torta pere e cioccolato

Proverbio del giorno:

” Se l’erba pende nel giardino, il temporale è vicino”

torta pere cioccolato40

Oggi vi propongo un classico rivisitato vegan: la torta pere e cioccolato. Una torta facile da preparare e buonissima. Nel caso doveste preparala per degli ospiti vi consiglio di sottrarre una fetta e nasconderla perché rischiate di non riuscire a mangiarla. Proposta agli amici al termine di una cena: quelle che vedete sono delle foto non bellissime fatte velocemente prima che fosse divorata. Se i piatti vegan alle volte fanno storcere il naso a chi non è abituato a questa cucina i dolci, siatene certi, vengono spazzolati. Cucinata ancora una volta  è piaciuta ad Anna che ha fatto il bis e ha portato via anche una fetta per Augusto.

torta pere cioccolato44

Ricordatevi di questa ricetta  tra qualche settimana quando avrete molto cioccolato avanzato dalle uova di Pasqua da riciclare!

torta pere e cioccolato

Ingredienti per golosi veg e nonveg:

-250 g di farina integrale di kamutpera3

-50 g di farina di riso

-1 bustina di cremor tartaro

-75 g di succo d’agave

-250 ml di latte di soya

-125 g di olio di mais

-600 g di pere

-250 g di cioccolato fondente

Procedimento:

grattugiare il cioccolato, attenzione che se lo fate con il robot da cucina rischiate che si fonda per il calore che si produce. Setacciate la farina e il lievito. Aggiungete il cioccolato. Miscelate con l’aiuto del mixer l’olio, il succo d’agave e il latte di soya. Unite la parte liquida alla parte solida mescolando. Sbucciate le pere e tagliatele a fette. Rivestite uno stampo con la carta da forno, io ho usato uno stampo al silicone, disponete alcune fette di pera. Le restanti le unirete all’impasto. Versate il tutto nella tortiera. Cuocete in forno a 180°C; valgono sempre le consuete raccomandazioni: controllare la cottura con l’aiuto dello stecchino. Tempo di cottura circa 30 minuti.

torta pere cioccolato68

spaghetti di farro con gli agretti

Proverbio del giorno:

“Una rondine non fa primavera”

Ma gli agretti sì! Agretti o barba di frate, come li chiamate? Lì ho visti al mercato e li ho comprati senza nessuna esitazione! Quanto mi piacciono! Avevo proprio voglia di farveli assaggiare!

agretti2

Arrivata a casa mi è sorto il dubbio di aver già pubblicato la ricetta dei miei spaghetti con gli agretti, e invece NO! E ancora mi chiedo il perché. Gli spaghetti con questa verdura sono buonissimi: il merito è di questo vegetale che è squisito. spaghetti farro agretti11 (3)Dovete pulirli scrupolosamente; questa operazione è una vera “barba” ma ne vale la pena, credetemi! Dovrete occuparvi, con amore, di ogni singola piantina togliendole prima la radice marrone e poi le parti verdi terminali che possono essere secche o guaste. Con più risciacqui toglierete ogni residuo terroso. La pazienza sarà premiata!

Cosa stavo dicendo? Ah, sì… che la barba di frate è buona anche semplicemente lessata e condita con olio e limone; oppure saltata in padella con aglio e peperoncino. 

Se volete conoscere le proprietà degli agretti potete cliccare qui.

Sappiate che gli agretti hanno una stagione breve: spariscono in fretta dal mercato e poi dovrete aspettare un lungo anno per assaggiarli!

spaghetti farro agretti4

Ingredienti per due amiche:

-120 g di spaghetti integrale di farro

-un mazzetto di agretti o barba di frate

-uno spicchio d’aglio

-1 peperoncino verde piccanteagretti10

-scorza di limone q.b.

-1/2 limone succo

-semi di canapa q.b.

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

pulite accuratamente gli agretti, leggi sopra. Sbollentateli per qualche minuto in acqua salata, raccoglieteli delicatamente con una schiumarola conservando l’acqua nella quale cuocerete al dente gli spaghetti. In una padella mettete l’olio, lo spicchio d’aglio e il peperoncino tagliato a pezzetti. Togliete l’aglio e aggiungete gli agretti, aggiustate di sale, mescolate. Unite la scorza di limone e il suo succo. Fateli saltare allegramente. Nell’acqua di cottura della verdura avrete buttato la pasta, scolatela al dente. Unite gli spaghetti alla barba di frate e saltate il tutto: i sapori devono fondersi. Impiattate e cospargete il tutto con i semi di canapa.

spaghetti-farro-agretti141.jpg

Buona Primavera a tutti!

 

riso Venere e avocado

Proverbio del giorno:

“Se le gemme fan cucù, l’inverno non c’è più”

avocadoBuongiorno mondo! Primavera in arrivo… Il risveglio della natura, il miracolo tanto atteso che ogni anno ci meraviglia, ci stupisce. La luce che aumenta di giorno in giorno e che ci toglie dal torpore invernale. Ci viene incontro la vita e il suo rifiorire. Sul davanzale della mia finestra, i bulbi accarezzati dal sole hanno germogliato e presto saranno profumati fiori bianchi. La ricetta di oggi è facile e molto rapida. È una di quelle che fai perché hai poco tempo e perché le amiche stanno arrivando un po’ alla spicciolata, un po’ in fetta, un po’ ancora piene della mattinata ricca d’impegni. Si siedono con sonori espiri, quelli capaci di svuotare tutti gli zaini colmi di fatica e di tensione che ci portiamo appresso. Si racconta dell’ultima volta che…, si ride, si scherza tra un boccone e l’altro…

Buon appetito!

riso Venere e avocadoriso venere avocado1

Ingredienti per tre amiche:

-200 g di riso nero o Venere

-1 avocado maturo

-1 cipollotto

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

lessate il riso nero o Venere in pentola a pressione così risparmiate tempo. Scolatelo. In una padella versate l’olio extravergine d’oliva e unite il cipollotto lavato accuratamente e tagliato a fettine. Salate. Sbucciate l’avocado e tagliatelo a pezzi. Nel mixer sistemerete il contenuto della padella e l’avocado. Andate di velocità: quello che dovete ottenere è una crema densa ma non troppo. Nel caso aggiungete altro olio e.v.o. a filo. Aggiustate di sale. Ora non vi resta che servire il riso con la crema al centro…

riso venere avocado3

quinoa rossa e bulgur con finocchi

Proverbio del giorno:

“Beato quel campetto che ha siepe col fossetto”

Conoscete il bulgur? È la prima volta che introduco questo cereale nelle ricette del blog perché è un derivato del frumento e come voi sapete il frumento in broccolo&carota non viene utilizzato. Di recente un amico mi ha regalo un pacchetto di questo prodotto e ho deciso di provarlo. Essendo un derivato del grano ricordo che contiene glutine; per chi fosse allergico e/o intollerante potrà sostituirlo con del cous cous di mais. Il bulgur è uno dei cibi più antichi; fu il cibo dei Babilonesi, degli Ittiti. La sua origine è nell’Anatolia, in Turchia viene usato abitualmente. Come dicevo, viene prodotto dal grano duro che viene fatto germogliare mediante un particolare processo di lavorazione (cottura a vapore, essicamento, macinazione). Il bulgur -turco- e il suo cugino cous cous -africano- si assomigliano ma sono due prodotti con sostanziali differenze. Il bulgur deriva sempre da frumento integrale e ne conserva quindi la crusca, il cous cous no. Il bulgur proviene sempre da semi germogliati, il cous cous no. Il cous cous viene macinato sottilmente mentre il bulgur più grossolanamente. Quello che non cambiano sono le caratteristiche nutrizionali. L’abbinamento con la quinoa in questa ricetta va a compensare la parte proteica che è carente nel bulgur.

quinoa-rossa-e-boulgur-con-finocchi-12

quinoa rossa e bulgur con finocchi per due amiche

Ingredienti:

-100 g di quinoa rossafinocchi6

-100 g di bulgur

-2 finocchi

-olive verdi e nere q.b. 

-capperi sottosale q.b.

-1 spicchio d’aglio

-pinoli q.b.

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

risciacquate più volte i capperi in modo da togliere il sale. Lavate il bulgur e la quinoa sotto il getto dell’acqua. La quinoa deve essere lavata in modo che la saponina venga completamente eliminata. Cucinate la quinoa usando una quantità d’acqua pari al doppio del suo volume. Tenete il fuoco basso e la pentola coperta e una volta terminato il tempo di cottura spegnete e lasciate riposare in modo che si gonfi. Allo stesso modo cucinate il bulgur. Lavate accuratamente i finocchi e affettateli. Potete usare anche la parte più verde e il loro bel ciuffo. In una pentola versate un poco d’olio e aggiungete uno spicchio d’aglio. e i capperi. Versate i finocchi, salate e cuocete fino a vederli diventare quasi trasparenti. Unite le olive alcune intere altre spezzettate. Terminate con i pinoli. A questo punto unite il due cereali e mescolate allegramente in modo che i sapori si fondano. Ottimo sia caldo che freddo.

quinoa-rossa-e-boulgur-con-finocchi-4

finta pizza di polenta

Proverbio del giorno:

“L’acqua bevuta di mattina è una medicina”

Sul finire dell’inverno ecco che i miei nipoti vogliono mangiare la polenta taragna con le verdure e i legumi. Sono sempre felice di accontentarli nelle loro sane richieste gastronomiche. Anche questa volta ho usato tutto il pacco di farina e anche questa volta ha prodotto una eccessiva quantità di polenta. Che fare dell’avanzo? Come riciclarlo? Con la taragna si può fare… la finta pizza di verdure. Ottima idea che ha soddisfatto anche la voglia di broccoletto che ogni tanto colpisce la popolazione nomade della mia cucina. Lo so che faticate a crederci ma è proprio così: si può essere golosi di broccoletti. Non per niente il blog si chiama broccolo&carota! A me piacciono tanto, a te meno, ma “in pizza” si mangiano in maniera golosa. Ricetta dedicata a tutti i bambini piccoli e “grandi”.

Un’altra ricetta per utilizzare la polenta avanzata la trovate qui. Un’altra pizza con i broccoletti la leggete qua.

finta-pizza-polenta3

finta pizza di polenta per due bambini

Ingredienti:

-polenta di grano saraceno e mais del giorno primap1120928

-broccoletti q.b.

-carote q.b.

-cipolla

-uno spicchio d’aglio

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

pulite e mondate le verdure; tagliate le carote a mezzi dischi e separate le cimette dai broccoli. Lessateli in acqua salata e scolateli. In una padella versate un po’ d’olio e aggiungete lo spicchio d’aglio e la cipolla. Poi unite le carote, salate e portate avanti la cottura con il coperchio. Aggiungete i broccoletti e aggiustate di sale. Sistemate in una teglia per pizza la polenta avanzata, appiattitela bene in modo che diventi uniforme e sembri proprio una base per pizza. Aggiungete le verdure e un filo d’olio. Mettete in forno a 180°C finché sarà ben asciutta. Volendo potete aggiungere del formaggio veg.

carote

spaghetti di farro integrale con broccoletti e salsa al topinambur

Proverbio del giorno:

“Se si litiga in cucina, ogni pranzo va in rovina”

Perché si cresce e arrotolare gli spaghetti sulla forchetta spaghetti-di-farro-broccoletti-topinambur19è diventato un gioco molto divertente. Molto divertente è anche cercare di farci stare tutto l’arrotolato nella bocca, la mangiò in un sol bocconema forse nonna non ci sta! Sì, forse… Perché gli spaghetti di farro, sì quelli marroni, piacciono tantissimo molto di più di quelli di grano. Perché se c’è un broccoletto in frigorifero è sicuramente di Gaia e i topinambur me li ricordo nonna.
Perché mentre cucini c’è qualcuno che gira con la tua macchina fotografica, come in un safari alla caccia del gatto! Perché così ti ritrovi innumerevoli foto di Ares ripreso nei più svariati momenti della giornata anche molto privati; e quattro foto, pure un po’ bruttine, del piatto. Perché alla fine ti meriti proprio anche la linguaccia!

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spaghetti di farro integrale con broccoletti e salsa al topinambur

Ingredienti per una nonna e una nipote meravigliosa

-120 g di spaghetti integrali di farro

-le cime di un broccolettospaghetti-di-farro-broccoletti-topinambur17

-uno spicchio d’aglio

-un “grasso” topinambur

-1 cucchiaio di panna di soya

-olio e.v.o. q.b.

-la scorza di un’arancia q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

mondare e lavare il broccoletto, dividerlo in cimette. Sbucciare e lavare accuratamente il topinambur e affettarlo. Cuocere a vapore il broccoletto. In una padella versare un poco d’olio e aggiungere lo spicchio d’aglio. Unire il topinambur. Salare e unire la scorza d’arancia. Lasciar cuocere aggiungendo la panna di soya. A fine cottura passare il tutto al mixer. Cuocere gli spaghetti secondo le indicazioni di cottura, scolare al dente. In una padella saltalapastacheèbuona versare gli spaghetti, unire la salsa allo scalogno, mescolare e versare le cimette. Saltate la pasta con un filo d’olio e servite.

spaghetti-di-farro-broccoletti-topinambur7

chutney di cocco

Proverbio del giorno:

“La mandorla sciocca fiorisce quando fiocca”

Carissimi lettori, sapete dove vi porto oggi? Alle Isole Mauritius, in pieno Oceano Indiano. Tempo fa, alla solita bancarella etnica dove acquisto quelle strane verdure che vi presento, ho conosciuto una gentile signora di nome Desirèe che proviene proprio da queste splendide isole. Siamo diventate amiche e mentre aspettiamo in coda ilnostro turno per essere servite ci scambiamo ricette anzi, meglio sarebbe dire, che è lei che mi omaggia di alcune sue prelibatezze. La chicca di oggi un chutney al cocco. So che alcuni di voi non amano molto questo frutto ma ancora una volta vi invito a provarlo. In questi giorni stanno arrivando delle noci di cocco veramente buone! La cucina delle Isole Mauritius è una cucina creola, piccante ma non troppo, speziata, un po’ francese, un po’ cinese, un po’ indiana. Questo chutney viene servito con il riso, io ho usato un riso Thai a chicco lungo.

chutney-di-cocco14

chutney di cocco

Ingredienti:chutney-di-cocco8

-una noce di cocco

-25 g di pasta di tamarindo

-una manciatina di foglie di menta fresche

-un peperoncino verde piccante, anche due se  lo sopportate

-acqua q.b.

Procedimento:

per prima cosa dovrete occuparvi della noce di cocco; in un mio precedente post vi avevo lasciato le indicazioni su come aprirla senza farvi del male e evitando di impiastricciare di cocco tutta la cucina. Leggete qui. Dovete anche mettere la pasta del tamarindo in un bicchiere d’acqua e mescolare lasciando che la polpa si idrati nuovamente. Lavate accuratamente le foglie di menta e il peperoncino verde piccante.acqua-cocco4

Per questa ricetta serve la polpa del cocco; la sua acqua non buttatela ma filtratela e bevetela: è molto dissetante e nutriente.

Nel mixer inserite il peperoncino verde, la polpa di tamarindo (senza acqua di ammollo; anche questa potete berla o farne del ghiaccio gustoso per i vostri aperitivi), le foglie di menta e ovviamente la noce di cocco ben pulita anche dalla pellicina marrone che la riveste. Ora mettete il mixer a tutta velocità e aggiungete man mano un po’ d’acqua se vedete che fatica a lavorare.

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verdure in forno: patata dolce, batata, barbabietola, cipolla

Proverbio del giorno

“Febbraio nevoso, estate gioiosa”

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Questa foto l’ho scattata a Cuba. Scatto rubato a un ragazzo e al suo carretto pieno di barbabietole e pannocchie di mais. Avete riconosciuto le barbabietole? Difficile, vero? Ricoperte da così tanta terra sembrano patate. Siamo abituati a comprare i prodotti già ben puliti e a volte anche lucidati!

Solo quando torno a casa, scaricando le foto sul pc, mi rendo conto di quante immagini di cibo ho catturato durante il viaggio! Veramente tante rispetto a quelle dei paesaggi o dei luoghi. La frutta, la verdura mi attraggono per la loro semplicità e genuinità. Ritraggo i venditori e i loro luoghi di vendita che siano negozi, bancarelle, carretti o marciapiedi. Tutti mi guardano curiosi quando mi fermo a fotografare cose come queste; chissà che cosa pensano? Si chiederanno cosa trovo di così attraente in una stupida verdura piena di terra in un Paese dove agli stranieri vengono offerte aragoste a pranzo e a cena! 

Ricetta superfacile, gustosa. Cibo povero e nutriente. La patata  dolce, anche detta americana, e la batata di cui vi avevo già parlato qui insieme alla barbabietola e alla cipolla diventano un piatto caldo per l’inverno. Adatto a chi è allergico alle solanacee.

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patata dolce, batata, barbabietola, cipolla in forno

Ingredienti per due persone:

-1 patata dolce o patata americana

-1 batatabatataB

-1 barbabietola cruda

-1 cipolla rossa

-salvia q.b.

-rosmarino q.b.

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

-pepe nero q.b.

Procedimento:

sbucciate la patata dolce, la batata e la barbabietola e lavatele accuratamente. Tagliatele a pezzetti. Sbucciate la cipolla e affettatela. Mettete il tutto in una teglia da forno; condite con olio, sale, pepe e aromatizzate con foglie di salvia e rosmarino. Fate cuocere a 180°C.

vellutata di sedano antispreco

Proverbio del giorno

“D’inverno tutti i venti portano acqua”

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Questa ricetta è una ricetta antispreco e per questo le indicazioni delle quantità saranno quelle dettate dalla vostra spesa e dalle vostre rimanenze in frigorifero. Normalmente compriamo il sedano sempre in quantità eccessiva rispetto all’uso che dobbiamo farne e di questo sedano usiamo solo i gambi e gettiamo via le foglie. Un po’ di tempo fa vi avevo suggerito come utilizzarle in un pesto gustoso, leggi qui la ricetta. Oggi vi voglio suggerire di sperimentare questa vellutata che tanto è piaciuta ai miei nipoti. È una vellutata coccolosa  che ti riscalda il cuore. Ottima anche per superare la poca voglia di mangiare che ci prende quando siamo un po’ raffreddati o in convalescenza.

vellutata di sedano antispreco

Ingredienti q.b. :

-foglie e gambi di sedano

-latte di coccovellutata-di-sedano1

-acqua

-riso indiano o riso per minestre

-sale marino integrale 

-pepe nero

Procedimento:

il grande sedano acquistato è stato lavato. Il gambo è stato tagliato a piccoli pezzi e sistemato in un sacchetto per il suo congelamento rapido. Le parti più esili dei gambi e le sue abbondanti foglie sono state riposte in una pentola per minestre. In base al riso che userete dovrete aggiungere liquido per la sua cottura miscelando metà acqua e metà latte di cocco. Salate e versate il riso. Lasciate cuocere il riso mescolando di tanto in tanto fino a quando avrà assorbito tutto il liquido. Ora non dovrete fare altro che azionare il vostro mixer a immersione per rendere il tutto vellutatamente morbidoso. Un po’ di pepe nero grattugiato al momento ne esalterà tutto l’aroma.

vellutata-di-sedano5

spaghetti di farro integrale con cima di rapa e lenticchie rosse

Proverbio del giorno:

“Alle tre brinate acqua e neve aspettate “

Ho comprato la cima di rapa al mercato questa mattina, anche se non avevo molta voglia di mettere le mani in acqua fredda per pulirla. Ha sicuramente vinto il desiderio di farmi una pasta con questa verdura: era un po’ che ci pensavo. cima di rapa2Quando sono tornata a casa, l’ho sistemata nel frigorifero rimandando la pulitura a più tardi. La sera, ancora la pigrizia e il freddo mi facevano rimandare l’operazione lavaggio ma, quando ho aperto il frigorifero, il profumo così intenso della cima mi ha stregato: non si poteva resistere! Ho lavato e mondato la verdura tagliando i gambi in pezzetti e separandoli dalle foglie. Era proprio bella da vedere oltre che d’annusare! Ho cominciato a cuocere in acqua salata prima i gambi e dopo qualche minuto ho aggiunto le foglie. La ricetta tradizionale è stata variata non ho usato il peperoncino bensì la paprika e niente pasta fresca ma spaghetti di farro. La curcuma è stata aggiunta all’acqua di cottura così da insaporire ma non prevalere. Per quanto riguardano le lenticchie, fate attenzione ai tempi di cottura spesso quelli indicati sulle confezioni non sempre sono corretti: il mio era sbagliato! Così sono risultate un po’ troppo cotte! Tenete conto o meglio i conti: tempo di cottura della pasta meno 2 minuti perché poi sarà saltata, tempo delle lenticchie che vengono aggiunte un po’ prima. Un bel piatto unico, veloce, e sicuramente appetitoso!

spaghetti-di-kamut-cima-di-rapa-e-lenticchie-rosse-decorticate3

Ingredienti per 2 persone:

-300 g cima di rapa cottacima-di-rape13

-120 g spaghetti integrali di farro 

-40 g lenticchie rosse decorticate

-1 cucchiaino di curcuma

-1 cucchiaino di paprika

-1 spicchio aglio

-olio e.v.o.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

lavare e mondare la cima di rapa. Lessarla in acqua salata. Scolare tenendo l’acqua di cottura. In questa versare la curcuma e buttare gli spaghetti farro. Cinque minuti prima del termine della cottura versare nell’acqua anche le lenticchie rosse. Non occorre l’ammollo. Nel frattempo, in una padella saltare la cima con olio, lo spicchio d’aglio schiacciato e la paprika. Salare se necessario.


Quando gli spaghetti saranno cotti, scolare e versare il tutto nella pentola insieme alla cima di rapa. Far saltare allegramente. Aggiungete un filo d’olio prima di servire.

spaghetti-di-kamut-cima-di-rapa-e-lenticchie-rosse-decorticate1

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