zuppa di lenticchie siriana

Vi piacciono le zuppe? A me moltissimo. Questa zuppa è una zuppa del cuore. La ricetta mi è stata regalata da una ragazza rifugiata siriana che con i suoi genitori teneva un banchetto street food per le strade di Amman. Le proposte erano a base di carne, come da tradizione mediorientale. Quando mi avvicinai al banchetto nella speranza di trovare qualcosa da mangiare lei mi raccontò di essere vegana e di aver perciò convito i genitori a preparare anche questa zuppa di legumi. Il tempo è passato da quell’incontro ma non l’ho dimenticata. Ho invece avuto difficoltà a trovare l’ingrediente principale di questa zuppa: il sommacco o summac. Una spezia dal sapore acidulo come quello del limone. Se anche voi non riuscite a reperirla potete sostituirla con del succo di limone; non è la stessa cosa ma ci si avvicina. Per saperne di più su questa spezia potete cliccare qui. Nella zuppa che assaggiai c’era anche della pasta corta. Quella zuppa era così buona e indimenticabile che ho cercato a lungo il sommacco. Lo trovai anni dopo durante un altro viaggio in un piccolo villaggio dell’Iran dove una tenera vecchina seduta sulla soglia di casa ne teneva un rametto in mano e lo offriva ai passanti per pochi riyal. La mia ricetta è senza pasta perché così preferisco le zuppe. Nel caso fosse di vostro gradimento usate della pasta corta. A vostro gusto se tenere la zuppa più “brodosa” o più “asciutta”.

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zuppa di lenticchie siriana

Ingredienti per due persone:

  • -120 g di lenticchie rossedav
  • – 1 cipolla
  • -sedano q.b.
  • -1 carota
  • -1 spicchio d’aglio
  • -menta q.b.
  • -alloro q.b.
  • -2 cucchiaini di polvere di sommacco o sumac
  • -coriandolo fresco q.b.
  • -olio e.v.o. q.b.
  • -sale marino integrale q.b.
  • -pasta corta -opzionale- q.b.

Procedimento:

risciacquate le lenticchie, non serve metterle in ammollo. Sbucciate la carota e tagliatela a cubetti. Lavate il sedano e affettatelo. Sbucciate la cipolla e affettatela. In una casseruola versate l’olio e aggiungete l’aglio, la carota, il sedano e la cipolla. Mescolate e insaporite con la foglia di alloro. Versate le lenticchie e coprite con acqua e lasciate cuocere. A metà cottura aggiungete il sommacco, la menta. Alla fine aggiungete il coriandolo fresco. Aggiustate di sale.

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involtini di radicchio con tofu e arancia

Oggi vi racconto di una vecchia ricetta rimasta nel buco nero del pc solo perché ancora una volta gli scatti fotografici non mi piacevano. La ricetta invece merita una seconda chance. Parliamo ancora una volta di tofu e di un nuovo modo per gustarlo accompagnato dal profumo agrumato dell’arancia e da quello di siepe del rosmarino. Il tutto avvolto nelle foglie amarognole del radicchio. Questo piatto è veloce da preparare, dovete solo ricordarvi i tempi della marinatura del tofu. Basta organizzarsi è si va via veloci. Se avete dell’arancia essiccata è la ricetta giusta per utilizzarla. Siete pronti per scrivere la lista della spesa?

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involtini di radicchio con tofu e arancia

Ingredienti:

  • -foglie esterne di radicchio di Chioggiadav
  • -200 g di tofu
  • -succo d’arancia
  • -scorza d’arancia bio essiccata
  • -sale q.b.
  • -pepe nero q.b.
  • -olio e.v.o. q.b.
  • -rosmarino
  • arancia essiccata

Procedimento:

preparate la marinata per il tofu con il succo d’arancia, il sale, e il pepe nero. Tagliate il tofu a cubetti e lasciatelo riposare nella marinata in frigorifero per qualche ora. Lavate le foglie del radicchio e asciugarle. Farcitele con il tofu a cui avrete aggiunto la scorza d’arancia, e un filo d’olio; arrotolatele formando degli involtini. Metteteli in una teglia rivestita di carta da forno, salateli e pepateli. Cuoceteli in forno a 180°C per 45 minuti.

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crostata al tè matcha

Questa ricetta è stata fatta e rifatta tante volte e non per un problema nella sua preparazione o nella sua cottura, o perché il gusto non fosse al top ma solo perché gli scatti fotografici non andavano bene. UFFA! Così ogni volta mi dicevo che dovevo rifare la torta perché le foto non erano belle e non facevano venire voglia di assaggiarla. Insomma tanta bontà non veniva esaltata. La difficoltà sta nel suo colore: il verde. Colore difficile da fermare sopratutto quando questo colora un dolce. In compenso la ricetta è stata messa a punto e quando la preparerete non avrete il minimo margine d’errore. Quante volte mi succede di provare una ricetta dal web e scoprire che non funziona. Spesso le quantità sono sbagliate o il procedimento non è scritto chiaramente. Penso a tutti quelli che non hanno sempre in mano il cucchiaio di legno e si ritrovano con istruzioni imprecise o sbagliate… Se sei una “nonna cuciniera”, come diceva Gaia quando era piccina, subito annusi l’errore e riesci a venirne fuori ma altrimenti… Che aspettativa tradita! Subito si pensa di non essere stati capaci di replicare la ricetta, e magari ci si scoraggia e si torna ai surgelati.

Tornando alla torta, anzi alla crostata vi posso dire che il tè matcha mi è stato portato da un’amica direttamente dal Giappone. Un grande regalo. Grazie. Si tratta di una varietà di tè verde le cui foglie vengono raccolte a mano e poi trasformate in una impalpabile polvere verde utilizzando mulini in pietra. Il suo profumo è intenso. Questo tè, vi ricordo che contiene caffeina, ha proprietà antiossidanti oltre ad essere ricco di vitamine e sali minerali. Per saperne di più potete cliccare qui. Altre ricette con il tè matcha? qui, qua, quo e que.

Per la base di pasta frolla ho scelto di usare la farina di farro integrale che amo molto. 

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crostata al tè matcha

Ingredienti per la base:

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  • -180 g di farina di farro integrale
  • -1/2 mezza bustina di cremor tartaro
  • -50 g di olio di riso
  • -120 g di malto di riso
  • -scorza grattugiata di limone q.b.

Ingredienti per la crema la tè matcha:

  • -150 g di latte di soya o avena
  • -1 cucchiaio di succo d’agave
  • -15 g di amido di mais
  • -5 g di tè matcha

Procedimento:

miscelare l’olio e il malto di riso con l’aiuto del mixer. Setacciare la farina e il lievito. Aggiungere la scorza del limone. Mescolare. Unire la parte liquida a quella solida. Formare una palla che metterete in uno strofinaccio e lasciate riposare in frigorifero per 30 minuti. Intanto preparate la crema. in un pentolino versate il latte vegetale e aggiungete il succo d’agave, aggiungete a pioggia l’amido di mais e lentamente cominciate a scaldare. Mescolate per evitare che si formino dei grumi. Aggiungete la polvere di tè. Quando la crema comincerà ad addensarsi spegnete il fuoco e lasciatela raffreddare. Passata la mezz’ora potete cominciare a stendere la pasta nella tortiera che avrete precedentemente unto con l’olio di riso. Se non riuscite semplicemente procedete aiutandovi con le mani direttamente nella tortiera. Coprite la superficie con i fagioli secchi o con le apposite sfere in ceramica per le crostate e mettete in forno per 24 minuti a 180°C. Lasciate raffreddare la torta e poi versate la crema. A piacere potete ricoprire la torta con le gocce di cioccolato. 

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avena ai carciofi

Oggi vi propongo una ricetta con i chicchi d’avena. L’avena è un cereale che è comparso nella nostra dieta da poco. Molto usato nel nord Europa: la sua coltivazione è assicurata perché la pianta non teme il freddo. Famoso è l’anglosassone porridge d’avena o il muesli dove si presenta in fiocchi. Tra tutti i cereali è il più ricco di proteine ed è quindi indicato nella dieta vegana. Viene usato anche nelle diete ipocaloriche e in quelle per i diabetici perché ha un basso contenuto glicemico. Per quanto riguarda il glutine e le diete per i celiaci ci sono ancora delle opinioni diverse: alcuni sostengono che se non contaminata possa essere considerata non lesiva per l’intestino. Come sempre vi lascio un link a cui potete accedere per saperne di più. 

spiga d'avena

*Per cucinare l’avena in chicchi dovete preventivamente lasciarla in ammollo 2-3 ore, poi lavarla sotto il getto dell’acqua corrente e poi cucinarla in rapporto 1: 2 con l’acqua. Consiglio l’utilizzo della pentola a pressione che ne dimezza i tempi di cottura. Basteranno circa 15 minuti contro i 30 della pentola normale. Risparmiamo tempo ed energia utilizziamo la pentola a pressione!

Un altro scatto per il fiore del carciofo.

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avena con i carciofi

Ingredienti per due persone:

  • -200 g di avena i chicchidav
  • -2 carciofi grandi
  • -1 spicchio d’aglio
  • -olio e.v.o. q.b.
  • -3 cucchiaini di tahina
  • -1/2 succo di limone
  • -sale marino integrale q.b.

Procedimento:

cuocete l’avena dopo averla lasciata in ammollo per 2-3 ore in acqua in pentola a a pressione con il doppio del suo volume di acqua fresca e salata. * Sfiatate la pentola prima di aprirla e se c’è ancora del liquido scolatelo. Affettate i carciofi sottilmente e poneteli in una pentola dove avrete messo l’olio e l’aglio. Salatele e stufateli. Preparate la salsa unendo la tahina al succo di limone e mescolando. Condite l’avena con i carciofi e la salsa. Servite. 

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Carnaroli con carciofi

I carciofi sono una vera bontà. Quando ero piccola la pubblicità di un amaro a base di carciofo aveva uno slogan che esaltava le proprietà di questa pianta. Lo slogan era: “Contro il logorio della vita moderna”. Nel filmato Ernesto Calindri se ne stava seduto ad un tavolino rotondo in mezzo al traffico cittadino sorseggiando il liquore e leggendo il giornale. Correva l’anno 1966! A parte il liquore, il carciofo ha veramente grandi proprietà. Da lui si estraggono rimedi naturali depurativi per il fegato.  Il carciofo tra le verdure è il re dell’inverno. Esistono diverse varietà, tutte buonissime e ogni volta che si parla di carciofi si scatena una disputa su qual è il migliore. Come sempre vi lascio i link di approfondimento. 

Quello che invece vi voglio far vedere è la meravigliosa fioritura del carciofo quando non viene colto, fioritura che avviene all’inizio dell’estate.

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davCarnaroli ai carciofi

Ingredienti per due persone:carciofo14

  • -120 g di riso Carnaroli
  • -1 carciofo grande
  • -1 spicchio d’aglio
  • -olio e.v.o. q.b.
  • -sale marino integrale
  • -foglie di menta
  • -3 cucchiaini di semi di canapa sativa
  • -succo di limone

Procedimento:

pulite il carciofo dalle sue spine. Tagliatelo a metà: togliete la barbetta ed eliminate le spine interne. Potete utilizzare anche il gambo dei carciofi togliendo lo strato esterno e tagliando a tocchetti l’interno. Affettate il carciofo sottilmente e mettetelo in acqua e limone. Nel frattempo preparate dell’acqua calda salata che vi servirà per cuocere il riso se non avete a disposizione del brodo vegetale. In una pentola versate l’olio e aggiungete lo spicchio d’aglio. Scolate il carciofo e buttatelo nella pentola. Salate e mescolate. Unite il riso, mescolate e lasciate che brilli. Ora potete iniziare la cottura versate l’acqua salata, fino a coprire il tutto. Mescolate. Unite la menta. Continuerete a versare l’acqua fino a cottura completa. Impiattate e versate sopra, a pioggia, i semi di canapa.

dav

 

polpettone di lenticchie

Le lenticchie non si mangiano solo a Capodanno! Questi legumi rischiano di essere gustati solo durante le feste di Natale per poi finire nell’angolo più buio della dispensa. Le lenticchie sono una grande fonte di proteine, fibre, ferro, magnesio e potassio. La ricetta di oggi è quella di un polpettone gustoso che piacerà sicuramente a grandi e piccini. La ricetta è un po’ lunga ma di facile realizzazione. Come sempre consiglio di usare la pentola a pressione per dimezzare i tempi. Le lenticchie non hanno bisogno di ammollo. Sono spesso presenti sulla tavola dei vegetariani e dei vegani e non mancano nella loro dispensa. Questa ricetta vuole essere un invito rivolto a chi non ha ancora eliminato alimenti di natura animale dal suo piatto: provate a cambiare il vostro menù! Sono certa che vi piacerà.

polpettone lenticchie19

Siete pronti per la lunga lista della spesa?

polpettone di lenticchie

Ingredienti per 6- 8 persone:dav

  • -250 g di lenticchie
  • -200 g di carote
  • -1 cipolla di Tropea
  • -1 scalogno
  • -225 g di batata -patata dolce-
  • 180 g di funghi Champignon
  • 1 spicchio d’aglio
  • -farina fioretto di mais q.b.
  • -pepe bianco q.b.
  • -1 cucchiaino di curcuma
  • -sale marino integrale q.b.
  • -1 foglia di alloro q.b.
  • -olio e.v.o. q.b.
  • -20 noci

NOTA BENE: tra gli ingredienti ci sono i funghi se siete allergici o intolleranti potete sostituirli con del sedano o un’altra verdura.dav

Procedimento:

lavate le lenticchie e cuocetele in pentola a pressione con un cucchiaino di curcuma, una foglia di alloro, le carote sbucciate e tagliate a quarti per la lunghezza -a bastoncino-, e la cipolla tagliata a fette sottili. Aggiungete acqua, circa 200 ml di acqua per 50 g di lenticchie, fate cuocere per 15 minuti a partire dal fischio. Sfiatate e se rimane ancora acqua scolatele e conservate il liquido sarà un’ottima base per una futura minestra, potete anche congelarlo. Salate al termine della cottura. Cuocete le batate in acqua, meglio sarebbe usare il cestello a vapore. Togliete la buccia e quando sono ancora calde schiacciatele con i rebbi della forchetta, ma non troppo… non deve diventare una purea! Fate la stessa cosa per le carote. davMondate i funghi e affettateli, affettate anche lo scalogno e cuocete il tutto in una padella con un filo d’olio, salate. In un contenitore unite le lenticchie, le carote e le batate, i funghi, e aggiungete i gherigli delle noci tagliati a pezzetti. Aggiustate di sale. Aggiungete la farina fioretto di mais fino ad assorbire completamente i liquidi. Sistemate il tutto in uno stampo, io ho usato quello del plum cake, bene oliato. Spolverizzate la superficie con ancora un po’ di farina. Cuocete in forno per 55 minuti a 180°C. Lasciatelo raffreddare prima di affettarlo. Buon appetito!

dav

Buon NATALE 2019 !

Tanti auguri, carissimi lettori!

BUON NATALE E SERENO ANNO NUOVO!

rpt

ottoccuz 2019

Ci siamo quasi… è ancora NATALE! Come da tradizione è in arrivo lo zuccotto vegan o meglio quest’anno si chiama OTTOCCUZ! Ottoccuz ha sempre la copertura di cioccolato fondente ma luccica delle arance essiccate. La bagna è il succo dell’arance bio e la farcia profuma per contrasto di zafferano. Insomma un Ottuccuz aromatico. Mentre lo preparavo, con la consueta colonna sonora di canti natalizi, che ci vuole, la casa si riempiva di profumi meravigliosi agrumati e speziati. Questo Natale mi trova un po’ malinconica: non c’è più il mio gatto Ares che tanto si divertiva con le palline dell’albero, e cercava di infilarsi nei sacchetti e nelle scatole e non era soddisfatto se non ci aveva sistemato almeno le due zampe posteriori. Mi manca molto. Orsù, chiudo la parentesi malinconica, e vi dico che lo zuccotto è molto piaciuto, come sempre i golosi sono rimasti soddisfatti.

Siete pronti? La ricetta è lunghetta ma facile da farsi. Occorre solo un po’ d’attenzione: non dimenticatevi la pellicola per foderare lo stampo! Rispettate i tempi: chi va piano va lontano, direbbe la mia mamma che di proverbi se ne intende. 

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ottoccuz ovvero lo zuccotto Natale 2019

Ingredienti per il pan di Spagna:

  • 300 g di farina di kamut integrale
  • 100 g di malto di riso
  • 100 g di concentrato di datteri
  • 140 g di olio di riso
  • 1 bustina di cremor tartaro
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 150 g di acqua

Procedimento per il pan di Spagna:

setacciate la farina con il lievito. Miscelate il concentrato di datteri, il malto di riso, l’acqua e l’olio fino a formare un’emulsione. Versate la fase liquida nella solida e mescolate dalla periferia verso il centro. Infornate a 180°C per 24 minuti. Lasciate raffreddare. Una volta raffreddato il pan di Spagna tagliatelo a metà e poi ancora a strisce di 3-4 cm.

Ingredienti per la bagna:fiore zafferano

  • 200 ml di succo d’arancia bio 

Ingredienti per la farcia:

  • 500 ml di latte di riso
  • 1 bustina di zafferano
  • 1 bacca di cardamomo
  • 30 g di farina di riso
  • 50 g di malto di riso 
  • gocce di cioccolato fondente q.b.

Procedimento per la farcia:

sciogliete lo zafferano nel latte appena tiepido e aggiungete il cardamomo. Versate il malto e mescolando aggiungete a pioggia la farina di riso. Cuocete finché la crema si addenserà. Raffreddate la crema prima di usarla.

Ingredienti per la copertura:cioccolato fondente

  • cioccolato fondente q.b.
  • fette d’arancia essiccate q.b.

Procedimento per la copertura:

scaldate a bagno Maria il cioccolato e quando si sarà fuso versatelo sullo zuccotto. Decorate con le fette d’arancia. 

Procedimento:

foderate lo stampo con della pellicola e cominciate a fare un primo strato con il pan di Spagna. Conservate anche i piccoli pezzi, non sono scarti vi serviranno per andare a riempire i buchi. Bagnate il pan di Spagna con il succo d’arancia. A questo punto aggiungete la crema di zafferano e le gocce di cioccolato fondente.  Di nuovo ricominciate con il Pan di Spagna e procedete. Terminate chiudendo con il pan di Spagna. Sigillate con la pellicola. Sistemate un peso sopra e lasciatelo riposare in frigorifero. Il giorno seguente rovesciate lo stampo su di un piatto, togliete la pellicola e dedicatevi alla copertura versando il cioccolato. Decorate con le fette d’arancia essiccate. Rimettete in frigorifero in modo che il cioccolato si solidifichi.

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polpettone di verza

L’inverno non è ancora iniziato e già siete stanchi di mangiare cavoli? Ecco, questa ricettina è per voi! La verza si trasforma in un polpettone gustoso. Ricetta che oltre ad essere salutare è anche veloce da preparare e a basso costo. Pochi gli ingredienti, breve il tempo di preparazione poi fa tutto il forno. Sono certa che piacerà anche ai bambini e anche a gli adulti che arricciano il naso alla vista dei cavoli. 

polpettone verza cipolla2

polpettone di verza

Ingredienti per 6 persone:

  • -500 g di verza tagliata a striscioline sottili
  • -150 g di cipolla di Tropeadav
  • -olio e.v.o. q.b.
  • -sale marino integrale q.b.

per la pastella:

  • -200 g di farina di ceci
  • -400 g di acqua
  • -sale marino q.b.
  • -1 cucchiaio di olio e.v.o. 

Procedimento:

lavate la verza. affettate la cipolla. In una padella versate dell’olio e unite la cipolla e la verza. Salate. coprite con un coperchio e lasciate stufare. Nel frattempo preparate la pastella miscelando con l’aiuto del mixer gli ingredienti. Quando la verza si sarà ammorbidita spegnete il fuoco. Prendete uno stampo, io ho utilizzato quello del plum cake, e ungetelo con dell’olio.

davMescolate la verdura alla pastella, assaggiate e aggiustate di sale. volendo potete aggiungere del pepe nero o del peperoncino se vi piace. Mettete in forno a 180°C per circa 20 minuti e poi a 200°C per altri 10 minuti. Lasciatelo intiepidire e poi tagliatelo a fette. Buon appetito!

polpettone verza cipolla11

 

biscottoni luce e buio

L’inverno è alle porte. Ci si sveglia che è ancora buio, il pomeriggio sfuma nella sera velocemente. Ieri ho preparato questi biscottoni al cacao. Il loro profumo ha riempito casa. Mi piace il profumo dei biscotti, ci vuole solo una tazza di te, un buon libro, una musica si sottofondo e un plaid poi il pomeriggio di relax è assicurato. In questi dolci il buio prevale sulla luce nei colori ma il calore del cacao riscalda il cuore.

biscottoni luce e buio

Ingredienti:

biscottone1

  • -200 g farina integrale di kamut
  • -50 g farina di riso
  • -50 g farina di mandorle
  • -120 g concentrato di datteri
  • -30 g malto di riso
  • -75 g olio di riso
  • -1/2 bustina cremor tartaro
  • -20 g cacao amaro

Procedimento:

in una terrina setacciate le farine, il cacao e il lievito. In un contenitore alto sistemate il concentrato di datteri, il malto di riso e l’olio e con il mixer create un’emulsione dei tre. Versate la parte liquida su quella secca mescolando dall’esterno verso l’interno. Formate i biscotti con la mano e sistemateli su un foglio di carta da forno e quindi su una placca. Li ho cotti a 140° C per 15 minuti, poi a 160° per 10 minuti.

Sono dei biscottoni da colazione o da merenda accompagnateli con un buon tè. Possono diventare anche un dessert veloce: provateli con un budino leggero al cacao e un ventaglio di pera.

luce e buio

budino al cacao leggero e veloce

Ingredienti per due porzioni:

  • -100 ml latte di riso
  • -1 cucchiaio cacao
  • -10 g amido di mais

Procedimento:

in un pentolino versate il latte di riso, aggiungete il cacao setacciato, mescolate e quindi la maizena setacciata, mescolate di nuovo. Cuocete mescolando con la frusta in modo che non si formino grumi, quando comincia ad addensarsi è pronto. Raffreddate.

Non ho aggiunto dolcificanti perché la pera è già un frutto dolce, così come lo è il biscottone. Ho sistemato sul fondo il budino al cacao, ho tagliato a fettine la pera e l’ho disposta a ventaglio. Ho grattugiato una parte del biscotto sopra le pere e ne ho sistemato un pezzo a lato della coppetta.

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