biscottoni luce e buio

L’inverno è alle porte. Ci si sveglia che è ancora buio, il pomeriggio sfuma nella sera velocemente. Ieri ho preparato questi biscottoni al cacao. Il loro profumo ha riempito casa. Mi piace il profumo dei biscotti, ci vuole solo una tazza di te, un buon libro, una musica si sottofondo e un plaid poi il pomeriggio di relax è assicurato. In questi dolci il buio prevale sulla luce nei colori ma il calore del cacao riscalda il cuore.

biscottoni luce e buio

Ingredienti:

biscottone1

  • -200 g farina integrale di kamut
  • -50 g farina di riso
  • -50 g farina di mandorle
  • -120 g concentrato di datteri
  • -30 g malto di riso
  • -75 g olio di riso
  • -1/2 bustina cremor tartaro
  • -20 g cacao amaro

Procedimento:

in una terrina setacciate le farine, il cacao e il lievito. In un contenitore alto sistemate il concentrato di datteri, il malto di riso e l’olio e con il mixer create un’emulsione dei tre. Versate la parte liquida su quella secca mescolando dall’esterno verso l’interno. Formate i biscotti con la mano e sistemateli su un foglio di carta da forno e quindi su una placca. Li ho cotti a 140° C per 15 minuti, poi a 160° per 10 minuti.

Sono dei biscottoni da colazione o da merenda accompagnateli con un buon tè. Possono diventare anche un dessert veloce: provateli con un budino leggero al cacao e un ventaglio di pera.

luce e buio

budino al cacao leggero e veloce

Ingredienti per due porzioni:

  • -100 ml latte di riso
  • -1 cucchiaio cacao
  • -10 g amido di mais

Procedimento:

in un pentolino versate il latte di riso, aggiungete il cacao setacciato, mescolate e quindi la maizena setacciata, mescolate di nuovo. Cuocete mescolando con la frusta in modo che non si formino grumi, quando comincia ad addensarsi è pronto. Raffreddate.

Non ho aggiunto dolcificanti perché la pera è già un frutto dolce, così come lo è il biscottone. Ho sistemato sul fondo il budino al cacao, ho tagliato a fettine la pera e l’ho disposta a ventaglio. Ho grattugiato una parte del biscotto sopra le pere e ne ho sistemato un pezzo a lato della coppetta.

zuppa di rape profumata al curry

Quando arriva la stagione fredda è piacevole cenare con una buona zuppa che ci riscalda. Oggi ho provato a fare una variante della mia zuppa di rape. È una versione India, perché in questo momento sento un gran bisogno di ritrovare sapori e odori delle spezie. La curcuma, in particolare, non dovrebbe mai mancare ci aiuta molto perché ha grandi proprietà. Dicono che sia un antinfiammatorio naturale, disintossicante e antitumorale.

zuppa di rape al curry2

 

zuppa di rape 

Ingredientper due persone:zuppa di rape al curry1

  • -4 rape
  • -1 cucchiaino di curcuma
  • -1 cucchiaino di curry in polvere
  • -sale marino integrale q.b.
  • -olio di semi di sesamo q.b.
  • -semi di cumino q.b.
  • -pepe nero q.b.

Procedimento:

lavate e sbucciate le rape, tagliatele in pezzi. Potete preparare questa zuppa utilizzando la pentola a pressione in 7 minuti. Aggiungete le spezie: curcuma e polvere di curry.  Salate. Occorre acqua fino a coprire le rape e un giro d’olio. A cottura ultimata passate il tutto al mixer. Servite con pepe nero e dei semi di cumino.

Lo so la foto non è invitante… diciamo che la zuppa non era fotogenica! Succede! Questa volta dovete proprio fidarvi di me e delle mie zuppe!

Carnaroli con porri e barbabietola

La rapa rossa o barbabietola è il nuovo superfood. Ricca di vitamine e sali minerali, regola la pressione  cardiaca, migliora il metabolismo, alza le difese immunitarie, antiossidante, depurativa. Che volete di più da un tubero? Provate a farmi conquistare da quel suo gusto così particolare. Nel blog troverete altre ricette tutte da gustare.

Progetto senza titolo

Questi i risotti:

Queste sono le terrine di verdure al forno:

Completa la zuppa calda:

E per finire non può mancare il dolce:

Siete pronti per la lista della spesa? 

dav

Carnaroli con porri e barbabietola

Ingredienti per due persone:

  • -70 g di riso Carnarolidav
  • -1 barbabietola piccola già cotta in forno
  • -1 porro
  • -sale marino integrale q.b.
  • -olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

tagliate la barbabietola a pezzi e mettetela nel mixer. Frullatela e passatela con un colino: attenzione useremo il liquido. Tagliate i porro, useremo sia la parte bianca che la parte verde, a rondelle e lavatelo bene. In una pentola versate un po’ d’olio e aggiungete il porro, salate, mescolate e fate insaporire. Aggiungete il riso e mescolatelo al porro. Quando il riso si sarà fatto traslucido allora cominciate a versare acqua calda salata e cominciate la cottura del risotto. A cottura ultimata versate nei piatti il succo di barbabietola e sistemate al centro il risotto, poi versate qualche goccia qui e la del succo rosso della barbabietola. 

dav

 

focaccia biete e funghi

dav

Oggi andiamo di golosità con questa focaccia biete e funghi. Attenzione a chi è allergico ai funghi! Potete sostituirli con un’altra verdure a vostro piacere. Sarò di poche parole e vi lascio direttamente gli ingredienti e la ricetta. 

focaccia biete e funghi

Ingredienti per due focacce:

  • -200 g di farina di farro integraledav
  • -1 tazza di bietole/ erbette cotte
  • -1 manciata di funghi Champignon
  • -sale marino integrale q.b.
  • -8 g di lievito di birra o altro lievitante *
  • -1 spicchio d’aglio
  • -peperoncino q.b.
  • -1 cucchiaio di olio e.v.o. 

Procedimento:

setacciate la farina. Sciogliete il lievito in acqua calda. *se avete problemi con questo lievito sostituitelo con un altro (pasta madre, lievito chimico, cremor tartaro, etc). Versate l’acqua nella farina e impastate. Aggiungete l’olio. Impastate. Solo all’ultimo aggiungete il sale, altrimenti ostacolerà la lievitazione. Fate una palla e lasciate lievitare per circa 2 ore al caldo. Nel frattempo in una padella versate un po’ d’olio e unite uno spicchio d’aglio e le bietole, salate.  Aggiungete il peperoncino se vi piace il gusto piccante. Una volta cotte lasciatele raffreddare. Stendete la pasta con il mattarello fate due cerchi e conditeli con le bietole e i funghi. Infornate a 220°C.  

dav

mezzelune d’autunno e purea di cavolfiore viola

L’autunno arriva con le sue verdure e meglio sarebbe dire con i suoi cavoli. L’anno scorso postai una carrellata di cavoli che potete ripassare cliccando qui. Nella ricetta di oggi ho messo la spesa Gruppo d’Acquisto Solidale della settimana: cavolfiore viola, verza, carote. Se volete gustare cavoli sotto mentite spoglie questa ricetta fa per voi! Non manca un tocco d’India: panch phoran è una miscela di semi, facile da preparare e che potete conservare in un vasetto per molto tempo.

dav

mezzelune d’autunno

Ingredienti per il ripieno:

  • -170 g di foglie di verzadav
  • -1 carota
  • -1 cipolla di Tropea piccola
  • -1 spicchio d’aglio
  • -olio e.v.o. q.b.
  • -sale marino integrale q.b.
  • -1 chiodo di garofano
  • -una grattata di noce moscata
  • -1/2 cucchiaino di di curcumadav
  • -peperoncino q.b.

 Ingredienti per la pasta -5 mezzelune- :

  • -100 g di farina di farro integrale
  • -acqua q.b.
  • -1/2 cucchiaino di sale marino integrale

davIngredienti per la crema di cavolfiore:

  • -cavolfiore viola q.b.
  • -sale marino integrale q.b.
  • -olio e.v.o. q.b.
  • panch phoran miscela di spezie indiana phanch phoran10

Procedimento:

sbucciate la carota e tagliatela a pezzetti. La vate le foglie di verza e tagliatele a pezzetti. Affetta la cipolla. In una padella versate un po’ d’olio e aggiungete l’aglio, la cipolla. Unite il chiodo di garofano, la curcuma e la noce moscata. Aggiungete le carote e la verza. Salate. Coprite e lasciate stufare. Se si asciuga aggiungete un poco d’acqua calda. Quando sarà cotto lasciate raffreddare e poi riduce il tutto a una purea con l’aiuto del mixer e un poco d’olio versato a filo. Se vi piace aggiungete il peperoncino.

Lavate e cuocete il cavolfiore a vapore. Passatelo al mixer aggiungete sale e olio formando una purea.dav

Impastate la farina di farro, dopo aver aggiunto il sale, con l’acqua. Fatene un panetto che lasciate riposare. Tirate la pasta con il mattarello e formate dei dischi di circa 10 cm. di diametro.

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Al centro posizionate il ripieno e poi chiudeteli con l’aiuto dei rebbi di una forchetta. Infornate a 180°C  per circa 20 minuti.

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Impiattate versando la purea di cavolfiore spolverizzata di panch phoran, e depositate sopra le mezzelune, decorate con qualche cimetta di cavolfiore.

fusilli di lenticchie nere e peperoncini

Non ci crederete ma ho raccolto gli ultimi peperoncini che avevo sul balcone. Li ho usati per condire questa pasta fatta di farina di legumi. Oggi ho provato fusilli di lenticchie nere e devo dire che sono molto buoni. Ricordatevi solo di salare l’acqua a freddo. Questo piatto è veloce e grazie alla farina di legumi e ai semi di canapa riesce ad essere un piatto proteico completo, ottimo per chi è sempre di fretta. 

dav

fusilli di lenticchie nere e peperoncini

Ingredienti per due persone:

  • -140 g di fusilli di lenticchie nere dav
  • -1 spicchio d’aglio
  • -peperoncini q.b.
  • -1 cucchiaio di capperi sottosale
  • -olio e.v.o. q.b.
  • -1 cucchiaio di semi di canapa
  • -sale rosa dell’Himalaya

Procedimento:

in una padella versate l’olio e unite lo spicchio d’aglio. Versate i peperoncini lavate tagliati a rondelle. Salate con qualche grano di sale rosa dell’Himalaya. Sciacquate abbondantemente i capperi. Uniteli. Cuocete la pasta e scolatela al dente. Versatela nella padella e fatela saltare allegramente. Impiattate, poi a pioggia i semi di canapa. 

dav

ditalini di farro con fagioli borlotti

I fagioli sono arrivati e non si può proprio non farsi una pasta e fagioli.

fagioli17

Tra le tante ricette di pasta e fagioli quella che vi presento oggi è molto semplice e veloce da fare. Una pasta che ricorda i piatti della nonna: la pasta è di farro integrale in piccolo formato.

I fagioli tolti dal loro baccello li ho cotti usando la pentola a pressione con un rametto di rosmarino e una mezza foglia di alloro.

fagioli3

Quelli in eccedenza ho potuto surgelarli per utilizzarli una prossima volta in un’altra ricetta. Veniamo subito agli ingredienti perché lo so che avete fame.

pasta e fagioli ditalini18

ditalini di farro integrale con i borlotti

Ingredienti per due persone:

  • -140 g di ditalini di farro integralepasta e fagioli ditalini16
  • -300 g di fagioli borlotti
  • -1 carota media
  • -1 scalogno
  • -peperoncini verdi q.b.
  • -rosmarino q.b.
  • -2 spicchi d’aglio
  • -sale marino integrale q.b.
  • -olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

divide i fagioli precedentemente cotti in due parti. Una parte la passerete al mixer insieme ad uno spicchio d’aglio, ad una carota e ad un filo d’olio. Salate. Scaldate una padella e versate l’olio, aggiungete uno spicchio d’aglio, lo scalogno affettato sottilmente e il rosmarino. Versate i fagioli interi e fateli insaporire. Cuocete la pasta in acqua salata e cuocetela al dente. Scolatela e versate la pasta con un po’ del liquido di cottura nella padella e fatela saltare allegramente aggiungendo ancora un poco d’olio. Aggiustate di sale. Unite il peperoncino verde se vi piace il gusto piccante. Servite il piatto con la crema di fagioli borlotti appena intiepidita e un giro d’olio. 

pasta e fagioli ditalini14

torta la limone 2

Oggi vi propongo una torta al limone la cui ricetta ho preso al volo da Instagram. La ricetta è americana e ahimè usa le misure americane e per questo il grosso del lavoro è stato quello di convertire le misure in grammi e sostituire lo zucchero di canna presente con del più salutare succo d’agave. La torta prevedeva anche una glassa a base di zucchero che non ho fatto perché non amo i dolci troppo zuccherini. Vi posso assicurare che era perfetta anche così; come potete vedere Gaia e Luca l’hanno spazzolata a colazione.  

limoni3.png

Siete pronti per questa torta profumatissima? Ecco gli ingredienti prendete carta e matita… o lo smartphone per la lista della spesa… 

dav

torta di limone

Ingredienti:

  • -50 g di olio di cocco liquido
  • -150 g di succo d’agave
  • -2 cucchiaino di semi di lino + 6 cucchiaini di acqua
  • –130 g di latte di mandorla
  • -20 g di succo di limone
  • -1 cucchiaio di scorza di limone
  • -250 g di farina di kamut integrale
  • -1 cucchiaino di cremor tartaro
  • -1/2 cucchiaino di sale marino integrale

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Procedimento:

la prima cosa da fare è preparare la mucillagine di semi di lino che sostituirà le uova. Quindi versiamo i semi di lino nell’acqua e lasciamoli a bagno per un 20 minuti. Prepariamo la fase liquida unendo: il succo d’agave, l’olio di cocco, il latte di mandorla, il succo di limone. Prepariamo la fase solida: setacciamo la farina e il lievito aggiungiamo il sale e la scorza di limone. Ora uniamo alla fase liquida anche i semi di lino con tutta la loro acqua. Mescoliamo. Uniamo la fase liquida a quella solida mescolando delicatamente. Versiamo il tutto in una tortiera e inforniamo a 180°C per circa 45-55 minuti.

Amate i dolci al limone? Ecco qui e qua altre ricette tutte da provare! 

 

 

 

crostata di grano saraceno e mirtilli

Vi mancava un po’ di dolcezza? Io avevo una gran voglia di prepararmi la crostata con la farina nera di grano saraceno un bel regalo della zia Giulietta che ha passato un po’ della sua estate in Valtellina. In dialetto si chiama furmentun o fraina o ancora farina negra. Un elemento base e fondamentale per la dieta dei contadini non solo della Valtellina ma di tutto l’arco alpino. Il grano saraceno è stato usato fino all’inizio dello scorso secolo perché era resistente ai parassiti, al clima freddo, e poteva crescendo nel periodo estivo alternandosi alle altre coltivazioni invernali. Poi cominciò ad entrare in disuso perché la sua coltivazione in terrazze era faticosa così la raccolta della pianta.

Del grano saraceno mi piacciono sia i suoi chicchi che la sua farina. Quello che mi ingolosisce è quel gusto rustico. Trovo che la crostata fatta con questa farina ruvida sia buonissima.

Per l’occasione ho sfruttato la manodopera minorile che quel giorno era ancora in vacanza…

sdr

c’è chi ha impastato

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e impastato di nuovo

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chi mi ha steso la pasta nella tortiera e ha sistemato i bordi

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chi ha tagliato le strisce di pasta per la decorazione

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più e più volte… alla ricerca della perfezione

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chi ha messo la composta di mirtilli e si è leccato il cucchiaio

crostata di grano saraceno ai mirtilli

Ingredienti:

  • -250 g di farina di grano saracenocrostata grano saraceno mirtilli11
  • -2 cucchiai di farina di riso
  • -1 cucchiaino di cremor tartaro
  • -1 cucchiaino di scorza di limone essiccata
  • -120 g di latte di mandorle non zuccherato
  • -4 cucchiai di olio di mais
  • -4 cucchiai di sciroppo d’agave
  • -4 cucchiai di composta di mirtilli

 Procedimento:

setacciare la farina di grano saraceno, la farina di riso e il lievito. Unirle e aggiungere la scorza di limone. Mescolare il tutto. Miscelare la parte liquida: latte di mandorla, olio di mais, sciroppo d’agave. unire la parte liquida a quella solida mescolando dall’esterno verso l’interno fino a formare una palla. Ricoprire la palla di pasta con uno strofinaccio e riporla in frigorifero per 30 minuti. Spolverizzare la spianatoia con della farina di riso e con l’aiuto di un mattarello delicatamente preparare il fondo della tortiera che avrete precedentemente unto. lasciate che i bordi della pasta siano un poco più alti. Cominciate a riempire la torta con la composta di mirtilli. Cuocere in forno a 180°C per 20-25 minuti.

E per finire c’è chi con eleganza ha servito la torta e chi con un po’ meno d’eleganza ha dato il primo morso.

Schiacciata con l’uva

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Eccomi qui di ritorno da Firenze con la ricetta della schiacciata con l’uva. Se sei a Firenze in autunno non puoi non farti ingolosire dalla schiacciata con l’uva. Tornata ho fatto le mie ricerche e mi sono documentata su questa antica ricetta. Questa golosità è un piatto povero che viene preparato con pochi ingredienti e naturalmente l’uva appena vendemmiata. Per quanto riguarda l’uva dal sito de La Cucina Italiana si legge: “La tradizione vuole che la schiacciata si prepari con un particolare tipo di uva, e cioè l’uva canaiola. Questo vitigno produce dei grappoli che hanno chicchi non molto grandi e un po’ acquosi che sono poco adatti alla vinificazione. L’uva canaiola si caratterizza per la sua naturale dolcezza, che conferisce al dolce un’inconfondibile morbidezza. Nella versione originale, è assolutamente vietato togliere i semi dai chicchi d’uva che sono una caratteristica della focaccia dolce.” Ma è il sito teladoiofirenze.it che ci racconta di questa uva: “Il Canaiolo è un uvaggio che si trova in molte zone della regione e viene utilizzato nel Chianti come base insieme al Sangiovese, a cui conferisce morbidezza e colore. I chicchi grossi e un po’ acquosi di questo tipo d’uva la rendono poco adatta alla vinificazione e per questo è tradizionalmente impiegata per la realizzazione della schiacciata. Proprio grazie alla sua naturale dolcezza, questa tipologia di uva conferisce al dolce un’inconfondibile morbidezza, impregnandola degli umori naturali del mosto. Assolutamente vietato togliere i semi: essi sono una caratteristica immancabile della ricetta originaria.” Sul sito qui troverete anche la ricetta originale.

schiacciata con uva18

Ora vi racconto come l’ho realizzata in stile broccolo&carota. In particolare ho scelto di utilizzare le farine di farro e di kamut in alternativa a quella di grano. Per la prima volta su broccolo&carota trovate il lievito di birra, se avete problemi con questo lievito sostituitelo con un altro (pasta madre, lievito chimico, cremor tartaro, etc). Anche lo zucchero, zucchero di canna, viene utilizzato per la prima volta nelle mie ricette ma in questo caso non era possibile sostituirlo. Per quanto riguarda l’uva è stato impossibile reperire la canaiola e ho scelto un’uva nera a chicchi piccoli e senza semi per facilitare l’assaggio a nipoti e nonnabis.

dav

schiacciata con l’uva

Ingredienti:

  • -110 g di farina di farro integraledav
  • -190 g di farina di kamut integrale
  • -220 g di acqua tiepida
  • -12 g di lievito di birra
  • -1 cucchiaino di sale marino integrale q.b.
  • -300 g uva nera senza semi*
  • -1 cucchiaio di olio e.v.o.
  • -20 g di zucchero di canna

Procedimento:

setacciate le farine e unitele in una boule. Stemperate il lievito in un po’ di acqua calda. Lavate l’uva e asciugatela; una parte dei chicchi (scegliete i più grossi) divideteli a metà. Aggiungete il lievito e l’acqua piano piano alle farine e cominciate ad impastare. Unite anche l’olio.

dav
Formate una palla che lascerete riposare per 2 ore al caldo sotto un panno. Passato il tempo aggiungete il sale e impastate di nuovo. Lasciate riposare ancora per circa 20 minuti. Dividete l’impasto in due palle che stenderete con il mattarello. Ungete una teglia da forno e adagiate la pasta e ricopritela con l’uva. Spolverizzate con lo zucchero e un filo d’olio. Quindi coprite con la seconda pasta che avrete steso. Chiudete bene i margini pizzicando la pasta sui bordi. Ricoprite il tutto con l’uva rimasta, ancora un poco di zucchero e un filo d’olio. Fate cuocere a 160°C per circa 50-60 minuti. Gli ultimi minuti alzate la temperatura per dorare al meglio la superficie.

*nota bene:

qualcuno potrebbe pensare che l’uva nera senza semi sia OGM, lo voglio rassicurare non lo é. Si legge dal sito Ideegreen:

“Chiariamo subito una cosa: le principali varietà di uva da tavola senza semi oggi disponibili, NON sono OGM, cioè non sono state geneticamente modificate per essere senza semi ma sono frutto di incroci anche molto antichiL’uva da tavola senza semi vede varietà conosciute già nella seconda metà del secolo scorso. La varietà uva Sultanina, molto diffusa in tutto il mondo sia per il suo consumo fresco sia in forma di uva passa, è tra le uve da tavola apirene più diffuse. Nella seconda metà del secolo scorso, incrociando le uve da tavola e da vino senza semi con pregiate varietà di uva con semi, sono nate varietà partenocarpiche, cioè completamente senza semi, di ottima qualità. Non parliamo di frutta geneticamente modificata, ma di varietà ottenute dai viticoltori, selezione dopo selezione.”

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