fagioli azuki e il primo broccolo fiolaro

La mia spesa settimanale comprende una vera bontà: il broccolo fiolaro. Il primo broccolo fiolaro dell’anno si é presentato un po’ povero di foglie e fioi ma é stato ugualmente festeggiato con un’adeguata ricetta che lo ha visto compagno dei fagioli azuki.  Del broccolo fiolaro vi ho già parlato tanto tempo fa qui e qua qui_quo_qua2trovate altre due ricette e la sua storia. I fagioli azuki ormai li conoscete bene ma se non vi ricordate più come si cuociono vi rimando quo.

cavolo fiolaro fagioli azuki8

fagioli azuki e broccolo fiolaro

Ingredienti:

-broccolo fiolarocavolo fiolaro fagioli azuki1

-fagioli azuki

-anice stellato*

-peperoncino fresco dolce

-aglio

-olio e.v.o. q.b.

-salsa Tamari

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

mondate il broccolo fiolaro e lavatelo. tagliate i suoi gambi in piccoli pezzetti. Lessate in acqua salata bollente, scolate. In un wok o in una padella saltapasta versate l’olio e aggiungete l’aglio e il peperoncino dolce affettato. Buttate il broccolo fiolaro e fatelo saltare allegramente, unite i fagioli azuki. Condite con la salsa tamari. Assaggiate, se occorre aggiungere anche un po’ di sale. 

*L’anice stellato serve per la preparazione dei fagioli azuki. 

cavolo fiolaro fagioli azuki7

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vellutata di riso

BUON ANNO!

Brr… che freddo! Si sarebbe detto in un gennaio di qualche anno fa. E invece l’anno è iniziato con temperature miti, quasi autunnali al nord e decisamente fuori stagione al centro e al sud. Che tempo matto! Come avete trascorso le feste? Spero siano state giornate serene e che l’influenza non vi abbia colto nel bel mezzo1aae0853-490c-4eee-a0bc-e00bf771b984 dei festeggiamenti. Avete mangiato un po’ troppo? E tra i progetti dell’anno nuovo c’è anche quello di mettervi a dieta? Dieta… e se dico dieta tutti pensano al dimagrimento, pochi pensano a una dieta detox, qualcuno pensa a un cambiamento nella propria alimentazione… magari al diventare vegan o almeno provarci per un mese… 

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Quella di oggi è una ricetta ottimista… si perché spero che torni il freddo inverno per farsi coccolare da una morbida, coccolosa e fumante vellutata.

Non useremo le patate che, come sapete non fanno parte della mia alimentazione, e neanche del taro, Colocasia Esculenta, tubero che viene da lontano e che uso in alternativa alle patate. Useremo per preparala del semplice riso che faremo cuocere insieme alla verdure. Sarà una vellutata senza glutine e senza solanaceae.

La ricetta é veramente molto semplice: non vi indico le dosi perché anche questa, come altre ricette del blog, nascono sempre dall’esigenza di utilizzare parti che erroneamente pensiamo essere scarti della verdura. In questa preparazione le foglie di sedano e il porro nella sua parte verde. Troppo spesso assisto a signore che si fanno tagliare e eliminare la parte verde del porro dal verduraio! “Tagli, tagli che non mi ci sta nel carrello e poi non so che farmene!”

vellutata porri sedano riso1

vellutata di riso

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Ingredienti:

-riso indiano o riso per minestre

-foglie di sedano

-un porro 

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

-panna di soya q.b.

Procedimento:

in una pentola mettete dell’acqua, salate e aggiungete le verdure opportunamente lavate e tagliate. Quando bolle versate il riso e lasciate cuocere. Controllate che l’acqua sia sufficiente e nel caso non bastasse aggiungetene dell’altra calda. A cottura ultimata frullate il tutto con l’aiuto del mixer. Un giro d’olio buono e servite. La volete più cremosa? Aggiungete un poco di panna di soya!

vellutata porri sedano riso5

 

BUON NATALE 2017

Gaia, Luca, e nonna Kiss vi augurano tanta serenità!

disegno Gaia natale 2017.jpg

Gaia

Ritratto d’interni – disegno su carta, matita – 21×29.7 –  S.Natale 2017

disegno Luca natale 2017

Luca

Star Wars – disegno su carta, pennarelli – 21×29.7 – S.Natale 2017

zuccotto marron e buon Natale 2017

Eccoci qua a pochi giorni dal Santo Natale. Ho un appuntamento con tutti voi lettori affezionati e non: quello dello “zuccotto Natalizio” che ormai mi caratterizza fin dal primo Natale del blog… nel lontano… 2012! Gli zuccotti sono diventati una categoria nel blog. Quest’anno deve ammettere ero un po’ in crisi e ho pensato a lungo a cosa ideare. Nelle settimane scorse ho guardato e riguardato tutti quelli che ho realizzato…

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Il primo, quello del 2012, era con una farcia al pistacchio e si chiamava Natalino Zuccotto, il secondo, 2013, si chiamava Don Vito Zuccotto perché ricordava un dolce siciliano ed era profumato di agrumi. Devo citare anche Moretto da Nocciola, lo zuccotto creato nel mese di ottobre prima che decidessi di tenere questa preparazione esclusivamente per il  Natale. Nel 2014 nasceva lo Zuccotto del Grinch la cui farcia era a base di mandorle e tea matcha. Nel 2015 ecco lo Zuccotto Tropical, vestito di bianco con farcia al cocco e ananas. L’anno passato è stato l’anno dello Zuccotto ai Frutti di Bosco con crema allo zafferano. Alla fine sei zuccotti realizzati. Voi capirete bene che ero al quanto pensierosa sul dolce 2017.

Quando ancora non ero veg e comunque prima delle varie allergie/intolleranze almeno una volta all’anno preparavo il Mont Blanc, il Montebianco. Una vera golosità per chi ama le castagne. Ricordando quanto mi piacesse e quanto impazzisco ancora oggi per questi frutti mi sono lasciata ispirare e così oggi vi presento Zuccotto Marron. Marron termine legato ai marroni cioè a quelle particolari castagne che diventano vere prelibatezze trasformandosi in marron glacé. Marron, è anche il termine che mi fa sorridere perché mi ricorda come la mia mamma chiama, con un certo simpatico snobbismo, il colore marrone! A voi la ricetta, lunga la preparazione ma per nulla difficile.

zuccotto maron19

zuccotto marron

Ingredienti per il pan di Spagna:

-300 g. di farina di kamut

-1 bustina di cremor tartaro

zuccotto maron20

-1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio

-150 g. di acqua

-100 g. di concentrato di datteri

-100 g. di malto di riso

-140 g. di olio di riso

Procedimento per il pan di Spagna:

setacciate la farina con il lievito. Miscelate il concentrato di datteri, il malto di riso, l’acqua e l’olio fino a formare un’emulsione. Versate la fase liquida nella solida e mescolate dalla periferia verso il centro. Infornate a 180°C per 24 minuti. Lasciate raffreddare.

Ingredienti per la bagna:

-170 g. di latte di riso

-1 vaniglia bourbon

-2 cucchiaini abbondanti di cacao amaro

Procedimento per la bagna:

scaldate leggermente il latte e aggiungete la stecca di vaniglia. Lasciatelo aromatizzare poi aggiungete il cacao. Usate la frusta per farlo sciogliere senza che faccia grumi. Usatela fredda.

Ingredienti per la farcia:

-250 g di latte di risozuccotto maron23

-500 g di castagne lessate e private della buccia*

-200 g di panna di soya per dolci

*Io ho scelto di comprare le castagne già lessate ma se voi avete più tempo e pazienza di me qui troverete le spiegazioni per fare questa operazione.

zuccotto maron22

Procedimento per la farcia:

con l’aiuto del mixer fullate le castane con il latte di riso (la quantità di questo è indicativa dipende da quanto sono asciutte le castagne).zuccotto maron23

Ingredienti per la copertura:

-200 g. di cioccolato fondente

-10 marron glacé*

-1 cucchiaio di violette candite

*i marron glacé li ho acquistati ma se vuoi avete tempo e voglia di cimentarvi ecco qua il link che vi spiegherà come realizzare questa preparazione. Anche le violette sono state comprate qui il link per la loro preparazione.

Procedimento per la copertura:

scaldate a bagno Maria il cioccolato e quando si sarà fuso versatelo sullo zuccotto senza paura.

Occorrente:

ciotola in acciaio del diametro di 22 cm.

Assemblaggio:

una volta raffreddato il pan di Spagna tagliatelo a metà e poi a strisce di 3-4 cm. Foderate lo stampo con della pellicola e cominciate a fare un primo strato con il pan di Spagna. zuccotto maron26Conservate anche i piccoli pezzi, non sono scarti vi serviranno per andare a riempire i buchi. zuccotto maron29Bagnate il pan di Spagna con la “bagna” inzuppandolo bene. Aiutandovi con una spatola raccogliete la “crema di marron” che spalmerete sopra delicatamente. Montate la panna di soya e delicatamente fatene uno strato sopra.zuccotto maron28 Di nuovo ricominciate con il Pan di Spagna e procedete. Terminate chiudendo con il pan di Spagna. Sigillate con la pellicola. Sistemate un peso sopra e lasciatelo riposare in frigorifero. Il giorno seguente rovesciate lo stampo su di un piatto, togliete la pellicola e dedicatevi alla copertura versando il cioccolato. Decorate la base con un giro di marron glacé alternandoli alle violette. Tra le “pieghe” del cioccolato fate fiorire qualche violetta. E ultimissimo sistemate il re dei marroni sopra la cima. Rimettete in frigorifero in modo che il cioccolato si solidifichi.

zuccotto maron31

AUGURI!

 a voi che mi seguite,

a chi lascia la traccia del suo passaggio

a chi silenziosamente e timidamente solo legge

a chi in cucina sperimenta le mie ricette e lo condivide 

a  quelli che passano di qui per caso inciampando in un link

Buon Natale  

zuccotto maron37 (2)

banana bread bicolore

Domenica pomeriggio a Milano ha nevicato: bellissimo, era tanto tempo che non si vedeva la neve. Ha messo l’abito agli alberi spogli, ha trasformato i tetti in morbidi cuscini, le strade al passaggio delle auto emettevano un ciack ciack silenzioso. Tutti contenti a scattare foto da inviare agli amici e pubblicare sui social. Lunedì pioggia che ha rassicurato i milanesi che vanno di fretta. Intanto Sant’Ambroeus -il santo patrono di Milano- e la Madonna -la festa dell’Immacolata concezione- sono passati. Il Teatro alla Scala ha inaugurato la sua stagione con successo. Gli alberi di Natale sono stati addobbati, il presepe ha trovato il suo posto con qualche figurante in più e senza perdite a parte un re magio che ho ritrovato zoppo. Tutto sta procedendo verso il Natale. Si festeggia il compleanno di Valeria. -Mamma alla torta ci pensi tu, vero?- La richiesta che mi fa non è la classica torta di compleanno ma è sicuramente un dolce che non ci lascia troppe calorie addosso. Andiamo ad affrontare un lungo tour culinario fatto di pranzi e di cene prima per scambiarsi gli auguri con gli amici, poi con i colleghi di lavoro, poi con i compagni della palestra o della lezione di vattelapesca per poi arrivare finalmente ai pranzoni e cenoni delle sacre feste. 

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La ricetta per preparare un ottimo banana bread ve l’avevo già presentata e potete riguardarla cliccando qui. Volevo comunque cucinare qualcosa di nuovo quindi partendo da quella ricetta mi sono inventata una versione bicolore con le noci. Naturalmente se qualcuno aveva ipotizzato che ce ne sarebbe stata anche per la colazione del giorno dopo, qualcun altro aveva riso furbescamente e detto la sua: -Nooo, figurati se avanza! Si mangia tutta questa sera!- Gaia esclama. Brava Gaia, non è avanzata nemmeno una briciola e, piaciuta così tanto, ho avuto la richiesta di rifarla qualche volta, mamma, grazie.

La ricetta diventa antispreco quando avete delle banane mature in casa perché le banane si dimenticano in fretta, e loro maturano in fretta! Chi doveva mangiarle ha sempre mangiato fuori casa… insomma quelle banane che non hanno più quel colore giallo uniforme ma cominciano a presentare la loro naturale colorazione marrone a macchie non piacciono più e tanti arricciano il naso. Ebbene non buttatele ma usatele per fare questo dolce.

banana bread2-4

banana bread bicolore

Ingredienti:

-400 g di banana privata della buccia

-300 g di farina di farro monococco

-55 g di gocce di cioccolato fondente

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-253 g di malto di riso

-il succo di un limone

-70 g di noci pulite

-2 cucchiai di cacao amaro

-1 cucchiaino di bicarbonato di sodio

Procedimento:

schiacciate le banane con i rebbi di una forchetta, se sono mature non ci metterete molto. Versateci il succo di limone sopra e mescolate. Setacciate la farina con il bicarbonato. Unite il malto di riso alle banane, mescolate e versate il tutto nella fase solida. Aggiungete le noci spezzettate, mescolate, e le gocce di cioccolato, mescolate. dividete in due parti il composto e in una versate il cacao amaro mescolando bene in modo che si amalgami perfettamente. Foderate uno stampo da plumcake con carta da forno o ungetelo con dell’olio. Fate un primo strato con l’impasto al cacao poi versate anche l’altro.

Cuocete in forno a 180°C per circa 45 minuti. 

banana bread2-5

 

 

prove tecniche di dolcezza: budino mango e cocco

mango7

Il Natale é nell’aria. Nelle case di Milano come da tradizione nel week end si prepareranno gli alberi di Natale. Intanto a casa di nonna Kiss si pensa la dolce di Natale e si fanno prove tecniche di dolcezza… Niente di difficile in questa ricetta. Pochi gli ingredienti e tanta freschezza pronta in poco tempo. Mango fresco e dolce, latte di cocco e niente zuccheri. Se proprio non vi basta la dolcezza esotica aggiungete un poco di succo d’agave. L’agar-agar è l’ingrediente che vi permetterà di ottenere il budino. Che cosa è? È un gelificante naturale che si estrae da alghe rosse marine. Lo potete trovare in barrette o in polvere. Quanto usarne? L’esperimento del budino all’acqua di Stella di Sale è rimasto famoso e anche se il blog è fermo ecco che potete cliccare qui e raggiungere i preziosi consigli che ancora contiene. 

budini mango e cocco8

Tenete presente che:

-l’agar-agar deve essere cotto e occorrerà più tempo se l’agar-agar è poco

-maggiore è la densità del liquido che dovete trattare e minore sarà la quantità di agar-agar da utilizzare

-indicativamente 1 grammo dovrebbe essere sufficiente per 250 ml di liquido

-1 grammo di agar-agar è veramente difficile da pesare con una normale bilancia quindi vi dico che 1 Tsp, misura americana corrisponde a 1 grammo di polvere. È la prima volta che faccio il passaggio dai grammi alle misure americane e non viceversa! cute-wink-smiley

budino mango e cocco

Ingredienti:

-un mangobudini mango e cocco6

-latte di cocco q.b.

-1 g di agar-agar

-fave di cacao q.b.

Procedimento:

il mio mango sbucciato e privato di nocciolo l’ho frullato con il mixer ottenendo così 280 g di polpa corrispondente a circa 240 ml di liquido. Ho portato, aggiungendo il latte di cocco, a 260 ml mescolate, aggiungete l’agar-agar e ponete il tutto sul fuoco riscaldando piano piano, non deve bollire ma solo sobbollire. Quando avrete ottenuto la densità giusta non dovrete fare altro che versare il tutto negli stampini. Lasciate riposare in frigorifero poi servite e aggiungete fave di cacao grattugiate.

budini mango e cocco3

 

vellutata di porri

La mia mamma cena sempre con una vellutata. Da tempo non si cucina più e trova le sue zuppe pronte nello scaffale del fresco al supermercato. Ce ne sono una grande varietà e sono per lei e per le persone anziane un grande aiuto. Ma voi che siete pigri o siete sempre pieni di cose da fare avete mai provato a prepararvi una vellutata? NO? Non é difficile e potete variare sia le verdure che la sua preparazione. Questa che vi presento antispreco potrebbe essere la vostra prima vellutata, perché non provarci? Ricordate che le vellutate piacciono molto anche ai bambini ed é un ottimo modo per far mangiare della verdura anche ai più resistenti! Coraggio, prendete il grembiule e… tutti in cucina!

taro3

 

Cosa è l’ eddo o taro?

L’eddo o taro è un tubero che viene coltivato nell’America del sud. È un tubero grande come una patata coperto da una buccia fibrosa marrone (è un po’ peloso), ha la polpa marrone chiara. Deve essere pelato prima di essere cucinato in forno, in pentola o fritto. Nelle minestre come in questo caso dà sia il gusto particolare che la consistenza. L’avete mai assaggiato?

vellutata taro+porro+prezzemolo1

vellutata con taro e porri

Ingredienti per due persone:

-500 g di taroporro3

-1 porro 

-prezzemolo q.b.

-1/2 cucchiaino di curcuma

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

-pepe nero q.b.

Procedimento:

lavate il porro e tagliatelo a pezzi: potete usare sia la parte verde che la parte bianca. Scegliendo di utilizzare solo la parte verde la ricetta diventa antispreco. Sbucciate il taro e tagliatelo a pezzi. In una pentola sistemare le verdure aggiungere l’acqua e la curcuma. Salate. Cuocete coperto fino a cottura. Passate le verdure al mixer. Aggiungete il prezzemolo e condire con un filo d’olio. Pepare a piacere.

vellutata taro+porro+prezzemolo4

 

riso nero con broccoletti e mela

Ecco che sono arrivati i broccoletti! I miei nipoti sono golosissimi di broccoletti. Sicuramente anche voi quando li pulite vi rendete conto del molto scarto che ha questa verdura: scarto che paghiamo! Così, oltre a trovarci con meno pappa nel piatto, quella pappa la paghiamo più cara! Oggi vi propongo una ricetta che utilizza i gambi e le foglie dei broccoletti, lasciamo le cimette per un’altra preparazione. Piatto antispreco:  ricetta buona per il palato e per le nostre tasche!

riso nero con broccoletti e mela4

riso nero con broccoletti e mela

Ingredienti per due persone:

-120 g di riso nero o Venere

-gambi e foglie di un broccoletto grande

-1 mela royal gala bioriso venere2

-sale marino integrale q.b.

-olio e.vo. q.b.

-1 spichio d’aglio

Procedimento:

pulite il broccoletto e tenete da parte i gambi e le foglie. Per quanto riguarda i gambi dovete togliere la parte più esterna perché è la più coriacea. Lessateli in acqua salata, raccoglieteli con una schiumarola. Passate tutto al mixer. In una padella versate l’olio e aggiungete lo spicchio d’aglio, e aggiungete la crema fatta con i gambi e le foglie dei broccoletti. Salate e lasciate che si insaporiscano. Lavate la mela, se è bio potrete usare anche la buccia, e tagliatela a cubetti. Versate il tutto nella padella, mescolate e lasciate completare la cottura. Cuocere in acqua salata il riso nero secondo le indicazioni sulla confezione. Il riso nero necessita di un lungo tempo di cottura circa 40 minuti ma se userete la pentola a pressione, di cui io sono una fan, vi basteranno circa 20 minuti a seconda del prodotto acquistato e della vostra pentola. Ora non vi resta che impiattare: un letto verde e sopra, a riposare, il riso nero. Buon appetito!

riso nero con broccoletti e mela6

 

azuki, finocchi, germogli di soya

Un piatto gustoso pieno di energia: fagioli azuki saltati con finocchio e germogli di soya. Per gustarvi questa bontà dovete organizzarvi la sera precedente mettendo in ammollo i fagioli azuki. Loro restano buoni, buoni a fare il bagnetto mentre voi fate la nanna e la mattina, dopo averli sciacquati, li sistemate amorevolmente in pentola a pressione con acqua e un anice stellato. Non l’avete? azuki 4Pazienza potete lo stesso procedere alla loro cottura ma la prossima volta ricordatevi di segnare l’anice stellato nella lista della spesa! Non mettete sale, nooo. Intanto che voi vi fate belli loro cuociono e allo scadere del tempo spegnete il fornello, sfiatate la pentola e scolateli. Completerete la preparazione del piatto la sera tornati a casa dopo il lavoro: gli azuki vi aspetteranno fedeli. 

Sappiate che se ne avete cotti in abbondanza potete sia conservarli per il giorno dopo che surgelarli.

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fagioli azuki con finocchi e germogli di soya

Ingredienti:

-150 g di fagioli azuki

-1 finocchio grande

-1 manciata di germogli di soya freschifinocchi, azuki, germogli di soya5

-1 anice stellato

-olio e.v.o. q.b.

-salsa Tamari q.b. *

-uno spicchio d’aglio

-prezzemolo q.b.

-peperoncino rosso q.b.

-sale marino integrale q.b.

Preparazione:

procedete alla preparazione e cottura degli azuki. Lavate e pulite il finocchio, tagliatelo a fette. Lavate in acqua corrente i germogli di soya. In un wok o in alternativa in una padella saltapasta versate un po’ d’olio aggiungete lo spicchio d’aglio e il peperoncino. Aggiungete il finocchio  e fatelo cuocere mescolando. Aggiungete i fagioli, mescolate. Per ultimo cadranno nella pentola i germogli di soya che devono cuocere poco poco per rimanere croccanti. Versate la salsa Tamari, mescolate allegramente. Ultimissimo arriva il prezzemolo che equilibra i sapori e ci regala un po’ di colore.

*La salsa Tamari proviene da un processo di fermentazione. Quando la acquistate controllate, leggendo bene l’etichetta, che non sia presente il frumento. Attenzione al suo dosaggio perché é salata e con il sale, si sa, é meglio non eccedere.

finocchi, azuki, germogli di soya8

buffin del mattino

Vi svegliate e avete voglia di dolce e il dolce non c’é? Avete giusto il tempo per mettere insieme gli ingredienti e andarvi a fare la doccia? Questa é la ricetta giusta per ottimizzare i tempi e riuscire a gustarvi una coccola. Un dolce non solo veloce ma anche a basso contenuto di grassi e zuccheri. Le mele d’autunno così buone… uvetta e mandorle per l’energia… zucchero? Succo d’agave é meglio. Farina integrale di farro che fa sorridere l’ombelico…cute-wink-smiley 

Siete pronti? Preparate gli ingredienti sul tavolo e accendete il forno che va in temperatura… pronti via! Mentre cuoceranno -mettete il timer!- potete farvi la doccia e preparavi…

P.S. non ho sbagliato a digitare sulla tastiera e voi avete letto bene… BUFFIN, li ho chiamati per la loro forma insolitamente imperfetta… lasciando i muffin a tempi più lenti.

muffin farro integrale mela21

buffin di farro integrale con mele, uvette e mandorle

Ingredienti per 12:

-325 g di melemuffin farro integrale mela3

-25 g di uvetta sultanina

-25 g di mandorle

-70 g di succo d’agave

-224 g di farina integrale di farro

-3 chiodi di garofano

-140 di latte di riso

muffin farro integrale mela10

-1/2 bustina di cremor tartaro

-1 cucchiaio di olio di riso

Procedimento:

sbucciate le mele e tagliatele a pezzetti. Setacciate la farina e il lievito. Aggiungete il succo d’agave al latte di riso, mescolate. Versateci l’olio, le uvette e i chiodi di garofano. Mescolate. Tagliate le mandorle a pezzetti. Versate la parte liquida nella solida e mescolate. Unite le mandorle e le mele. Ungete gli stampini e versate a cucchiaiate il composto. Cuocete in forno a 180°C per circa 18 minuti. Oppss… dimenticavo… togliete i chiodi di garofano prima di infornare!pazzo.jpg

muffin farro integrale mela29

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