conchiglie di farro integrale con broccolo fiolaro

Le temperature sono ancora bassine e possiamo ancora consumare i prodotti dell’orto invernale. Oggi vi ripropongo il cavolo fiolaro, ve ne ho già parlato qui, quo e qua. qui_quo_qua2A questo cavolo mi sono proprio appassionata ha un sapore così particolare. Quella di oggi è una ricetta per consumarlo con la pasta, ricetta facile, e anche veloce. Per la pasta la scelta è ricaduta su quella di farro integrale, il formato è stato scelto da Luca che aveva voglia di mare! Voi potete sbizzarrirvi come più vi piace ma il pinolo e l’uvetta nella conchiglietta ci stanno proprio bene. Bravo Luca!

bty

conchiglie di farro integrale con broccolo fiolaro

Ingredienti per due persone:

-un cespo di broccolo fiolaro

-140 g di conchiglie di farro integrale

bty

-uno spicchio d’aglio

-50 g di uvetta sultanina

-30 g di pinoli

-peperoncino q.b.

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

mondate lavate il broccolo fiolaro. Tagliatelo a pezzetti e sbollentatelo in acqua salata. In una padella versate l’olio e aggiungete l’aglio, lasciate insaporire. Versate il broccolo fiolaro scolato e il peperoncino. Salate. Unite l’uvetta sultanina ammollata precedentemente. e i pinoli tostati. Cuocete allegramente. Nella pentola dove avete cotto il broccolo cuocerete la pasta a aggiustando prima il sale. Cuocetela per il tempo suggerito meno un minuto. Scolatela e riversatela nella padella insieme al broccolo fiolaro. Saltate il tutto allegramente. Condite con un filo d’olio. Buon appetito!

bty

 

 

 

Annunci

lo scarto perfetto in cucina

Bene, eccoci qui con un piccolo ma importante post di cucina e di economia domestica. Le ragazze della mia età se le ricordano le lezioni di economia domestica presenti nel nostro programma scolastico? Io me le ricordo con un senso di nausea tremenda… Pensate, e lo dico alle giovincelle, che già alla scuola elementare ci facevano preparare il corredino per il neonato, sì avete capito bene… ovviamente mai fatto uno, non so chi per me ricamasse se mia madre o una zia. Il massimo che sono riuscita a fare è stato imparare l’uncinetto e ancora adesso ogni tanto mi diletto, divertendomi. Alle scuole medie, rigorosamente separati nelle sezioni, maschi e femmine avevano lezioni di applicazioni tecniche che per le femmine non cambiava un granché sempre di lavori domestici si trattava. Io finii, per disperazione dell’insegnante, nella sezione maschile a lavorare il legno per costruire una improbabile scacchiera gigante e a progettare e disegnare manifesti per le varie attività scolastiche. Che ganza!

btyCaspita, mi sono persa… Non era di questo che vi volevo parlare… Avete conservato le bucce di cipolla dopo che vi siete preparati la zuppa e la torta salata? No? Non vi siete ancora preparati la zuppa e neanche la torta salata? Vabbeh, facciamo finta che… prendete tutte quelle bucce lavatele e poi fatele seccare. Come? I più tecnologici avranno l’essiccatore, i meno tecnologici avranno il calorifero che in questi giorni sta funzionando alla grande, sentito che freddino? Ancora, potete essiccarle in forno alla temperatura di 70°C o al microonde a bassa potenza. Poi, frullate il tutto e riducetele le bucce a piccoli pezzi, versateli in un vasetto ermetico e riponete il tutto nella vostra dispensa. Vi siete preparati un’ottima base per il brodo vegetale a costo zero. Io aggiungo alle bucce di cipolla anche quelle dello scalogno e dell’aglio. Un mix che vi verrà utile in molte occasioni. A piacere se volete aggiungere le bucce dei pomodori o di altre verdure, foglie di sedano, foglie di finocchio, etc.

Per poter ottenere un buon prodotto è importante partire da alimenti provenienti da coltivazioni biologiche, o biodinamiche che non utilizzano pesticidi, erbicidi, concimi azotati; questi infatti si concentrano proprio sulle parti esterne della frutta e della verdura.

bty

Del recupero delle bucce vi ricordo quello delle bucce d’arancia  che sono profumatissime e potrete usarle per fare un dolce o aromatizzare una verdura.

qui_quo_qua2

Andate a curiosare qui e qua e quo

I segreti della dispensa/cambusa  sono a questo click.

 

Altre ricette con le cipolle? Visto che è San Valentino mi viene in mente una vecchia ricettina click. Un’altra la potete leggere click ma per questa meglio aspettare le cipolle di primavera.

torta salata con trio di cipolle

Cari lettori, se avete letto il post della settimana scorsa sapete che mi sono data alle cipolle. Questa verdura è spesso dimenticata nel cassetto del frigorifero. Le conserviamo lì perché la temperatura delle nostre case supera certo i 10°C, temperatura ideale che evita il germogliare della cipolla stessa e anche il proliferare di eventuali batteri. Così oggi vi invito ad aprire il frigorifero e a mettere in tavola tutte le cipolle che avete. Io ne avevo molte e di diversa qualità: cipolle bianche, cipolle gialle e cipolle rosse. Ho deciso di utilizzare tutte le tre qualità in una torta salata. Per realizzarla ho preparato una pasta frolla vegan con farina di farro integrale. Vale la stessa raccomandazione: non buttate le bucce delle cipolle ma conservatele… 

torta salata con trio di cipolle13

Conoscete le cipolle? Appartengono alla famiglia delle Liliacee, e sono una pianta erbacea. Lo sapete che sono anche l’aroma più utilizzato al mondo? In Italia le cipolle che provengono dall’Emilia Romagna, la Campagna, la Puglia sono le migliori. Per la sua coltivazione occorre un terreno fertile e un clima freddo. Ci sono tantissimi tipi di cipolle e la lista è veramente lunghissima. Quello che noi mangiamo è il bulbo della pianta fa eccezione il cipollotto di cui gustiamo anche la parte verde. Quando le acquistate controllate che siano ben sode, e che non presentino muffe che segnalano una cattiva conservazione.

Proprietà benefiche? Leggete qui.

torta salata con trio di cipolle15

torta salata con trio di cipolle

Ingredienti:

per la pasta frolla vegan:cipolle18

-300 g di farina di farro integrale

-75 g di olio e.v.o.

-105 g di acqua circa

–sale marino integrale q.b.

per il ripieno:

-2 cipolle bianca

-2 cipolle rosse

-2 cipolle gialla

-3 chiodi di garofano

-noce moscata q.b.

-sale marino integrale q.b.

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

per la pasta frolla

setacciare la farina aggiungere il sale, mescolare olio e acqua. Impastare versando la parte liquida nella farina e farne una palla che lascerete riposare per 40 minuti. Stendere la pasta su una teglia da forno e versarvi il ripieno di cipolle. Cuocere in forno a 200°C per 40 minuti. 

per il ripieno di cipolle

affettate le cipolle. In una padella versate l’olio e aggiungete le cipolle, mescolate. Unite i chiodi di garofano, e una grattata di noce moscata. Mescolate. Salate. Fate cuocere lentamente, mescolando. Quando saranno trasparenti e morbide spegnete il fuoco e togliete i chiodi di garofano. Lasciate raffreddare un poco, poi versate nella teglia.

bdr

 

 

zuppa di cipolle della mamma

zuppa-cipolle2.jpg

La zuppa di cipolle che vi presento oggi è la versione vegana di una zuppa che preparavo tanti, tanti anni fa e che è rimasta nelle papille gustative di mia figlia Valeria. È proprio lei che mi fa la richiesta e io sono bene felice di accontentarla. Dal mio gruppo d’acquisto solidale sono arrivate delle splendide cipolle di quelle sode che fai anche fatica a sbucciarle, proprio quelle giuste per preparare la zuppa. Così, domenica, ci siamo ritrovati intorno alla tavola per gustarci questo piatto. Ho preparato per sei persone, sicura che Gaia avrebbe apprezzato il piatto ma con il dubbio che Luca avrebbe fatto più fatica. Per ovviare a eventuali opposizioni come solo lui sa fare!, ho preparato per lui una vellutata di carote da tenere di riserva. Invece ci ha sorpresi tutti: ha voluto mangiare la zuppa di cipolle. Dopo aver sbafato tutta la zuppa ha voluto anche la vellutata di carote! Insomma ha fatto il pieno di verdure! Anche se solo qualche giorno prima mi diceva: “Nonna, tu non credi di esagerare con tutte quelle verdure da mangiare?” 

zuppa di cipolle della mamma

Ingredienti per 6 persone:

-1300 g di cipolle gialle sbucciatezuppa cipolle1

-olio e.v.o q.b.

-3 cucchiai di farina di riso

-sale marino integrale q.b.

-pepe nero q.b.

-formaggio vegan q.b. *

-crostini di pane integrale

Procedimento:

sbucciate le cipolle e conservate le bucce (poi vi spiegherò cosa farne). Affettatele sottilmente. In una padella versate un po’ di olio e aggiungete le cipolle, salate e coprite. lasciate cuocere, mescolando. Attenzione a non far bruciare le cipolle che devono ammorbidirsi ma non colorarsi. quando saranno pronte versatele in una pentola e copritele con acqua, aggiungete la farina di riso e mescolate: il liquido si addenserà. Cuocete a fuoco lento per circa 20-25 minuti. Versatele in cocci monoporzioni, pepate e aggiungete il formaggio. Mettete i cocci in forno a gratinare, temperatura 250°C. Servite con crostini di pane integrale.

cipolle18.JPG

 

Le bucce delle cipolle non buttatele ma lavatele e asciugatele, poi seccatele in forno o sfruttando il calore dei caloriferi e una volta secche potrete riporle in un vasetto diventeranno un ottimo ingrediente per fare un buon brodo vegetale. Personalmente alle bucce di cipolle unisco anche quelle degli scalogni e dell’aglio. Tutto per la regola che niente si butta in cucina!

*il formaggio vegan si trova nei negozi che hanno prodotti bio. Sceglietene uno che fonda. Nel web troverete molte ricette anche per prepararlo a casa.

 

chips di cavolo nero

Buongiorno, cari lettori! Oggi vi presento l’ultima ricettina con il cavolo nero. Vi ho annoiato? Vi sognate il cavolo nero? Questa ricetta chiude la sagra del cavolo nero almeno per questo inverno, ve lo prometto! Gusterete delle chips golose ottime sia come snack che come stuzzichino da aperitivo. La ricetta abbisogna solo delle foglie del cavolo in questione ma vi ho già suggerito cosa fare delle coste. Orsù dunque, andate al procedimento!

cavolo nero chips8

Ingredienti:

-foglie di cavolo nero

-sale marino integrale

-pepe nero

-aglio

Procedimento:

lavate e asciugate le foglie di cavolo nero tamponandole delicatamente. Preparate dell’olio a cui avrete aggiunto uno spicchio d’aglio per insaporirlo, del sale e un po’ di pepe se piace. Ungete le foglie con questo olio profumato e sistematele sulla leccarda rivestita da un foglio di carta da forno. Cuocete a 180° C per 5-10 minuti. Tenete l’occhio vigile il rischio che si bruci tutto è molto alto!

Nel caso ci fosse ancora in frigorifero quella salsa d’anacardi provatela con le chips! winking-emoticon

cavolo nero chips15

scarto di cavolo nero ripassato

Riprendiamo a cucinare dall’ultima preparazione a base di cavolo nero: quella buonissima insalata con salsa di anacardi. A proposito… avete provato a massaggiare le foglie di cavolo nero? Avete provato a unire altri ingredienti all’insalata per farne una più colorata? Come l’avete condita?

Vi ricordate quando abbiamo pulito il cavolo togliendo la costa centrale? Ebbene anche questa parte che possiamo chiamare “scarto di lavorazione” potete utilizzarla semplicemente congelandola e successivamente aggiungerla a un minestrone. Oppure potete metterla in padella e cucinarla saltata. Un piatto di verdura gustoso, semplice e soprattutto antispreco.

cavolo nero ripassato5

Avete due possibilità. La prima riservata a chi ha poco tempo: si tratta di sbollentare lo “scarto” velocemente in acqua salata e poi passare il tutto in padella. La seconda di mettere il tutto in padella direttamente come ho fatto io. Andiamo a incominciare.

scarto di cavolo nero ripassato

peperoncini1 (2)

Ingredienti:

-coste di cavolo nero tagliate a pezzetti

-peperoncino verde e rosso dolce

-aglio

-sale marino integrale

-olio e.v.o.

Procedimento:

mettete dell’olio in una padella e buttateci l’aglio. Aggiungete i peperoncini tagliati a pezzetti. Versate il vostro “scarto” di cavolo nero, salate. Coprite e lasciate cuocere fino a che il cavolo sia tenero. L’ho impiattato usando un ring e chi lo direbbe che era uno “scarto”? Se vi piace il piccante potete usare dei peperoncini piccanti. 

cavolo nero ripassato3

cavolo nero massaggiato con salsa di anacardi

Oggi mettiamo in tavola il cavolo nero. In Italia è un alimento che appartiene alla cucina della Campania, del Lazio e della Toscana. Sono conosciute le zuppe di cavolo nero e nel blog potete trovare qui e qua due ricette.

A differenza degli altri componenti della sua famiglia Brassicaceae non produce fiore e quello che si mangia sono le sue foglie. Foglie tenebrose, dall’aspetto rude e un po’ selvatico, bitorzolute e coriacee. Il cavolo nero è diventato una scoperta nell’alimentazione odierna. Dimenticato per molto tempo e relegato alle regioni del centro italia ha varcato i confini presentandosi come alimento ricco di sostanze antiossidanti, sali minerali e vitamine. Agisce contro i radicali liberi, riduce il colesterolo, protegge il cuore e rinforza la mente, rafforza il sistema immunitario, ha un’azione protettiva verso le ossa e gli occhi. Ma anche il cavolo nero ha le sue controindicazioni: come tutte le Brassicaceae o Cruciferae è ricco di purine e le purine possono dare problemi a chi ha l’acido urico sopra la norma rischiando così, ahimè, la gotta. Per saperne di più andate qui e qua.

Naturalmente tutte le vitamine vengono perse durante la lunga cottura del cavolo nero ecco perché gli anglosassoni si sono lanciati in beveroni, smoothies, di cavolo nero crudo.

qui_quo_qua2

Nel blog troverete altri modi per mangiarlo: qui, un cavolo nero burger, qua in un orzotto, quo in un pesto racchiuso in un raviolo.

L’avete mai mangiato in insalata? Io l’ho assaggiato e devo dire che mi è proprio piaciuto molto, così ho provato a prepararmelo a casa accompagnandolo con una salsa agli anacardi. Il segreto per rendere appetibili quelle mostruose foglie? Il massaggio! Sì, massaggiare le foglie per renderle tenere, tenere. Ecco come è andata.

cavolo nero insalata anacardi1

cavolo nero in salsa di anacardi 

Ingredienti:

-cavolo nero

-sale marino integralecavolonero28

-olio e.v.o.

-succo di limone

Ingredienti per la salsa:

-100 g di anacardi

-uno spicchio d’aglio

-sale marino integrale

-succo di limone

Procedimento per il cavolo nero:

lavate accuratamente il cavolo nero e togliete la parte centrale tagliatela a pezzetti e mettetela da parte. Non buttatela via, poi la recuperiamo! Spezzate le foglie come fareste per l’insalata, riponetele in una terrina e conditele con il suo dressing: il succo di limone salato con l’aggiunta dell’olio d’oliva extravergine. Mescolate bene il tutto e versatelo sulle foglie di cavolo. Ora tiratevi su le maniche e cominciate a coccolarvi il vostro cavolo nero e sì, perché dovete massaggiarlo teneramente. Coccolatelo foglia dopo foglia lasciando che si imbevano bene del condimento. Vi accorgerete che le foglie diventeranno morbide e lisce e perderanno gran parte del loro amaro.

Procedimento per la salsa agli anacardi:

ieri sera, avreste dovuto mettere a mollo gli anacardi in acqua e avreste dovuto lasciarli riposare per una notte. In realtà agli anacardi un bagnetto di quattro ore è sufficiente. Vi serve il mixer all’interno del contenitore versate gli anacardi dopo averli scolati e sciacquati bene sotto l’acqua corrente. Aggiungete lo spicchio d’aglio, il sale, e il succo di limone. Andate di gran velocità: si formerà una crema. Se avete difficoltà aggiungete un po’ di acqua. C’è chi le salse le ama fluide chi più dense scegliete voi quando fermarvi. Ora non vi resta che versare la salsa di anacardi sul cavolo nero.

cavolo nero insalata anacardi2

fagioli azuki e il primo broccolo fiolaro

La mia spesa settimanale comprende una vera bontà: il broccolo fiolaro. Il primo broccolo fiolaro dell’anno si é presentato un po’ povero di foglie e fioi ma é stato ugualmente festeggiato con un’adeguata ricetta che lo ha visto compagno dei fagioli azuki.  Del broccolo fiolaro vi ho già parlato tanto tempo fa qui e qua qui_quo_qua2trovate altre due ricette e la sua storia. I fagioli azuki ormai li conoscete bene ma se non vi ricordate più come si cuociono vi rimando quo.

cavolo fiolaro fagioli azuki8

fagioli azuki e broccolo fiolaro

Ingredienti:

-broccolo fiolarocavolo fiolaro fagioli azuki1

-fagioli azuki

-anice stellato*

-peperoncino fresco dolce

-aglio

-olio e.v.o. q.b.

-salsa Tamari

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

mondate il broccolo fiolaro e lavatelo. tagliate i suoi gambi in piccoli pezzetti. Lessate in acqua salata bollente, scolate. In un wok o in una padella saltapasta versate l’olio e aggiungete l’aglio e il peperoncino dolce affettato. Buttate il broccolo fiolaro e fatelo saltare allegramente, unite i fagioli azuki. Condite con la salsa tamari. Assaggiate, se occorre aggiungere anche un po’ di sale. 

*L’anice stellato serve per la preparazione dei fagioli azuki. 

cavolo fiolaro fagioli azuki7

vellutata di riso

BUON ANNO!

Brr… che freddo! Si sarebbe detto in un gennaio di qualche anno fa. E invece l’anno è iniziato con temperature miti, quasi autunnali al nord e decisamente fuori stagione al centro e al sud. Che tempo matto! Come avete trascorso le feste? Spero siano state giornate serene e che l’influenza non vi abbia colto nel bel mezzo1aae0853-490c-4eee-a0bc-e00bf771b984 dei festeggiamenti. Avete mangiato un po’ troppo? E tra i progetti dell’anno nuovo c’è anche quello di mettervi a dieta? Dieta… e se dico dieta tutti pensano al dimagrimento, pochi pensano a una dieta detox, qualcuno pensa a un cambiamento nella propria alimentazione… magari al diventare vegan o almeno provarci per un mese… 

26230604_10215024527149132_8219933931471503030_n.jpg

Quella di oggi è una ricetta ottimista… si perché spero che torni il freddo inverno per farsi coccolare da una morbida, coccolosa e fumante vellutata.

Non useremo le patate che, come sapete non fanno parte della mia alimentazione, e neanche del taro, Colocasia Esculenta, tubero che viene da lontano e che uso in alternativa alle patate. Useremo per preparala del semplice riso che faremo cuocere insieme alla verdure. Sarà una vellutata senza glutine e senza solanaceae.

La ricetta é veramente molto semplice: non vi indico le dosi perché anche questa, come altre ricette del blog, nascono sempre dall’esigenza di utilizzare parti che erroneamente pensiamo essere scarti della verdura. In questa preparazione le foglie di sedano e il porro nella sua parte verde. Troppo spesso assisto a signore che si fanno tagliare e eliminare la parte verde del porro dal verduraio! “Tagli, tagli che non mi ci sta nel carrello e poi non so che farmene!”

vellutata porri sedano riso1

vellutata di riso

vellutata porri sedano riso9

Ingredienti:

-riso indiano o riso per minestre

-foglie di sedano

-un porro 

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

-panna di soya q.b.

Procedimento:

in una pentola mettete dell’acqua, salate e aggiungete le verdure opportunamente lavate e tagliate. Quando bolle versate il riso e lasciate cuocere. Controllate che l’acqua sia sufficiente e nel caso non bastasse aggiungetene dell’altra calda. A cottura ultimata frullate il tutto con l’aiuto del mixer. Un giro d’olio buono e servite. La volete più cremosa? Aggiungete un poco di panna di soya!

vellutata porri sedano riso5

 

BUON NATALE 2017

Gaia, Luca, e nonna Kiss vi augurano tanta serenità!

disegno Gaia natale 2017.jpg

Gaia

Ritratto d’interni – disegno su carta, matita – 21×29.7 –  S.Natale 2017

disegno Luca natale 2017

Luca

Star Wars – disegno su carta, pennarelli – 21×29.7 – S.Natale 2017
The Zero-Waste Chef

No packaging. Nothing processed. No waste.

artnet News

cucina vegana per allergici e intolleranti

Diario di una cinica estetista

Vale tutto, purché sia intelligente.

Nel Mondo del Giardinaggio

Giardinaggio, natura e tanto altro!

conilsennodipoi

cucina vegana per allergici e intolleranti

Izy Hossack - Top With Cinnamon

Flexitarian & Baking Recipes from Londoner, Izy Hossack

La dispensa verde

Ritorno agli antichi saperi della cucina

LM

cosa leggono i passeggeri nei vagoni affollati?

Nel giardino di Rosita

Tutto quello che accade nel mio giardino e dintorni

____________Mille Nuovi Orizzonti__________

Nasce dall'esigenza di dare qualche informazione utile sui mezzi di trasporto, ristoranti, guesthouse, luoghi e orari dei viaggi fatti.......lasciando la poesia alla fotografia

londarmonica

uno specchio sulle possibilità

GasDelSito

gruppo di acquisto solidale

feel free, naturalmente, gluten free

Il buon cibo è anche gluten free

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

ravanellocurioso

Chef Anarco Vegan

The Zero-Waste Chef

No packaging. Nothing processed. No waste.

artnet News

cucina vegana per allergici e intolleranti

Diario di una cinica estetista

Vale tutto, purché sia intelligente.

Nel Mondo del Giardinaggio

Giardinaggio, natura e tanto altro!

conilsennodipoi

cucina vegana per allergici e intolleranti

Izy Hossack - Top With Cinnamon

Flexitarian & Baking Recipes from Londoner, Izy Hossack

La dispensa verde

Ritorno agli antichi saperi della cucina

LM

cosa leggono i passeggeri nei vagoni affollati?

Nel giardino di Rosita

Tutto quello che accade nel mio giardino e dintorni

____________Mille Nuovi Orizzonti__________

Nasce dall'esigenza di dare qualche informazione utile sui mezzi di trasporto, ristoranti, guesthouse, luoghi e orari dei viaggi fatti.......lasciando la poesia alla fotografia

londarmonica

uno specchio sulle possibilità

GasDelSito

gruppo di acquisto solidale

feel free, naturalmente, gluten free

Il buon cibo è anche gluten free

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

ravanellocurioso

Chef Anarco Vegan

la tana del riccio

..with my own two hands..

Le delizie di Feli

A tavola... con i "senza" - Vegan con gusto

Passato tra le mani

Frammenti di una cucina an(n)archica e allegra.Ma non solo!

la balenavolante

ricette vegan, autoproduzione e libri

Parole Vegetali

cucina vegana per allergici e intolleranti