black is black

blackisblack8Nigella Lawson , celebre cuoca inglese, appare in televisione e prepara, evento eccezionale per lei che non è vegana, una torta veg al cioccolato.

Perché non provarla? Mi sono detta… e detto fatto!

Rispetto alla ricetta originale ho variato (lo so, sono la solita indisciplinata, ma altrimenti che gusto c’è?):

la farina: la Signora Nigella usa la farina 00, io la farina di kamut

lo zucchero: la Signora Nigella usa lo zucchero di canna integrale, io lo zucchero di cocco + il succo d’agave

black is black…

Los Bravos, Black Is Black, 1967   los-bravos-black-is-black

un po’ di musica ci vuole… intanto che cucinate…

torta black is black

Ingredienti:

-225 g di farina di kamut

-1+1/2 cucchiaino di bicarbonatoblackisblack7

-1/2 cucchiaino di sale marino integrale fino

-1+1/2 cucchiaino di caffè solubile

-75 g di cacao amaro  FBM_IT2_VERT_CMYK_POS

-375 g di acqua calda

-75 g di olio di cocco

-35 g di zucchero di cocco

-100 g di succo d’agave

-1+1/2 di aceto di mele bio

Procedimento:

setacciare la farina, il bicarbonato, il sale, il caffè solubile, il cacao amaro unendo il tutto in una terrina capiente. Miscelate perfettamente. Questa sarà la fase solida. In un altro recipiente versate l’acqua calda e aggiungete l’olio di cocco lasciando che questo si sciolga perfettamente (l’olio di cocco a temperatura ambiente è solido). Aggiungete lo zucchero e mescolate. Versate l’aceto e mescolate. Aggiungete il succo d’agave e mescolate. Questa è la fase liquida. Ora versate la fase liquida nella solida aiutandovi con la frusta per miscelare bene tutti gli ingredienti. Versate in uno stampo ben oliato e infornate a 180°C per 35 minuti.

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A questo punto la torta è pronta; nella ricetta originale si proponeva una glassa con cui ricoprire la torta. La glassa prevedeva ancora burro di cocco o margarina, zucchero di canna, caffè, e cioccolato fondente. Ho scelto di fermarmi e di non procedere con la copertura perché la torta sarebbe stata decisamente molto ricca. Se volete rivestirla e rimanere più leggeri vi consiglio di usare del semplice cioccolato fondente e scioglierlo a bagnomaria come faccio con gli zuccotti, clicca qui.

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polenta taragna e ceci neri

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Questi ceci sono un’antica varietà tipica del centro-sud d’Italia. Hanno un sapore più deciso dei ceci bianchi. La tradizione contadina ne consigliava l’uso alle donne in gravidanza e nel puerperio per l’alto contenuto di ferro.  Inoltre sono un’ottima fonte di minerali come il potassio, il calcio, fosforo e il magnesio. I ceci neri hanno anche un alto contenuto di fibre, e noi tutti sappiamo quanto siano importanti le fibre nella nostra alimentazione, vero? Il consumo combinato dei ceci insieme ai cereali garantisce una ottimale composizione delle proteine ingerite ecco perchè la scelta di abbinarli alla polenta.  Questo è importante quanto il soddisfare una grande richiesta di polenta che i nipoti avevano avanzato. Gaia si è preoccupata molto che ci fosse anche suo fratello “Perchè anche a lui piace la polenta e non può mancare!”

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I ceci neri richiedono un ammollo che va dalle 12 alle 18 ore. ceci neri7Nel web ho trovato un piccolo trucco della nonna, non sono io, che consiste nel miscelare del bicarbonato di sodio e del sale grosso, in pari quantità, con un po’ d’acqua unire i legumi e sfregarli tra la mani più e più volte. Se avete un buon orecchio sentirete che il suono dei ceci in caduta libera cambierà da un rumore metallico ad uno sordo a significare che il tegumento si è ammorbidito. Risciacquate e aggiungete acqua fresca per il non più lungo ammollo. In questa maniera ho messo in ammollo i ceci nel tardo pomeriggio e a metà mattina ho cominciato la cottura. Perfetti!

L’ammollo è consigliato non solo per la cottura che diventa più rapida ma anche per eliminare l’acido fitico. considerata una sostanza antinutrizionale perché limita l’assorbimento dei sali minerali. A questo punto sembra stupido dirlo ma lo dico lo stesso: non utilizzate l’acqua di ammollo!!

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polenta taragna con ceci neri e zucca

Ingredienti per due polentoni e la loro nonna:taragna luca1

per la polenta:

-500 g di farina di grano saraceno e mais (ne è avanzata ma la polenta si trucca benissimo anche il giorno dopo!)

-2.5 l di acqua

-1 cucchiaio di sale marino integrale

Procedimento:

preparate la polenta in pentola a pressione: versate il quantitativo d’acqua nella pentola e salatela. Lasciate che prenda il piccolo bollore e poi a pioggia versate la farina, mescolando in modo che non si formino i grumi. Chiudete la pentola con il coperchio e aspettate che entri in pressione. Cuocete per 30 minuti a partire dal fischio.

per i ceci:

Ingredienti:ceci neri6

-2 scalogni (uno per uno non fa male a nessuno!)

-200 g di ceci neri

-olio e.v.o. q.b.

-100 g di zucca mantovana pulita

-sale marino integrale q.b.

-rosmarino q.b.

-salvia q.b.polenta taragna ceci neri2

Procedimento:

lessate i ceci in pentola a pressione per circa 40 minuti. Scolateli.
Affettate la zucca, pulite gli scalogni e affettateli. In un tegame versate dell’olio e.v.o. e unite gli scalogni. Mescolate. aggiungete la zucca. Salate Mescolate. Versate i ceci neri ben scolati. Mescolate assaggiate e aggiustate di sale. Un po’ di rosmarino e qualche foglia di salvia. Lasciate cuocere, lasciate che i sapori si sfumino uno nell’altro. Accompagnate il tutto con la polenta. 

 

zuppa d’inverno con cavolo nero, zucca e ceci

Zuppa, che zuppa! C’è chi le odia le zuppe! Sono bambini o grandi bambini a cui sono toccate delle terribili minestre da piccoli. Possiamo pensare alla pozione magica come precursore della zuppa, raccontare ai bambini una favola e sorridere con loro. Perchè non offrire ai vostri amati una zuppa-pozione di vero amore tutta salute?

Voglio ricordarvi di Asterix, Obelix e del druido che nel suo pentolone preparava la zuppa-pozione per i Galli? 

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Asterix, il guerriero che capeggia tutte le missioni contro i Romani non può fare a meno di bere dalla sua boccetta la magica pozione preparata dal saggio druido Panoramix che lo rende fortissimo. graphics-asterix-and-obelix-111935La ricetta della pozione è segreta e si perde nella notte dei tempi, tramandata oralmente da druido a druido.
Chi assolutamente non deve bere la pozione magica è Obelix, grande e inseparabile amico di Asterix, da piccolo cadde nel pentolone della pozione che lo rese così fortissimo per sempre. Perennemente affamato, Obelix, è così goloso che  cerca sempre di avere un mestolo della pozione. Eccezionale portatore di menhir, si accompagna al suo minuscolo cagnetto, Idefix, a cui cerca disperatamente d’insegnare a riportare i menhir. 

Questa zuppa la potete cucinare la mattina in pentola a pressione -nessun pentolone da mescolare- mentre vi preparate per uscire e trovarla ad aspettarvi al vostro rientro. Una scaldata e la cena è pronta. Se avete dei bambini piccoli o “grandi” a cui non piace la verdura che galleggia passatela al mixer, oppure passate una parte dei ceci per renderla più densa.

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zuppa d’inverno con cavolo nero, zucca e ceci

Ingredienti per 3 persone:

-150 g. di ceci secchi

-250 g. di zucca Delicacecicotti1

-250 g. di cavolo nero

-sale marino integrale q.b.

-pepe nero q.b.

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

la sera prima dovete ricordarvi di mettere in acqua i ceci secchi e la mattina seguente potete scolarli, sciacquarli e cuocerli in abbondante acqua (teoricamente 1 l. per 100 g. di ceci, naturalmente dovendo fare una zuppa possiamo abbondare così non ci sarà bisogno di aggiungere ancora acqua dopo) in pentola a pressione per metà del tempo di cottura (20 minuti circa). Quindi sfiatate aggiungete la zucca privata della buccia a pezzettoni e il cavolo nero spezzettato. Continuate la cottura (15 minuti circa) e alla fine salate e pepate. Un giro d’olio buono e la vostra zuppa è pronta! Facile vero?

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Si ringrazia il web per le immagini offerte: saranno rimosse su richiesta.

vellutata topinambur

Sono arrivati i topinambur nella spesa GAS! Vi piacciono? A me tantissimo!

Il topinambur o rapa tedesca o carciofo di Gerusalemme ha il nome scientifico di Helianthus tuberosus (fa parte della famiglia delle Asteraceae) e un bellissimo fiore giallo che avremo di certo incontrato in qualche passeggiata nei prati. Questo tubero ha molte proprietà: fa da spazzino nel nostro intestino, è nemico degli zuccheri e del colesterolo. L’inulina che contiene è un vero tesoro: è uno zucchero buono, una fibra solubile fatta da lungheeeeee catene di fruttosio. Questa favorisce la digestione, riduce i gas intestinali, aumenta la flora batterica intestinale buona :), favorisce l’assorbimento del Calcio, del Ferro e del Magnesio. Yuppi!

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Il topinambur che sapore ha? Immaginate di mangiare una quasi patata al gusto di un quasi carciofo! Vi piace?

Per preparare i topinambur dovete innanzitutto pulirli. Sarebbe bene mantenere la buccia del tubero conservando così tutte le sue proprietà ma la loro forma, simile a quella della radice di zenzero, spesso rende difficile la pulizia. Personalmente lavo bene il tubero sotto vellutata topinambur11il getto dell’acqua corrente aiutandomi con un vecchio spazzolino da denti (riciclo creativo) e con un coltellino elimino quelle parti che hanno a causa della loro forma trattenuto più terra.
Come i carciofi lasciano le mani nere quindi tenete vicino un recipiente con dell’acqua in cui avrete spremuto del succo di limone e tuffateli fino a quando avrete terminato l’operazione pulizia. Poi, risciacquateli e metteteli in pentola.

Questa vellutata coccolosa l’ho preparata per la mia mamma; lei adora le minestre, le zuppe e in questi giorni così freddi non c’è niente di meglio per scaldarsi. Dice, ma forse non si ricorda, di non aver mai assaggiato i topinambur; le sono così piaciuti che li ha messi nella prossima nota spesa. Piacerà anche ai bambini, ne sono sicura! 

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vellutata di topinambur

Ingredienti per due nonne:

-500 g di topinamburtopinambur-fiore

-300 ml di latte di riso

-1 cipolla dorata

-2 foglie di salvia

-sale marino integrale q.b.

-pepe nero q.b.

Procedimento:

pulire i topinambur come vi ho spiegato, e tagliateli a fette. Sbucciare la cipolla e tagliarla in pezzi. Sistemare topinambur e cipolla in pentola a pressione. Aggiungere il latte di riso, la salvia. Salare. Cuocere per 7 minuti a partire dal fischio. Sfiatare. Passare il tutto al mixer. Servire con un giro di pepe.

Nel blog trovate altre ricette per gustarli: qui, quo, quaqui_quo_qua2

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Si ringrazia il web per la foto del fiore di topinambur.

laksa zuppa piccante della cucina Peranakan

Laksa è un piatto popolare della cucina Peranakan; si tratta di una zuppa piccante con tagliolini di riso. La cucina Peranakan? Questa parola viene usata per identificare i “discendenti”, questo è il significato della parola, dei mercanti cinesi che tra il 1500 e il 1600 si stabilirono nella penisola di Malacca e sposarono le donne malesi. Ne nacque una cucina fusion dove i piatti cinesi vengono cucinati nel wok usando le profumate spezie malesi. In Malaysia, in Indocina e a Singapore ci sono alcuni milioni di persone che si definiscono “chinese peranakan” e che continuano le loro tradizioni: gli uomini sono chiamati Baba, le donne Nyonya

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Zuppa o non zuppa? Una sera mentre facevo pigramente zapping nell’attesa di andare al cinema sono rimasta intrappolata da una trasmissione che raccontava di questo piatto un po’ cinese e un po’ malese e ne sono rimasta così incuriosita che il giorno dopo ho fatto una ricerca sul web e ho scoperto un mondo! Dopo tanta lettura, è stato difficile selezionare, ho trovato questa ricetta che si prestava anche a una versione vegan. La zuppa ha infatti moltissime varianti può essere a base di pollo, di pesce o a base di tofu. Può essere preparata con il latte di cocco o usando il tamarindo. Quella che vi propongo oggi è la versione vegan con il tofu cucinata nel latte di cocco. Ho fatto la spesa e ho invitato un’amica. Ci vuole la compagnia giusta per gustarsi questo piatto perchè è molto piccante anche se io ho ridotto il numero di peperoncini (da tre a uno!) consigliato dalla ricetta originale! È una zuppa profumata, gustosa, da mangiare un po’ con le bacchette e un po’ con il cucchiaio. Non vi spaventate dalla lunga lista degli ingredienti, una volta che li avrete sistemati sul piano di lavoro procederete con facilità e alla fine sarete premiati da tanta bontà.

laksa – zuppa vegetale piccante con tagliolini di riso

Ingredienti per 3 persone:

Ingredienti per la crema di cocco e spezie:

-4 fette di zenzero

-1 peperoncino verde piccantelaksa1

-1 cipolla rossa media

-1 pezzetto di lemon grass

-1 spicchio d’aglio

-5 noci brasiliane –Pecan

-1 cucchiaino di curcuma

-1 cucchiano di curry verde

-olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

si prepara semplicemente mettendo tutti gli ingredienti nel mixer e frullandoli aggiungendo l’olio a filo, fino a ridurre il tutto a una pasta che lascerete riposare.

Ingredienti per la zuppa:

-750 ml di brodo vegetale

-200 ml di latte di coccolaksa7

-200 g di tagliolini di riso

-200 g di tofu

-50 g di germogli di soya

-salsa di soya q.b.

-coriandolo fresco q.b.

-1 gambo di lemon grass

Procedimento:

sbollentate i tagliolini in acqua salata, aggiungete un cucchiaino di olio questo farà si che non si attacchino uno all’altro. Scolateli. Scaldate la pasta che avete preparato in un wok per circa 8 minuti, mescolando continuamente. Versate il brodo vegetale che avrete scaldato e aggiungete il latte di cocco. Mescolate. Lasciate sobbollire per circa 10 minuti. Unite la salsa di soya, il coriandolo fresco, e il pezzetto di lemon grass. Aggiungete i tagliolini, mescolate e unite il tofu a pezzetti. Servitela calda.

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torta di mele senza glutine con la coperta corta

Sono in ritardo, sono in ritardo… Bianconiglioeccomi, eccomi con la torta di mele senza glutine che la cara amica Adriana mi ha suggerito con un whatsapp un sacco di tempo fa. Vi avevo da poco proposto una torta di mele vegan senza zucchero, qui potete ripassare la ricetta, che Adriana mi manda la sua. La torta di mele è forse la torta con più varianti ed è la torta più infornata in tutto il mondo occidentale. Lo so che siete tutti a dieta per smaltire le calorie in eccesso delle feste ma questa torta, che vi presento in veste semplice e sperimentale, non vi farà ingrassare a patto di mangiarla a colazione e cominciare la giornata con una bella camminata veloce prima di andare al lavoro come se foste in ritardo! ;)

torta mele intilliana4

Rispetto alla ricetta che mi è stata inviata ho fatto alcune modifiche:

-ho aumentato la quantità di farina di grano saraceno rispetto a quella di riso che nella versione originale poteva anche essere di altro tipo, e comunque nelle proporzioni 1:1 . torta mele intilliana15Ho preferito rimanere su farine senza glutine per ottenere un prodotto adatto a chi soffre di intolleranze o allergie. A tutti dopo le feste fa bene diminuire il glutine di cui abbiamo abbondato!

-ho sostituito e ridotto lo zucchero con lo zucchero di cocco: io lo zucchero (anche quello di canna) non lo uso!

-sostituito l’olio e.v.o. , sicuramente ottimo ma troppo pesante per i dolci, con dell’olio di riso.

-ho scelto il latte vegetale anch’esso senza glutine: latte di riso.

-per quanto riguarda le mele ho preferito la qualità golden più dolce e più economica della mela anurca.

Insomma… – Hai fatto un’altra torta! – direte voi.
No, ho solo scelto di rendere la torta ancora più leggera e sana, una torta da prima colazione postnatalizia!torta mele intilliana14

Ovviamente non tutte le ciambelle riescono con il buco e non tutte le torte di mela riescono ad avere la loro copertina. Dato che nella ricetta originale non era scritto la misura dello stampo mi sono trovata con poca pasta per ricoprire e chiudere completamente la torta. L’effetto è stato quello di una torta di mele a vulcano, comunque buonissima! Come potete vedere la fetta rimane compatta anche al taglio.

torta di mele senza glutine con la coperta corta

Ingredienti per uno stampo di cm ?

-220 g di farina integrale di grano saracenotorta mele intilliana3

-80 g di farina di riso

-400 g di mele golden

-50 g di zucchero di cocco

-1/2 bustina di cremor tartaro

-30 g di olio di riso

-140 g di latte di riso

-1/2 cucchiaino di cannella in polvere

-succo di limone q.b.

Procedimento:

sbucciate le mele e affettatele non troppo sottili, versatele in un recipiente e irroratele di limone in modo che non anneriscano. Prendete una teglia antiaderente e versate un po’ dello zucchero e la cannella; aggiungete le fette di mela sgocciolate e lasciate che si colorino e profumino. Preparate la pasta della torta setacciando le farine e il lievito, aggiungete lo zucchero di canna. Miscelate il latte di riso con l’olio e unite questa, che è la fase liquida, alla fase solida. Mescolate bene. Otterete un composto che resterà insieme solo per compressione dei vostri polpastrelli. Ungete lo stampo e cominciate a mettere la pasta schiacciandola con la forza delle vostre 10 dita. Preparata la base versate le mele e ricoprite il tutto con la pasta rimanente, stesso metodo di stesura. Cuocere in forno preriscaldato per 20 minuti a 200°C.

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Chi l’ha assaggiata con me se ne è portata via una fettona per la colazione del giorno dopo. Quindi…

buona colazione e… correre, correre, correre…

Carnaroli lenticchie e… quando arriva il papà?

I giorni delle vacanze di Natale trascorrono e, mentre i miei nipoti sono in vacanza, riesco a mettere insieme il post dell’ultimo risotto cucinato su  richiesta. Che giorno era? Era uno di quei giorni che i nipoti bussano alla porta perché la mamma si è ammalata e loro sono anche un po’ preoccupati per lei. Luca e Gaia arrivano con i regali ricevuti a Natale. Lei ha una borsetta azzurro ghiaccio con tanto di pelo bianco piena di principesse Disney e due bellissimi libri. Lui, nel suo sacchettino verde con fiocco che la zia Chiara gli ha dato, ha messo i cani della Paw Patrol e la sua fedele scimmietta che lo accompagna da sempre. Gaia decide che devo sedermi subito e guardare i suoi libri nuovi: è sicura che mi piaceranno molto! Sono due libri illustrati da Laura BelliniEli sottovoce e le carte” e “Eli sottovoce e l’uovo”. Valentina Edizioni. E ha ragione mi piacciono molto!

– Guarda, nonna…  non ci sono parole da leggere ma la storia si capisce lo stesso… –

Luca tiene stretto il suo sacchetto e comincia subito a chiedermi quanto tempo manca perché il papà lo venga a prendere. Cerco di distralo, riesce a mettere sul pavimento i suoi cani ma a scanso d’equivoci li rimette poco dopo nel sacchetto… bisogna essere pronti per la ritirata! – Quanto manca che viene il mio papà a prendermi? –

Prendiamolo per la gola… cioè… volevo dire… nel senso che… si sa gli uomini…

– Cosa volete mangiare, bambini, a pranzo? –

– Risotto! –

– Lenticchie! –

E risotto con lenticchie sarà! 

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Carnaroli con lenticchie

Ingredienti per una nonna e due nipoti:

-200 g di riso Carnaroli

-100 g di lenticchie Pedinacarnaroli lenticchie anice4

-1 scalogno

-olio e.v.o. q.b.

-sale marino integrale q.b.

-una foglia di alloro

-un anice stellato

Procedimento:

queste lenticchie non hanno bisogno di ammollo. Lavatele sotto il getto dell’acqua. Cuocetele in pentola a pressione in circa 200 ml d’acqua per circa 10 minuti con ½ foglia d’alloro. In una pentola versate l’olio e aggiungete lo scalogno affettato sottilmente, unite il riso e lasciatelo brillare mescolandolo. A questo punto cominciate la cottura aggiungendo acqua salata o brodo vegetale. Versate le lenticchie in questo modo continueranno la loro cottura insieme al riso. Aggiungete la mezza foglia di alloro restante e un anice stellato. Cuocete per il tempo necessario e servite.

Vi stupirà il profumo del riso aromatizzato con l’anice stellato e scoprirete che le lenticchie sono state un’ottima idea. I nipoti l’hanno spazzolato, come sempre. Le foto non sono bellissime, sorry… sono state fatte velocemente dando anche un’occhio al ragazzo che non smette di chiamare, di parlare ;) e di chiedere allo sfinimento… ma quando arriva il mio/tuo/suo papà?

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   carnaroli lenticchie anice11

Nel pomeriggio Gaia impara la maglia a dita, velocemente si fa prendere da questo gioco mentre Luca chiede ancora… quanto tempo manca perché arrivi il papà…

gaia maglia dita3   gaia maglia dita2

Il cucciolo mi confessa innocentemente che lui piange anche quando va all’asilo, e nel dirmelo ha un tono quasi da “Sappilo! Non puoi nulla! Continuerò a reclamare il mio genitore!” . 

Sono sempre pronta a giocare con loro ma anche a lasciarli liberi di girare per casa: ghirlanda2015-3la mia camera da letto è un posto magico. Lì, Gaia e Luca vanno a fare yoga sul tappetino, a suonare il gong, … Ripenso alle giornate trascorse inseme… abbiamo costruito la ghirlanda di Natale, fatto passeggiate da esploratori cittadini… Sì, forse ha proprio ragione lui, nulla posso… per ora almeno.

– Luca, non ti piace stare dalla nonna? –ghirlanda2015-8

– Sì, mi piace molto stare dalla nonna. Abbiamo giocato, abbiamo cantato, abbiamo mangiato il risotto e bevuta la tisana… È stata una giornata interessante! – Mi piego in due dal ridere ;)  poi succede che gli scappa la pipì e finisce così…

– Voglio fare la pipì con un’adulta…

– Vieni con la nonna…

– Ma io voglio Gaia…

– Ma Gaia non è un”adulta è una bambina grande…

– No, Gaia è un’adulta perché è una femmina!

E con questo saggio e profondo pensiero vi auguro

Buon Anno!

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chana dall e riso pulao

Buon Natale! Buon Natale a tutti voi! Rieccomi per una rapida incursione mentre scorrono veloci le giornate tra pranzi e cene con amici e parenti.

Ci sono state le cene prenatalizie di condivisione con gli amici: dove la “vegana” è sempre arrivata con il suo piatto alternativo. Il rischio a queste cene è di non trovare mai qualcosa da mangiare. La speranza è quella di far assaggiare una cucina diversa, che spesso incontra delle smorfie prima ancora dell’assaggio. La sorpresa è invece quella di scoprire che un molto, molto carnivoro amico si presenta con una torta salata veg, fatta con le sue mani, tutta per me!! ;) Carissimo… poi, lui ha preferito buttarsi al salvataggio del gorgonzola che lo chiamava in aiuto mentre si scioglieva lentamente su un vassoio. :)

Altra cena, altro piatto. Sono stata invitata a portare un piatto indiano da chi sbircia il blog e mi dice che le metto fame. Che bello! Ecco cosa ho preparato e portato: chana dall (II^ versione) accompagnato con del riso pulao.

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Chana dall

Ingredienti per 4 persone:

-300 g di chana dall spezzato

-2 cucchiaini di curcuma

-2 cucchiai di olio di sesamo bio spremuto a freddochanadal2

-1 cucchiano di semi di cumino

-3 spicchi d’aglio

-1 cipolla bianca

-23 cm di radice di zenzero

-1 peperoncino piccante ;)

-1 cucchiaino di Garam Masala

-1/2 cucchiaino di amchur qui

-1/2 cucchiaino di semi di coriandolo

-1 grattata di assafetida

-1/2 cucchiaino di semi di fieno greco

-coriandolo fresco q.b.

-sale marino integrale q.b.

Procedimento:

il chana dall spezzato non ha bisogno di molto tempo di ammollo bastano 1-2 ore. Dopo averlo lavato sotto il getto dell’acqua corrente cuocetelo in acqua (2 litri) aggiungendo un cucchiaino di curcuma. I tempi di cottura dipendono sia dal tempo di ammollo (più è lungo meno tempo occorre), che dal tipo di cottura (in pentola a pressione ci vorranno circa 10 minuti a partire dal fischio). Se risulta liquido scolatelo ma conservate il liquido di cottura. In una padella versate l’olio e aggiungete i semi di cumino, lasciateli cuocere allegramente mescolando. Quindi unite l’aglio e la cipolla tagliate sottilmente. Mescolate. Cominciate a unire le spezie una alla volta mescolando: zenzero e peperoncino affettati, curcuma, Garam Masala, amchur, assafetida, i semi di coriandolo ben schiacciati con il mortaio. Terminate con il fieno greco. Versate il tutto nel dall mescolando e aggiustate di sale. Potete decidere quanto lo volete denso aggiungendo parte del liquido della cottura del dall che avete conservato. Terminate con del coriandolo fresco al momento di servire.

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Per quanto riguarda il riso pulao potete trovare la ricetta qui .

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A tutti i curiosi che vogliono sapere cosa c’era nel mio menù di Natale posso dire che la mia cena vigiliare è stata una cena sobria, un po’ in previsione del pranzo del giorno dopo, un po’ perché i milanesi questa cena l’hanno importata. L25dic15-gaia1a tradizione milanese non prevede la cena della vigilia, al massimo, dopo la S. Messa di mezzanotte, si può mangiare una fetta di panettone e brindare con gli amici e i parenti.

Quest’anno il menù è stato scelto dai commensali: ognuno ha richiesto il suo piatto goloso, cosa che mi ha fatto felice.

– Mamma, mi prepari… –

– Nonna, ci fai il risotto? –

Rimanendo leggeri per il pranzo di Natale, che ci aspettava a poche ore di distanza, abbiamo gustato: un antipasto con guacamole e crema di cannellini (vi darò la facile e veloce ricetta, promesso!). Il primo piatto è stato un Carnaroli con pere e cacao. W il risotto! Un secondo con ceci e zucca in salsa Thaina. Radicchio al forno. Panettone veg e non.

Buon Natale 2015

Immagine

babbo natale e renne gaia 2015

Zuccotto Tropical Natale 2015

Albero di Natale? SpuntaPresepe?Spunta Decorazioni? SpuntaZuccotto?Spunta

Il tempo dell’attesa è già iniziato: è ora di rallentare e di fermarsi. Il tempo dell’Avvento è il momento che ci consente di preparare il nostro cuore. È un’opportunità per cogliere quello che normalmente ci sfugge nella fretta. Sostare e attendere sono parole difficili da realizzare. Restare nel movimento è più facile perché la sua sospensione comporta l’ascoltare e l’ascoltarsi è talvolta difficile e doloroso. La meditazione inizia da qui: dall’ascoltare, dall’ascoltarsi. Generata dal silenzio, lentamente cresce in te. Quando succede si scopre una gioia, una serenità profonda. Dove andiamo sempre di fretta? Diamoci tempo, ascoltiamoci perché questa è la premessa per incontrare gli altri. Provare a fare le cose con i giusti tempi, provare a fare una cosa alla volta, provare a dedicare il tempo a quell’azione con il giusto amore.

Quando con questa attenzione si prepara il dolce di Natale ci diamo la possibilità di metterci quell’ingrediente in più che è l’amore. Si pensa a chi assaggerà il dolce, si pensa a ognuno degli ingredienti come un dono che ci viene offerto. Nulla deve essere scontato. Nulla è gratis: la natura e l’uomo hanno lavorato per noi. Siamo grati per questo.

Zuccotto Tropicalzuccottoananascocco2

Ingredienti per il pan di Spagna:

vedi qui

Ingredienti per la bagna:

-latte di cocco bio q.b.

Ingredienti per la farcia:

-750 g di ananas fresco pulito fairtrade  FBM_IT2_VERT_CMYK_POS

-farina di cocco bio q.b.zuccottoananascocco3

Ingredienti per la copertura:

-cocco rapè bio q.b.

-latte di cocco q.b.

-gocce di cioccolato fondente q.b.

Procedimento:

pulite l’ananas e tagliatela a pezzi annusando il suo profumo. zuccottoananascocco1Riscaldate una padella antiaderente e versateci l’ananas, girandola in modo che non si bruci lasciate che sprigioni il suo gusto acido per qualche minuto. Passatela al mixer e riducetela a purea. Versate di nuovo la purea nella padella e aggiungete la farina di cocco. Non ho dato indicazioni sulla quantità perché queste dipendono da quanto liquido ha rilasciato il frutto. Quello che dovete ottenere deve essere abbastanza denso da poter essere spalmato e usato come farcia. Tagliate il pan di Spagna e, rivestito uno stampo con la pellicola trasparente, cominciate a formare il primo strato. zuccottoananascocco10Bagnatelo con il latte di cocco, sentite il suo profumo che vi porta verso paesi lontani, immergete lo sguardo nel suo biancore. Aggiungete la farcia spalmandola bene su tutta la parete, con delicatezza cercando di mantenere lo stesso spessore in tutti i punti. Proseguite con un altro strato di pan di Spagna, bagnate anche questo con il latte di cocco e aggiungete un altro strato di farcia. Terminate con un ultimo strato di pan di Spagna. Sigillate il tutto con la pellicola trasparente. Sistemate un peso sopra allo stampo e mette il tutto in frigorifero. Quando si sarà ben compattato (io lo faccio il giorno dopo) potete procedere alla copertura che è molto delicata, perciò vi consiglio di farla poco prima di servirlo. Scaldate il latte di cocco e aggiungete il cocco disidratato mescolando fino a che si addensa. Raffreddate un poco e poi coprite lo zuccotto che aiutandovi con la pellicola avrete rovesciato sul piatto di portata .

Fotografato, affettato, assaggiato, fotografato, riassaggiato…

alla fine bicitrasportato arriva al festeggiato!

 

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Tanti Auguri, Valeria!

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