torta con farina di mandorle e cacao

Domenica 13 maggio è la festa della mamma. Ecco qui una torta facile facile che potete prepararle in un battibaleno. Nessun timore di sbagliare: la riuscita è assicurata! Piacerà a tutti i golosi del cacao. La ricetta l’ho rubata nel web e modificando il tipo di dolcificazione ve la ripropongo. Ho scelto di sostituire lo zucchero di canna con il succo d’agave ed è riuscita benissimo. Coraggio golosi fatevi avanti c’è ne è una fetta per tutti! Non dimenticate di lasciarne una anche per la mamma! :))

Auguri a tutte le mamme che…

Mamma, solo per te la mia canzone vola,
Mamma, sarai con me, tu non sarai più sola!
Quanto ti voglio bene!
Queste parole d’amore che ti sospira il mio cuore
Forse non s’usano più,
Mamma!,
Ma la canzone mia più bella sei tu!
Sei tu la vita
E per la vita non ti lascio mai più!

e su queste note un po’ vecchiotte di Beniamino Gigli vi lascio a trafficare in cucina!

Ah, sono un po’ in anticipo? Beh, per una volta vi offro la possibilità di organizzarvi facendo la spesa per tempo. 

P.S. Ringrazio il web per avermi suggerito questa golosità. Chiunque fosse l’autore della ricetta originale si faccia avanti avrò piacere di citarlo.

torta cioccolato+mandorle12

torta con farina di mandorle e cacao

torta cioccolato+mandorle4

Ingredienti:

-100 g di farina di mandorle

-100 g di farina di riso

-75 g di cacao amaro

-50 g di succo d’agave

-70 g di olio di girasole

-360 g di latte di soya

-gocce di cioccolato fondente q.b.

torta cioccolato+mandorle2

-1/2 bustina di cremor tartaro

Procedimento:

setacciate la farina di mandorle, la farina di riso, il lievito e il cacao amaro. Miscelateli in un contenitore. Preparate l’emulsione con l’olio, il succo d’agave e il latte. Quando saranno ben mescolati uniteli alla parte solida mescolando dall’esterno verso l’interno. Aggiungete le gocce di cioccolato e versate il tutto in una tortiera rivestita con carta da forno. Cuocere in forno a 180°C per 25-30 minuti.

torta cioccolato+mandorle9

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happy salsa di ciuffo di carota

Capita di rado di trovare in commercio le carote con il loro verde ciuffo. Ma quando le troverete non lasciate che il verduraio vi privi di tale bontà.

bty

Le carote vendute con il ciuffo sono una garanzia di freschezza se così non fosse la loro bella chioma risulterebbe giallastra e poco vaporosa. Quando ci vendono le carote senza il ciuffo dobbiamo andare ad osservare bene lì dove è stato reciso, controllando che quel punto sia colorato di verde. Ora un giorno mi sono proprio trovata a tu per tu con un mazzo di carote ciuffosamente verdi e subito le ho comprate perché del ciuffo si fa il “non pesto” ovvero, usando il mixer, ci prepariamo una happy salsa che andremo in parte anche a congelare per conservare al meglio. E pensare che una volta si credeva che fossero velenose. Lo stelo è troppo duro per essere utilizzato. 

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“pesto” ovvero happy salsa di ciuffo di carota

Ingredienti:

bty

-100 g di foglie di carota private dello stelo

-50 g di mandorle con buccia

-1 spicchio d’aglio

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

lavate accuratamente le foglie dopo averle private dello stelo. Asciugatele. Sistemiamo nel contenitore del mixer le mandorle, l’aglio e le foglie aggiungiamo man mano l’olio. Assaggiare durante la preparazione e aggiustare di sale.

Ecco fatto! Non vi resta che sistemare il tutto in vasetti e surgelarli. Ottima sul pane è perfetta per condirci la pasta. I vostri commensali saranno certamente stupiti di un simile sapore che pochi conoscono.

bty

lasagne con radicchio e noci

Era un po’ di tempo che avevo in mente di preparare questa lasagna poi in un pomeriggio di inattesa libertà mi sono decisa guardando in frigorifero l’ultimo radicchio acquistato. Troppo bello! La ricetta è semplice come lo sono sempre quelle di broccolo&carota. Occorre un po’ di pazienza ma vi potete preparare una teglia da mangiare subito con la famiglia o, se siete single, potete congelare le porzioni avanzate e gustarvela poi durante la settimana. È una preparazione leggera che non appesantirà il vostro stomaco e non sarà molto calorica. Nonostante ciò il gusto è assicurato, promesso!

dav

lasagne con radicchio e noci

Ingredienti per una teglia 22×17 ovvero 3 persone:

-9 fogli di lasagne vegan con farina di mais e riso senza glutine

-1 scalogno grande

-1 spicchio d’aglio

-4 cespi di radicchio trevigiano lungo

-50 g di noci senza guscio

-panna di soya

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

-pepe nero q.b.

Procedimento:

lasagne radicchio noci1

per prima cosa tagliate in quattro per il lungo il radicchio e immergetelo in acqua, non staccatelo dalla cima. Lavatelo bene e asciugatelo con un panno carta o uno straccio. In una padella versate l’olio e aggiungete lo spicchio d’aglio. Pulite e affettate lo scalogno e unitelo. Quando lo scalogno si sarà ben dorato toglietelo dalla padella e conservatelo. Eliminate l’aglio. Cominciate a cuocere, meglio scottare, il radicchio un po’ alla volta, girandolo su tutti i lati. Man mano che si forma l’acqua, toglietela con un cucchiaio e conservatela.

lasagne radicchio noci4Quando il radicchio è pronto toglietelo dalla padella e sistematelo in un piatto. Cuocete la pasta in acqua salata per pochi minuti (controllate i tempi sulla confezione) a cui avrete aggiunto un cucchiaio di olio per evitare che si attacchi. Scolate un foglio alla volta e depositatelo delicatamente in un piatto. Versate la panna di soya in due tazze in una aggiungete un po’ acqua di cottura del radicchio. Prendete la vostra teglia da forno e spennellatela con l’olio sul fondo e sui lati.

lasagne radicchio noci5

Sistemate sul fondo uno strato leggero di panna di soya, potete usare il pennello. Cominciate a sistemare i primi fogli di lasagna coprendo perfettamente il fondo della vostra teglia. Sistemate sopra un po’ dello scalogno e distribuitelo uniformemente. Tagliate l’estremità di ogni pezzo di radicchio e sistematelo sopra la pasta, fate in modo di essere equi nella distribuzione. Salate e pepate. Aggiungete le noci sminuzzate grossolanamente. Spennellate con un po’ di panna di soya diluita con l’acqua del radicchio.

lasagne radicchio noci8

A questo punto avete fatto il primo strato delle lasagne, depositate un altro strato di pasta e procedete come sopra. Non fate più di tre strati altrimenti rischiate che la pasta non si cuocia perfettamente. Quando avrete sistemato l’ultimo strato, con il radicchio rimasto frullatelo insieme alla panna e sistematelo sopra aggiungendo ancora le noci spezzettate. Infornate a 180°C per 20 minuti.lasagne radicchio noci15

lasagne radicchio noci15lasagne radicchio noci15

A chi piace questa lasagna? Certamente a chi piace il gusto amarognolo del radicchio e lo sgranocchiare delle noci. A tutti quelli che amano la pasta al forno, a chi è sempre di fretta e questa la può preparare la sera per mangiarla i giorni successivi. A chi la pasta al forno fa famiglia e a chi sono single e me la merito. Vi ricordo che, se vi piace, potete provare la versione primavera cliccando qui dovete solo aspettare che arrivino gli asparagi.

Buon appetito!

dav

Pasqua 2018 e la sua torta scomposta

broccolo&carota quale ricetta ci presenti per Pasqua? Acc… è Pasqua? BianconiglioSono in ritardo… sono molto in ritardo… i giorni dopo la nascita di Leonardo sono volati… ma siete sicuri che è già Pasqua? 

torta scomposta60“Torta costa d’oro” è il nome del dolce da cui ho preso ispirazione, un mio vecchio cavallo di battaglia del tempo che fu. La ricetta salvata per essere sviluppata in forma vegan è sbucata dal mio quaderno di appunti, scivolando sul pavimento… e io l’ho raccolta. Siete sicuri che è Pasqua, vero? Ho provato e riprovato a prepararla in maniera vegan. Il risultato è stato ottimo dal punto di vista del gusto ma decisamente orribile la sua presentazione. Avrei avuto bisogno di più tempo per cercare il modo di metterla insieme e farne una versione elegante o almeno fotografabile. No, non rimarrete senza la ricetta di Pasqua, non solo, questo dessert vi verrà utile ad ogni cena perché veloce e molto buono. E fu così che la torta “Costa d’oro” fu scomposta… Eccola qua:

coppa di torta “costa d’oro” scomposta 

Ingredienti per circa 6 commensali:

-pan di Spagna vegan

-per la crema:torta scomposta32

-500 ml di latte di riso

-50 ml di malto di riso o succo d’agave

-30 g di farina di riso

-un pizzico di curcuma

-2 banane

-il succo di un limone

-il succo di 2 arance

-fragole

-30 g di gherigli di noci

Procedimento:

per prima cosa preparate il pan di Spagna vegan secondo la ricetta. Lasciatelo raffreddare e poi con il coppapasta tagliate dei dischi della dimensione delle vostre coppe. Per la crema dovrete prima sciogliere la farina nel latte e poi aiutandovi con una frusta scaldarlo, aggiungete il dolcificante che avete scelto e la curcuma che darà il colore giallo alla preparazione. La preparazione si addenserà. Attenzione a non fare grumi! Raffreddate. Sbucciate le banane e tagliatele a rondelle. Spruzzatele con del succo di limone in modo che non anneriscano. Spremete le arance. Spezzettate i gherigli delle noci. Lavate le fragole. Ora non vi resta che assemblare la coppa. Sul fondo sistemate il succo d’arancia, poi aggiungete il pan di Spagna che deve rimanere a filo del liquido. Aggiungete la crema spolverizzata di gherigli di noci. Sistemate le rondelle di banana e la fragola.

torta scomposta47

 

UN AUGURIO A TUTTI VOI DI BUONA PASQUA !

 

 

 

 

arrosto di sedano rapa

Conoscete il sedano rapa anche detto sedano di Verona? Il suo aspetto non è particolarmente invitante ed è pure sicuramente antipatico da pulire!

1

Tra le sue rughe si ferma la terra per questo consiglio di pulirlo aiutandovi con uno spazzolino da denti riciclato.

Il bitorzoluto appartiene alla famiglia delle Ombrellifere come le carote, i finocchi, il sedano e il prezzemolo. Ha proprietà diuretiche e disinfettanti. È una radice che viene coltivata al nord, si raccoglie tra agosto e dicembre. È grosso tra i 600 e gli 800 grammi. Ricco di vitamine e Sali minerali. Il suo colore è grigiastro e l’interno appare biancastro. Le sue foglie sono verdi scure ma sui banchi del mercato non riusciamo a vederle. Di lui ve ne ho già parlato tempo fa qui trovate la ricetta delle chips. Attenzione: le persone che hanno problemi di allergia (specialmente alle Ombrellifere), andateci cauti perché può dare problemi. La ricetta l’ho trovata curiosando nel web, diversi blog di cucina la propongo. E proprio per questo aspetto curioso d’arrosto che mi è venuta voglia di provarla. Fotografato poi ho mandato la foto agli amici che subito mi hanno inondato di messaggi convinti che fosse animale!

arrosto sedano rapa1

arrosto di sedano rapa

Ingredienti:

-1 sedano rapasalvia5

salvia5salvia5
salvia5

salvia5

-rosmarino q.b.

-salvia q.b.

-timo q.b.

-1 spicchio d’aglio

-sale marino integrale q.b.

-pepe nero q.b.

rosmarino1

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

lavate accuratamente il sedano rapa sotto il getto d’acqua corrente facendovi aiutare da un vecchio spazzolino da denti riciclato. È importante togliere tutta la terra. Affettatelo longitudinalmente ma non fino in fondo: dovete fare in modo che il pezzo rimanga intero. In questo modo si presenterà aperto come un libro. Salate e pepate tra le “pagine” infilate del rosmarino, e della salvia. Aggiungete il timo e piccoli pezzetti d’aglio. arrosto sedano rapa2

arrosto sedano rapa2arrosto sedano rapa2

Distribuite il filo d’olio. Appoggiatelo su una teglia rivestita di carta da forno e mettetelo a cuocere in forno a 200 °C per 90 minuti. Questa che vi ho raccontato è stata la mia prima volta. Poi i 90 minuti di cottura in forno non mi piacevano per nulla: troppo tempo di cottura = troppa energia. Quindi, la mia seconda volta, ho utilizzato la pentola a pressione prima del taglio: sono bastati 10 minuti di fischio perché i tempi del forno si riducessero drasticamente.arrosto sedano rapa2

Distribuite il filo d’olio. Appoggiatelo su una teglia rivestita di carta da forno e mettetelo a cuocere in forno a 200 °C per 90 minuti. Questa che vi ho raccontato è stata la mia prima volta. Poi i 90 minuti di cottura in forno non mi piacevano per nulla: troppo tempo di cottura = troppa energia. Quindi, la mia seconda volta, ho utilizzato la pentola a pressione prima del taglio: sono bastati 10 minuti di fischio perché i tempi del forno si riducessero drasticamente.arrosto sedano rapa2
Distribuite il filo d’olio.
Appoggiatelo su una teglia rivestita di carta da forno e mettetelo a cuocere in forno a 200 °C per 90 minuti. Questa che vi ho raccontato è stata la mia prima volta. Poi i 90 minuti di cottura in forno non mi piacevano per nulla: troppo tempo di cottura = troppa energia. Quindi, la mia seconda volta, ho utilizzato la pentola a pressione prima del taglio: sono bastati 10 minuti di fischio perché i tempi del forno si riducessero drasticamente.
arrosto sedano rapa11

biscotti tipo cantucci vegan

Eccomi qui a raccontarvi dei cantucci, o meglio, per non fare arrabbiare i toscani, dei biscotti tipo cantucci. I Cantucci sono una cosa seria: hanno ottenuto Igp perché sono un’eccellenza dolciaria toscana da non confondere con i biscotti di Prato. Gli ingredienti sono: burro, uova, miele e naturalmente le mandorle intere (20%). Hanno anche delle dimensioni ben precise: lunghezza non oltre i 10 cm. e spessore non superiore ai 2.8 cm. Il biscotto di Prato gli assomiglia ma la ricetta è diversa: farina, zucchero, uova, mandorle, pinoli senza l’aggiunta di lievito e aromi. Insomma districarsi tra queste ricette è stato alquanto complesso. La ricerca è andata poi verso il mondo vegan e mi sono trovata con ricette diversissime; ne ho scelte tre che mi sembravano le più coerenti con la ricetta originale e le ho provate, riprovate e riprovate ancora. Una di queste volte ho avuto il piacere di avere Luca, aiutante e assaggiatore di grande livello.

Alla fine, sommersa dai cantucci, ho trovato la mia ricetta che non utilizza lo zucchero bensì il succo d’agave come da tradizione broccolo&carota e la farina di farro integrale che ha sostituito quella di grano alleggerita da una parte di farina di riso. Il biscotto rimane più rustico, ideale per la colazione da bagnare nel latte vegetale o da inzuppare nel vin santo come da tradizione toscana. I biscotti prodotti sono stati tanti e tutti sono stati spazzolati via velocemente ma la ricetta che vi darò è anche facile da eseguire. Siete pronti? Scrivetevi gli ingredienti e andate a fare la spesa!

broccolocarota.wordpress.com (2)

Ingredienti per tanti, tanti biscotti cantucci:

-250 g di farina di farro integrale + spianatoia

bty

-50 g di farina di riso

-70 g di mandorle

-succo d’agave

-70 g di olio di riso

-la scorza grattugiata di un limone

-1 bustina di cremor tartaro

-1 cucchiaino di bicarbonato di sodio

-100 g di latte di soya non dolcificato

-15 g di semi di chia

-5 cucchiai di acqua

Procedimento:

versare il semi di chia in una tazza e aggiungere l’acqua 85-6 cucchiai) e lasciar riposare fino alla formazione di una gelatina. Setacciare le farine, il lievito e il bicarbonato e miscelare bene. aggiungere la scorza di limone, mescolare. Con l’aiuto del mixer miscelare l’olio di riso, il succo d’agave e il latte di soya. Versare la fase liquida nella solida e impastare, aggiungere anche i semi di chia con la loro gelatina.

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Mescolare. aggiungere le mandorle. Mescolare. Se risulta troppo bagnato aggiungere ancora della farina di farro. Impastare, dividere in due parti la pasta e stendere in due filoncini non troppo alti. Sistemarli sulla carta da forno e infornare a 180°C per 15 minuti. Controllare il punto di cottura devono essere cotti ma non secchi. Estrarli dal forno e lasciarli raffreddare; quindi tagliarli in diagonale formando così i biscotti. Ricoprire una griglia da forno con la carta e sistemarci i biscotti. Infornare nuovamente a 180°C per 5-7 minuti, girarli dall’altra parte e infornarli per 5-7 minuti. 

dav

 

cantucci di benvenuto

27 febbraio ore 18.34 

È nato!leonardo1

È nato Leonardo! 

È nato Leonardo Francesco.

È la prima volta che mi ritrovo ad aspettare la nascita di un nipote fuori dalla sala parto e devo dire che è vero che si cammina avanti e indietro lungo il corridoio, ogni tanto ci si siede e si gioca con il cellulare a mahjong, poi si saluta un amico che non sa nulla e che ti digita un “come butta, biondina?”, e poi ci si affaccia sul corridoio ad ogni sbattere della  pesante porta della sala parto. Il pomeriggio si fa lungo e fuori fa anche freddo dicono che nevicherà. Che ore sono? Da quanto tempo mio figlio Paolo è rientrato in sala parto dopo una pausa caffè-macchinetta? È un po’ che non so più nulla… non è che, per caso, si è dimenticato di avvisarmi che sei nato? È sempre stato così sbadato il mio figliolo… Basta il pensiero e arriva il messaggio: è nato! La prima foto del bimbo e della sua mamma che si abbracciano: come sono belli. La foto non è un granché eppure ci si legge tutta la delicatezza e la magia di quel momento. Mi vengono in mente tutti quegli artisti che con  finezza sono riusciti a dipingere una natività. Grande emozione quando nasce un bambino e nonostante gli anni di nonnitudine ci caschi ancora e… piangi. Fregata! Fregata da 3670 grammi di morbidezza rosa, e da occhi vispi che ruotano curiosi. Lo prendo in braccio e mi sembra la prima volta che lo faccio. Che mistero sono questi piccolini! Sono una donna fortunata, non capita più così frequentemente di diventare nonna per la terza volta senza ancora aver toccato i 60!

LEONARDO il nome ha origini longobarde e significa “forte come un leone”, origina dall’unione di due parole: leo ovvero “leone” ed hard, “forte, coraggioso”.

Leonardo ti sei fatto attendere a lungo… mi sa che tu sei proprio forte come un leone.  

Benvenuto Leonardo!

Oggi, 19 marzo è la festa del papà.

Auguri a Paolo che per la prima volta festeggia il suo compleanno da papà!

Per Leonardo, nato a Firenze, dedico i biscotti tipo cantucci in versione vegan. Ma di questi per ora vi lascio solo la foto e la ricetta va al prossimo post perché di questo dolce e della sua preparazione c’è molto di cui parlare.

broccolocarota.wordpress.com (2).png

penne rigate superproteiche all’arancia

Da un po’ di tempo ho cominciato ad utilizzare la pasta realizzata con la farina di legumi. Sì, è stata una bella scoperta. Per molto tempo l’ho osservata sugli scaffali del supermercato  con un  po’ di perplessità… Chissà che sapore ha? E  poi perché utilizzarla quando ti puoi preparare dei legumi? Il suo sapore mi è piaciuto; e non solo… è molto pratica! Perfetta per tutte le volte che sono di fretta e non riesco, per motivi logistici, a prepararmi i legumi. Naturalmente senza glutine è adatta a chi ha problemi di allergia e/o intolleranza a questa sostanza. La prima volta è stata con pasta di farina di piselli, poi quella di farina di lenticchie e oggi… le penne rigate fatte con la farina di ceci. Naturalmente tutte tre le farine sono ricche di proteine vegetali. Dovete stare attenti ai tempi di cottura perché scuociono in fretta. Il condimento scelto per queste penne rigate è un condimento veloce preparato a freddo che profuma d’arancia. Prezzemolo e menta a vostro piacimento. Sopra, come vedete, ho aggiunto una spolverata di semi di Canapa Sativa, di loro ve ne ho già parlato qui.  

penne rigate farina ceci arancia7

penne rigate superproteiche all’arancia

Ingredienti per una persona:

-70 g di penne rigate con farina di ceci

-succo di ½ arancia

-prezzemolo q.b.arance

-menta q.b.

-olio e.v.o. q.b.

-1 cucchiaio di semi di Canapa Sativa

-sale marino q.b.

-pepe nero q.b.

Procedimento:

cuocere le penne in acqua bollente avendo cura di salarla a freddo. Scolarle al dente e rimetterle sul fuoco in una padella saltapasta. Aggiungere il succo d’arancia, l’olio d’oliva extravergine, il prezzemolo e le foglie di menta. Servire spolverizzando la pasta con i semi di canapa.

penne rigate farina ceci arancia10

verza e castagne

verza gigante1
verza gigante incontrata al mercato

Carissimi lettrici e lettori, eccomi con una ricetta che sa di antico, un piatto delle nonne ma di quelle di una volta però! Appartiene alla cucina contadina, quella sana e povera. Se una volta verza e castagne erano alimenti della cucina povera oggi si può considerare a basso costo solo la verza perché delle castagne c’è una vera miseria e il loro prezzo non è proprio economico. E pensare che… le castagne venivano colte in autunno poi, seccate, diventavano il pane per tutto l’inverno. La verza  migliore e più tenera è quella che ha subito la prima gelata. Entrambi gli alimenti sono tutt’altro che poveri in sostanze nutritive! Il cavolo verza è ricchissimo, come tutti i cavoli, di antiossidanti, vitamine e fibre alimentari. 

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La prima volta che ho preparato questa ricetta me lo ricorderò per sempre… quella tarda mattinata ero in cucina con zia Giulietta che mi era venuta a trovare… non ci vedevamo da molto tempo perché lei è diventata un po’ zingara ed è sempre in giro per il mondo. Mentre preparavo il piatto lei rubava le castagne e golosamente se le mangiava… spiava alle mie spalle la preparazione, curiosa di sapere i segreti della ricetta che ancora neanch’io sapevo. Trascorrere un po’ di tempo con le vecchie amiche è sempre piacevole: si chiacchiera e ci si capisce al volo. L’amicizia è qualcosa che si alimenta anche a distanza se lo si vuole. Il piatto è piaciuto ad entrambe ed è così passato a pieni voti alla pubblicazione. Qualcuno goloso di verza e di castagne e un po’ geloso ha saputo e mi ha chiesto di preparalo anche a lei. Credo che questo piatto piacerà anche a voi. 

verza castagne29

verza e castagne

Ingredienti per due amiche:

-una piccola verzaverza15

-150 g di castagne lessate

-1 scalogno

-1 spicchio d’aglio

-sale marino integrale q.b.

-peperoncino rosso q.b.

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

affettate la verza e lavatela accuratamente. Asciugatela. Affettate lo scalogno. Versate l’olio in una padella e aggiungete lo spicchio d’aglio, lasciate insaporire e poi eliminatelo. Versate lo scalogno, mescolate. aggiungete il peperoncino rosso, mescolate. Tuffate la verza, salate, mescolate. Coprite e lasciate stufare per un poco. Quando la verdura comincerà a cuocersi aggiungete le castagne spezzettate. mescolate. coprite e lasciate terminare la cottura. Sorvegliate aggiungendo un po’ di acqua calda se necessario. Servite caldo. Potete, se siete abili, usare i bastoncini per mangiarla.

verza castagne10

 

 

 

conchiglie di farro integrale con broccolo fiolaro

Le temperature sono ancora bassine e possiamo ancora consumare i prodotti dell’orto invernale. Oggi vi ripropongo il cavolo fiolaro, ve ne ho già parlato qui, quo e qua. qui_quo_qua2A questo cavolo mi sono proprio appassionata ha un sapore così particolare. Quella di oggi è una ricetta per consumarlo con la pasta, ricetta facile, e anche veloce. Per la pasta la scelta è ricaduta su quella di farro integrale, il formato è stato scelto da Luca che aveva voglia di mare! Voi potete sbizzarrirvi come più vi piace ma il pinolo e l’uvetta nella conchiglietta ci stanno proprio bene. Bravo Luca!

bty

conchiglie di farro integrale con broccolo fiolaro

Ingredienti per due persone:

-un cespo di broccolo fiolaro

-140 g di conchiglie di farro integrale

bty

-uno spicchio d’aglio

-50 g di uvetta sultanina

-30 g di pinoli

-peperoncino q.b.

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

mondate lavate il broccolo fiolaro. Tagliatelo a pezzetti e sbollentatelo in acqua salata. In una padella versate l’olio e aggiungete l’aglio, lasciate insaporire. Versate il broccolo fiolaro scolato e il peperoncino. Salate. Unite l’uvetta sultanina ammollata precedentemente. e i pinoli tostati. Cuocete allegramente. Nella pentola dove avete cotto il broccolo cuocerete la pasta a aggiustando prima il sale. Cuocetela per il tempo suggerito meno un minuto. Scolatela e riversatela nella padella insieme al broccolo fiolaro. Saltate il tutto allegramente. Condite con un filo d’olio. Buon appetito!

bty

 

 

 

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