torta raw nera ai datteri

Questa settimana, la quarta di #iorestoacasa, le temperature sono scese e fa un po’ freddino ma la luce ci accompagna fino al tardo pomeriggio. Così è più facile restare in casa rispettando le “regole”. Ieri ho preparato un dolce raw, cioè tutto a crudo, partendo dai datteri che sostavano da Natale sul ripiano più alto della dispensa. Avete anche voi ancora dei datteri dimenticati? E oltre ai datteri avete della frutta secca: magari delle nocciole, o delle mandorle, o noci? Vi servirà anche della farina di cocco, o cocco rapè. Invece non occorre né farina e né lievito per preparavi questa bontà. Non serve il forno ed è facilissima e velocissima da preparare. Il formato della mia torta è mignon -10cm di diametro- perché in questo momento di isolamento meglio non abbondare con le porzioni di dolci. Questa dà dipendenza, siete avvisati!

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torta raw nera ai datteri

Ingredienti:

  • -125 g di datteri
  • -100 g di frutta a guscio a scelta tra mandorle, nocciole, noci senza guscio
  • -70 g di banana senza buccia
  • -20 g di cacao amaro
  • -60 g di farina di cocco o cocco rapè
  • -1 cucchiaino di burro di cocco -facoltativo-

Procedimento:

per quanto riguarda i datteri se scegliete la qualità medjoul non c’è bisogno di idratarli, altrimenti lasciateli ad ammorbidirsi per qualche ora in un po’ d’acqua. Togliete loro il nocciolo e tagliateli a pezzetti. Scegliete la vostra frutta a guscio, potete anche mischiarla. Controllate cosa c’è nella vostra dispensa e adattate la ricetta: io avevo poche nocciole e le ho unite alle mandorle fino ad arrivare alla quantità giusta. Tagliate la banana a rondelle. Nel vostro robot da cucina unite tutti gli ingredienti aggiungendo il cocco rapè e il cacao amaro. Poi cominciate a lavorare l’impasto. Se avete del burro di cocco potete aggiungerne un poco, è facoltativo. Quando l’impasto sarà ben omogeneo prendete il vostro stampo e versate un poco di cacao amaro sul fondo poi l’impasto. Livellatelo e pressatelo un poco. Mettetelo in frigorifero a riposare per una notte. Prima di servirlo potete spolverizzare anche la parte superiore con il cacao amaro. 

dav

Quinoa tricolore con cavolo nero

Siamo arrivati alla quinta settimana di #iorestoacasa le temperature sono ancora basse e ci sta ancora una ricetta con il cavolo nero. Amo il cavolo nero. Nel blog potete trovare altre ricette con questo cavolo così particolare. Vi posso ricordare le chips di cavolo nero che sono un happy hour goloso, l’esperienza del crudo con il cavolo nero massaggiato abbinato la crema di anacardi, ma anche il burger di cavolo nero con le cicerchie, e come si fa a non ricordare il pesto di cavolo nero… e mi fermo qui ma potete andare sulla lente di ricerca e digitare cavolo nero per trovarne tante altre. 

La quinoa che ho scelto è quella tricolore mi piace perché colora il piatto, ma naturalmente potete usare anche quella normale. Vi serviranno anche carote, scalogni e dell’uvetta sultanina.

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Quinoa tre colori con cavolo nero

Ingredienti per due persone:

  • -150 g di quinoa tricoloredav
  • -1 mazzetto di cavolo nero
  • -1 carota
  • -1 scalogno
  • -uvetta sultanina q.b.
  • -olio e.v.o. q.b.
  • -sale marino integrale q.b.

Procedimento:

lavate e tagliate il cavolo nero in piccoli pezzi. Affettate lo scalogno e tagliate la carota a pezzetti. In una padella versate l’olio e aggiungete lo scalogno, la carota e il cavolo nero. Salate e cominciate a cuocere. Nel frattempo lavate bene la quinoa sotto il getto d’acqua in modo che tutta la saponina venga eliminata. Mettetela in pentola con il doppio del volume d’acqua. Salate. Coprite e lasciate cuocere coperta per il tempo indicato sulla confezione. Lasciatela gonfiare. Poi versatela nella padella con le verdure e fatela saltare aggiungendo l’uvetta sultanina. 

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stracci di farro primavera in arrivo

Terza settimana di #iorestoacasa e la primavera sta fiorendo meravigliosamente. Fino a settimana scorsa andavo a fare la mia passeggiata quotidiana in solitaria ai giardini, respiravo l’aria insolitamente pulita e mi godevo queste fioriture meravigliose fatte di rosa e di bianchi impalpabili e di gialli e rossi prepotenti.

fiori rosafiori magnoliaPoca la voglia di cucinare, sopratutto ho una gran voglia di cambiare menù. Che squillino le trombe e arrivino le nuove verdure di primavera! Invece questa settimana è necessario rinunciare anche alle buone verdure che mi arrivano dal GAS. Ma non bisogna perderci d’animo! La formica previdente ha surgelato le verdure fresche, e ha anche una discreta scorta di verdure che ha essiccato, sono  quelle che tengo pronte per i miei viaggi. Mi è così possibile rimandare la spesa al supermercato, visto che anche i mercati sono scomparsi. Rimandare la spesa significa evitarsi la possibilità di contagio, perché è difficile tenere la distanza di un metro mentre si scelgono le verdure! Ordinare online è possibile solo se vuoi preparare il menù di Pasqua visto i tempi di consegna.

Gli stracci di farro sono un formato fantastico che mi piace molto; questa pasta è prodotta da un’azienda della val di Cecina, ed è veramente ottima. Gli ingredienti di oggi sono tipicamente primaverili, tutti dal mio congelatore.

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stracci di farro primavera in arrivo

Ingredienti per 2 persone:

  • -140 g di stracci di farrodav
  • -100 g di spinaci lessati
  • -1 tazza di piselli
  • -250 g di taccole lessate e tagliate a pezzi
  • -1 spicchio d’aglio
  • -1 cipolla bianca
  • -1 cucchiaino di curcuma
  • -scorza di limone q.b.
  • -sale marino integrale q.b.
  • -peperoncino rosso q.b.
  • -olio e.v.o. q.b.

Procedimento:

in una padella versate l’olio e aggiungete la curcuma, poi l’aglio e la cipolla. Mescolate e quindi aggiungete gli spinaci, le taccole, e i piselli. Salate. Mescolate e lasciate cuocere fino a che i sapori si saranno ben amalgamati. Se vi piace aggiungete il peperoncino rosso. Nel frattempo avrete portato ad ebollizione l’acqua salata e ci avrete buttato gli stracci. Cuoceteli per un minuto in meno del suo tempo di cottura, scolateli e versateli nella padella del sugo. Fateli saltare allegramente, aggiungete la scorza di limone e ancora un filo d’olio a crudo. 

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muffin golosi in 5 minuti

Come state? Tempo di Coronavirus, tempo difficile per tutti. Scuole chiuse, palestre chiuse, stop a spettacoli ed eventi… Che ne dite di un dolce goloso e poco calorico da fare in 5 minuti per risollevare il morale?

La ricetta questa volta l’ho copiata dal quaderno delle ricette dei nipoti. Sì, proprio così…  Gaia e Luca tengono un quaderno di ricette e naturalmente si cimentano anche ai fornelli. La ricetta è stata naturalmente adattata alla mia cucina veg. Ho sostituito il latte con del latte vegetale nel mio caso ho usato quello di soya senza zucchero ma potete sostituirlo con un altro latte vegetale a vostro piacere.

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Ho utilizzato la farina di kamut, ma potete scegliere un’altra farina. Per quanto riguarda lo zucchero preferisco usare altri dolcificanti così ho convertito i 75g di zucchero con 220g di succo d’agave. Se vi piacciono le cose molto dolci aumentate a 250g. In origine la ricetta è destinata ad una torta ma quel giorno avevamo un po’ di fretta e tanta fame così abbiamo optato per i muffins che cuociono in meno tempo. 

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Ecco a voi la lista della spesa:

muffins 5 minuti

Ingredienti per 12 muffins:

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  • -200 g di farina di kamut
  • -220 g di succo d’agave
  • -75 g di cacao amaro
  • -1 bustina di cremor tartaro
  • -40 ml di olio di mais
  • -400 ml di latte di soya non zuccherato

Procedimento:

setacciare la farina con il lievito e il cacao. Miscelare il latte con l’olio e il succo d’agave, aiutandovi con il mixer. Versare la fase liquida nella solida, fate attenzione a non formare grumi e nel caso scioglieteli con l’aiuto dei rebbi di una forchetta. Versate il tutto -l’impasto risulterà liquido- in uno stampo per muffins o, se volete una torta, in una tortiera 20-22cm di diametro. Infornate a 170°C  per 30 minuti. per i muffins mentre per la torta occorreranno 40 minuti. Sfornate e gustate.

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panfocaccia ai porri

Questa ricetta è tanto golosa, ma proprio tanto. Sapete quando avete tanti porri e ormai avete sperimentato tutte le ricette per mangiarli e state quasi per assomigliare ad un porro? Bene, è proprio così! Gli ultimi porri arrivati dalla spesa GAS, pur essendo meravigliosi, non avevo voglia neanche di vederli. Succede. Così ho improvvisato questa ricetta che è un po’ pane e un po’ focaccia. 

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panfocaccia ai porri

Ingredienti:

  • -4 porri
  • -300 g di farina integrale di farrodav
  • -lievito*
  • -acqua q.b.
  • -1 cucchiaino di sale marino integrale
  • -1 cucchiaio di olio e.v.o. 
  • -polvere di curry

Procedimento:

pulite i porri, non eliminate la parte verde perché useremo anche questa. Lavateli e tagliateli a metà per il lungo e poi ancora in tre pezzi. In una padella versate dell’olio e aggiungete la polvere di curry. Scaldate, mescolando. Aggiungete i porri, salate. Coprite e lasciateli stufare. Preparate l’impasto setacciando la farina aggiungendo il lievito* che preferite -pasta madre, lievito di birra, cremo tartaro-, aggiungete un cucchiaio d’olio,  il sale e impastate. Lasciate riposare al caldo coperto per circa 20 minuti. Quando i porri si saranno raffreddati potrete aggiungerli all’impasto, se risultasse troppo molle potete aggiungere altra farina. Infornate a 220°C per 40 minuti circa.

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frittelle di mele

Per Carnevale ci vogliono le frittelle! – Sìììì! – 

davIl coro è di Luca e Gaia. La ricetta delle frittelle di mele è così semplice che è quasi ridicolo scrivere un post. Golosa preparazione: ai nipoti è piaciuta così tanto che non sono riuscita a salvare lo scatto. Davvero? -Sììì! – Divorate in pochi minuti. – Nonna, sono finite? – E certo che sono finite! No, non ce ne sono più e io dovevo ancora fare le foto! Uffa! Nella fretta non ho pesato, scusatemi… Sono certa che riuscirete comunque a replicare la ricetta.

frittelle di mele

Ingredienti:dav

  • -mele renette
  • -succo d’agave
  • -farina di kamut
  • -bicarbonato di sodio
  • -acqua
  • -olio per friggere

Procedimento:

sbucciate le mele e affettatele -circa 0.5 mm di spessore- Aggiungete il succo d’agave e mescolate. In un contenitore preparate la pastella con acqua e farina e un poco di bicarbonato. Aggiungete le mele, mescolate. La pastella deve aderire alla mela ma non deve essere troppo asciutta ma neanche troppo liquida. Nel frattempo avrete messo a scaldare l’olio nella pentola, quando sarà caldo con l’aiuto di un cucchiaio verserete la preparazione. Giratele quando saranno dorate su un lato. Per una buona frittura conviene girare una volta sola le frittelle. Aggiungete altro frittelle solo quando le precedenti saranno state tutte tolte dalla pentola. La temperatura non deve abbassarsi altrimenti verranno troppo unte. Asciugatele prima di servirle, tamponando l’olio in eccesso. Sono dolci e la mela renetta contrasta bene. Io non amo aggiungere lo zucchero sopra alle frittelle ma se a voi piace…

dav

 

zuppa di lenticchie siriana

Vi piacciono le zuppe? A me moltissimo. Questa zuppa è una zuppa del cuore. La ricetta mi è stata regalata da una ragazza rifugiata siriana che con i suoi genitori teneva un banchetto street food per le strade di Amman. Le proposte erano a base di carne, come da tradizione mediorientale. Quando mi avvicinai al banchetto nella speranza di trovare qualcosa da mangiare lei mi raccontò di essere vegana e di aver perciò convito i genitori a preparare anche questa zuppa di legumi. Il tempo è passato da quell’incontro ma non l’ho dimenticata. Ho invece avuto difficoltà a trovare l’ingrediente principale di questa zuppa: il sommacco o summac. Una spezia dal sapore acidulo come quello del limone. Se anche voi non riuscite a reperirla potete sostituirla con del succo di limone; non è la stessa cosa ma ci si avvicina. Per saperne di più su questa spezia potete cliccare qui. Nella zuppa che assaggiai c’era anche della pasta corta. Quella zuppa era così buona e indimenticabile che ho cercato a lungo il sommacco. Lo trovai anni dopo durante un altro viaggio in un piccolo villaggio dell’Iran dove una tenera vecchina seduta sulla soglia di casa ne teneva un rametto in mano e lo offriva ai passanti per pochi riyal. La mia ricetta è senza pasta perché così preferisco le zuppe. Nel caso fosse di vostro gradimento usate della pasta corta. A vostro gusto se tenere la zuppa più “brodosa” o più “asciutta”.

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zuppa di lenticchie siriana

Ingredienti per due persone:

  • -120 g di lenticchie rossedav
  • – 1 cipolla
  • -sedano q.b.
  • -1 carota
  • -1 spicchio d’aglio
  • -menta q.b.
  • -alloro q.b.
  • -2 cucchiaini di polvere di sommacco o sumac
  • -coriandolo fresco q.b.
  • -olio e.v.o. q.b.
  • -sale marino integrale q.b.
  • -pasta corta -opzionale- q.b.

Procedimento:

risciacquate le lenticchie, non serve metterle in ammollo. Sbucciate la carota e tagliatela a cubetti. Lavate il sedano e affettatelo. Sbucciate la cipolla e affettatela. In una casseruola versate l’olio e aggiungete l’aglio, la carota, il sedano e la cipolla. Mescolate e insaporite con la foglia di alloro. Versate le lenticchie e coprite con acqua e lasciate cuocere. A metà cottura aggiungete il sommacco, la menta. Alla fine aggiungete il coriandolo fresco. Aggiustate di sale.

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involtini di radicchio con tofu e arancia

Oggi vi racconto di una vecchia ricetta rimasta nel buco nero del pc solo perché ancora una volta gli scatti fotografici non mi piacevano. La ricetta invece merita una seconda chance. Parliamo ancora una volta di tofu e di un nuovo modo per gustarlo accompagnato dal profumo agrumato dell’arancia e da quello di siepe del rosmarino. Il tutto avvolto nelle foglie amarognole del radicchio. Questo piatto è veloce da preparare, dovete solo ricordarvi i tempi della marinatura del tofu. Basta organizzarsi è si va via veloci. Se avete dell’arancia essiccata è la ricetta giusta per utilizzarla. Siete pronti per scrivere la lista della spesa?

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involtini di radicchio con tofu e arancia

Ingredienti:

  • -foglie esterne di radicchio di Chioggiadav
  • -200 g di tofu
  • -succo d’arancia
  • -scorza d’arancia bio essiccata
  • -sale q.b.
  • -pepe nero q.b.
  • -olio e.v.o. q.b.
  • -rosmarino
  • arancia essiccata

Procedimento:

preparate la marinata per il tofu con il succo d’arancia, il sale, e il pepe nero. Tagliate il tofu a cubetti e lasciatelo riposare nella marinata in frigorifero per qualche ora. Lavate le foglie del radicchio e asciugarle. Farcitele con il tofu a cui avrete aggiunto la scorza d’arancia, e un filo d’olio; arrotolatele formando degli involtini. Metteteli in una teglia rivestita di carta da forno, salateli e pepateli. Cuoceteli in forno a 180°C per 45 minuti.

dav

crostata al tè matcha

Questa ricetta è stata fatta e rifatta tante volte e non per un problema nella sua preparazione o nella sua cottura, o perché il gusto non fosse al top ma solo perché gli scatti fotografici non andavano bene. UFFA! Così ogni volta mi dicevo che dovevo rifare la torta perché le foto non erano belle e non facevano venire voglia di assaggiarla. Insomma tanta bontà non veniva esaltata. La difficoltà sta nel suo colore: il verde. Colore difficile da fermare sopratutto quando questo colora un dolce. In compenso la ricetta è stata messa a punto e quando la preparerete non avrete il minimo margine d’errore. Quante volte mi succede di provare una ricetta dal web e scoprire che non funziona. Spesso le quantità sono sbagliate o il procedimento non è scritto chiaramente. Penso a tutti quelli che non hanno sempre in mano il cucchiaio di legno e si ritrovano con istruzioni imprecise o sbagliate… Se sei una “nonna cuciniera”, come diceva Gaia quando era piccina, subito annusi l’errore e riesci a venirne fuori ma altrimenti… Che aspettativa tradita! Subito si pensa di non essere stati capaci di replicare la ricetta, e magari ci si scoraggia e si torna ai surgelati.

Tornando alla torta, anzi alla crostata vi posso dire che il tè matcha mi è stato portato da un’amica direttamente dal Giappone. Un grande regalo. Grazie. Si tratta di una varietà di tè verde le cui foglie vengono raccolte a mano e poi trasformate in una impalpabile polvere verde utilizzando mulini in pietra. Il suo profumo è intenso. Questo tè, vi ricordo che contiene caffeina, ha proprietà antiossidanti oltre ad essere ricco di vitamine e sali minerali. Per saperne di più potete cliccare qui. Altre ricette con il tè matcha? qui, qua, quo e que.

Per la base di pasta frolla ho scelto di usare la farina di farro integrale che amo molto. 

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crostata al tè matcha

Ingredienti per la base:

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  • -180 g di farina di farro integrale
  • -1/2 mezza bustina di cremor tartaro
  • -50 g di olio di riso
  • -120 g di malto di riso
  • -scorza grattugiata di limone q.b.

Ingredienti per la crema la tè matcha:

  • -150 g di latte di soya o avena
  • -1 cucchiaio di succo d’agave
  • -15 g di amido di mais
  • -5 g di tè matcha

Procedimento:

miscelare l’olio e il malto di riso con l’aiuto del mixer. Setacciare la farina e il lievito. Aggiungere la scorza del limone. Mescolare. Unire la parte liquida a quella solida. Formare una palla che metterete in uno strofinaccio e lasciate riposare in frigorifero per 30 minuti. Intanto preparate la crema. in un pentolino versate il latte vegetale e aggiungete il succo d’agave, aggiungete a pioggia l’amido di mais e lentamente cominciate a scaldare. Mescolate per evitare che si formino dei grumi. Aggiungete la polvere di tè. Quando la crema comincerà ad addensarsi spegnete il fuoco e lasciatela raffreddare. Passata la mezz’ora potete cominciare a stendere la pasta nella tortiera che avrete precedentemente unto con l’olio di riso. Se non riuscite semplicemente procedete aiutandovi con le mani direttamente nella tortiera. Coprite la superficie con i fagioli secchi o con le apposite sfere in ceramica per le crostate e mettete in forno per 24 minuti a 180°C. Lasciate raffreddare la torta e poi versate la crema. A piacere potete ricoprire la torta con le gocce di cioccolato. 

dav

 

 

avena ai carciofi

Oggi vi propongo una ricetta con i chicchi d’avena. L’avena è un cereale che è comparso nella nostra dieta da poco. Molto usato nel nord Europa: la sua coltivazione è assicurata perché la pianta non teme il freddo. Famoso è l’anglosassone porridge d’avena o il muesli dove si presenta in fiocchi. Tra tutti i cereali è il più ricco di proteine ed è quindi indicato nella dieta vegana. Viene usato anche nelle diete ipocaloriche e in quelle per i diabetici perché ha un basso contenuto glicemico. Per quanto riguarda il glutine e le diete per i celiaci ci sono ancora delle opinioni diverse: alcuni sostengono che se non contaminata possa essere considerata non lesiva per l’intestino. Come sempre vi lascio un link a cui potete accedere per saperne di più. 

spiga d'avena

*Per cucinare l’avena in chicchi dovete preventivamente lasciarla in ammollo 2-3 ore, poi lavarla sotto il getto dell’acqua corrente e poi cucinarla in rapporto 1: 2 con l’acqua. Consiglio l’utilizzo della pentola a pressione che ne dimezza i tempi di cottura. Basteranno circa 15 minuti contro i 30 della pentola normale. Risparmiamo tempo ed energia utilizziamo la pentola a pressione!

Un altro scatto per il fiore del carciofo.

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avena con i carciofi

Ingredienti per due persone:

  • -200 g di avena i chicchidav
  • -2 carciofi grandi
  • -1 spicchio d’aglio
  • -olio e.v.o. q.b.
  • -3 cucchiaini di tahina
  • -1/2 succo di limone
  • -sale marino integrale q.b.

Procedimento:

cuocete l’avena dopo averla lasciata in ammollo per 2-3 ore in acqua in pentola a a pressione con il doppio del suo volume di acqua fresca e salata. * Sfiatate la pentola prima di aprirla e se c’è ancora del liquido scolatelo. Affettate i carciofi sottilmente e poneteli in una pentola dove avrete messo l’olio e l’aglio. Salatele e stufateli. Preparate la salsa unendo la tahina al succo di limone e mescolando. Condite l’avena con i carciofi e la salsa. Servite. 

dav

 

 

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