verdure in forno: patata dolce, batata, barbabietola, cipolla

Proverbio del giorno

“Febbraio nevoso, estate gioiosa”

barbabietola4

Questa foto l’ho scattata a Cuba. Scatto rubato a un ragazzo e al suo carretto pieno di barbabietole e pannocchie di mais. Avete riconosciuto le barbabietole? Difficile, vero? Ricoperte da così tanta terra sembrano patate. Siamo abituati a comprare i prodotti già ben puliti e a volte anche lucidati!

Solo quando torno a casa, scaricando le foto sul pc, mi rendo conto di quante immagini di cibo ho catturato durante il viaggio! Veramente tante rispetto a quelle dei paesaggi o dei luoghi. La frutta, la verdura mi attraggono per la loro semplicità e genuinità. Ritraggo i venditori e i loro luoghi di vendita che siano negozi, bancarelle, carretti o marciapiedi. Tutti mi guardano curiosi quando mi fermo a fotografare cose come queste; chissà che cosa pensano? Si chiederanno cosa trovo di così attraente in una stupida verdura piena di terra in un Paese dove agli stranieri vengono offerte aragoste a pranzo e a cena! 

Ricetta superfacile, gustosa. Cibo povero e nutriente. La patata  dolce, anche detta americana, e la batata di cui vi avevo già parlato qui insieme alla barbabietola e alla cipolla diventano un piatto caldo per l’inverno. Adatto a chi è allergico alle solanacee.

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patata dolce, batata, barbabietola, cipolla in forno

Ingredienti per due persone:

-1 patata dolce o patata americana

-1 batatabatataB

-1 barbabietola cruda

-1 cipolla rossa

-salvia q.b.

-rosmarino q.b.

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

-pepe nero q.b.

Procedimento:

sbucciate la patata dolce, la batata e la barbabietola e lavatele accuratamente. Tagliatele a pezzetti. Sbucciate la cipolla e affettatela. Mettete il tutto in una teglia da forno; condite con olio, sale, pepe e aromatizzate con foglie di salvia e rosmarino. Fate cuocere a 180°C.

vellutata di sedano antispreco

Proverbio del giorno

“D’inverno tutti i venti portano acqua”

vellutata-di-sedano3

Questa ricetta è una ricetta antispreco e per questo le indicazioni delle quantità saranno quelle dettate dalla vostra spesa e dalle vostre rimanenze in frigorifero. Normalmente compriamo il sedano sempre in quantità eccessiva rispetto all’uso che dobbiamo farne e di questo sedano usiamo solo i gambi e gettiamo via le foglie. Un po’ di tempo fa vi avevo suggerito come utilizzarle in un pesto gustoso, leggi qui la ricetta. Oggi vi voglio suggerire di sperimentare questa vellutata che tanto è piaciuta ai miei nipoti. È una vellutata coccolosa  che ti riscalda il cuore. Ottima anche per superare la poca voglia di mangiare che ci prende quando siamo un po’ raffreddati o in convalescenza.

vellutata di sedano antispreco

Ingredienti q.b. :

-foglie e gambi di sedano

-latte di coccovellutata-di-sedano1

-acqua

-riso indiano o riso per minestre

-sale marino integrale 

-pepe nero

Procedimento:

il grande sedano acquistato è stato lavato. Il gambo è stato tagliato a piccoli pezzi e sistemato in un sacchetto per il suo congelamento rapido. Le parti più esili dei gambi e le sue abbondanti foglie sono state riposte in una pentola per minestre. In base al riso che userete dovrete aggiungere liquido per la sua cottura miscelando metà acqua e metà latte di cocco. Salate e versate il riso. Lasciate cuocere il riso mescolando di tanto in tanto fino a quando avrà assorbito tutto il liquido. Ora non dovrete fare altro che azionare il vostro mixer a immersione per rendere il tutto vellutatamente morbidoso. Un po’ di pepe nero grattugiato al momento ne esalterà tutto l’aroma.

vellutata-di-sedano5

spaghetti di farro integrale con cima di rapa e lenticchie rosse

Proverbio del giorno:

“Alle tre brinate acqua e neve aspettate “

Ho comprato la cima di rapa al mercato questa mattina, anche se non avevo molta voglia di mettere le mani in acqua fredda per pulirla. Ha sicuramente vinto il desiderio di farmi una pasta con questa verdura: era un po’ che ci pensavo. cima di rapa2Quando sono tornata a casa, l’ho sistemata nel frigorifero rimandando la pulitura a più tardi. La sera, ancora la pigrizia e il freddo mi facevano rimandare l’operazione lavaggio ma, quando ho aperto il frigorifero, il profumo così intenso della cima mi ha stregato: non si poteva resistere! Ho lavato e mondato la verdura tagliando i gambi in pezzetti e separandoli dalle foglie. Era proprio bella da vedere oltre che d’annusare! Ho cominciato a cuocere in acqua salata prima i gambi e dopo qualche minuto ho aggiunto le foglie. La ricetta tradizionale è stata variata non ho usato il peperoncino bensì la paprika e niente pasta fresca ma spaghetti di farro. La curcuma è stata aggiunta all’acqua di cottura così da insaporire ma non prevalere. Per quanto riguardano le lenticchie, fate attenzione ai tempi di cottura spesso quelli indicati sulle confezioni non sempre sono corretti: il mio era sbagliato! Così sono risultate un po’ troppo cotte! Tenete conto o meglio i conti: tempo di cottura della pasta meno 2 minuti perché poi sarà saltata, tempo delle lenticchie che vengono aggiunte un po’ prima. Un bel piatto unico, veloce, e sicuramente appetitoso!

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Ingredienti per 2 persone:

-300 g cima di rapa cottacima-di-rape13

-120 g spaghetti integrali di farro 

-40 g lenticchie rosse decorticate

-1 cucchiaino di curcuma

-1 cucchiaino di paprika

-1 spicchio aglio

-olio e.v.o.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

lavare e mondare la cima di rapa. Lessarla in acqua salata. Scolare tenendo l’acqua di cottura. In questa versare la curcuma e buttare gli spaghetti farro. Cinque minuti prima del termine della cottura versare nell’acqua anche le lenticchie rosse. Non occorre l’ammollo. Nel frattempo, in una padella saltare la cima con olio, lo spicchio d’aglio schiacciato e la paprika. Salare se necessario.


Quando gli spaghetti saranno cotti, scolare e versare il tutto nella pentola insieme alla cima di rapa. Far saltare allegramente. Aggiungete un filo d’olio prima di servire.

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vellutata di zucca e castagne

Proverbio del giorno

“Se il sole la neve indora, neve, neve e neve ancora “

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Semplicissima da preparare, ecco la vellutata di castagne castagne-secche3che ci rimanda indietro ai tempi in cui le castagne e la loro farina sostituivano i cereali più costosi. La ricetta racconta di una zuppa contadina povera che riscaldava e nutriva. Anche se gli ingredienti sono frutti dell’autunno in realtà è un piatto che si può considerare anche invernale: originariamente si utilizzavano le castagne conservate secche e la zucca che poteva essere mantenersi per lungo tempo.

vellutata di zucca e castagne

Ingredienti per due nonne:

-500 g di zucca pulita salvia5senza buccia

-200 g di castagne secche

-1 scalogno

-uno spicchio d’aglio

-rosmarino q.b.

-salvia q.b.

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.rosmarino1

-noce moscata q.b.

-pepe nero q.b

-peperoncino rosso q.b.

Procedimento:

mettete le castagne a bagno nell’acqua per una notte. vellutata-zucca-castagne3Il giorno dopo sbucciate lo spicchio d’aglio e pulite lo scalogno, affettatelo. Pulite la zucca tagliatela a pezzetti; questa volta useremo solo la polpa ma del resto sapete cosa farne.
cute-wink-smileyIn una pentola versate un po’ d’olio e aggiungete l’aglio e lo scalogno. Fate insaporire. Versate la zucca e le castagne scolate. Mescolate per qualche minuto e aggiungete acqua calda fino a coprire. Salate. Aromatizzate con salvia e rosmarino e una grattata di noce moscata. A cottura ultimata passate tutto al mixer. Per terminare pepate o come ho preferito fare io aggiungete del peperoncino.

 

vellutata di broccolo fiolaro

Proverbio del giorno:

” Pentola di creta, minestra saporita”

Eccolo: è arrivato! Quanto mi piace questo broccolo! Bisognerebbe aspettare l’inverno solo per questa verdura! Ve ne ho già parlato qui tempo fa.

vellutata-di-cavolo-fiolaro2

Quella che vi propongo oggi è una versione vellutata molto comfort food. La adoro perché utilizza tutta quanta la pianta e per questo è una ricetta antispreco. Infatti contiene sia la parte più dura e coriacea dei gambi di questo broccolo che la parte a foglie. Il taro prende il posto della patata per dare quella densità necessaria a trasformare il tutto in una vellutata. Le foglie del broccolo saltate in padella con aglio e peperoncino rosso piccante rafforzano di nuovo il piatto. Un equilibrio di sapori e consistenze che stupisce. A voi la prova!

vellutata-di-cavolo-fiolaro4

zuppa di cavolo fiolaro:

Ingredienti:

-1 broccolo fiolaro con foglie

-2 taro o eddoscavolo-fioraio4

-1 cipolla

-1 spicchio d’aglio

-peperoncino rosso q.b.

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

lavate il broccolo separando le foglie dai gambi e tagliando queste a piccoli pezzetti. Sbucciate la cipolla e tagliatela a pezzi. Sbucciate il taro e tagliatelo a pezzi dopo averlo ben lavato. Mettete il tutto in pentola a pressione; aggiungete acqua e sale. Fate cuocere il tutto per circa 15 minuti a partire dal fischio. Poi spegnete il fuoco, sfiatate e recuperate tutte le foglie tenendole da parte. Frullate tutto quello che c’è in pentola con un mixer a immersione. In una padella versate un poco d’olio aggiungete lo spicchio d’aglio e il peperoncino e saltate allegramente le foglie del broccolo. Quando si saranno ben insaporite le aggiungere alla minestra passata. Un ultimo giro d’olio a crudo e sentirete che bontà!

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zuppa di cavolo nero e fagioli

Proverbio del giorno:

” Dei fiori di gennaio nessuno empì mai il granaio”

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L’inverno è arrivato e anche il freddo. Le giornate così buie non ci mettono di buon umore. Per affrontare il freddo e l’oscurità mi preparo zuppe, minestre e vellutate; mai così tante come quest’anno! Il gatto Ares se ne sta nei posti più caldi della casa e in mia assenza sceglie di mettersi direttamente nel mio letto sotto il piumone. Solo la sera mi viene vicino sul divano. Qui ci dividiamo la calda luce della lampada. Lui dorme tranquillo, io ho ripreso, dopo tantissimo tempo, a lavorare a uncinetto. 

zuppa di cavolo nero e fagioli

Ingredienti:

-200 g di cavolo nero q.b.fagioli3

-100 g di fagioli borlotti sgranati

-1 carota

-50 g di soba

-1 spicchio d’aglio

-peperoncino rosso q.b.

-sale marino integrale q.b.

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

lavate e mondate il cavolo nero, tagliatelo a piccoli pezzi. Sbucciate una carota e affettatela a rondelle. Cuocete in una pentola il cavolo nero, la carota, lo spicchio d’aglio, i fagioli con un po’ acqua e un goccio d’olio. Quando i fagioli saranno cotti buttate gli spaghettini –soba- di grano saraceno. Aggiustate con il sale e infuocate con del peperoncino rosso. A un ultimo giro d’olio non si può dire di no.

zuppa-cavolo-nero-fagioli7

spaghetti di farro con lenticchie

Proverbio del giorno:

“Gennaio nevoso, anno prosperoso”

Buon Anno!

Vi domanderete dove sono finiti i miei nipoti visto che la loro presenza nel blog si è fatta via via più rara. Nuovi impegni e nuova vita per entrambi non mi consentono più di tenere quel ritmo di pubblicazioni che, soprattutto grazie a Gaia, riempivano i miei e i vostri venerdì sera. Gaia è diventata grande, frequenta la prima classe della scuola elementare mgaia-zaino2entre Luca dall’asilo nido è passato, pieno di orgoglio, alla scuola materna. La nonna c’è ancora ma spesso preferiamo fare altro invece che cucinare. Gaia e Luca giocano insieme molto bene. Certo, fossi matta, non li disturbo quando li vedo così creativi a inventarsi storie, a immedesimarsi in figure di personaggi prelevati dalla vita dei grandi. Mi diverto un sacco ad ascoltarli, sbirciando dalla porta della cucina e ridendo fra me e me. Il gatto Ares subisce le urla di Luca che ha un tono di voce molto alto e penetrante. Quando, con delicatezza, gli spiego che urlare vicino alle orecchie del vecchio gatto non va fatto, ecco che subito mi arriva l’impudente risposta: “Nonna, compra un gatto nuovo!” Gaia ride alla sfacciataggine e alle assurdità del fratello cercando con lo sguardo la mia complicità. “Facciamo che io sono il capo e tu fai quello che guida l’autobus.” E vedo i cuscini bianchi del divano messi in fila sul pavimento a formare un autobus lungo, lungo e alle volte a due piani!

“E adesso facciamo che tu sei in ritardo e io ti licenzio!”

“Cosa vuol dire, Gaia, che mi licenzi?”

“Vuol dire che tu non lavori più!”

“Nooo, io voglio lavorare! Io voglio lavorare! Nonna, Gaia non mi fa più lavorare…” 

L’incantesimo si è rotto: è venuto il momento per me di imporre il gioco: “Chi mi aiuta a sbucciare l’aglio?” La risposta è piena di entusiasmo. “Io, io, io!” .

Eccoli tutti e due in silenzio a sbucciare teste d’aglio per la mia garlic ginger paste che è finita.

Il disegno è una delle occupazioni che fanno molto volentieri.

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AUTUNNO di Gaia, 21×29,7, gessetti su carta, 2016

Gaia, ormai autonoma, entra nel mio studio recupera il materiale di cui ha bisogno e si mette al lavoro. Ultimamente costruisce marionette disegnandole prima sulla carta, ritagliandole e fissando con il nastro adesivo i bastoncini di legno per poterle manovrare. Luca partecipa allo spettacolo ma preferisce ballare, decisamente hip hop, e cantare, cantare a voce altissima. Troppo complesso il lavoro del burattinaio, si stanca presto dello spettacolo teatrale e Gaia si arrabbia un po’!

Le lenticchie rimangono un piatto superichiesto e Luca che ha scoperto gli spaghetti, anche se bisogna tagliarglieli, è felice di averne il piatto pieno. Gaia svuota sempre il piatto per prima! La ricetta semplice è dedicata a tutte le mamme, nonne, zie, baby sitter che non riescono a far mangiare le lenticchie ai loro cuccioli. Il piatto di pasta e lenticchie è un piatto completo per una sana alimentazione. Le lenticchie sono buone sempre, non solo a Capodanno!

spaghetti al farro integrale e lenticchie

Ingredienti per due nipoti e una nonna:

-una cipolla

-un gambo di sedanospaghetti-farro-lenticchie10

-una carota

-una foglia di alloro

-un cucchiaino di curcuma

-150 g di lenticchie

-150  di spaghetti integrali di farro

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

-pepe nero q.b.

Procedimento:

per prima cosa dovete preparare il condimento di lenticchie. Le misure sono indicative potete prepararne un po’ di più e congelarlo per una seconda volta. La cottura avviene in pentola a pressione in modo da ottimizzare i tempi e risparmiare energia. Sbucciate la carota e tagliatela a pezzetti, lavate il gambo di sedano e tagliatelo a tocchetti, affettate la cipolla. mettete il tutto in pentola con un po’ olio extravergine d’oliva e la curcuma. Mescolate e fate insaporire. Aggiungete le lenticchie ben sciacquate.  Aggiungete acqua, chiudete e portate a pressione. 15 minuti dovrebbero essere sufficienti; spegnete, sfiatate. Togliete la foglia di alloro. Mettete nel recipiente del vostro robot da cucina le carote, il sedano e la cipolla che riuscite a recuperare: frullate il tutto. unite nuovamente la verdura frullata alle lenticchie. Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolateli al dente e fateli saltare nella pentola con il sugo di lenticchie.

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zuccotto ai frutti di bosco NATALE 2016

Quest’anno il Natale è arrivato in fretta, molto in fretta. natale2016-1-2Gli anni passati ero riuscita  a programmare il post del consueto zuccotto natalizio per tempo, cosa che invece non mi è riuscita in questo dicembre frettoloso. La ricetta l’avevo ben in mente ma non c’è stato tempo di provarla. Mi sono messa in cucina il giorno della vigilia. La mattina mi sono dedicata a preparare la crema inglese tanto profumata che tutta la casa odorava di questa dolcezza. Poi ho preparato il pan di Spagna nei tempi di raffreddamento della crema. Solo alla sera quando sono arrivati i nipoti accompagnati da mamma e papà sono riuscita a terminare la preparazione con la copertura al cioccolato. È stato divertente fare quest’ultimo passaggio con mia figlia Valeria lasciando colare il cioccolato in allegria senza preoccuparci troppo della perfezione. Un gesto infantile, giocoso, zuccotto-frutti-bosco27in cui ci si lecca le dita sporche, si ride e ci si abbraccia. È Natale! I bambini scorrazzavano gridando eccitati per casa, il gatto non trovava una zona tranquilla dove acciambellarsi nel suo riposo invernale. La cucina in disordine, pentole dovunque, tavolo strapieno di tutto e la suspense dell’ultimo minuto. Ce l’avrei fatta? Sarebbe stato buono?
Quello che mi preoccupava più di tutto era l’acidità dei frutti di bosco… invece è piaciuto!

Il cioccolato e la crema inglese veg hanno ben contrastato l’acidità e il rilascio del succo dei frutti è andato a miscelarsi con la bagna creando un gusto particolare.

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Natale è arrivato… lo scambio d’auguri e, una volta scartati i regali, finalmente anche il gatto Ares ha trovato un posto tranquillo sotto l’albero. natale2016-14

Poi tutti a casa e tutti a letto! Babbo Natale è in arrivo: qualcuno ha visto la slitta correre veloce dietro la finestra.

Buon Natale a tutti voi!

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zuccotto ai frutti di bosco

Ingredienti per il pan di Spagna:

-300 g. di farina di kamutzuccotto-frutti-bosco19

-1 bustina di cremor tartaro

-1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio

-150 g. di acqua

-100 g. di concentrato di datteri

-100 g. di malto di riso

-140 g. di olio di riso

Procedimento per il pan di Spagna:

setacciate la farina con il lievito. Miscelate il concentrato di datteri, il malto di riso, l’acqua e l’olio fino a formare un’emulsione. Versate la fase liquida nella solida e mescolate dalla periferia verso il centro. Infornate a 180°C per 24 minuti. Lasciate raffreddare.

Ingredienti per la bagna:

-170 g. di latte di riso

-2 cucchiaini abbondanti di cacao amaro

Procedimento per la bagna:

scaldate leggermente il latte e sciogliete il cacao. Usatela fredda.

Ingredienti per la farcia:

-400 g di latte di risozuccotto-frutti-bosco18

-100 g di latte di cocco

-100 g di succo d’agave

-30 g. di farina di riso

-scorza di un limone non trattato q.b.

-1 bustina di zafferano

-1/2 bacello di vaniglia

-2 bacche di cardamomo

Procedimento per la farcia:

unite il latte di riso e il latte di cocco e scaldateli insieme alla scorza di limone, allo zafferano, alla vaniglia e al cardamomo (dovete aprire la capsula ed estrarre i semi). Fate sobbollire lentamente per circa 5 minuti. Togliete dal fuoco, filtrate e lasciate raffreddare. Sciogliete la farina di riso in un poco di liquido aromatizzato. Rimettete il tutto sul fuoco e quando bolle unite la farina disciolta, lentamente in modo che non si formino i grumi. Mescolando, lasciate addensare. Togliete dal fuoco e raffreddate.

Ingredienti per il ripieno:zuccotto-frutti-bosco20

-frutti di bosco surgelati q.b.

Procedimento per il ripieno:

scongelate i frutti di bosco.

Ingredienti per la copertura:

-200 g. di cioccolato fondente

Procedimento per la copertura:

scaldate a bagno Maria il cioccolato e quando si sarà fuso versatelo, senza paura sullo zuccotto. Cospargete con i frutti di bosco rimasti.

Occorrente:

ciotola in acciaio del diametro di 22 cm.

Assemblaggio:zuccotto-frutti-bosco22

una volta raffreddato il pan di Spagna tagliatelo a metà e poi a strisce di 3-4 cm. Foderate lo stampo con della pellicola e cominciate a fare un primo strato con il pan di Spagna. Conservate anche i piccoli pezzi, non sono scarti vi serviranno per andare a riempire i buchi. Bagnate il pan di Spagna con la “bagna” inzuppandolo bene. Ora è il momento della “farcia” che spalmerete sopra delicatamente. Ora versate i frutti di bosco facendoli aderire alla “farcia”. Di nuovo ricominciate con il Pan di Spana e procedete. Terminate chiudendo con il pan di Spagna. Sigillate con la pellicola. Sistemate un peso sopra e lasciatelo riposare in frigorifero. Il giorno seguente rovesciate lo stampo su di un piatto, togliete la pellicola e dedicatevi alla copertura versando il cioccolato, cospargendo con i frutti di bosco rimasti. Rimettete in frigorifero in modo che il cioccolato si solidifichi.

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risott con porro, pera e… nus

Proverbio del giorno

“Da Santa Lucia il freddo si mette in via “

noci2

Una domenica d’autunno, un cambio di programma e si decide di fermarsi a pranzo dalla Nonna Mimma, la mia mamma. Lei subito si preoccupa di non aver in casa niente che possa riempire la mia pancia. Apre il frigorifero e lo richiude subito. “Non ho neanche un uovo…” “Mamma, io non mangio le uova. Non ti preoccupare.” “Non ho neanche un pezzo di formaggio…” “Mamma, fa lo stesso. Io non mangio formaggio.” Effettivamente il frigorifero è un po’ triste: alla sua età preferisce fare la spesa quotidianamente, non solo si hanno meno pesi da portare, ma si è liberi di poter scegliere ogni giorno ciò che si ha voglia di mangiare. “Ma il riso ce l’hai?” “Certo che ce l’ho!” E la risposta decisa  mi mette sull’attenti! Come puoi pensare che in questa casa non ci sia il riso, Cristina! Già, questa è ancora oggi una certezza. Il frigorifero può essere vuoto ma il riso non manca mai! “E allora, mamma, si fa un risott!” Lei sorride, è contenta. Per fare un risott serve un buon Carnaroli, un po’ di fantasia e la passione per i risott. Qualcosa si recupera sempre, come ad esempio quel porro che doveva aver vissuto gli ultimi giorni nella speranza di passare in pentola piuttosto che finire il suo tempo su quel gelido ripiano malinconico. Io me lo vedo… Ogni volta che lei apriva la porta del frigorifero e tutto si illuminava gli si ravvivava la speranza. “Prendimi, prendimi…” e invece la mano afferrava lesta la fetta di salame e lui ritornava nella fredda oscurità! “Mamma, che fai? Mangi il salame? Adesso?” Spallucce! Recuperato anche mezzo scalogno che poi mi chiedo: gli scalogni sono proprio piccoli come si fa a usarne solo metà? Boh, i misteri s’infittiscono… Frutta? Tre pere Kaiser sono sistemate a pancia in su nel portafrutta. Ok! Possiamo farcela… ecco la storia di un risott che non ci avrei scommesso granché ma che invece mi trovo a postare suggerendovi di provarlo che quando il riso è un buon Carnaroli non si sbaglia mai e siete salvi!

Attenzione il riso è stato dosato dalle mani esperte di Nonna Mimma. Il metodo appartiene a quel tempo in cui le donne avevano nelle loro mani la sapienza della misura. Un pugnetto per ogni commensale e uno per la pentola.

W la mamma!

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Risott con porro, pera e… nus

Ingredienti per 2 sciure:

-2 pugnetti + 1 di riso Carnarolicarnaroli-porri-pera-noci1

-1/2 scalogno

-1 porro parte bianca

-1/2 pera Kaiser cicciona

-sale marino integrale q.b.

-olio e.v.o. q.b.

-noci q.b.

-pepe nero q.b.

Procedimento:

ho affettato il porro dimenticato e l’ho lavato bene. Un bagnetto in acqua fresca gli ha ridato un po’ di vita! Affettato anche lo scalogno. Ho versato l’olio nella pentola per il risotto, ho unito lo scalogno e aggiunto il riso. Ho mescolato velocemente fino a far brillare il chicco. Ho versate il porro, e ho mescolato. Ho cominciato la cottura aggiungendo acqua calda salata (5 g di sale per 1 l d’acqua) un po’ alla volta. A metà cottura ho unito la pera tagliata a pezzettoni. Ho mescolato, assaggiato e ho portato a cottura. Ho unito le noci grossolanamente sbriciolate.

Ho servito con amore. Buon risott!

“Te see pròppi ona chef!” Ah, le mamme!

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Carnaroli con zucca e nocciole

Proverbio del giorno:

“Legna tagliata a luna crescente, non arde per niente “

Questo risotto sta diventando il mio cavallo di battaglia. Ormai lo propongo con tranquillità anche a chi non è vegano perché sono sicura che sarà di suo gradimento. Con i nipoti è una festa e suscita sempre un gran entusiasmo. La mamma mi conferma ogni volta che le piace un sacco. Le amiche sono rimaste soddisfatte e incuriosite dall’utilizzo delle nocciole e di quello, antispreco, della buccia di zucca. Antispreco perchè non si butta nulla: polpa, buccia, semi. La zucca è proprio un frutto meraviglioso dell’autunno e ci accompagna anche per tutto l’inverno. Se volete utilizzare la buccia acquistate una zucca bio e lavatela molto bene.

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Carnaroli con zucca e nocciole

Ingredienti per 4 persone:risotto-zucca-nocciole1

-250 g di riso Carnaroli

-1 piccola zucca Delica bio

-1 scalogno

-olio e.v.o. q.b.

-1 spicchio d’aglio

-sale marino integrale q.b.

-granella di nocciole di Gabriella q.b. risotto-zucca-nocciole11

-pepe nero q.b.

Procedimento:

lavate accuratamente la zucca usando uno spazzolino in modo da togliere i residui terrosi. Tagliatela e privatela dai filamenti: potete ricavare i semi da tostare in forno e mangiucchiare in allegria mentre cucinate. Togliete la buccia alla zucca e tagliatela a pezzetti. In precedenza avrete aromatizzato l’olio con uno spicchio d’aglio e qualche granello di sale; con questo spennellate la buccia della zucca posatela sulla placca rivestita con la carta da forno. Infornate per circa 15-20 minuti a 180°C. Affettate lo scalogno e tagliate la zucca a pezzi piuttosto grossi. Versate un po’ d’olio nella pentola per il risotto e aggiungete lo scalogno e il riso. Mescolate fino a far brillare il Carnaroli. Aggiungete la zucca. Mescolate. Cominciate la cottura del riso versando un po’ alla volta l’acqua calda salata (5 g di sale per 1 l d’acqua). Mescolate. Mescolate. Quando il risotto sarà al termine versate un cucchiaio di granella di nocciole e mescolate. Servite impiattando e spolverizzando il riso con altra granella e sistemando qualche pezzetto di buccia di zucca e qualche nocciola.

nocciole3

Se avete voglia di cimentarvi nella preparazione del burro di nocciole… ecco la ricetta e la procedura… lo userete per mantecare il risotto.

burro di nocciole salato

Ingredienti:nocciole1

-nocciole q.b.

-sale marino integrale q.b.

-acqua q.b.

Procedimento:

dopo sgusciato e poi aver tostato in padella o in forno le nocciole mettetele nel congelatore per circa un’ora. sistemate nel congelatore il cestello e la lama del vostro robot da cucina. Quando tutto sarà ben freddo procedete alla frullatura, dovete andare di gran velocità. Prima si formerà al farina di nocciole e poi il burro. Solo se vedete che il vostro robot arranca e il burro non si fa potete aggiungere un poco d’acqua freddissima. Alcuni autori aggiungono anche dell’olio d’oliva ma se avete un buon robot non sarà necessario. Il burro così ottenuto lo potrete conservare solo per pochi giorni nel frigorifero oppure potrete congelarlo. 

Un’altra ricetta antispreco con la zucca la trovate qui.

risotto-zucca-nocciole4

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