l’uscita del film; di certo non è adatto ai bambini. La principale protagonista è una ragazza di 11 anni, Riley, e il mondo delle sue emozioni (gioia, rabbia, disgusto, paura, tristezza). Se volete saperne di più potete cliccare qui. In una scena del film Riley si trova ad acquistare una pizza nella nuova città, San Francisco,  in cui si è da poco trasferita. Le viene offerta una pizza ai broccoletti e questo provocò una grande rabbia nel ragazzina. Qua potete vedere lo spezzone. A Gaia quella scena rimase in mente e naturalmente da quel giorno non ha fatto altro che ricordarmi, per altro sempre in momenti in cui per un motivo o per un altro non era possibile, che dovevamo fare la pizza ai broccoletti! Sì, perché, come tutti voi sapete, i broccoli sono tra le verdure più amate della nipote. Con l’arrivo del sesto compleanno

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ci siamo regalate un long week end per coccolarci e abbiamo così potuto finalmente cucinare questa pizza. Nonna Kiss ha pulito e lessato in acqua salata i broccoli compresi i loro gambi a cui aveva tolto la parte esterna più coriacea e le foglie. *In una padella con uno spicchio d’aglio e del buon olio d’oliva extravergine ha fatto saltare le cimette mentre le altre parti sono state conservate per altre preparazioni ad esempio i veg burgher. Se siete adulti e amate le emozioni forti aggiungete il peperoncino. wink-25541_960_720

E ora siete pronti per preparare la pizza, la pizza speciale senza lievito per tutti quelli che hanno difficoltà con i lievitati, e non siamo pochi! Ecco perché mi sono sentita di scrivere la parola pizza così stortignaccola, lo so che i pizzaioli stanno già scuotendo la testa e arricciando il naso, ma di necessità si fa virtù! Di queste pizze e pani speciali ve ne ho già parlato: qui e qua.

gaia pizza broccoletti20

pizza ai broccoletti, ovvero la pizza di Risley fatta da Gaia

Ingredienti:

-300 g di farina di kamut biogaia pizza broccoletti18

-acqua minerale gasatissima q.b.

-1/2 cucchiaino di sale marino integrale q.b.

-cimette di broccoletti saltati in padella* q.b.

-1 piccola cipolla

Procedimento:

setacciate la farina, aggiungete il sale e versando l’acqua cominciate a impastare. Poi tiratela velocemente con il matterello. Farcitela con i broccoletti e aggiungete una piccola cipolla tagliata sottilmente. Un filo d’olio e infornate a 250°C. Sono sufficienti pochi minuti.

Naturalmente le fasi di preparazioni sono ben spiegate dalla pizzaiola Gaia. Veramente molto brava la ragazza, deve solo specializzarsi nella forma.

gaia pizza broccoletti23

E quanto ci si diverte a impastare con la farina e a rovesciare l’acqua sul tavolo che poi cola un po’ anche giù! Divertente usare il mattarello, distribuire i broccoletti sulla pasta e la cipolla e anche rubarne uno perché mi piacciono anche così! 

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Morale della favola. Fate giocare  i vostri bimbi con acqua e farina è possibile che riusciate anche a mangiare una buona pizza stortignaccola e loro si saranno divertiti un sacco, saranno orgogliosi del loro lavoro, e avranno rilassato ogni tensione!

TANTI AUGURI, GAIA! Buon Compleanno!

spadellata di radicchio, tofu e arancia

ImmagineLe domande a cui devi rispondere ogni volta che ti dichiari vegana sono veramente incredibili. Spaziano dal “Ma tu lo mangi il pesce?” pirania.jpg
al “… ma anche le piante soffrono…” e ancora ” Cosa mangi, allora? Niente.”
Si informano sulla quantità di proteine che introduci e, quasi una sfida, non aspettano altro che tu pronunci la parola tofu! lion-685134_960_720.jpgEcco l’ho detta! Ora tutti quanti possono parlare di quanto sia orribile il tofu, di quella volta che l’hanno assaggiato e sembrava cartone… Il tofu è l’argomento di chi vuole a tutti costi difendere il suo essere carnivoro! Uffa! 
 Che noia! Il trucco per poter gustare un piatto con questo derivato della soya è lavorarlo il più possibile trasformando così il suo “difetto” nella qualità di poter assumere i profumi, e i sapori della marinatura a cui viene sottoposto. Questo piatto è una veloce spadellata di fine inverno con il radicchio e il profumo d’arancia. Naturalmente più tempo il “cartone” resterà nel suo bagnetto profumato più riuscirete ad apprezzarlo. Siate esploratori e assaggiate tofu di diverse aziende produttrici, non fermatevi alla prima! Se proprio volete cimentarvi potete provare a prepararlo da voi: qui, la ricetta. Altre ricette le trovate nell’indice a destra. 

Quando hai voglia di colore e di profumi semplici, quando non hai molta voglia di stare ai fornelli, quando vuoi del colore e il verde ti ha annoiato, quando vuoi avere il sole nel piatto, quando non hai molto tempo, quando hai voglia di qualcosa di veloce e completo.

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spadellata di radicchio, tofu e arancia

Ingredienti per due persone:

-1 cespo di radicchio rossooranges-1117482_960_720

-1 arancia bio (succo e ½ scorza tagliata a pezzetti)

-200 g tofu

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

-rosmarino q.b.

-pepe nero q.b.

-assafetida q.b.

Procedimento:

spremere l’arancia dopo averradicchio4la ripulita della scorza. Tagliare il tofu a cubetti, sistemarlo in una ciotola con metà del succo d’arancia, rosmarino, sale e pepe. Lasciar marinare. Intanto, lavare e mondare il radicchio. Affettarlo a striscioline e sistemarlo in una terrina. In una padella scaldare un po’ olio con un pizzico di assafetida, mescolare. Aggiungere la marinata, alzare la fiamma e lasciar dorare i cubetti di tofu sui lati. Aggiungere la scorza d’arancia tagliata a pezzetti e privata della parte bianca. In una padella scaldate un po’ d’olio e cuocere il radicchio mescolando dopo averlo salato e pepato. Aggiungere i cubetti di tofu, ultima mescolata ed è pronto!

Consiglio: non scolate il tofu dalla sua acqua: utilizzatela per la marinata.

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Laboratorio di ricette per una cucina a costo e impatto (quasi) zero

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