cavolo cappuccio viola e piselli un incontro inaspettato

Proverbio del giorno:

“Aprile fa i fiori e maggio ne ha gli aromi”

cavolo cappuccio rosso piselli11Quando le stagioni si incontrano capita che un cavolo cappuccio rosso invernale si ritrovi nel paniere della spesa con dei piselli freschi di primavera. Lui è stato colto per ultimo, un po’ bruttino a vedersi, ma ancora in grado di soddisfare il nostro gusto. La terra dove è cresciuto verrà rivoltata e arata per essere pronta alla semina di chissà quale altro vegetale. Loro, i piselli, hanno un bel colore verde e sono pieni di energia primaverile. Il loro tempo dura poco, poi potremo mangiarli congelati o essiccati. Meglio non perde l’occasione per assaporarli al naturale. La ricetta nasce proprio così un po’ per caso un po’ perché mangiare il cavolo cappuccio rosso in versione invernale non ne abbiamo più voglia. E allora perché no?

pisello34

cavolo cappuccio viola e piselli

Ingredienti:

-400 g di cavolo cappuccio violacavolocapuccio rosso9

-1/2 cipolla bianca

-70 g di piselli freschi

-3 cm circa di radice di zenzero fresca

-3 cucchiai di panna di soya

-sale marino integrale q.b.

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

affettate il cavolo e lavatelo accuratamente. Asciugatelo. Affettate la cipolla sottilmente e dopo aver sbucciato la radice di zenzero tagliatela a pezzetti. Sgranate i piselli, conservate i baccelli potreste aver voglia di provare questa ricetta. Versate l’olio in una padella aggiungete la cipolla e lo zenzero, mescolate. Unite il cavolo e i piselli e salate. Cuocete coperto mescolando di tanto in tanto; se occorre aggiungete un poco d’acqua calda. Al termine della cottura unite la panna, mescolate, lasciate che i sapori si fondano. Servite tiepido.

cavolo cappuccio rosso piselli7

Buona Pasqua 2017 e torta pane bicolore

torta pane pasqua 27

Buona Pasqua!

Lo so che siete impegnati a festeggiare e a godervi la giornata gioiosa. Anche quest’anno ero molto in dubbio su quale dolce preparare per la Pasqua. Idee poche sul piano culinario e anche un po’ di stanchezza per questa esplosiva primavera. Quando giovedì mattina ho visto Gaia e Luca sulla porta di casa ho capito cosa vi avrei proposto. Non un dolce vero e proprio ma la dolcezza e la gioia di un gioco che consiglio a mamme e papà stanchi e ai nonni precettati per la chiusura delle scuole. Sarà il caldo improvviso, sarà la stupidera ma vedo i bambini sovraeccitati e poco collaborativi. In questo caso quello che ci vuole per calmare gli animi è una bella impastata. Sì, avete capito proprio bene, lo dissi tanto tempo fa agli albori del blog e lo sostengo ancora ora. Impastare permette ai bambini di rilassarsi; dopo il primo momento di confusione si crea un silenzio e un’attenzione al lavoro delle loro mani. Pensate quante cose si imparano attraverso l’uso delle mani! Silenzio… Luca concentrato sul suo impasto nero al cioccolato, Gaia su quello bianco. La nonna Kiss che riposa le orecchie! Un incanto!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il dolce, nella sua semplicità, è piaciuto molto. Nonna e nipoti hanno fatto merenda ed  è stato terminato dalla mamma Valeria nel tardo pomeriggio quando è venuta a riprendersi i due monelli. Per il papà Nico non è rimasta nemmeno una briciola!

Gaia e Luca: – Nonna, domani ne facciamo un’altra! –

Buona Pasqua a tutti voi dal team di broccolo&carota !

torta pane bicolore

Ingredienti per una torta grande, grande:

-500 g di farina di kamut integraletorta pane pasqua 19

-200 ml di succo d’arancia

-4 cucchiai di cacao amaro

-noci q.b.

-mandorle q.b.

-uvetta sultanina q.b.torta pane pasqua 22

-datteri q.b.

-gocce di cioccolato fondente

-1 bustina di cremor tartaro

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

suddividere farina e lievito in due contenitori. Setacciare. Aggiungere per la versione nera il cacao e setacciarlo. Mescolare bene la parte secca. Aggiungere il succo d’arancia e cominciare ad impastare. Aggiungere la frutta secca e all’impasto nero le gocce di cioccolato. Formate le due palle di pasta e poi cominciate a riempire lo stampo. Noi abbiamo scelto uno stampo in silicone a forma di fiore. Gaia e Luca hanno deciso di fare il centro nero e i petali bianchi. Infornare per 30 minuti circa a 180°C.

“pesto” con avocado e prezzemolo

Proverbio del giorno

“Se aprile mette il muso, fuoco acceso e uscio chiuso”

Arriva la primavera e arrivano anche i profumi dell’orto. Il prezzemolo è arrivato per primo con il suo profumo e le sue foglie verdi spettinate che mettono allegria. prezzemolo11“Sei come il prezzemolo” è un modo di dire che si riferisce a una persona invadente. Infatti questa pianta, che fa parte delle Ombrelliferae, veniva usata fin dall’antichità in molte preparazioni. Il prezzemolo è un attivatore di profumi e l’abbinamento con lo zenzero, in questa preparazione, non fa che esaltarne il suo aroma.   L’ho lavato e asciugato per bene, ho separato i gambi dalle foglie e li ho surgelati separatamente*. Una parte di questo mazzetto l’ho invece utilizzato per prepararmi un pesto fresco vegan. Mi sono permessa di utilizzare la parola “pesto” anche se sarebbe più corretto dire salsa in quanto di pestato non c’è nulla. La preparazione mi è stata suggerita dalle molte immagini, che vedo comparire nel web, dove sandwiches vegan hanno come componente principale della farcitura proprio  l’avocado. Per quanto riguarda la frutta secca utilizzata ho scelto le mandorle hanno a mio parere un sapore primaverile. Grazie all’alto contenuto di grassi dell’avocado non è necessario aggiungere olio. Questa preparazione la potete utilizzare sia per farvi dei panini che per condire un cereale. Tenetela appuntata in cucina sarà perfetta come condimento quando cominceremo a mangiare le insalate di riso, di farro… Se non utilizzate subito il pesto/salsa potete conservarlo in frigorifero per pochi giorni o in altrimenti surgelarlo. Attenzione perché è molto buono e può dare dipendenza!

avocado1

Volete conoscere altre ricette golose come questa? Visitate la categoria HAPPY SALSA, sono certa che troverete la vostra preferita. 

pesto avocado prezzemolo7

pesto con avocado e prezzemolo

Ingredienti:

-220 g di avocado sbucciato e privato del suo nocciolo

-25 g di mandorlepesto avocado prezzemolo2

-25 g di foglie di prezzemolo

-1 spicchio d’aglio

-il succo di mezzo limone

-un pezzetto di radice di zenzero fresca

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

sbucciate l’avocado e privatelo del nocciolo, tagliatelo a pezzi. Aggiungete subito il succo di limone così il frutto non si ossiderà evitando di scurirsi. Pulite e mondate il prezzemolo, useremo le sue foglie ma non buttate i gambi* potranno servirvi per altre preparazioni o anche per fare, unito ad altre verdure, un buon brodo vegetale. Sbucciate la radice di zenzero. Unite tutti gli ingredienti e andate di gran velocità con il mixer. Aggiustate di sale al termine della preparazione.

pesto avocado prezzemolo11

catalogna, la parte non riccia della cicoria

Proverbio del giorno

“Se il ragno fa il filato, il bel tempo è assicurato”

Il post di oggi  mi è stato suggerito da un dibattito durante una trasmissione radiofonica: una signorina romana, che vive a Milano, si lamentava di non riuscire a trovare le sue amate puntarelle. Pare che alla sua richiesta i negozianti le presentino sempre la catalogna. Cara signorina le dico con assoluta certezza che anche a Milano si possono acquistare le puntarelle, certo non si trovano già lavate, pulite e arricciate come nei mercati romani! Eppure esistono e anche i milanesi ne fanno buon uso! Gnam, gnam…

La ricetta racconta della cicoria catalogna “non romana”  quella che si mangia a Milano o nel Veneto ma non solo. C’è anche quella della Puglia famosa perché accompagnata dal purè di fave… a proposito quando arrivano le fave che ne ho una improvvisa voglia? Per quanto riguarda le proprietà della cicoria catalogna le potete leggere qui

Suggerimento eco-risparmioso: da molto tempo se voglio cucinarla in padella evito di cuocerla prima in acqua (lessare) così si scongiura la doppia cottura che riduce i valori nutrizionali. Mi organizzo con una ampia padella e la cucino coperta direttamente. Provate: è tutto tempo risparmiato, meno pentole da pulire, meno acqua sprecata, e più salute!

Io la catalogna la cucino così!

catalogna uvetta pinoli peperoncino olive10

catalogna gustosa

Ingredienti:

-500 g di cicoria catalogna

-1 peperoncino verde piccante

-uvetta sultanina q.b.catalogna6

-pinoli q.b.

-1 spicchio d’aglio

-olive verdi e nere q.b.

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

tagliate la catalogna e lavatela accuratamente qui potete seguire l’operazione pulizia passo passo. In una ampia padella versate l’olio e aggiungete lo spicchio d’aglio e il peperoncino verde. Versate la verdura, salate e lasciate cuocere coperto per alcuni minuti. Aggiungete l’uvetta, se la catalogna ha prodotto acqua a sufficienza non avrete bisogno di ammollarla ma sfrutterete quella presente nel fondo della padella. Mescolate, aggiustate di sale e continuate a cuocere coperto. Al termine aggiungete i pinoli, saltate allegramente e servite con l’aggiunta delle olive.

catalogna uvetta pinoli peperoncino olive1

 

 

torta pere e cioccolato

Proverbio del giorno:

” Se l’erba pende nel giardino, il temporale è vicino”

torta pere cioccolato40

Oggi vi propongo un classico rivisitato vegan: la torta pere e cioccolato. Una torta facile da preparare e buonissima. Nel caso doveste preparala per degli ospiti vi consiglio di sottrarre una fetta e nasconderla perché rischiate di non riuscire a mangiarla. Proposta agli amici al termine di una cena: quelle che vedete sono delle foto non bellissime fatte velocemente prima che fosse divorata. Se i piatti vegan alle volte fanno storcere il naso a chi non è abituato a questa cucina i dolci, siatene certi, vengono spazzolati. Cucinata ancora una volta  è piaciuta ad Anna che ha fatto il bis e ha portato via anche una fetta per Augusto.

torta pere cioccolato44

Ricordatevi di questa ricetta  tra qualche settimana quando avrete molto cioccolato avanzato dalle uova di Pasqua da riciclare!

torta pere e cioccolato

Ingredienti per golosi veg e nonveg:

-250 g di farina integrale di kamutpera3

-50 g di farina di riso

-1 bustina di cremor tartaro

-75 g di succo d’agave

-250 ml di latte di soya

-125 g di olio di mais

-600 g di pere

-250 g di cioccolato fondente

Procedimento:

grattugiare il cioccolato, attenzione che se lo fate con il robot da cucina rischiate che si fonda per il calore che si produce. Setacciate la farina e il lievito. Aggiungete il cioccolato. Miscelate con l’aiuto del mixer l’olio, il succo d’agave e il latte di soya. Unite la parte liquida alla parte solida mescolando. Sbucciate le pere e tagliatele a fette. Rivestite uno stampo con la carta da forno, io ho usato uno stampo al silicone, disponete alcune fette di pera. Le restanti le unirete all’impasto. Versate il tutto nella tortiera. Cuocete in forno a 180°C; valgono sempre le consuete raccomandazioni: controllare la cottura con l’aiuto dello stecchino. Tempo di cottura circa 30 minuti.

torta pere cioccolato68

spaghetti di farro con gli agretti

Proverbio del giorno:

“Una rondine non fa primavera”

Ma gli agretti sì! Agretti o barba di frate, come li chiamate? Lì ho visti al mercato e li ho comprati senza nessuna esitazione! Quanto mi piacciono! Avevo proprio voglia di farveli assaggiare!

agretti2

Arrivata a casa mi è sorto il dubbio di aver già pubblicato la ricetta dei miei spaghetti con gli agretti, e invece NO! E ancora mi chiedo il perché. Gli spaghetti con questa verdura sono buonissimi: il merito è di questo vegetale che è squisito. spaghetti farro agretti11 (3)Dovete pulirli scrupolosamente; questa operazione è una vera “barba” ma ne vale la pena, credetemi! Dovrete occuparvi, con amore, di ogni singola piantina togliendole prima la radice marrone e poi le parti verdi terminali che possono essere secche o guaste. Con più risciacqui toglierete ogni residuo terroso. La pazienza sarà premiata!

Cosa stavo dicendo? Ah, sì… che la barba di frate è buona anche semplicemente lessata e condita con olio e limone; oppure saltata in padella con aglio e peperoncino. 

Se volete conoscere le proprietà degli agretti potete cliccare qui.

Sappiate che gli agretti hanno una stagione breve: spariscono in fretta dal mercato e poi dovrete aspettare un lungo anno per assaggiarli!

spaghetti farro agretti4

Ingredienti per due amiche:

-120 g di spaghetti integrale di farro

-un mazzetto di agretti o barba di frate

-uno spicchio d’aglio

-1 peperoncino verde piccanteagretti10

-scorza di limone q.b.

-1/2 limone succo

-semi di canapa q.b.

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

pulite accuratamente gli agretti, leggi sopra. Sbollentateli per qualche minuto in acqua salata, raccoglieteli delicatamente con una schiumarola conservando l’acqua nella quale cuocerete al dente gli spaghetti. In una padella mettete l’olio, lo spicchio d’aglio e il peperoncino tagliato a pezzetti. Togliete l’aglio e aggiungete gli agretti, aggiustate di sale, mescolate. Unite la scorza di limone e il suo succo. Fateli saltare allegramente. Nell’acqua di cottura della verdura avrete buttato la pasta, scolatela al dente. Unite gli spaghetti alla barba di frate e saltate il tutto: i sapori devono fondersi. Impiattate e cospargete il tutto con i semi di canapa.

spaghetti-farro-agretti141.jpg

Buona Primavera a tutti!

 

riso Venere e avocado

Proverbio del giorno:

“Se le gemme fan cucù, l’inverno non c’è più”

avocadoBuongiorno mondo! Primavera in arrivo… Il risveglio della natura, il miracolo tanto atteso che ogni anno ci meraviglia, ci stupisce. La luce che aumenta di giorno in giorno e che ci toglie dal torpore invernale. Ci viene incontro la vita e il suo rifiorire. Sul davanzale della mia finestra, i bulbi accarezzati dal sole hanno germogliato e presto saranno profumati fiori bianchi. La ricetta di oggi è facile e molto rapida. È una di quelle che fai perché hai poco tempo e perché le amiche stanno arrivando un po’ alla spicciolata, un po’ in fetta, un po’ ancora piene della mattinata ricca d’impegni. Si siedono con sonori espiri, quelli capaci di svuotare tutti gli zaini colmi di fatica e di tensione che ci portiamo appresso. Si racconta dell’ultima volta che…, si ride, si scherza tra un boccone e l’altro…

Buon appetito!

riso Venere e avocadoriso venere avocado1

Ingredienti per tre amiche:

-200 g di riso nero o Venere

-1 avocado maturo

-1 cipollotto

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

lessate il riso nero o Venere in pentola a pressione così risparmiate tempo. Scolatelo. In una padella versate l’olio extravergine d’oliva e unite il cipollotto lavato accuratamente e tagliato a fettine. Salate. Sbucciate l’avocado e tagliatelo a pezzi. Nel mixer sistemerete il contenuto della padella e l’avocado. Andate di velocità: quello che dovete ottenere è una crema densa ma non troppo. Nel caso aggiungete altro olio e.v.o. a filo. Aggiustate di sale. Ora non vi resta che servire il riso con la crema al centro…

riso venere avocado3

quinoa rossa e bulgur con finocchi

Proverbio del giorno:

“Beato quel campetto che ha siepe col fossetto”

Conoscete il bulgur? È la prima volta che introduco questo cereale nelle ricette del blog perché è un derivato del frumento e come voi sapete il frumento in broccolo&carota non viene utilizzato. Di recente un amico mi ha regalo un pacchetto di questo prodotto e ho deciso di provarlo. Essendo un derivato del grano ricordo che contiene glutine; per chi fosse allergico e/o intollerante potrà sostituirlo con del cous cous di mais. Il bulgur è uno dei cibi più antichi; fu il cibo dei Babilonesi, degli Ittiti. La sua origine è nell’Anatolia, in Turchia viene usato abitualmente. Come dicevo, viene prodotto dal grano duro che viene fatto germogliare mediante un particolare processo di lavorazione (cottura a vapore, essicamento, macinazione). Il bulgur -turco- e il suo cugino cous cous -africano- si assomigliano ma sono due prodotti con sostanziali differenze. Il bulgur deriva sempre da frumento integrale e ne conserva quindi la crusca, il cous cous no. Il bulgur proviene sempre da semi germogliati, il cous cous no. Il cous cous viene macinato sottilmente mentre il bulgur più grossolanamente. Quello che non cambiano sono le caratteristiche nutrizionali. L’abbinamento con la quinoa in questa ricetta va a compensare la parte proteica che è carente nel bulgur.

quinoa-rossa-e-boulgur-con-finocchi-12

quinoa rossa e bulgur con finocchi per due amiche

Ingredienti:

-100 g di quinoa rossafinocchi6

-100 g di bulgur

-2 finocchi

-olive verdi e nere q.b. 

-capperi sottosale q.b.

-1 spicchio d’aglio

-pinoli q.b.

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

risciacquate più volte i capperi in modo da togliere il sale. Lavate il bulgur e la quinoa sotto il getto dell’acqua. La quinoa deve essere lavata in modo che la saponina venga completamente eliminata. Cucinate la quinoa usando una quantità d’acqua pari al doppio del suo volume. Tenete il fuoco basso e la pentola coperta e una volta terminato il tempo di cottura spegnete e lasciate riposare in modo che si gonfi. Allo stesso modo cucinate il bulgur. Lavate accuratamente i finocchi e affettateli. Potete usare anche la parte più verde e il loro bel ciuffo. In una pentola versate un poco d’olio e aggiungete uno spicchio d’aglio. e i capperi. Versate i finocchi, salate e cuocete fino a vederli diventare quasi trasparenti. Unite le olive alcune intere altre spezzettate. Terminate con i pinoli. A questo punto unite il due cereali e mescolate allegramente in modo che i sapori si fondano. Ottimo sia caldo che freddo.

quinoa-rossa-e-boulgur-con-finocchi-4

finta pizza di polenta

Proverbio del giorno:

“L’acqua bevuta di mattina è una medicina”

Sul finire dell’inverno ecco che i miei nipoti vogliono mangiare la polenta taragna con le verdure e i legumi. Sono sempre felice di accontentarli nelle loro sane richieste gastronomiche. Anche questa volta ho usato tutto il pacco di farina e anche questa volta ha prodotto una eccessiva quantità di polenta. Che fare dell’avanzo? Come riciclarlo? Con la taragna si può fare… la finta pizza di verdure. Ottima idea che ha soddisfatto anche la voglia di broccoletto che ogni tanto colpisce la popolazione nomade della mia cucina. Lo so che faticate a crederci ma è proprio così: si può essere golosi di broccoletti. Non per niente il blog si chiama broccolo&carota! A me piacciono tanto, a te meno, ma “in pizza” si mangiano in maniera golosa. Ricetta dedicata a tutti i bambini piccoli e “grandi”.

Un’altra ricetta per utilizzare la polenta avanzata la trovate qui. Un’altra pizza con i broccoletti la leggete qua.

finta-pizza-polenta3

finta pizza di polenta per due bambini

Ingredienti:

-polenta di grano saraceno e mais del giorno primap1120928

-broccoletti q.b.

-carote q.b.

-cipolla

-uno spicchio d’aglio

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

pulite e mondate le verdure; tagliate le carote a mezzi dischi e separate le cimette dai broccoli. Lessateli in acqua salata e scolateli. In una padella versate un po’ d’olio e aggiungete lo spicchio d’aglio e la cipolla. Poi unite le carote, salate e portate avanti la cottura con il coperchio. Aggiungete i broccoletti e aggiustate di sale. Sistemate in una teglia per pizza la polenta avanzata, appiattitela bene in modo che diventi uniforme e sembri proprio una base per pizza. Aggiungete le verdure e un filo d’olio. Mettete in forno a 180°C finché sarà ben asciutta. Volendo potete aggiungere del formaggio veg.

carote

spaghetti di farro integrale con broccoletti e salsa al topinambur

Proverbio del giorno:

“Se si litiga in cucina, ogni pranzo va in rovina”

Perché si cresce e arrotolare gli spaghetti sulla forchetta spaghetti-di-farro-broccoletti-topinambur19è diventato un gioco molto divertente. Molto divertente è anche cercare di farci stare tutto l’arrotolato nella bocca, la mangiò in un sol bocconema forse nonna non ci sta! Sì, forse… Perché gli spaghetti di farro, sì quelli marroni, piacciono tantissimo molto di più di quelli di grano. Perché se c’è un broccoletto in frigorifero è sicuramente di Gaia e i topinambur me li ricordo nonna.
Perché mentre cucini c’è qualcuno che gira con la tua macchina fotografica, come in un safari alla caccia del gatto! Perché così ti ritrovi innumerevoli foto di Ares ripreso nei più svariati momenti della giornata anche molto privati; e quattro foto, pure un po’ bruttine, del piatto. Perché alla fine ti meriti proprio anche la linguaccia!

spaghetti-di-farro-broccoletti-topinambur7

spaghetti di farro integrale con broccoletti e salsa al topinambur

Ingredienti per una nonna e una nipote meravigliosa

-120 g di spaghetti integrali di farro

-le cime di un broccolettospaghetti-di-farro-broccoletti-topinambur17

-uno spicchio d’aglio

-un “grasso” topinambur

-1 cucchiaio di panna di soya

-olio e.v.o. q.b.

-la scorza di un’arancia q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

mondare e lavare il broccoletto, dividerlo in cimette. Sbucciare e lavare accuratamente il topinambur e affettarlo. Cuocere a vapore il broccoletto. In una padella versare un poco d’olio e aggiungere lo spicchio d’aglio. Unire il topinambur. Salare e unire la scorza d’arancia. Lasciar cuocere aggiungendo la panna di soya. A fine cottura passare il tutto al mixer. Cuocere gli spaghetti secondo le indicazioni di cottura, scolare al dente. In una padella saltalapastacheèbuona versare gli spaghetti, unire la salsa allo scalogno, mescolare e versare le cimette. Saltate la pasta con un filo d’olio e servite.

spaghetti-di-farro-broccoletti-topinambur7

Free Animals, Loved & Respected

There are no words to justify the extermination Animal

Diario di una cinica estetista

Vale tutto, purché sia intelligente.

Nel Mondo del Giardinaggio

Giardinaggio, natura e tanto altro!

conilsennodipoi

cucina vegana per allergici e intolleranti

Izy Hossack - Top With Cinnamon

Awesome Recipes from London Student, Izy Hossack

La dispensa verde

Ritorno agli antichi saperi della cucina

LM

cosa leggono i passeggeri nei vagoni affollati?

LACUCINADILUX

mangia bene!! vivrai meglio...

Nel giardino di Rosita

Tutto quello che accade nel mio giardino e dintorni

____________Mille Nuovi Orizzonti__________

Nasce dall'esigenza di dare qualche informazione utile sui mezzi di trasporto, ristoranti, guesthouse, luoghi e orari dei viaggi fatti.......lasciando la poesia alla fotografia

londarmonica

uno specchio sulle possibilità

GasDelSito

gruppo di acquisto solidale

feel free, naturalmente, gluten free

Il buon cibo è anche gluten free

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

ravanellocurioso

Chef Anarco Vegan

la tana del riccio

..with my own two hands..

Le delizie di Feli

A tavola... con i "senza" - Vegan con gusto

Passato tra le mani

Frammenti di una cucina an(n)archica e allegra.Ma non solo!

Free Animals, Loved & Respected

There are no words to justify the extermination Animal

Diario di una cinica estetista

Vale tutto, purché sia intelligente.

Nel Mondo del Giardinaggio

Giardinaggio, natura e tanto altro!

conilsennodipoi

cucina vegana per allergici e intolleranti

Izy Hossack - Top With Cinnamon

Awesome Recipes from London Student, Izy Hossack

La dispensa verde

Ritorno agli antichi saperi della cucina

LM

cosa leggono i passeggeri nei vagoni affollati?

LACUCINADILUX

mangia bene!! vivrai meglio...

Nel giardino di Rosita

Tutto quello che accade nel mio giardino e dintorni

____________Mille Nuovi Orizzonti__________

Nasce dall'esigenza di dare qualche informazione utile sui mezzi di trasporto, ristoranti, guesthouse, luoghi e orari dei viaggi fatti.......lasciando la poesia alla fotografia

londarmonica

uno specchio sulle possibilità

GasDelSito

gruppo di acquisto solidale

feel free, naturalmente, gluten free

Il buon cibo è anche gluten free

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

ravanellocurioso

Chef Anarco Vegan

la tana del riccio

..with my own two hands..

Le delizie di Feli

A tavola... con i "senza" - Vegan con gusto

Passato tra le mani

Frammenti di una cucina an(n)archica e allegra.Ma non solo!

la balenavolante

ricette vegan, autoproduzione e libri

Parole Vegetali

cucina vegana per allergici e intolleranti

Salutiamoci

cucina vegana per allergici e intolleranti