cavolo riccio o kale

Si sa che autunno e inverno sono le stagioni dei cavoli a molti non piacciono ma la loro varietà è così ampia che sembra quasi impossibile non trovare un cavolo! che ci piaccia! Qui trovate un mio post dove potete studiare tutti i cavoli e trovare quello di vostro gradimento. Perché mangiare i cavoli? Non solo perché i cavoli fanno bene ma anche perché è più sano ed anche ecologico mangiare delle verdure di stagione! Il cavolo di turno oggi è un supercavolo! Si tratta del cavolo riccio o kale -per gli anglosassoni-. Fusto eretto e foglia riccia a differenza del cavolo nero, suo fratello, non si chiude a palla ed è più ricco di nutrienti. Come si può mangiare? Crudo o cotto, si possono fare delle chips come per il cavolo nero qua in forno o con l’essiccatore. Si può preparare anche un “pesto” con il kale ma di questo ve ne parlerò in un prossimo post.

La ricetta di oggi è semplice e veloce e sarà ottima accompagnata da un semplice riso Basmati o da una più rustica polenta.

cavolo riccio saltato con mela

Ingredienti:

  • -500 g. di cavolo riccio o kale
  • -1 mela renetta
  • -1 scalogno
  • -1 curcuma q.b.
  • -semi di canapa sativa q.b.
  • -sale marino q.b.
  • -olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

per prima cosa pulite le foglie del cavolo riccio lavandole ed eliminando la parte di costola centrale… ma non buttatela! lavatela e tagliatela a pezzetti, surgelatela la potrete usare in un prossimo minestrone. Tagliate le foglie in pezzetti. In una padella versate un poco d’olio e aggiungete la curcuma. Unite lo scalogno sbucciato e affettato sottilmente. Mescolate. Aggiungete il cavolo, salate e coprite con un coperchio. Affettate la mela e tagliatela a dadini, mettetela in pentola. Continuate a cuocere mescolando di tanto in tanto assicurandovi che non si asciughi troppo, nel caso aggiungete un poco d’acqua calda. Quando il cavolo sarà cotto spegnete il fuoco e aggiungete i semi di canapa sativa. Il cavolo è pronto, tutti a tavola!

tempeh di piselli con zucca

Il tempeh è normalmente preparato dalla soya ma esistono in commercio dei tempeh che sono preparati a partire da altri legumi come i ceci, i fagioli e i piselli. Per questa ricetta ho utilizzato il tempeh prodotto dalla fermentazione dei piselli. Piselli e zucca si accoppiano alla perfezione non solo nel sapore ma anche nel colore del piatto: verde e arancione. Cosa è il tempeh ve l’ho già spiegato tempo fa, se avete perso la spiegazione la trovate qui. Questi tempeh speciali sono veramente buoni e ci permettono di variare la nostra dieta inoltre chi ha problemi con la soya trova una buona alternativa vegetale.

tempeh di piselli con zucca

Ingredienti per due persone:

  • -2 panetti di tempeh ai piselli
  • -zucca in pari quantità
  • -salvia q.b.
  • -rosmarino q.b
  • -timo q.b.
  • -maggiorana q.b.
  • -sale rosa Himalaya q.b.
  • -pepe nero q.b.
  • olio e.v.o. q.b

Procedimento:

preparate una marinata per il tempeh con olio, sale, e le erbe profumate. Tagliate il tempeh a dadini in modo che si insaporisca bene. Intanto pulite la zucca e tagliate anche lei a dadini. ungete i dadini con l’olio. Scaldate il forno a 180°C. Rivestite con un foglio di carta da forno una teglia e ponetevi la zucca e il tempeh. Condite ancora con olio, e erbe aromatiche. aggiustate di sale e pepe. Infornate fino a cottura, poi alzate la temperatura a 200°C e cuocete ancora un poco fino a doratura della zucca.

zuppa di porri con funghi e cannellini

Arriva l’autunno e ricomincia il tempo delle zuppe. Questa ha tutto il sapore della nuova stagione. Facile e veloce da preparare. Per prima cosa dovete cuocere i cannellini come sempre consiglio la cottura in pentola a pressione: veloce, economica e sicuramente più sana. I fagioli e i legumi erano chiamati durante la guerra -la carne dei poveri- per il loro alto valore nutritivo! Non dimentichiamocelo! Per quanto riguarda i funghi ho scelto dei Champignon. Per i porri ricordo che potete usare anche la parte verde per una cucina con zero sprechi! Per dare più gusto alla zuppa aggiungeremo dell’alloro e del timo. Lo sapete che il timo ha tanta Vitamina C? L’avreste mai detto? Potete saperne di più cliccando qui.

zuppa di porri, funghi e cannellini

Ingredienti per due persone:

  • -2 porri
  • -1 manciata di funghi Champignon
  • -120 g di fagioli cannellini già cotti
  • -sale marino q.b.
  • -1 foglia di alloro
  • -timo q.b.
  • -1 cucchiaino di curcuma
  • -pepe nero q.b.
  • -olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

cuocete i cannellini in acqua senza sale. Se partite dal prodotto secco lasciateli in ammollo una notte e poi cuoceteli in acqua senza sale, potete dare più gusto aggiungendo delle erbe aromatiche a vostro piacimento. Come detto all’inizio l’uso della pentola a pressione abbrevia notevolmente i tempi. Se siete troppo pigri non rinunciate a questa zuppa e servitevi dei fagioli già cotti in vendita preferendo quelli in vetro ricordandovi di lavarli bene sotto il getto d’acqua corrente.

Affettate i porri e tagliateli a rondelle, useremo sia ala parte verde che la parte bianca. Lavateli accuratamente togliendo la terra. Mondate i funghi togliendo loro la terra e affettateli.

In una pentola riponete i porri e acqua fino a ricoprirli, aggiungete l’alloro e la curcuma. Salate. Lasciate cuocere. Poi passateli al mixer e aggiungete i funghi e i cannellini. Cuocete ancora un poco in modo che i sapori si amalghino. Assaggiate e eventualmente regolate di sale. Terminate aggiungendo un giro d’olio, il timo e il pepe nero.

grano saraceno risottato con carote e funghi

La ricetta della settimana è un fantastico grano saraceno risottato con i funghi. Attenzione ai funghi, chi è allergico o intollerante potrà sostituirli con un altra verdura come i topinambur o le patate dolci. Il grano saraceno è naturalmente privo di glutine, ricco di proteine, è molto digeribile.  Il suo chicco triangolare ha un buon sapore e non necessita di lunghi tempi di cottura ecco perché è possibile “risottarlo”. Si chiama -grano- ma non ha nulla del grano, e la pianta è molto, molto diversa. Fa parte della famiglia delle Polygonaceae.fiore del grano saraceno

Arrivò dall’Asia nel tardo medioevo e si diffuse specialmente nella zona della Germania nel XV° secolo. Veniva chiamato “grano dei pagani”. Successivamente arrivò in Italia specialmente nel territorio della Valtellina. I pagani in Italia erano all’epoca i saraceni. Ecco da dove origina il nome. 

Nel blog potete trovare altre ricette con il  grano saraceno: qui in chicco in una fresca insalata estiva, qua con la pasta di grano saraceno che potete comprare nei supermercati, quo con la sua farina con la quale potrete fare una crostata golosa.

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grano saraceno risottato con carote e funghi

Ingredienti per 2 persone:

  • -150 g di grano saraceno
  • -1 carota
  • -funghi a scelta potete usare funghi surgelati misti o funghi porcini essiccati
  • -1 scalogno
  • -prezzemolo q.b.
  • -sale marino integrale q.b.
  • -olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

lavate il grano saraceno sotto il getto d’acqua corrente. Pelate la carota e tagliatela a pezzetti, affettate lo scalogno. Se usate i funghi secchi dovete ammollarli in acqua e sciacquarli prima di usarli. In una pentola versate l’olio e aggiungete lo scalogno, mescolate. Aggiungete il grano saraceno e mescolate.  Unite la carota, e i funghi. Versate acqua calda salata -5 g di sale per litro d’acqua- e cominciate la cottura. I tempi sono quelli di un risotto, controllate comunque sulla confezione. Mescolate e aggiungete man mano l’acqua calda salata che serve. Al termine della cottura spegnete e terminate con il prezzemolo fresco. 

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pagnotta con cima di rapa

La cima di rapa è pronta! Che profumo! Questa volta mi sono preparata una pagnotta, se così si può chiamare, con la cima. Golosa da morire.

Lo sapete che la Puglia produce un terzo del consumo italiano di cima di rapa? La mia non viene dalla Puglia è a km quasi zero perché proviene da una coltivazione vicino a Bergamo.

Io della cima di rapa uso tutto compresi i gambi che taglio sottili così è più facile cuocerli. Lavo la verdura dopo averla mondata e la taglio. Poi utilizzo una pentola/padella grande e la cuocio coperta in poca acqua. In questo modo non si disperdono tutte le sostanze nutritive. Ricordatevi di salare un poco.

Una volta cotta non dovete fare altro che saltarla in padella con olio, aglio e peperoncino rosso. E sarà proprio questa che una volta raffreddata utilizzeremo per la nostra pagnotta.

pagnotta di farro con cima di rapa

Ingredienti:

  • -300 g di farina di farro integrale
  • -cima di rapa q.b.
  • -1 cucchiaino di cremor tartaro o altro lievito
  • -sale marino integrale q.b.

Procedimento:

ora dovete setacciare la farina di farro integrale con il lievito e impastare il tutto con un poco d’acqua.

Stendete l’impasto e distribuite sopra la cima di rapa. Delicatamente arrotolate il tutto, aiutandovi con le mani fate in modo che la verdura vada a riempire tutti gli spazi. Chiudete bene le estremità. Sistemate la pagnotta su una carta da forno e su una leccarda. Infornate a 200°C per circa 17 minuti. Controllate temperatura e tempi che i forni non sono tutti uguali!!!

avena con i porri

Ho ritrovato un libro che comprai anni fa in occasione di una raccolta fondi per una onlus: fratelli dimenticati. Il libro “Pane, chapati, tortilla e non solo…”, editato dalla stessa onlus, è una raccolta di ricette provenienti da tutto il mondo a base di cereali e non-cereali. Ci sono proprio tutti: avena, bulgur, cous cous, farro, fonio, grano, grano saraceno, kamut, mais, miglio, orzo, quinoa, riso, segale. Li conoscete tutti? E sopratutto quali di questi fanno parte della vostra dieta? Le ricette non sono firmate da grandi chef ma da mamme, nonne, zie, insegnanti, collaboratori scolastici. All’epoca grazie alla vendita di questo libro fu possibile finanziare un progetto in India. Non sono ricette vegan ma di certo alcune di queste possono essere riviste nell’ottica di una cucina senza l’uso di prodotti animali.

La ricetta di oggi ha come protagonista l’avena in chicchi; sull’avena c’è un grande dibattito per quanto riguarda il suo contenuto o assenza in glutine: vi lascio un paio di link qui e qua dove potete informarvi.

Nell’immagine sotto potete vedere le ricette originali tratte dal libro.

avena con porri

Ingredienti per due persone:

  • -120 g di avena in chicchi
  • -1 porro medio
  • -3 cucchiai di farina di riso
  • -1 foglia di alloro
  • -olio e.v.o. q.b.
  • -pepe nero q.b.
  • -sale marino integrale q.b.

Procedimento:

per quanto riguarda la preparazione dell’avena leggete bene le istruzioni sulla confezione, queste spesso variano da produttore a produttore. Lavate l’avena e lasciatela in ammollo in acqua fredda per almeno 3 ore. Affettate i porri e lavateli accuratamente, i miei che arrivano dal contadino e non dal supermercato sono sempre pieni di terra! 🙂 In una padella versate un poco d’olio e aggiungete i porri, la foglia d’alloro, salate e lasciate stufare coperto. Cuocete l’avena come indicato sulla confezione, io l’ho cotta per 20 minuti in pentola a pressione aggiungendo acqua per 3 volte il suo volume con un poco di sale. Quando i porri saranno cotti, toglieteli dalla padella e usando il liquido nella pentola aggiungete la farina e mescolate fino ad ottenere una cremina. Poi unite di nuovo i porri. Mescolate in modo che si insaporisca bene il tutto e profumate con il pepe nero. Se avete usato le proporzioni giuste di avena e acqua 1:3 , non dovreste trovare liquido nella pentola nel caso ci fosse… scolate. Poi versate la cremina con i porri sull’avena, mescolate e servite.

torta di carote con farina di grano saraceno

Il grano saraceno è un non-cereale, senza glutine e con alto contenuto proteico. Mi piace molto. Lo uso in fiocchi nel latte vegetale a colazione. Uso il chicco nella preparazione dei primi piatti. La sua farina dà un gusto “rustico” alle torte sia dolci che salate. Insomma il grano saraceno mi piace proprio tanto! E voi l’avete mai assaggiato?

La torta che ho preparato è veramente buona, ha quel gusto semplice dei dolci fatti in casa, sa di buono&sano, ottima per la colazione ma anche per una merenda. Senza zucchero: dolcificata con succo d’agave. Facile e veloce da preparare. Siete pronti per fare la spesa?

torta di carote con farina di grano saraceno

Ingredienti:

  • -140 g di farina di grano saraceno
  • -80 g di farina di riso
  • -400 g di carote pulite
  • -70 g di nocciole sgusciate e tritate
  • -75 g di succo d’agave
  • -230 g di succo d’arancia rossa
  • -40 g di olio di girasole
  • -2 cucchiaini di scorza grattugiata di arancia/limone
  • -1/2 bustina di cremor tartaro -lievito-
  • -1 pizzico di sale marino integrale

Procedimento:

grattugiate le carote e unitele alle nocciole. Setacciate la farina di grano saraceno insieme a quella di riso e al cremor tartaro. Aggiungete il pizzico di sale e la scorza di arancia o limone. Mescolate formando un’emulsione, potete farvi aiutare dal mixer, l’olio di semi di girasole e il succo d’agave. Poi aggiungete l’impasto carote-nocciole e mescolate bene. Versate quindi l’emulsione olio e succo d’agave. Mescolate bene. Aggiungete piano il succo d’arancia, l’impasto deve risultare morbido ma non troppo liquido. Con l’aiuto di un cucchiaio versate il tutto in uno stampo che avrete unto o rivestito con la carta da forno. Infornate a 180°C per circa 40 minuti.

Vuoi conoscere altre ricette con il grano saraceno? Nooo? Curiosate qui e qua e quo.

grano saraceno speziato con zucca

La ricetta è scivolata fuori dal quaderno di cucina.  Abbandonata al suo triste destino da chissà quanto tempo senza un nome, un sito, un qualsiasi riferimento si è così fatta scegliere. L’occhio è caduto su quel “speziato” che tanto mi ingolosisce. Sicuramente quando ho creato quel

appunto ero stata attratta da quella stessa parola. La zucca è tornata! Una delle verdure più buone dell’autunno. Io adoro la zucca, e voi?   Questo piatto lo potrete gustare sia caldo che tiepido. 

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grano saraceno speziato con zucca

Ingredienti per due persone:

  • -130 g di grano saracenodav
  • -1/2 zucca Delica piccola
  • -semi di zucca q.b.
  • -uvetta sultanina q.b.
  • -1 cucchiaino di semi di coriandolo q.b.
  • -1 cucchiaino di polvere di zenzero essiccato 
  • -1/2 cucchiaino di noce moscata grattugiata
  • -3-4 semi di cardamomo
  • -pepe nero q.b.
  • -olio e.v.o. q.b.
  • -sale marino integrale q.b.

Procedimento:

pulite la zucca e tagliatela a cubetti. Vi ricordo che se la zucca è bio potete lavare bene la buccia e utilizzarla. Scaldate il forno a 200°C. Sistemate i cubetti di zucca su una teglia ricoperta di carta da forno. Condite con l’olio, il sale e il pepe e mettete in forno. Cuocete il grano saraceno in acqua salata dopo averlo risciacquato. Aggiungete i semi di zucca, l’uvetta precedentemente ammollata in acqua. Mescolate.  Versate tutte le spezie. Quando la zucca sarà pronta, unitela al grano saraceno, assaggiate e aggiustate di sale e pepe, mescolate ancora e servite. 

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cous cous con verdure

Questo piatto è stato improvvisato utilizzando le verdure della spesa settimanale rimaste nel frigorifero. Un piatto semplice incredibilmente buono e saporito che ha stupito. Il cous cous no, quello era nella credenza e aspettava solo l’occasione giusta. Un cous cous particolare fatto con la farina di farro, ottimo per tutti quelli che hanno problemi con il grano. Davvero molto buono e veloce da preparasi. Si può dire che questo è un piatto un po’ di recupero per cui sentitevi liberi di sbizzarrirvi nella scelta delle verdure. Io l’ho preparato con i piselli su richiesta esplicita dei nipoti, ma potete cambiare il legume con uno di vostro gradimento. Quello che ha fatto di questo piatto una bontà è anche il mix di spezie che ho usato: il baharat. Il baharat è una miscela di spezie usata nella cucina mediorientale dal sapore dolce e pungente. Le spezie sono: peperoncino, paprika, pepe nero, chiodi di garofano, cannella, noce moscata, cardamomo, semi di coriandolo, cumino. Le quantità variano da paese a paese. Vi posso dire che in Turchia viene aggiunta la menta mentre in Tunisia vengono messi anche i petali di rosa. In Persia viene aggiunto lo zafferano e il lime essiccato.

cous cous di farro con verdure

Ingredienti per 3 persone:

  • -350 g di cous cous di farro precotto
  • -zucchina
  • -piselli
  • -rapa bianca
  • -sedano
  • -carota
  • -carota viola
  • -cipolla
  • -aglio
  • -funghi
  • -coriandolo fresco
  • -foglie di menta
  • -1 cucchiaino di curcuma
  • -1 cucchiaino di baharat
  • -sale marino integrale
  • -olio e.v.o.

Procedimento:

preparate il cous cous come indicato nella confezione. Lavate le verdure e affettatele. In una padella versate dell’olio e aggiungete la curcuma. Poi versate le verdure e il baharat. Salate. Mescolate. Coprite e lasciate cuocere. Assaggiate e aggiustate a vostro gradimento. Infine completate con il coriandolo fresco. Ora non vi resta che impiattare con un letto di cous cous condito con un filo d’olio e le verdure al centro. Qualche foglia di menta contrasterà con il suo profumo.

torta ai mirtilli su base croccante

I frutti del bosco sono una vera prelibatezza e sono un concentrato di vitamina C e di polifenoli. La torta di oggi è proprio preparata con i mirtilli e se volete saperne di più sulle loro proprietà potete andare a curiosare qui. La ricetta è di Ayaya Takashima di Peaceful Cuisine ho apportato alcune modifiche e in particolare ho sostituito lo zucchero di canna con del succo d’agave e ho utilizzato solo agar-agar senza aggiungere cuzo. La torta è stata preparata con l’aiuto dei nipoti Gaia e Luca che da un po’ si dedicano autonomamente alla cucina anche se non sempre è una cucina vegan. Li potete spiare dal loro account su Instagarm gl-fratelliaifornelli.

torta ai mirtilli su base croccante

Ingredienti per la base:

  • -30 g di datteri
  • -30 g di mandorle
  • -40 g di avena in fiocchi
  • -30 g di olio di semi di girasole

Procedimento:

togliete il nocciolo dai datteri e spezzettateli. Unite tutti gli ingredienti nel robot da cucina. Otterrete un impasto che andrete a versare in uno stampo di circa 12-15 cm di diametro. Dovrete aiutarvi con un cucchiaio per pressarlo e compattare bene la base. Poi mettete in forno a 180°C per circa 15 minuti.

Ingredienti per la crema di mirtilli:

  • -150 g di anacardi
  • -250 g di mirtilli
  • -100 g di succo d’agave
  • -200 g di latte di cocco
  • -200 g di acqua
  • -2 + 1/2 tbsp di agar agar in polvere

Procedimento:

frullate gli anacardi. Poi unite tutti gli altri ingredienti. Versate il tutto in un pentolino e aggiungete l’agar agar, mescolando lasciate addensare. Versate la crema sopra la base e mettetela a raffreddare in frigorifero. Volendo potete sistemare sulla base uno strato di mirtilli prima di versare la crema. Noi non l’abbiamo fatto perché eravamo rimasti con pochi mirtilli! Servitela decorandola con i mirtilli e le fresche foglie di menta.

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