crostata di grano saraceno e mirtilli

Vi mancava un po’ di dolcezza? Io avevo una gran voglia di prepararmi la crostata con la farina nera di grano saraceno un bel regalo della zia Giulietta che ha passato un po’ della sua estate in Valtellina. In dialetto si chiama furmentun o fraina o ancora farina negra. Un elemento base e fondamentale per la dieta dei contadini non solo della Valtellina ma di tutto l’arco alpino. Il grano saraceno è stato usato fino all’inizio dello scorso secolo perché era resistente ai parassiti, al clima freddo, e poteva crescendo nel periodo estivo alternandosi alle altre coltivazioni invernali. Poi cominciò ad entrare in disuso perché la sua coltivazione in terrazze era faticosa così la raccolta della pianta.

Del grano saraceno mi piacciono sia i suoi chicchi che la sua farina. Quello che mi ingolosisce è quel gusto rustico. Trovo che la crostata fatta con questa farina ruvida sia buonissima.

Per l’occasione ho sfruttato la manodopera minorile che quel giorno era ancora in vacanza…

sdr

c’è chi ha impastato

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e impastato di nuovo

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chi mi ha steso la pasta nella tortiera e ha sistemato i bordi

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chi ha tagliato le strisce di pasta per la decorazione

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più e più volte… alla ricerca della perfezione

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chi ha messo la composta di mirtilli e si è leccato il cucchiaio

crostata di grano saraceno ai mirtilli

Ingredienti:

  • -250 g di farina di grano saracenocrostata grano saraceno mirtilli11
  • -2 cucchiai di farina di riso
  • -1 cucchiaino di cremor tartaro
  • -1 cucchiaino di scorza di limone essiccata
  • -120 g di latte di mandorle non zuccherato
  • -4 cucchiai di olio di mais
  • -4 cucchiai di sciroppo d’agave
  • -4 cucchiai di composta di mirtilli

 Procedimento:

setacciare la farina di grano saraceno, la farina di riso e il lievito. Unirle e aggiungere la scorza di limone. Mescolare il tutto. Miscelare la parte liquida: latte di mandorla, olio di mais, sciroppo d’agave. unire la parte liquida a quella solida mescolando dall’esterno verso l’interno fino a formare una palla. Ricoprire la palla di pasta con uno strofinaccio e riporla in frigorifero per 30 minuti. Spolverizzare la spianatoia con della farina di riso e con l’aiuto di un mattarello delicatamente preparare il fondo della tortiera che avrete precedentemente unto. lasciate che i bordi della pasta siano un poco più alti. Cominciate a riempire la torta con la composta di mirtilli. Cuocere in forno a 180°C per 20-25 minuti.

E per finire c’è chi con eleganza ha servito la torta e chi con un po’ meno d’eleganza ha dato il primo morso.

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Schiacciata con l’uva

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Eccomi qui di ritorno da Firenze con la ricetta della schiacciata con l’uva. Se sei a Firenze in autunno non puoi non farti ingolosire dalla schiacciata con l’uva. Tornata ho fatto le mie ricerche e mi sono documentata su questa antica ricetta. Questa golosità è un piatto povero che viene preparato con pochi ingredienti e naturalmente l’uva appena vendemmiata. Per quanto riguarda l’uva dal sito de La Cucina Italiana si legge: “La tradizione vuole che la schiacciata si prepari con un particolare tipo di uva, e cioè l’uva canaiola. Questo vitigno produce dei grappoli che hanno chicchi non molto grandi e un po’ acquosi che sono poco adatti alla vinificazione. L’uva canaiola si caratterizza per la sua naturale dolcezza, che conferisce al dolce un’inconfondibile morbidezza. Nella versione originale, è assolutamente vietato togliere i semi dai chicchi d’uva che sono una caratteristica della focaccia dolce.” Ma è il sito teladoiofirenze.it che ci racconta di questa uva: “Il Canaiolo è un uvaggio che si trova in molte zone della regione e viene utilizzato nel Chianti come base insieme al Sangiovese, a cui conferisce morbidezza e colore. I chicchi grossi e un po’ acquosi di questo tipo d’uva la rendono poco adatta alla vinificazione e per questo è tradizionalmente impiegata per la realizzazione della schiacciata. Proprio grazie alla sua naturale dolcezza, questa tipologia di uva conferisce al dolce un’inconfondibile morbidezza, impregnandola degli umori naturali del mosto. Assolutamente vietato togliere i semi: essi sono una caratteristica immancabile della ricetta originaria.” Sul sito qui troverete anche la ricetta originale.

schiacciata con uva18

Ora vi racconto come l’ho realizzata in stile broccolo&carota. In particolare ho scelto di utilizzare le farine di farro e di kamut in alternativa a quella di grano. Per la prima volta su broccolo&carota trovate il lievito di birra, se avete problemi con questo lievito sostituitelo con un altro (pasta madre, lievito chimico, cremor tartaro, etc). Anche lo zucchero, zucchero di canna, viene utilizzato per la prima volta nelle mie ricette ma in questo caso non era possibile sostituirlo. Per quanto riguarda l’uva è stato impossibile reperire la canaiola e ho scelto un’uva nera a chicchi piccoli e senza semi per facilitare l’assaggio a nipoti e nonnabis.

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schiacciata con l’uva

Ingredienti:

  • -110 g di farina di farro integraledav
  • -190 g di farina di kamut integrale
  • -220 g di acqua tiepida
  • -12 g di lievito di birra
  • -1 cucchiaino di sale marino integrale q.b.
  • -300 g uva nera senza semi*
  • -1 cucchiaio di olio e.v.o.
  • -20 g di zucchero di canna

Procedimento:

setacciate le farine e unitele in una boule. Stemperate il lievito in un po’ di acqua calda. Lavate l’uva e asciugatela; una parte dei chicchi (scegliete i più grossi) divideteli a metà. Aggiungete il lievito e l’acqua piano piano alle farine e cominciate ad impastare. Unite anche l’olio.

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Formate una palla che lascerete riposare per 2 ore al caldo sotto un panno. Passato il tempo aggiungete il sale e impastate di nuovo. Lasciate riposare ancora per circa 20 minuti. Dividete l’impasto in due palle che stenderete con il mattarello. Ungete una teglia da forno e adagiate la pasta e ricopritela con l’uva. Spolverizzate con lo zucchero e un filo d’olio. Quindi coprite con la seconda pasta che avrete steso. Chiudete bene i margini pizzicando la pasta sui bordi. Ricoprite il tutto con l’uva rimasta, ancora un poco di zucchero e un filo d’olio. Fate cuocere a 160°C per circa 50-60 minuti. Gli ultimi minuti alzate la temperatura per dorare al meglio la superficie.

*nota bene:

qualcuno potrebbe pensare che l’uva nera senza semi sia OGM, lo voglio rassicurare non lo é. Si legge dal sito Ideegreen:

“Chiariamo subito una cosa: le principali varietà di uva da tavola senza semi oggi disponibili, NON sono OGM, cioè non sono state geneticamente modificate per essere senza semi ma sono frutto di incroci anche molto antichiL’uva da tavola senza semi vede varietà conosciute già nella seconda metà del secolo scorso. La varietà uva Sultanina, molto diffusa in tutto il mondo sia per il suo consumo fresco sia in forma di uva passa, è tra le uve da tavola apirene più diffuse. Nella seconda metà del secolo scorso, incrociando le uve da tavola e da vino senza semi con pregiate varietà di uva con semi, sono nate varietà partenocarpiche, cioè completamente senza semi, di ottima qualità. Non parliamo di frutta geneticamente modificata, ma di varietà ottenute dai viticoltori, selezione dopo selezione.”

Benvenuto e schiacciata con l’uva!

24 settembre ore 8.54 

È nato!

romeo e leo

È nato ROMEO! 

E i 60 sono arrivati e con loro ho fatto quaterna di nipoti. Benvenuto Romeo, che quando ti sei rivelato ci hai sorpreso e un po’ spiazzato tutti. Benvenuto a te che porti un nome a me così caro, quello del mio papà babbo. Cuore di nonna dice che sei bellissimo, cuore di nonna ti pensava così… con tanti e scuri capelli. Prenderti tra le braccia e sussurrarti: -Ciao, sono la nonna Kiss… Benvenuto piccolino, benvenuto Romeo.- è stata una grande emozione.

Il nome ROMEO inizialmente indicava i cittadini dell’Impero Romano. Il significato cambiò nel Medio Evo quando assunse il significato di pellegrino in viaggio verso Roma. Si è sempre pellegrini quando si è in ricerca, con mete da raggiungere e cammini da fare passo dopo passo incontrando persone, luoghi, sentimenti, emozioni. E allora

buon cammino, Romeo!

Per Romeo nato all’inizio dell’autunno dedico la schiacciata fiorentina con l’uva. Vi lascio solo la foto e della ricetta ne parleremo al prossimo post.

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l’estate che non finisce più…

L’estate che non finisce più… nel piatto abbiamo ancora le ultime verdure estive. Se ancora non vi siete scocciati di mangiare crudo questa insalatona di oggi è un assaggio dell’autunno. Ho aggiunto l’uva nera che contrasta con i piccoli dolci cannellini. Loro sono la parte proteica di questa insalata. Completano il piatto la lattuga e gli ultimi cetrioli e ravanelli. L’autunno è in arrivo e tra poco potremo salutare le verdure estive e riempirci il piatto con la nuova frutta e verdura.

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insalatona autunno in arrivo

Ingredienti:

  • -lattugainsalata lattuga cetrioli ravanelli cannellini uva10
  • -uva nera
  • -ravanelli
  • -fagioli cannellini
  • -sale marino integrale q.b.
  • -pepe nero q.b.
  • -olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

lavate la lattuga e asciugatela delicatamente. Lavate l’uva e ravanelli. Tagliate i ravanelli in dischi sottili. I fagioli cannellini li potete comprare già cotti in barattolo di vetro o in tetrapack e potete usarli scolandoli bene della loro acqua e risciacquandoli. Unite il tutto in una ciotola e condite con abbondante pepe nero.

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farro con friggitelli e ceci

Oggi ho preparato un buon piatto unico da gustarsi anche freddo. Il cerale che ho scelto è il farro in chicchi che mi piace molto. La parte proteica è data dai ceci. La verdura scelta sono i peperoni verdi “friggitelli”. La preparazione di questo piatto è veloce e lo sarà ancor di più se avrete già lessato i ceci e conservati nel congelatore come faccio io. Altrimenti per la loro cottura consiglio di usare la pentola a pressione, leggete qui. Pentola a pressione anche per la cottura del farro, 15 minuti dal fischio -verificate sempre sulla confezione-. 

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farro con peperoni e ceci

Ingredienti per due persone:

  • -140 g di farro a crudodav
  • -4 peperoni “friggitelli”
  • -1 cipolla media bianca
  • -1 mazzetto di coriandolo fresco
  • -140 g di ceci lessati
  • -peperoncino rosso q.b.
  • -sale marino integrale q.b.
  • -olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

cuocete il farro in acqua salata con la pentola a pressione. Pulite la cipolla e affettatela. Lavate i peperoni e svuotateli dai semi quindi tagliateli a tocchetti. Versate un po’ d’olio in una padella e unite le cipolla, salate e cuocetela per qualche minuto. Poi aggiungete i peperoni, mescolate e aggiustate di sale. Coprite e lasciate cuocere controllando che non si asciughi troppo, eventualmente aggiungete un poco di acqua calda. Unite i ceci lessati e terminate con il coriandolo fresco. Aggiustate a vostro piacere con il peperoncino rosso. 

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insalatONA vegan di fine estate

Continuano le proposte per le insalatONE vegan. Quella di oggi si presenta nel piatto come un mandala di verdure. Divertitevi a comporre il piatto come più vi piace.

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Non può considerarsi un piatto unico perché manca il cereale; suggerirei dei crostini o del pane di segale. La parte proteica è data dai fagiolini, dai piselli e dal sesamo. 

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Per quanto riguarda il dressing,  cioè il condimento, vi consiglio sale marino integrale, olio e limone.

insalatONA vegan di fine estate

Ingredienti:

  • -fagiolini insalatona veg fine estate fagiolini piselli semi sesamo ravanelli8
  • -piselli
  • -cetrioli
  • -ravanelli
  • -scalogno
  • -sesamo tostato
  • -olio e.v.o. q.b.
  • -succo di limone q.b.
  • -sale marino integrale q.b.

Procedimento:

lavate e mondate i fagiolini quindi lessateli in acqua salata. Sbucciate i piselli – non buttate i bacelli ma conservateli per le ricette antispreco qui e qua -. In un tegame versate un poco d’olio aggiungete lo scalogno affettato e unite i piselli,; cuoceteli fino a che saranno teneri. Sbucciate i cetrioli, se sono BIO potete mangiare anche la buccia, e affettateli longitudinalmente. Lavate i ravanelli e affettateli sottilmente. Componete il vostro piatto con le fette di cetriolo, quelle di ravanello, i fagiolini. Prelevate i piselli dal tegame e aggiungeteli. In un tegame versate i semi di sesamo e facendoli girare tostateli. Terminate il piatto con una pioggia di semi di sesamo.

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quinoa con zucchine e tempeh

Questa ricetta la sa fare anche una bambina di 9 anni! Prima della partenza per le vacanze estive Gaia è tornata in cucina con la nonna:  era un po’ che mancava… Gli anni passano e i nipoti crescono troppo velocemente! La nonna ha cotto la quinoa…. ma il condimento l’ha preparato lei. La nonna dettava la ricetta e osservava la manualità della Meravigliosa. Non avete scuse per non provare questo condimento! Anche i più pigri, anche quelli negati… Noi abbiamo scelto di usarlo con la quinoa ma potete provare ad utilizzarlo con altri cereali o non cereali! Il tempeh è uno degli ingredienti di questo piatto: lui e la quinoa sono la parte proteica. Ma cosa è il tempeh? Il tempeh è un derivato dalla fermentazione della soya gialla. Origina dal sud-est asiatico è differente dal tofu perchè cambia il processo di lavorazione. I semi della soya in questo caso vengono sottoposti ad un processo di fermentazione, dopo averli ammorbiditi e sminuzzati. Occorrono circa 24 ore di fermentazione che ha come starter o l’aceto o un fungo Rhizopus Oligosporus. Viene conservato o in salamoia o sottovuoto. Quello che si compra è un panetto più sodo e compatto del tofu. Per chi ha problemi con i funghi, con i lieviti e comunque con quei prodotti fermentati consiglio di sostituirlo con il tofu. Il tempeh ha un elevato contenuto proteico. Nei supermercati si trovano anche altri tempeh fatti con i ceci, o i fagioli. Li ho assaggiati e devo dire che il sapore non cambia.

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quinoa con zucchine e tempeh

Ingredienti per una nipote e una nonna:

  • -140 g di quinoa tre coloridav
  • -1 zucchine medie
  • -1/2 panetto di tempeh
  • -succo di 1/2 limone
  • -menta q.b.
  • -basilico q.b.
  • -olio e.v.o. q.b.
  • -sale marino integrale q.b.

Procedimento:

lavate la  quinoa accuratamente sotto il getto dell’acqua togliendole la saponina. Cuocetela nel doppio in volume d’acqua salata, circa 16 minuti ma controllate sulla confezione i tempi di cottura. Lavate la zucchina, la menta e il basilico. Tagliate la zucchina a piccoli pezzi e mettetela nel robot da cucina insieme alle erbe e al tempeh tagliato a cubetti. Aggiungete il succo di limone, l’olio e il sale. Andate di velocità fino a formare una crema. Fatto! Ora potete condire la vostra quinoa. Un piatto buono sia caldo che freddo!

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insalata all’orientale

Fresca questa insalata! Da poco ho scoperto quanto è buono il coriandolo fresco unito alle foglie delle insalate. L’avete mai assaggiato? Mi piace un sacco quel suo sapore orientale che rende il tutto veramente speciale. Questa insalatona potete comporla a vostro gusto mettendo più o meno coriandolo. Il cetriolo ci offre tanti sali minerali e tanta acqua per idratarci. La parte proteica? Lo yogurt di soya! Avete problemi con lo yogurt? Sostituitela con un formaggio veg. Provatela è davvero molto buona.

insalatona orientale8

insalata all’orientale

Ingredienti:

  • -1 insalata ricciainsalatona orientale13
  • -1 insalata lattuga
  • -1/2 coriandolo fresco
  • -1 cetriolo
  • -5 olive verdi
  • -1 yogurt di soya
  • -sale marino integrale q.b.
  • -olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

lavate accuratamente le insalate e il coriandolo, con cura asciugateli. Sbucciate il cetriolo,  se è bio potete mangiarlo con la buccia ben lavata, tagliatelo a rondelle. In una terrina ponete le insalate, aggiungete il cetriolo e il coriandolo. Versate lo yogurt e terminate con le olive. Salate e condite con un filo d’olio.  

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fusilli con farina di piselli e peperoni verdi

La pasta realizzata con la farina di legumi sta invadendo il mercato. Se prima era per pochi e poche aziende la proponevano ora è diventato molto più facile reperirla sopra gli scaffali dei supermercati. Potete trovare pasta in diversi formati realizzata con la farina di ceci oppure quella di lenticchie dal colore aranciato o quella di piselli di un bel colore verde. Leggete bene le etichette e verificate che sia tutta farina di legume e non una miscela. Importante è che l’acqua di cottura della pasta sia salata da fredda. Conoscete sicuramente quei peperoni verdi lunghi, un po’ amarognoli e per nulla piccanti: è proprio con questi che ho preparato il condimento per i miei fusilli verdi di farina di pisello. Vi ricordo che i peperoni appartengono alla famiglia delle Solanacea. 

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fusilli con farina di piselli e peperoni verdi:

Ingredienti per 2 persone:

  • -140 g di fusilli di farina di pisellodav
  • -5 peperoni verdi lunghi
  • -1 cipolla bianca
  • -1 cucchiaino di curcuma
  • -1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • -olio e.v.o. q.b.
  • -peperoncino rosso q.b.
  • -sale marino integrale q.b.

Procedimento:

lavate e pulite i peperoni togliendo loro i semi e tagliateli a pezzetti. Sbucciate la cipolla e tagliatela a fette sottili. In una padella versate l’olio e aggiungete la curcuma e la cannella quindi le cipolle. Mescolate e aggiungete i peperoni verdi. Salate e aggiungete, se vi è gradito, il peperoncino rosso piccante. Coprite e lasciate cuocere controllando che non si asciughi troppo. Cuocete la pasta seguendo i tempi di cottura sulla confezione ricordandovi di salare l’acqua da fredda. Scolate e versate i fusilli nella padella dove li lascerete saltare. Servire in allegria. 

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banana quasi split

Chi si ricorda la banana split? Non so se questo gelato è ancora al top della classifica delle coppe gelato come lo era negli anni della mia gioventù. Ricordo sere d’estate passate in gelateria seduti ai tavolini con gli amici del mare a gustarsi questa “coppa” gelato alla frutta che veniva servita in un piatto a forma di barchetta. La banana era l’ingrediente principale. L’ombrellino cinese svettava su tanta bontà, e di lui si faceva collezione e scambio tra noi ragazze. La ricetta di oggi è dello chef Simone Salvini. L’ho proposta alla mia mamma che è una grande golosa, e a lei è piaciuta e ora la ripropongo a voi. Quello che manca è il simpatico ombrellino cinese!

banana split4 (2)

banana quasi split

Ingredienti per due persone:

  • -2 banane equivalenti a 220 g di banana privata della buccia
  • -315 g di latte di cocco
  • -5 g di agar agar
  • -cacao amaro q.b.

Procedimento:

incidere la buccia delle banane su un lato in modo da poter toglier la polpa senza rompere la buccia che servirà da stampo.

Mettete le bucce in frigorifero, si anneriranno ma non vi preoccupate. Frullare le banane con il latte di cocco. In un pentolino versare il tutto e aggiungere l’agar agar. Mescolando cominciare a portare a bollore. Spegnere il fuoco, lasciar raffreddare un poco e versare il tutto nelle bucce. Riporre le banane così composte in congelatore fino al momento del consumo. Togliere delicatamente la buccia e posare il contenuto nel piatto. Decorare a pioggia con cacao amaro.

banana split11

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