“Colesterolo cattivo? no, grazie!” diventa un evento formativo e anche una sana ricetta

Eccomi qui di ritorno da Napoli dove sono stata per partecipare all’evento formativo “Gustosamente sani: percorsi di condivisione tra scienziati e food blogger ovvero regole e fantasia per il benessere in cucina” organizzato dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II° in collaborazione con l’Associazione Italiana Food Blogger.

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Vi ricordate il contest “Colesterolo cattivo? No, grazie!” aprogramma conferenza Napoli cui ho partecipato lo scorso mese di ottobre (logo nella barra laterale) ? Ebbene tra le 30 ricette selezionate c’è anche quella di broccolo&carota. Sono molto contenta… sono soddisfazioni! Anche perché ho vinto una fantastica batteria di pentole della Ballarini! Era ora di rinnovare il pentolame!

La conferenza è stata istruttiva e condotta in maniera vivace dai relatori, ricca di slides e di interventi specialistici. Qui potete leggere il “menù”. Si è discusso di colesterolo, di obesità, di diabete ma anche di sicurezza alimentare.

La proposta dei medici è quella di un alimentazione sana e non medicalizzata.

Nella slide qui sotto potete leggere i loro consigli per una sana alimentazione.

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Qui potete leggere facilmente come una dieta ricca di fibre, caratteristica della dieta mediterranea, può ridurre il colesterolo cattivo LDL.

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Questa slide ci ricorda come era la dieta mediterranea negli anni ’50.

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Questa fa il confronto tra ieri e oggi. Si può ancora chiamare dieta mediterranea la nostra dieta odierna?

In qualità di nonna blogger voglio puntare l’attenzione sull’alimentazione pediatrica: queste che seguono sono slides che ci dicono molto sulla situazione dei bambini e dei ragazzi.

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Merendine industriali che abbondano a tutti i pasti: per colazione, per merenda, dopo cena come dolce. Bibite zuccherate: un sorso e si buttano giù quantità incredibili di zucchero senza rendersi conto. Infatti, subito dopo si ha ancora sete e si continua così fino a terminare la lattina o la bottiglia. Questi sono solo due esempi di cattiva alimentazione o meglio sciatteria alimentare. Delle merende ve ne avevo già parlato qui, ricordando le merende della mia infanzia e adolescenza.

I medici ci ricordano che l’esercizio fisico aerobico costante è un aiuto importante alla dieta: 30 minuti tutti i giorni sono sufficienti, non occorre diventare degli sportivi forzati.

Cosa chiedono i medici ai food blogger?

Ricette gustose, semplici nella preparazione, facilmente replicabili, convegno 2015 napoli13che sazino in porzioni normali, che abbiano ingredienti facilmente reperibili, che siano veloci, e che siano colorate.

Ecco una parte delle ricette selezionate.

Ora, da brava food blogger, non mi resta che mettermi a cucinare con le nuove pentole. Prendo spunto da una slide che indica gli ingredienti per una insalata di cereale con zucchine e piselli… la trasformo un po’ a mio gusto… ed ecco qui la mia ricetta di oggi.

insalata di farro con zucchine e piselli

Ingredienti per 2 persone:

-120 g. di farro integrale bio

-4 cucchiai di piselli freschifarrozucchinepisellilimone18

-3 zucchine piccole

-1 cipollotto

-3 foglioline di menta

-olio e.v.o. q.b.

-succo di limone bio q.b.

-scorza di limone bio

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

cuocere il farro in acqua salata, secondo i tempi di cottura consigliati. Scolare e raffreddare sotto il getto d’acqua. Lavare e mondare le zucchine, tagliarle a piccoli cubetti. Affettare il cipollotto: ho usato sia la parte bianca che quella verde. Togliere i piselli dai bacelli (non buttateli, conservateli in frigorifero per una prossima ricetta ;) ).

In una padella versare un poco d’olio e unire il cipollotto. Mescolare e aggiungere i piselli. Dopo qualche minuto aggiungere le zucchine. Salare. Appena i piselli si saranno ammorbiditi, spegnete il fuoco e lasciate raffreddare. Le verdure devono rimanere croccanti. Spremete il limone conservando alcune fettine della scorza vi serviranno per la decorazione. Unire le verdure al cereale aggiungendo il succo di limone e un filo d’olio a crudo e la menta. Decorate con la scorza del limone e le foglie di menta.

Cosa c’è di meglio di una buona insalata di cereale integrale? Questo è un piatto completo: carboidrati, proteine vegetali, vitamine, sali minerali, grassi sani. Un piatto che sazia, appaga il gusto, e anche la vista! Ideale per affrontare la giornata con energia e senza appesantirci.

farrozucchinepisellilimone34Per terminare non mi resta che ringraziare l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II° di Napoli, l’Associazione Italiana Food Blogger e l’azienda Ballarini per l’opportunità che mi hanno offerto di dimostrare che dietro alla mia passione per la cucina c’è anche l’attenzione per una sana alimentazione.

Carnaroli con dragoncello e cacao amaro

Silvia mi ha regalato una pianticella di dragoncello e una di erba cipollina. P1090124L’erba cipollina la conosciamo tutti, il dragoncello non ci è così solito usarlo in cucina. Mi sono documentata un po’ su questa pianta che viene utilizzata per preparare la famosa salsa francese al dragoncello o estragone fatta con la mollica di pane e l’aceto. In alternativa la ancora più famosa salsa Bernese preparata con uova, burro, aceto, vino e scalogno. Questa salse sono di accompagnamento alla carne e alle uova.

Nella testa mi ronzava qualcosa d’altro: una ricetta di un risotto fatta proprio con il dragoncello. L’ho cercata e l’ho trovata e alla fine ho preparato un risotto al mio genero che è venuto in soccorso al mio pc.

Devo dire che è proprio piaciuto questo risottino. Grazie Silvia! Grazie anche perché ho scoperto nella mia ricerca “dragoncello chi sei?” che un tempo si credeva che l’artemisia dracunculus, così lo chiamano i botanici, favorisse la serenità, che fosse un messaggio di benvenuto agli ospiti, mettendoli a proprio agio. Silvia, funziona!

Dopo averlo salvato da una grandinata fuori stagione P1090125ho deciso di sistemarlo in cucina proteggendo e sfruttando appieno così i suoi poteri.

Il dragoncello appartiene alla famiglia delle Composite, nel caso qualcuno fosse allergico. Le sue origini pare che siano nella Russia Meridionale e Siberia. Si è diffuso in Europa nel Medio Evo. È un’erba aromatica e i francesi ne fanno largo uso, un po’ come noi usiamo il prezzemolo. – Sei come il… dragoncello! – Diranno così? La pianta può raggiungere anche il metro d’altezza, credo che dovrò trovarle un altro posto o continuare a potarla.

Sul suo sapore, che dire? Per me sa di dragoncello. Punto! Alcuni parlano di sedano, menta, anice… boh! Provatelo e poi sappiatemi dire!

Grazie anche al genero che mi salva sempre dai guai informatici.

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Carnaroli con dragoncello e cacao amaro

Ingredienti per una suocera in panne e un genero generoso

-140 g. di riso Carnarolicarnaroli dragoncellocacao8

-una presa di foglie di dragoncello fresco

-cacao amaro q.b.

-1 scalogno

-sale marino integrale q.b.

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

affettare lo scalogno. In una pentola versare l’olio e aggiungere lo scalogno. Buttare il riso e mescolare per qualche minuto. Versare acqua calda salata o brodo vegetale. Lasciar cuocere, mescolando fino a metà del tempo di cottura del riso (circa 7-8 minuti). Aggiungere le foglie di dragoncello, lavate e tagliate a pezzetti. Continuare la cottura aggiungendo man mano il liquido necessario. Ultimare con un filo d’olio, togliere dal fuoco. Servire spolverizzato di cacao amaro.

carnaroli dragoncellocacao6Siete stati attenti? Chi è l’intruso?

primavera: insalata di grumolo

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Grumolo o cicoria verde, ne vado matta! Ha foglie di colore verde scuro, rotonde disposte a rosetta, è molto compatta, dal sapore amaro. La ricetta di oggi è una semplice insalata perchè con l’arrivo della primavera abbiamo tutti più voglia di mangiare crudo. Personalmente cerco sempre di avere un piatto cotto perchè sono VATA, vedi medicina Ayurvedica, e il freddo crudo non mi fa molto bene. Ora con l’aumento delle temperature posso cominciare ad introdurre qualche cibo crudo e freddo.

insalata di grumolo 

Ingredienti:

-200 g. di insalata grumolo

-1 aranciagrumolo1

-1 succo d’arancia

-semi di chia q.b.

-olio di sesamo bio spremuto a freddo q.b

-1 cipollotto

-sale marino integrale q.b.

-pepe nero q.b.

Procedimento:

lavate accuratamente il grumolo. Asciugatelo delicatamente. Preparate il condimento: spremete un’arancia e unite l’olio di sesamo, salate e pepate. Pulite l’altra arancia e tagliatela a pezzi. In una insalatiera sistemate il grumolo e l’arancia irrorate con il condimento preparato. Spolverizzate il tutto con i semi di chia.

insalata grumolo4

I semi di chia vengono ricavati da una specie vegetale chiamata Salvia Hispanica, coltivata in centro e sud America. Sono molto interessanti dal punto di vista nutrizionale soprattutto per l’alto contenuto di calcio (600 mg. per 100 g. di prodotto). Acidi grassi essenziali omega3 e omega6, Vitamina C, potassio, ferro. Si dice che siano in grado di svolgere un’azione di controllo del livello degli zuccheri nel sangue, che regolino la pressione arteriosa, inoltre tengono sotto controllo il colesterolo.

insalata grumolo9

burger di spinaci e sorgo bianco

Oggi vi presento un’altra ricetta con il sorgo bianco perché quando si scopre un alimento nuovo vale la pena sperimentarlo. Avevo nel frigorifero gli spinaci della spesa settimanale dei GAS, che aspettavano di essere cucinati. Il sorgo era in acqua da due ore e aspettava di essere cotto con la verdura. Sia gli spinaci che le biete li cucino con poca acqua (un fondo) in pentola coperta dopo averli ben lavati: è quasi una cottura a vapore che mantiene maggiormente le proprietà dei vegetali.

burgher spinaci+sorgo4

L’idea del burger mi è parsa molto sfiziosa, non mi sbagliavo, il risultato è stato gustoso e piacevole con l’insalata fresca. Vi ricordo che il sorgo è senza glutine, quindi questi burger sono adatti a chi soffre di celiachia. Sono un trucco per far mangiare in allegria la verdura ai vostri bimbi. Mamme, che siete sempre con il tempo contato ricordatevi che il sorgo è agile perché il suo tempo di ammollo è ridotto a solo due ore. Altre ricette per  vegan burger le trovate qui e qua.

burger di spinaci e sorgo biancoburgher spinaci+sorgo1

Ingredienti:

-100 g. di sorgo bianco bio

-100 g. di spinaci cotti

-1 spicchio d’aglio

-olio e.v.o. q.b.

-1/2 cucchiaino di curcuma

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

lavare il sorgo sotto il getto d’acqua. Metterlo in ammollo, sono sufficienti due ore. burgher spinaci+sorgo2Scolarlo. Cuocere in acqua la proporzione è di 1:3 salata in cui avrete aggiunto la curcuma. Lasciar cuocere per 15 minuti, se rimane dell’acqua scolare. In una pentola versare l’olio e aggiungere lo spicchio d’aglio. Saltare gli spinaci che avrete preventivamente lessato in poca acqua salata o cotto a vapore. Aggiungere il sorgo e lasciare che si insaporisca. Togliere lo spicchio d’aglio se non è gradito. Frullare con l’aiuto del mixer 2/3 del preparato aggiungendo ancora un filo d’olio se necessario. Riunire tutto il preparato e sistematelo con l’aiuto di un copppapasta su un foglio di carta da forno. Infornare a 180°C per circa 10-15 minuti. Saranno pronti quando si formerà una crosticina sulla superficie. Attenzione a non farli seccare troppo. Servire con dell’insalata fresca.

burgher spinaci+sorgo5

broccolocarota expo

Expo 2015

Il primo maggio si avvicina e noi milanesi siamo in trepida attesa. Alcuni di noi sono preoccupati e un po’ dubbiosi, altri entusiasti e pieni di grandi aspettative. Insomma, come sempre nella vita, c’è chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi lo vede mezzo vuoto. Ottimisti e pessimisti. Io tifo per l’Italia, io tifo per l’Expo! Di fatto è un po’ che non sopporto chi fa prognostici di sventura e critiche assurde ancora prima di averlo visitato. Credo che gli italiani non riescano mai a funzionare come una squadra: l’obiettivo dovrebbe essere comune. Se andrà bene, andrà bene a tutti!

broccolocarota expo

Con queste premesse voglio comunicarvi che sono diventata un Contributor di Expo worldrecipes, il ricettario globale di Expo Milano 2015! Ebbene sì, ho scelto di partecipare con alcune ricette e unirmi a una comunità fatta di amanti della cucina con culture e tradizioni diverse, e modi di pensare al cibo diversi. 

Per accedere al sito di Expo2015 potete cliccare quiLeggo dal sito:

“Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” è il Tema al centro della manifestazione, il filo logico che attraversa tutti gli eventi organizzati sia all’interno sia all’esterno dello Sito Espositivo. Expo Milano 2015 sarà l’occasione per riflettere e confrontarsi sui diversi tentativi di trovare soluzioni alle contraddizioni del nostro mondo: se da una parte c’è ancora chi soffre la fame (circa 870 milioni di persone denutrite nel biennio 2010-2012), dall’altra c’è chi muore per disturbi di salute legati a un’alimentazione scorretta e troppo cibo (circa 2,8 milioni di decessi per malattie legate a obesità o sovrappeso). Inoltre ogni anno, circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate. Per questo motivo servono scelte politiche consapevoli, stili di vita sostenibili e, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, sarà possibile trovare un equilibrio tra disponibilità e consumo delle risorse. La riflessione sul Tema si trasforma anche in un momento di condivisione e di festa, grazie a incontri, eventi e spettacoli da vivere in compagnia della mascotte Foody e degli allegri personaggi che la compongono. Ogni aspetto, ogni momento, ogni Partecipante di Expo Milano 2015 declina e interpreta il Tema scelto, Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.”

E ancora cliccate qua, se avete dei bambini, perché c’è un Expo dedicato a loro.

Se amate l’arte, la Triennale di Milano offre una mostra dal 9 aprile sul arte e cibo, qui, Rituali dal 1851 è la mostra a cura di Germano Celant fino al 1 novembre 2015.

E ancora, uno spazio dedicato a noi donne, che con il cibo non solo abbiamo a che fare tutti i giorni da sempre, ma siamo anche depositarie di pratiche, conoscenze e tradizioni. WE-Women for Expo, per noi donne che siamo noi stesse nutrimento di vita: noi con la nostra capacità di nutrirci e di nutrire gli altri. Cito dal sito:

“Grazie a WE-Women for Expo le donne dei Paesi Partecipanti a Expo Milano 2015 verranno invitate a esprimersi su nutrimento del corpo e nutrimento della libertà e dell’intelligenza, con la convinzione che la sostenibilità del Pianeta passa attraverso una nuova alleanza tra cibo e cultura e che le artefici di questo nuovo sguardo e nuovo patto per il futuro debbano essere le donne. Saranno artiste, scrittrici, grandi personalità, ma anche donne comuni. Perché tutte possono essere parte di WE, che significa “noi”.”

Per saperne di più cliccate qua, donne e uomini!

Expo2015 è molto: tutto da esplorare per conoscere, confrontarsi, scambiare. Difficile parlarne in un post, il mio rimane un invito a restare aperti e curiosi di sé e degli altri.

Foody la mascotte: è sincero, saggio, rispettoso e amante della sana e buona cucina. Rappresenta la comunità, la diversità e il cibo inteso nella sua accezione più estesa, fonte di vita ed energia. Per questo è costituito da una famiglia di undici elementi, ognuno con caratteristiche e personalità diverse, che agiscono come veri e propri personaggi. Riuniti in un Volto Unico essi rappresentano l’ideale sinergia tra i Paesi del mondo chiamati a rispondere con energia e positività alle sfide del nostro Pianeta sull’alimentazione presentandosi come una vera famiglia, unica, simpatica e dinamica.”

Ha avuto molto critiche… piace ai bambini così come “l’orso” (Priapo-Ortolano – Giuseppe Arcilboldo 1590), che abita la mia cucina, diverte ancora i miei nipoti.

mascotte-expo2015Oggi  la Giornata della Terra compie 45 anni! Auguri al Pianeta!

il primo piatto di primavera e due nipoti effervescenti

Finalmente si vede la primavera dopo una Pasqua terribile. Si vede nella luce, nei giardini fioriti (poveri gli allergici!) e anche nel mio piccolo giardino sul balcone. I giacinti sono sfioriti per lasciare posto ai muscari che quest’anno sono stupendi con quel loro colore azzurro. Le fresie sono spuntate tutte colorate gialle e viola (i miei colori preferiti!), e anche il primo tulipano rosso. La pianta delle fragole è rigogliosa: è fiorita e ora si vedono le prime fragole verdi, piccole, piccole. Gaia quando le ha viste si è subito ricordata quando l’anno passato, sedute di fianco al vaso, ce le gustavamo leccandoci le dita. Venerdì di primavera: la Meravigliosa ha voluto che venisse anche suo fratello dalla nonna Kiss, così eravamo in tre a giocare. Siamo stati ai giardini ad arrampicarci, a scivolare, a dondolarci.

 gaia2 aprile15   luca5 aprile15

Non poteva mancare la visita alle anatre per vedere se erano già nati i piccoli (troppo presto). Abbiamo cercato le tartarughe e le abbiamo trovate che prendevano finalmente il sole.

 tartarughe2-15  luca gaia2 aprile15

Naturalmente non potevamo non salire sul ponticello a vedere i pesci grossi, grossi. Così la mattina è volata tra risate, cadute, mani sporche e mocci al naso da pulire.

Il povero gatto Ares ha sopportato carezze, dita negli occhi, pettinate, e anche una suonata di piffero mentre stava tranquillamente al “gabinetto”. Sono morta dal ridere! Luca è veramente imprevedibile. Gaia come al solito è finita con un piede nella ciotola dell’acqua del gatto, ma ha fatto finta di nulla. Solo nel tardo pomeriggio ha confessato la sua solita sbadataggine! “Nonna, Ares non ha più l’acqua… Sai, nonna, anche oggi ci ho messo un piede dentro!“ “Sempre a farti il pediluvio nella ciotola del gatto!” E abbiamo riso insieme! Dopo il pranzo, mentre Luca dormiva attorniato da tutti i pelusche che ho in casa, io e Gaia ci siamo dedicate alla creazione di una collana per la mamma che “Alla mia mamma le piacerà! Sono sicura.” Poi, tutti e tre insieme, abbiamo dipinto prima con gli acquarelli e poi con le tempere. Luca voleva le MATITE! e c’è voluto l’intervento della sorella per fargli cambiare idea e scoprire quanto è divertente. L’attenzione dei bambini, specialmente per Luca che è così piccolo, ha un tempo limitato così il gioco si esaurisce in fretta e dobbiamo essere pronti per inventarcene subito un altro. La mia camera che è il posto magico dello yoga è una vera attrazione per loro. Hanno curiosato tra bacchette magiche, gong, scatolette a forma di cuore con lustrini che racchiudono segreti, scatolette di legno di sandalo profumate, carillon e libri di yoga.

“Nonna, facciamo yoga?”

Dovete sapere che, dopo l’esperienza dell’anno scorso, su richiesta dei bimbi e della loro maestra Maurizia, ho fatto altri interventi di yoga nella classe acqua della scuola materna di Gaia. Di questo mi riprometto di parlarvene una prossima volta più approfonditamente perché è stata una bella avventura che si ripeterà nel mese di maggio.

Dove ero rimasta? Ah, sì… ha cominciato Gaia a mostrare al fratello la posizione del cammello e lui la imitava ridendo divertito. E poi il gatto, la coccinella, la farfalla, il cobra,… “Nonna, non c’è la posizione del cavallo? Il cavallo è il mio animale preferito!” No, non c’è la posizione del cavallo… e giù a ridere… con Luca che continuava a provare le posizioni e dicendo “Anch’io cammello!”. Che piacere vederli giocare allo yoga!

Per il pranzo mi ero già organizzata dalla sera precedente: come avrei fatto con due monelli in circolazione!

penne farro pure e fave10

penne rigate di farro con purè di fave e fave fresche

Ingredienti per il purè di recupero:pure fave7

-1 kg. di fave fresche

-1 scalogno

-olio e.v.o. al rosmarino q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

togliete dal bacello le fave. Tagliate finemente lo scalogno. In una padella versate l’olio e lo scalogno. Aggiungete le fave. Coprite e lasciate cuocere aggiungendo un po’ di acqua calda quando necessita. Quando le fave saranno cotte, togliete loro la buccetta e mettetele nel mixer aggiungendo ancora dell’olio e lasciando che piano piano si formi il purè. Salate alla fine.

Ingredienti per la pasta con le fave per 3 golosi affamati:

-180 g. di pasta al farro integrale (penne rigate)

-fave cotte q.b.

-olio e.v.o al rosmarino q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

non vi resta che cuocere le penne al dente, scolarle e condirle con il purè di fave che avete preparato. Aggiungere le fave che avete cotto. Terminare con un giro d’olio.

   penne farro pure e fave6penne farro pure e fave4

Facile vero? Buona e nutriente.

Ricordatevi che con i bacelli delle fave potete, se sono bio, farvi un aperitivo qui la ricetta.

Un’altra ricetta fatta con le buccette delle fave la trovate qua.

sorgo bianco e broccoletti

Il sorgo o saggina (si quella con cui si fanno le scope!) è un interessante “senza glutine”, sorgo bianco +broccoletti3si tratta di una pianta erbacea, appartenente alla famiglia delle graminacee. Il suo luogo di provenienza è l’Africa equatoriale, ma oggi è diffuso in tutti i continenti anche se inizialmente il sorgo era prescelto nella coltivazione in terreni secchi con clima arido.

Viene coltivato anche in Italia sia pur in piccole quantità e solo in alcune zone (Emilia Romagna). È il quinto cereale nell’economia agricola mondiale. Ricco di fibre, proteine, vitamine e sali è un prodotto nutriente e molto digeribile.

Dal sorgo viene ricavata la granella che può essere utilizzata così come è in cucina o trasformata in farina. Per quanto riguarda la granella bio che ho utilizzato nella mia ricetta leggo sull’etichetta i valori nutrizionali medi per 100 g. di prodotto:

energia 376 kcalsorgo bianco +broccoletti4

grassi 3.5 g.

di cui grassi saturi 0.6 g.

carboidrati 72.1 g.

di cui zuccheri 2.5 g.

fibre 6.7 g.

proteine 10.6 g.

sale 0.005 g.

è quindi una buona fonte di energia. Essendo privo di glutine è adatto anche nelle dietesorgo bianco +broccoletti5 per celiaci. Altamente digirebile è adatto ai bambini. Contiene Sali minerali (ferro, calcio, potassio) e vitamine (B3 e E).

Qui e qua potete trovare altre informazioni.

Quando Luca mi ha visto cuocere i broccoletti è diventato matto: si può strillare perchè si vogliono assaggiare? Ebbene, sì! I miei nipoti adorano questa verdura e chi mi segue da un po’ sa quante ricette ho preparato per soddisfare questa loro golosità! Deve essere una questione genetica! Comunque, per tenerlo buono, (era ancora lontana l’ora del pranzo) l’ho messo al lavoro, e con il piattino-grattugia della zia Giulietta ha ridotto l’aglio e lo zenzero a poltiglia. Si è guadagnato il pasto! 

sorgo bianco e broccoletti 

Ingredienti per una nonna e un bambino felice:

-150 g. di sorgo bianco biosorgo bianco +broccoletti1

-150 g. di broccoletti

-1 spicchio d’aglio

-1 pezzetto di radice di zenzero

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

-1 cucchiaino di curcuma

Procedimento:

mettere in ammollo il sorgo bianco per circa 2 ore. sorgo bianco +broccoletti2Nel frattempo pulite e mondate i broccoletti, lavateli. Cuoceteli in acqua salata a cui avrete aggiunto un cucchiaino di curcuma. Scolateli. Cuocete il sorgo bianco in acqua salata per 15 minuti: il rapporto sorgo bianco  acqua è di 1:3 ! In una padella versate l’olio e aggiungete lo spicchio d’aglio e la radice di zenzero tritati. aggiungete i broccoletti e lasciateli insaporire. Unite il sorgo e lasciate che i sapori si fondano. Per terminare un giro d’olio a crudo e servite. 

Ricetta semplice e veloce perchè al sorgo bianco bastano solo due ore di ammollo e due ore passano in fretta! Considerate che si gonfia parecchio per cui se ne cucinate un po’ di più potete tranquillamente conservarlo in frigorifero per la solita “schiscetta” del giorno dopo. Ha un sapore delicato e sono sicura che vi piacerà così come è piaciuto a Luca che è andato oltre le dosi consigliate! E, poi questa graminacea strizza l’occhietto!

sorgo bianco +broccoletti7

buona Pasqua 2015

7primavera15

Lo staff di broccolo&carota augura a tutti

buona Pasqua

Gaia, Cristina, Luca

la vecchia torta di carote e un nuovo aiuto in cucina

Quando sono passata da un alimentazione vegetariana a una vegana ho rimpianto la mia torta di carote che preparavo con le uova e lo zucchero! Una torta veramente buonissima senza farina e quindi senza lieviti! Piaceva proprio a tutti. Non so perché non ho mai pensato di rifarla in versione veg! Forse solo perché apparteneva al passato… Esisteva anche una teglia appositamenta dedicata a questa torta e al mio castagnaccio. La mitica teglia è stata buttata un ultimo dell’anno: dopo una lunga ricerca, finalmente ero riuscita a recuperarne un’altra delle stesse dimensioni.

Giovedì dalla mensola della cucina sono franati un po’ di libri e, guarda il caso, un libro si è aperto sul pavimento proprio sulla pagina della ricetta! È un segno! Domani si fa la prova veg!

Venerdì: fatta! Crocetta!

Una prova veg che è riuscita perfettamente: non solo stava insieme (mia grande preoccupazione? Come se non avessi mai fatto torte con la farina di mandorle?!) ma il suo gusto non aveva minimamente sofferto della mancanza delle uova e dello zucchero. Luca mi ha aiutato nella preparazione: avete bisogno di qualcuno che vi lavi le carote? È bravissimo! Non solo, è anche appassionato del robot di cucina e meravigliato osservatore di quello che succede dentro (il mio è trasparente e si vede proprio tutto!).

          13torta carote     11torta carote

Si è mangiato la torta cantando “Tanti auguri a te!”, pare che dopo il suo secondo compleanno lo faccia ogni volta che gli viene offerta una torta. Troppo simpatico! Ha voluto fare cin cin con i cucchiaini!

È bello sentire che ogni giorno è una festa!

          37torta carote      39torta carote

Questa foto è bruttina (e sono clemente con me stessa!) ma voglio farvi vedere come si riesce perfettamente a tagliare a fette questa torta, pur rimanendo un dolce al cucchiaio. E non guardate nel piatto di Luca: ho dovuto fargli pezzi più piccoli perché si riempiva la bocca con una fame incredibile! Prova nipote: superata!

torta di carote per un golosetto-furbetto e una nonna:

Ingredienti:6torta carote

-200 g. di carote

-2 cucchiai di malto di mais

-50 g. di farina di mandorle

Procedimento:

lavare e sbucciare le carote.

4torta carote  2torta carote

Tagliarle prima a julienne e poi passarle nel robot da cucina insieme alla farina di mandorle. Una volta ben impastate aggiungere il malto.

Sistemare l’impasto in uno stampo (diametro 12 cm.) rivestito con la carta da forno, e cuocere per 30 minuti a 180°C.

9torta carote

La prova stecchino in questo caso non funziona molto perché rimarrà umida, potete osservare con occhio attento quando la superficie si scurirà e togliere quindi subito dal forno.

Lasciate raffreddare e poi gustatevela. Più sana di così! Senza glutine, senza zuccheri e grassi cattivi.

27torta carote

 

Golden Milk o latte d’oro

Ultimamente sono inciampata più volte in post dove si parla di Golden Milk o latte d’oro. Cos’è? curcuma2E, certo, per chi non si aggira in ambiti yogici questa bevanda risulta sconosciuta. Il Golden Milk si prepara molto facilmente e ha grandi proprietà dovute al suo ingrediente principale: la curcuma. La curcuma è una spezia.

Sì, proprio lei: quella polvere gialla-arancio che colora tutti i piatti della cucina indiana e mediorientale. Io uso metterne un po’ anche nelle zuppe. Il suo colore giallo mi fa impazzire!

La medicina Ayurvedica e la Medicina Tradizionale Cinese la utilizzano per contrastare i processi infiammatori. Anche la medicina occidentale riconosce i benifici di questa spezia o meglio dire del suo componente principale la curcumina. Qui trovate tutte le informazioni. Ha proprità antiossidanti e antinfiammatorie, proprietà antidolorifiche (un esempio? I dolori mestruali!) ma soprattutto è efficace sui dolori articolari.

curcuma5

Ecco perché chi pratica yoga conosce il golden milk! È un grande aiuto per le articolazioni: le mantiene elastiche. Se non praticate yoga e fate sport vi consiglio di provarlo comunque. E se fate solo lo sport da tastiera meglio ancora perché contribuisce a rimuovere le tossine!

GOLDEN MILK

Ingredienti per la pasta circa 40 gg:pasta curcuma10

-1/4 cup di curcuma che tradotte sono: -120 ml

-1/2 cup d’acqua che tradotte sono: -60 g.

Procedimento:

Vi invito a vedere questo bel filmato che vi spiega bene come fare…

Si tratta di scaldare l’acqua insieme alla curcuma mescolando fino a che il composto si addensa un poco: deve risultare una pasta morbida.

Conservatela in un barattolo chiuso in frigorifero.

Ingredienti per il golden milk:

-1 tazza di latte vegetale a vostro piacimento (riso, soya, mandorle, avena, etc.)pasta curcuma2

-1/2 o 1 cucchiaino di pasta di curcuma

-1 cucchiaino di olio di mandorle dolci per alimenti bio 

-1 pizzico di cannella in polvere

-1 cucchiaino di succo d’agave

Procedimento:pasta curcuma11

bene, cominciamo… prendete una tazza del vostro latte vegetale preferito – io li alterno e li acquisto senza zucchero – intiepiditelo e aggiungete la pasta di curcuma, mescolate. Aggiungete l’olio di mandorle per alimenti. Un po’,.. tanto costoso! In vendita nei negozi alimentari bio. Nella ricetta tradizionale viene usato il miele (in India sono vegetariani e non vegani), io l’ho sostituito con il succo d’agave. Se devo dire tutta la verità e nient’altro che la verità… vi dico che io non lo dolcifico (ma io sono strana!). Terminate, ma questo è facoltativo, con un pizzico di cannella in polvere. Se vi piace il piccante ;)) potete provarlo con un po’ di pepe nero macinato! Il pepe nero è secondo l’Ayurveda un’attivatore dei rimedi.

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Buona colazione!

pasta curcuma3pasta curcuma4

– Al ladro! Al ladro! – disse la nonna quella mattina quando il piccolo Luca si avvicinò incuriosito alla sua tazza di Golden Milk. Lui se ne era già impossessato, e aveva immerso la sua cannuccia azzurra. – Ma… quella tazza non era destinata a te, furbetto! – Non le restava che armarsi in fretta di un’altra cannuccia rigorosamente rosa, e cercare di riprendersi il suo latte d’oro!

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– Buono! Ancora! –

Accidenti, gli piace! Gli piace proprio!

Ah, scodavo di dirvi che la curcuma è anche un colorante vegetale e che le mani diventano gialle, gialle, vero Luca?

Per chi volesse approfondire la conoscenza dell’olio di mandorle basta cliccare qui!

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